Domenico Galimberti

Apple e la smania di cambiare

di D. Galimberti - Una storia già raccontata. Ma che se è già successa (e non una volta sola), risuccederà. A Cupertino si preparano al passaggio da x86 ad ARM? Un nuovo Mac, comunque, non si costruisce in un giorno

Roma - Uno dei miei primi articoli su Punto Informatico riguardava la (allora) remota possibilità che Apple adottasse i processori x86 per i suoi Mac. Correva l'anno 2000 (per la precisione novembre) e le voci circolavano già da qualche mese: c'erano vari motivi per considerarlo poco più di un rumors, ma il sentore era "che Apple volesse tenersi pronta per ogni possibile evenienza; qualora Motorola e IBM non fossero in grado di assicurare processori al passo coi tempi"... E così è stato, anche se ci sono voluti 5 anni prima dell'annuncio ufficiale e i primi Mac Intel sono arrivati solo l'anno successivo, nel 2006.

Nonostante gli attuali accordi molto stretti con Intel (basti pensare a OpenCL, al recente Thunderbold, o ad alcune forniture date da Intel in anteprima esclusiva ad Apple), l'impressione è che l'adozione di precessori x86 sia stata per Apple una forzatura, una sorta di scelta obbligata dovuta al fatto che con il PowerPC non si poteva più andare avanti, e nel 2005 non c'erano alternative valide, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista della sicurezza per gli sviluppi futuri. Senza considerare il fatto che Apple era al lavoro su una versione x86 di Mac OS X fin dal 2000 (probabilmente dalla versione 10.1), quindi la via più breve per uscire dal vicolo cieco del PowerPC era già segnata.

Inoltre è anche vero che Apple, a torto o a ragione, non si è mai fatta grossi problemi a stravolgere l'architettura delle proprie macchine, sia a livello hardware che a livello di sistema operativo: personalmente ho vissuto l'era del passaggio da 68k a PowerPC, da Mac OS "classic" a Mac OS X, e da PowerPC ad Intel. In tutti questi passaggi Apple ha sempre fornito tutti gli strumenti per effettuare una transizione indolore, o quasi: basti pensare alle librerie Carbon (usate per il facilitare la transizione del sistema operativo) o a Rosetta, il "traduttore" di codice PowerPC in istruzioni x86. Nonostante le possibili difficoltà di transizione (soprattutto per gli sviluppatori), il cambio di architettura ha sempre consentito ad Apple di scegliere la migliore alternativa presente sul mercato, e il taglio dei ponti col passato (che avviene dopo il canonico periodo di transizione) permette di concentrarsi sul nuovo e di ottimizzarlo al meglio, cosa che non sempre avviene con gli altri sistemi.
Alla luce di tutto ciò, e considerando che una versione, seppur "ridotta", di Mac OS X già è in funzione da diversi anni sui processori ARM di iPhone e iPad, i rumors che vogliono Apple in procinto di abbandonare l'architettura x86 per affidarsi completamente ad ARM meritano quantomeno di essere presi in considerazione per analizzarne la fattibilità.

Andando indietro nel tempo di qualche anno, nel 2008 Apple rilevò P.A. Semi, una società specializzata nella progettazione di processori il cui know how è stato utilizzato per sviluppare il SoC Apple A4 del primo iPad e dell'iPhone 4, nonché il più recente Apple A5 di iPad 2 (e, presumibilmente, del prossimo iPhone). Sia A4 che A5 sono basati su architettura ARM (rispettivamente Cortex A8 e Cortex A9), così come erano ARM i processori dei precedenti iPhone. Possiamo quindi affermare che Apple si è fatta una discreta esperienza con questo tipo di processori, ed è dotata di una struttura in grado di progettare processori customizzati basati su architettura ARM. Un Mac con processore ARM potrebbe far tornare Apple sulla via dell'hardware proprietario, progettato e realizzato su misura in base alle proprie esigenze, e capace di tenere lontano i cosiddetti hackintosh.

C'è però un "piccolo" problema: nonostante alcuni esempi eccellenti, la potenza di questi processori è ancora bel lontana da quello che possiamo trovare normalmente sui desktop attuali, anche se le cose potrebbero cambiare drasticamente il prossimo anno, quando avremo a che fare con i processori ARM Cortex A15: prestazioni quintuplicate, supporto per un Terabyte di memoria, clock che si spinge fino a 2,5 GHz, e possibilità di avere fino ad 8 core. Lanciarsi a capofitto già da oggi su questa strada potrebbe essere un azzardo, ma l'interesse è sicuramente alto, e non è un caso che pure Microsoft abbia annunciato il supporto a questa famiglia di processori per il prossimo Windows 8 (anche se in tal caso lo scopo potrebbe essere quello di trovare una via di sbocco sul fiorente mondo dei tablet, più che puntare ad un nuovo modello di architettura per i PC).

