Mauro Vecchio

USA, in galera per lo streaming

Un nuovo disegno di legge prepara la stretta sui siti dedicati alla trasmissione di quelle che vengono considerate public performance. I gestori delle piattaforme sarebbero punibili con 5 anni di reclusione

Roma - Era la metà dello scorso marzo quando la cyberzarina statunitense Victoria Espinel vergava un agguerrito documento di circa 20 pagine, per una più che significativa serie di modifiche alle attuali leggi sul copyright a stelle e strisce. Una vera e propria lista dei desideri, racchiusa in un corposo white paper che inasprisse la già accesa lotta a fenomeni come il P2P e lo streaming selvaggio dei contenuti.

La redazione della testata online Ars Technica è ora entrata in possesso della versione primigenia di un nuovo disegno di legge, che verrà introdotto dai senatori Amy Klobuchar e John Cornyn. Una proposta che partirà da un assunto fondamentale, già illustrato dallo U.S. Intellectual Property Enforcement Coordinator: lo streaming dei contenuti dovrà essere considerato un vero e proprio crimine.

L'obiettivo primario del nuovo disegno legislativo - chiamato per ora S-978 - è subito apparso evidente, nell'estremo tentativo di considerare lo streaming senza licenza come una public performance non autorizzata, a sua volta considerata un vero e proprio atto criminoso. Secondo le attuali predisposizioni di legge, chiunque trasmetta in streaming senza autorizzazione non potrebbe essere considerato un criminale.
Due i casi specificati nel testo della proposta S-978, che porterebbero i grandi protagonisti dello streaming selvaggio ad affrontare fino a 5 anni di prigione (con tanto di salata sanzione pecuniaria). Il primo, relativo a 10 o più public performance a mezzo elettronico, in un periodo di 180 giorni. Il secondo, legato al valore effettivo dei contenuti trasmessi online.

E qui si torna all'ormai annosa questione dei mancati guadagni sbandierati dai legittimi detentori dei diritti. I siti legati allo streaming illegale potranno essere incriminati se il valore complessivo delle performance trasmesse raggiunga i 2.500 dollari, o qualora il costo delle licenze relative sia maggiore di 5mila dollari. Una condanna a morte per grandi piattaforme come Megavideo?

Mauro Vecchio
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17 Commenti alla Notizia USA, in galera per lo streaming
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  • Quell'uomo ha ucciso la propria moglie a coltellate! Vabbè è un poveraccio, sarà stato un po' giù di corda... dategli un whisky e lasciatelo andare... si ma ha trasmesso tutto in streaming! Cosaaa?!!! Arrestate subito quel criminale, voglio vederlo marcire in prigione
    non+autenticato
  • Uno dei pochi vantaggi rimasti alla Rete è la possibilità di affrancare il proprio pubblico dalla TV.
    Ben venga l'eliminazione di qualunque "contenuto" delle major, e la persecuzione di chi ce li mette. E' la volta che i netizen magari cominciano a svegliarsi.

    In particolare da noi, dove "andare in Rete" è diventato sinonimo di "regalare i propri dati a Facebook e scaricare quello che potresti avere su Sky o MTV".
    E' ora di dire basta!
    Cancelliamo i film, i programmi TV sponsorizzati e tutta la fuffa dalla Rete!

    Questi credono di togliercela, ma ce la stanno solo restituiendo!
    non+autenticato
  • quel giorno sarà bellissimo
  • - Scritto da: spacevideo
    > quel giorno sarà bellissimo

    Quando andrai a lavorare?
  • Guardate che fa riferimento a "persone" che stremmano contenuti protetti e non certo ai gestori delle piattaforme come justin,ustream ecc..
    non+autenticato
  • - Scritto da: master
    > Guardate che fa riferimento a "persone" che
    > stremmano contenuti protetti e non certo ai
    > gestori delle piattaforme come justin,ustream
    > ecc..

    La responsabilità penale è personale.
    Vuol dire che il "responsabile" (persona fisica) di una piattaforma che invia contenuti non autorizzati in streaming, paga di persona.

    Se il responsabile di megavideo è statunitense e lo streaming manca di qualche autorizzazzione, rischia eccome.

