Mauro Vecchio

I troll dei brevetti ai cancelli di iOS

Un gruppo di sviluppatori Ŕ finito nelle grinfie di una societÓ specializzata nella tutela di decine di brevetti. Che sarebbero stati violati in svariate app, nel passaggio dalla versione gratuita a quella pay

Roma - "Non so cosa fare. Sembrano effettivamente rivendicare i diritti relativi agli acquisti in-app. Ma sono venuti da me e non da Apple". Così uno degli ultimi micropost cinguettati su Twitter dallo sviluppatore scozzese James Thomson, creatore di alcune applicazioni messe a disposizione dal colosso di Cupertino tra i vasti meandri del suo App Store.

Una manciata di caratteri per lanciare quasi un grido d'aiuto, a cui hanno fatto eco altri developer al lavoro su iOS per lo sviluppo di applicazioni come PCalc e la videoludica MASH. James Thomson - insieme ai cittadini statunitensi Matt Braun e Patrick McCarron - sembra così finito in una sorta di inferno legale, nel mirino di una società texana specializzata in attività di licensing relative a decine di brevetti.

I legali di Lodsys LLC - questo il nome dell'azienda - hanno dunque inviato ai vari developer una serie di minacciosi documenti, obbligandoli a rispondere (entro tre settimane) sulla presunta violazione dello specifico brevetto 7,222,078. Che, in estrema sintesi, tutelerebbe una particolare tecnologia per l'aggiornamento rapido di una determinata applicazione, dalla sua versione gratuita a quella a pagamento.
Il gruppo di sviluppatori avrebbe in pratica implementato, senza licenza, il pulsante di aggiornamento previsto da Apple nei suoi nuovi meccanismi di pagamento denominati in-app purchase. Per lo scontro a fuoco, i rappresentanti di Lodsys LLC avrebbero scelto una specifica corte del Texas, generalmente espressasi in favore dei vari detentori di brevetto. O di una società che è già stata descritta come patent troll.

L'ovviamente sconcertato James Thomson ha subito contattato lo staff legale della Mela, dal momento che per le sue applicazioni è stato sfruttato lo specifico kit messo a disposizione dall'azienda di Cupertino. Le condizioni imposte agli stessi sviluppatori per le cosiddette paid apps sembrano però scagionare Apple, nel momento in cui venga violata la proprietà intellettuale di terzi nella realizzazione di un'applicazione.

Ma Thomson, Braun e McCarron hanno chiesto aiuto - e pare che anche altri sviluppatori siano finiti nel mirino di Lodsys LLC - impossibilitati a pagare grosse cifre in caso di avvio del processo. I legali della società si erano già scagliati contro alcune tra le principali società produttrici di stampanti, accusate di aver sfruttato indebitamente una tecnologia software. Si attende una risposta da parte dell'azienda di Steve Jobs.

Mauro Vecchio
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20 Commenti alla Notizia I troll dei brevetti ai cancelli di iOS
Ordina
  • ogni developer dovrà scegliere se:
    1) sviluppare App-Store e rischiare di vedersi trascinare in tribunale
    2) dedicarsi allo sviluppo per altre piattaforme
    ...prevedo che Apple mettera a tacere quei 'signori' che rivendicano brevetti magari pagando un congruo indennizzo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Axel
    > ogni developer dovrà scegliere se:
    > 1) sviluppare App-Store e rischiare di vedersi
    > trascinare in
    > tribunale
    > 2) dedicarsi allo sviluppo per altre piattaforme

    Perché, sviluppare per iOS senza usare In App Purchase non è un'opzione?

    > ...prevedo che Apple mettera a tacere quei
    > 'signori' che rivendicano brevetti magari pagando
    > un congruo
    > indennizzo.

    Qualcosa farà.
    ruppolo
    33147
  • > Qualcosa farà.

    Infatti perchè allo stato attuale, realizzare una appa può essere "pericoloso" con questa faccenda.
    non+autenticato
  • "una app" scusate
    non+autenticato
  • Riepilogo quello che ho capito:
    1) lo sviluppatore X crea l'app Y
    2) utilizzando il kit di Apple, aggiunge il tasto " Pay4FULL "
    3) il patent troll lo attacca
    4) Apple se ne tira fuori in quanto le violazioni di diritti di terze parti ricadono sul dev

    E qui mi perdo: se il kit viene fornito, come può il dev essere responsabile di una violazione presente al suo interno?
  • - Scritto da: Valeren
    > 4) Apple se ne tira fuori in quanto le violazioni
    > di diritti di terze parti ricadono sul
    > dev

    Apple non se ne tira fuori. Apple potrebbe tirarsene fuori, secondo quando scritto nel contratto.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: Valeren
    > > 4) Apple se ne tira fuori in quanto le
    > violazioni
    > > di diritti di terze parti ricadono sul
    > > dev
    >
    > Apple non se ne tira fuori. Apple potrebbe
    > tirarsene fuori, secondo quando scritto nel
    > contratto.

