Mauro Vecchio

USA, trasparenza contro cybercrimine

Un gruppo di congressmen democratici scrive ai vertici della SEC per ottenere una nuova serie di regole a carico delle aziende a stelle e strisce. Che dovrebbero rivelare tutto su eventuali attacchi informatici subiti

Roma - A muoversi è stato un gruppo di cinque congressmen statunitensi, firmatari di una specifica missiva recapitata all'attenzione di Mary Schapiro, attuale chairman della Securities and Exchange Commission (SEC). Obiettivo primario della lettera, l'avvio di una nuova stagione della trasparenza per tutte le aziende a stelle e strisce.

I vertici della SEC dovrebbero diramare una nuova serie di regole a carico delle società operative negli Stati Uniti, in sostanza obbligate a rivelare pubblicamente eventuali attacchi informatici subiti. Un'imposizione necessaria - almeno secondo i cinque congressmen democratici - dopo il colpo al cuore inferto al gigante nipponico Sony e al suo network PSN.

L'intervento regolatore della SEC dovrebbe dunque essere mirato alla tutela dei consumatori a stelle e strisce, minacciati da eventuali silenzi circa i danni arrecati da cybercriminali. Tutte le aziende dovrebbero in pratica uscire allo scoperto e soprattutto specificare le varie tipologie di dati finite nelle grinfie dei malintenzionati.
Le nuove linee guida per la trasparenza dovrebbero rappresentare un beneficio per gli stessi investitori, che potranno dunque scegliere la propria mossa anche in base al livello effettivo di sicurezza raggiunto dalle aziende. I vertici della SEC inizierebbero un'intensa fase di monitoraggio, obbligando le società a mostrare eventuali inefficienze o veri e propri buchi nei sistemi di tutela delle informazioni.

Mauro Vecchio
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