Cristina Sciannamblo

USA, un gioco per sconfiggere i pirati del mare

La Marina Militare statunitense sta sviluppando un MMOG utile a individuare le soluzioni migliori per sconfiggere la pirateria marittima. Uno strumento valido, secondo i promotori, anche per mettere alla prova il crowdsourcing

Roma - La Marina Militare statunitense cerca volontari per sviluppare un MMOG come arma per sconfiggere la pirateria marittima. Si tratta di un vero e proprio studio di fattibilità inserito in un progetto pilota che si propone di estendere il Massive Multiplayer Online Gaming e l'Alternate Reality Games agli scenari di interesse dell'esercito navale a stelle e strisce.

Il progetto in questione si chiama Massive Multiplayer Online Wargame Leveraging the Internet (MMOWGLI) ed è concepito per dimostrare la possibilità di integrare in un insieme coerente componenti tecnologiche, metodologie e generi diversi invece che svilupparli ex novo.

I giocatori avranno il compito di fornire dei suggerimenti sulle modalità più efficaci per sconfiggere il flagello dei pirati in mare.
Ma la valenza di MMOWGLI è anche quella di un esperimento sociale teso a vagliare le reali capacità delle masse nell'individuare le soluzioni a problemi complessi. "La saggezza del crowdsourcing è davvero così saggia?": a questa domanda dal sapore provocatorio intende dare una risposta il team di scienziati della Marina guidati da Larry Schuette. Secondo quest'ultimo, MMOWGLI si presenta come un gioco online disegnato per promuovere la ricerca collettiva di idee di vasta portata che possano aiutare a sventare le minacce del 21esimo secolo.

Secondo i responsabili della marina statunitense, l'approccio collaborativo è la migliore soluzione a problemi come l'invasione dei mari da parte dei pirati. Dopo che i giocatori avranno posto quesiti e soluzioni, si procederà alla votazione di queste ultime da parte di altri giocatori in grado di implementare le idee più utili.

Il gioco ha inizio con un scenario ipotetico: gli Stati Uniti sono accusati di aver saccheggiato le risorse dell'Africa, le relazioni diplomatiche con la Cina sono al minimo storico, e sia gli USA sia la Cina hanno navi da guerra a largo della costa somala per il pattugliamento contro i pirati. Questi ultimi stanno bloccando gli aiuti umanitari per i lavoratori delle piattaforme petrolifere della regione.

Una volta capita la gravità della situazione, ai giocatori si chiede di esprimere con 140 caratteri i suggerimenti sugli strumenti da poter usare per ribaltare la situazione. In seguito, è richiesto di identificare i rischi che potrebbero minare gli sforzi tesi alla risoluzione del problema.

Cristina Sciannamblo
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