Gabriele Niola

WebTheatre/ Il futuro di YouTube in una webserie

di G. Niola - Una messinscena distopica che ha intercettato molti elementi di realtà. E se YouTube si infiltrasse nel quotidiano di tutti promettendo denari a chi mostra la propria vita in diretta?

Roma - Il futuro di YouTube sarà come lo dipinge YouTupolis? In contemporanea a nuovi annunci e una serie di eventi senza precedenti (il trittico YouTupolis William&Kate/Woytila/BinLaden) è uscita una nuova webserie che tra scenografie espressioniste (rigorosamente digitali), un occhio a Metropolis, molto 1984 e voce fuoricampo da noir racconta di un ipotetico futuro in cui YouTube ha preso il controllo del pianeta. Il grande aggregatore sarebbe riuscito a diventare la multinazionale che controlla le vite di tutti offrendo un nuovo servizio: tutti quelli che che cominciano a trasmettere in streaming la loro vita 24 ore su 24 ore verranno pagati. Il pagamento varia in base al numero di view e, come si racconta nel primo episodio, l'iniziativa ha riscosso un immediato successo tra i disoccupati (vista la generosa offerta monetaria del portale) e a mano a mano ha conquistato tutti.
Anche la protagonista, la cui voce fuori campo racconta cosa sia accaduto, ha fatto parte del programma e dopo le dirette streaming è arrivata la possibilità di navigare la rete e fare tutto quel che si vuole tramite YouTube (come oggi piano piano sta accadendo con Facebook) e da lì Google ha cominciato a controllare di fatto il mondo reale.

YouTupolis


"Hanno tutto, oggi tutto è di YouTube" si sente mentre si vede un rossetto con scritto sopra "Property of YouTube" e di sfondo un palazzo in cui un megaschermo manda immagini dai classici viral (c'è Star Wars Kid).
La serie è arrivata al secondo episodio soltanto ma già sembra promettente, specie per come non volendolo (è sicuramente stata scritta e girata qualche mese fa) riesce ad intercettare gli eventi più recenti e gli ultimi annunci del gigante del video.
Da poco infatti YouTube ha incrementato le sue possibilità di streaming allargando il bacino di utenti che possono usufruire di YouTube Live. E a beneficiarne sono stati subito i tre eventi sopraelencati, che per un raro caso si sono verificati ad un breve lasso di tempo l'uno dall'altro, mettendo alla prova server e bande della rete con dirette estenuanti.
YouTupolis si chiede quale sia il futuro della rete in generale e lo fa utilizzando il grimaldello di YouTube (la cosa è ancor più divertente se si considera il cortocircuito semantico dato dal fatto che YouTupolis è distribuita attraverso un canale YouTube), attribuendo all'aggregatore di Google caratteristiche di altri grandi nomi come Facebook e sottolineando come sia il potere della diretta a cambiare le cose.
Quello che muta infatti è il rapporto con il mondo reale. YouTupolis sottolinea come per controllare il mondo vero dalla rete sia indispensabile controllare il live. La differita opera infatti il movimento contrario, fa sì che sia la realtà a manipolare il video (per questo nella Corea Del Nord le immagini dei mondiali di calcio erano mandate in differita, per dare il tempo alle persone di manipolarle).

Ma non c'è solo Live. YouTube in questi giorni annuncia anche migliorie per il suo servizio di distribuzione cinematografica, accordi migliori, cataloghi più ampi e un'offerta che sempre di più guarda a mezzi che non sono il computer.
Se le webserie sono nate e si sono sviluppate fino ad ora guardando ad una fruizione casual da computer, i film e le serie che YouTube comincia a trattare guardano ai nuovi (e vecchi) tipi di fruizione, tablet ma soprattutto televisori connessi (di cui Google è principale artefice con la sua Google TV).

Dallo user generated al professionale, un movimento che è stato raccontato tantissime volte in questi anni, e ancora più volte è stato predetto e annunciato. Eppure ora che lentamente si sta concretizzando scopriamo che forse l'arma più determinante che il Tubo può vantare non è tanto il controllo sui contenuti professionali quanto quello sullo svolgersi in diretta della realtà.
E YouTupolis più che guardare alle dirette dei grandi eventi fa un'equazione facile: se le webserie rispetto ai film hanno un'ottica più particolare, ristretta e concentrata sull'uomo, allora anche le dirette di YouTube non saranno tanto sui grandi eventi ma centrate sugli utenti e sulle piccole storie. Che influenza avranno sul mondo reale?

YOUTUPOLIS - FUTURE OF YOUTUBE EXPOSED


Gabriele Niola
Il blog di G.N.

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