Alfonso Maruccia

HP, memristore ai raggi X

Il colosso statunitense annuncia l'ennesimo progresso nello studio del funzionamento della nuova tecnologia che vorrebbe rivoluzionare l'elettronica digitale

Roma - Hewlett-Packard è da tempo fiduciosa sulle notevoli qualità del memristore come candidato ideale a rivoluzionare l'elettronica digitale di qui ai prossimi anni. Anche se in realtà i ricercatori non sanno come effettivamente funziona in dettaglio un memristore, o almeno non lo sapevano fino a poco tempo addietro.

Previsto - nel 2013 - al debutto commerciale come ReRAM grazie a una partnership tra HP e il produttore coreano Hynix Semiconductor, il memristore è stato recentemente passato ai raggi X dagli scienziati degli HP Labs e ha rivelato il "segreto" delle sue innovative qualità - incluse la capacità di variare la resistenza al variare della corrente e quella di ritenere l'ultimo stato energetico all'interruzione della corrente elettrica.

In uno studio pubblicato sulla rivista specializzata Nanotechnology, i ricercatori di HP hanno analizzato un canale di memristore "largo" 100 nanometri con un fascio di raggi X particolarmente concentrato: ha permesso loro di scoprire che il passaggio della corrente produce calore, e il calore muta il biossido di titanio che circonda il canale conduttivo in materiale non conduttivo.
"Con le informazioni individuate col presente studio - dice il ricercatore Stan Williams di HP - sappiamo poter realizzare memristori che possono essere utilizzati per uno storage multi-livello". Invece di immagazzinare un singolo bit per volta, dice Williams, la nuova conoscenza acquisita sul funzionamento nanoscopico della tecnologia dei memristori permetterà ad HP di registrare ben 4 bit in una memoria a strato multiplo.

Anche il memristore sarà dunque tridimensionale come le future CPU a 22 nanometri di Intel, suggerisce Williams, fatto che dona al memristore l'ennesima qualità "rivoluzionaria" da spendere nella lotta prossima ventura - assieme alle RAM ferroelettriche (FeRAM) e quelle a variazione di fase (PCM) - per la conquista del nuovo mercato dell'elettronica di prossima generazione.

Alfonso Maruccia
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5 Commenti alla Notizia HP, memristore ai raggi X
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  • Chissà quando lo vedremo sui nostri giocattoli elettronici, possibilmente non in cambio di qualche organo vitale?
    Funz
    12980
  • - Scritto da: Funz
    > Chissà quando lo vedremo sui nostri giocattoli
    > elettronici, possibilmente non in cambio di
    > qualche organo
    > vitale?

    considera che e' stato teorizzato nel 1971 70 da tale Chua (https://secure.wikimedia.org/wikipedia/en/wiki/Mem...) per ora siamo a 40 esatti dalla sua teorizzazione. Sarei soddisfatto se fosse in commercio tra 5 anni.
    non+autenticato
  • io mi accontenterei anche di 10...
    comunque l'espressione e' stata mal interpretata, che poi e' anche il nocciolo della questine;
    non sono memorie a piu' strati, ma memorie (o meglio chip, visto che con un memristore si potrebbe fare benissimo un processore) a piu' stadi.
    invece che codice binario, avendo piu' stadi energetici distinti (fino a 4, come indicato), useranno una logica a codice a base 4 (a 4 bit e non piu' solo a 2), ossia una singola cella potra' immagazzinare fino a 4 bit distinti!
    livello energetico 0 (diciamo da 0,0 a 0,1v) = 00
    livello energetico 1 (diciamo da 0,3 a 0,4v) = 01
    livello energetico 2 (diciamo da 0,6 a 0,7v) = 10
    livello energetico 4 (diciamo da 0,9 a 1,0v) = 11

    aqltro che 3D, qui si parla di logica al quadrato!
    non+autenticato
  • - Scritto da: sic
    > io mi accontenterei anche di 10...
    > comunque l'espressione e' stata mal interpretata,
    > che poi e' anche il nocciolo della
    > questine;
    > non sono memorie a piu' strati, ma memorie (o
    > meglio chip, visto che con un memristore si
    > potrebbe fare benissimo un processore) a piu'
    > stadi.
    > invece che codice binario, avendo piu' stadi
    > energetici distinti (fino a 4, come indicato),
    > useranno una logica a codice a base 4 (a 4 bit e
    > non piu' solo a 2), ossia una singola cella
    > potra' immagazzinare fino a 4 bit
    > distinti!
    > livello energetico 0 (diciamo da 0,0 a 0,1v) = 00
    > livello energetico 1 (diciamo da 0,3 a 0,4v) = 01
    > livello energetico 2 (diciamo da 0,6 a 0,7v) = 10
    > livello energetico 4 (diciamo da 0,9 a 1,0v) = 11
    >
    > aqltro che 3D, qui si parla di logica al quadrato!

    potrei essere d'accordo, ma a voler fare il pignolo sono 4 valori invece di 2, e 2 bit invece di 1, non 4bit invece di 2Occhiolino
  • Ma questa cosa la fanno anche le flash MLC attuali....
    non+autenticato