    Il sistema penale U.S.A. prevede, quando entri negli stati uniti, la lettura di un ameno volantino e la firma di un documento.
    In questo documento ti impegni, fondamentalmente, a non commettere una serie di azioni all'interno del territorio USA e, se sgarri (ovvero ti incastrano) sei processabile per la legge USA e sanzionabile dal sistema penale USA.

    Ciao
    GT
  • Be' per essere sanzionato penalmente in un paese straniero non è ge serva qualcosa firmare un documento.

    Vai all'estero e prova a commettere un reato... ╚ ovvio he senti pigliano ti processano anche senza aver firmato un doumento...

    Non è che essendo straniero ha l'immnita diplomatica se non firmi un documentoSorride

    Per l resto tutto giusto, se la legge passa e il responsabile di megavIdeo vive negli stati uniti sono razzi suoi!
    non+autenticato
  • Ma non è japponese megavideo?
    non+autenticato
  • No è cinese, fa parte di Megaupload:

    Megaupload Limited
    P.O. Box No. 28410
    Gloucester Road Post Office
    Hong Kong

    Indi... si attaccano al tram... anche perché è una società a responsabilità limitata. ╚ vero che la responsabilità penale è personale ma appunto per quello... se un tuo dipendente uccide qualcuno viene processato lui mica il CdA. In caso di streaming, chi fa lo streaming? La società? Il presidente? L'AD? Il CdA? I tecnici? Come dimostri che è stato tizio e non caio? Processano tutti dal presidente alla donna delle pulizie? Fanno come per i reati finanziari? Fino a che livello possono colpire? La dirigenza? Non ricordo come funziona... idee?

    Essendo comunque a HK non processeranno nessuno e quindi tutti tranquilli. Al massimo bloccano il sito in USA.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Urrrr
    > Be' per essere sanzionato penalmente in un paese
    > straniero non è ge serva qualcosa firmare un
    > documento.
    E' grave se quel documento è riconosciuto a livello internazionale.
    Se ti arrestano in USA per un crimine non hai la possibilità di scontare la pena in Italia.


    > Vai all'estero e prova a commettere un reato...
    Se non succede negli stati uniti c'e' qualche possibilità che l'ambasciata italiana riesca a farti portare in italia e processare in loco.

    > ╚
    > ovvio he senti pigliano ti processano anche senza
    > aver firmato un
    > doumento...
    Ovvio una Bega (b come Savona). Ci sono accordi internazionali da rispettare.

    > Non è che essendo straniero ha l'immnita
    > diplomatica se non firmi un documento
    >Sorride

    > Per l resto tutto giusto, se la legge passa e il
    > responsabile di megavIdeo vive negli stati uniti
    > sono razzi
    > suoi!
    Dovrà adeguarsi: le leggi penali non possono essere retroattive.
    Se continua sono mazzi suoi.

    GT
  • Si ma lo streaming di cosa?
    Megavideo e' una piattaforma legale che permette l'upload di file di grosse dimensioni. Non pensia cosi' facile buttare li qualche legge, anche se gli USA sono molto rigidi un qualsiasi giudice non penso che avellerebbe la questione. Comunque andrebbe preso caso per caso... e i titoli sensaziolnalisti alla punto informatico non aiutano la rete.
    non+autenticato
  • Paura che finisca la cuccagna e dovrai sborsare danari per comprare qualcosa di digitale? Il futuro è questo, prima o poi ci arriveremo ed il far west di internet finirà, inizia ad abituarti...
    non+autenticato
  • Quindi, suggerisci di fare provvista adesso, finchè c'è abbondanza, in modo da avere gli hard disk pieni quando finirà la cuccagna. Ho capito bene?
    non+autenticato
  • Occhio che potresti fare la fine degli indiani...
    non+autenticato
  • Nel frattempo un decoder lo paghi 29 euro in più ( che va automaticamente alla SIAE ) + anche l' iva.
    Se il cd che hai comprato in francia non ha il bollino della SIAE durante un controllo possono prendertelo e spaccartelo... non mi dilungo ma chi li appoggia dovrebbe vergognarsi
    non+autenticato