    No, scusa, ma questa mi sembra un'idiozia.
    Io sviluppo applicazioni in .NET.
    Se domani viene un patent troll dicendo "la tecnologia .NET viola il brevetto xyz, per cui tu mi devi pagare", secondo te, su chi ricade la colpa?
    E' ovvio che se MS mi vende un SDK se ne assume direttamente la responsabilità.
    Diverso discorso se invece io creo qualcosa in .NET che viola un brevetto (ad es. implemento un codec proprietario, ecc...).

    Se Apple, da quello che ho capito, mette a disposizione una funzione, ne deve rispondere personalmente, non "riservarsi la facoltà di fregarsene".

    O no?

    Nicola
  • - Scritto da: ottomano
    > - Scritto da: ruppolo
    > > - Scritto da: Valeren
    > > > 4) Apple se ne tira fuori in quanto le
    > > violazioni
    > > > di diritti di terze parti ricadono sul
    > > > dev
    > >
    > > Apple non se ne tira fuori. Apple potrebbe
    > > tirarsene fuori, secondo quando scritto nel
    > > contratto.
    >
    > No, scusa, ma questa mi sembra un'idiozia.
    > Io sviluppo applicazioni in .NET.
    > Se domani viene un patent troll dicendo "la
    > tecnologia .NET viola il brevetto xyz, per cui tu
    > mi devi pagare", secondo te, su chi ricade la
    > colpa?
    > E' ovvio che se MS mi vende un SDK se ne assume
    > direttamente la
    > responsabilità.
    > Diverso discorso se invece io creo qualcosa in
    > .NET che viola un brevetto (ad es. implemento un
    > codec proprietario,
    > ecc...).
    >
    > Se Apple, da quello che ho capito, mette a
    > disposizione una funzione, ne deve rispondere
    > personalmente, non "riservarsi la facoltà di
    > fregarsene".
    >
    > O no?
    >
    > Nicola

    Si.

    Ma è anche vero che non puoi "rispondere personalmente" se non vieni interpellato/interessato.
    Il problema qui è uno solo: che questi vigliacchi non sono andati da Apple, ma dagli sviluppatori, soggetti che non hanno risorse per difendersi.
    E non è che Apple possa, legalmente, rispondere per terzi. Ovviamente gli avvocati sanno il fatto loro, comunque personalmente spero che Apple possa risolvere il problema.
    ruppolo
    33147
  • E se uno sviluppatore dovesse pagare, potrebbe poi rivalersi su Apple che non aveva indicato questi costi? se sì, non sarebbe l'occasione per Apple per farsi capire da questi di Lodsys?
    non+autenticato
  • Visto che in teoria TUTTE le App possono contenere quel codice incriminato...o Apple corre ai ripari in prima persona o è plausibile che TUTTI gli sviluppatori che hanno usato tale codice vengano colpiti... e ciao ciao APPS
    non+autenticato
  • Qualcosa farà, questo è ovvio.
    ruppolo
    33147
  • Tu vaneggi. Pesantemente.
  • - Scritto da: Valeren
    > Tu vaneggi. Pesantemente.

    Perché?
    ruppolo
    33147
  • Perché se dai uno strumento a qualcuno e questo strumento ha un problema, non ne risponde l'utente ma il fornitore.
    Cosa ti sfugge in tutto questo?
  • - Scritto da: Valeren
    > Perché se dai uno strumento a qualcuno e questo
    > strumento ha un problema, non ne risponde
    > l'utente ma il
    > fornitore.
    > Cosa ti sfugge in tutto questo?

    Forse sfugge a te che la legge e la logica non funzionano necessariamente allo stesso modo, soprattutto in campo brevettualeSorride
    non+autenticato
  • Ma! Non hai sempre sostenuto che il copyight è cosa buona e giusta, che i brevetti vanno fatti rispettare e che chi copia deve pagare?
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno
    > Ma! Non hai sempre sostenuto che il copyight è
    > cosa buona e giusta, che i brevetti vanno fatti
    > rispettare e che chi copia deve
    > pagare?

    CHI ha implementato in iOS lo "In App Purchasing"?
    ruppolo
    33147