Superato lo scoglio delle prestazioni hardware, bisognerebbe valutare anche il lato software, a partire dal sistema operativo. Attualmente Apple ha speso molto nell'ottimizzazione di Mac OS X per i processori Intel, ma del resto la stessa cosa l'aveva fatta anche all'epoca dei PowerPC: vi dice nulla Altivec? Non dimentichiamo inoltre che Apple sta già lavorando da diversi anni al codice per processori ARM, quindi in tal caso il passaggio potrebbe essere meno indolore (e lo stesso si può dire per gli sviluppatori). Tutto sommato questo potrebbe non essere un grosso problema anche perché, a mio avviso, non si parla di un cambiamento troppo imminente, quindi è giusto che il sistema attuale sia ottimizzato al meglio per l'hardware attuale, hardware che potrebbe accompagnarci ancora per diversi anni.

Infine, se l'adozione di processori ARM sui Mac può essere visto come un avvicinamento del mondo iOS/iPhone verso MacOSX/Mac, non dimentichiamo che questo avvicinamento sta già avvenendo per altre vie: il Magic Trackpad ha portato le gestures anche sulle macchine desktop (sui nuovi iMac è possibile sceglierlo in alternativa al mouse), l'App Store è già un realtà su tutti i Mac, e l'imminente Lion erediterà diverse caratteristiche di iOS, come Launchpad o le applicazioni a tutto schermo (che, per inciso, non sono esattamente la stessa cosa di una finestra a pieno schermo, funzione che su Mac OS è sempre stata controversa). L'avvicinamento tra i due sistemi avviene in entrambi i sensi, visto che anche iOS eredita poco per volta alcune caratteristiche di Mac OS X, e pare (video non ufficiale) che la prossima versione del sistema per iPhone e iPad avrà una sorta di Exposé per la selezione delle applicazioni aperte.

In realtà, nonostante queste piccole somiglianze, iOS e Mac OS X sono ancora molto distanti (basti pensare che iOS non ha nemmeno un file manager ed è per molti versi "dipendente" da Mac OS X e da iTunes) e potrebbero volerci ancora diversi anni per avvicinare i due mondi: ammesso e non concesso che l'intenzione di Apple sia questa. Se vogliamo guardare alle coincidenze numeriche, iOS cresce al ritmo di una nuova major release ogni anno, e si attende la presentazione delle versione 5 nel corso della WWDC di giugno. Mac OS X invece, dopo lo sprint dei primi anni, sta crescendo al ritmo di una nuova relese ogni due anni, e per l'estate è atteso l'arrivo di Lion: Mac OS X 10.7. Di questo passo tra 4 anni saranno arrivati entrambi alla "versione 9", coincidenza propizia affinché il passo successivo sia la creazione di un iOS-X...

Al di là di questa considerazione volutamente fantasiosa, un periodo di 4 o 5 anni potrebbe essere il lasso di tempo necessario per valutare la possibile adozione dell'architettura ARM su tutta la linea di prodotti Apple (e non sono sui portatili, come supposto da qualcuno), nonché per preparare i soliti strumenti di transizione per utenti e sviluppatori. Un paio d'anni fa raccontavo di come l'informatica fosse una scienza relativamente giovane e di come le modalità di interazione tra l'uomo e il computer potrebbero evolversi anche in relazione al nuovo hardware. Oggi c'è chi dice che il PC tradizionale è sulla via del tramonto e che sarà soppiantato dai tablet touch e dalla loro interfaccia di immediata comprensione.

Pur senza essere così drastici (sono convinto che il PC tradizionale dirà la sua per molti anni ancora), è evidente che il mondo dell'informatica stia cambiando, il settore mobile (inteso come smartphone e tablet, e non solo come notebook) sta diventando sempre più importante, Microsoft si allea con un produttore di telefoni e Google, dopo aver sfondato con Android, si appresta a lanciare Chrome OS: un sistema operativo basato su un browser e su applicazioni web (tra parentesi potenzialmente già pronto anche per tablet con processori ARM).

Apple, dopo aver aperto le danze di questo nuovo mondo (prima con iPhone, e poi con iPad) potrebbe inaugurare una nuova tendenza hardware, oppure potrebbe restare l'unica a scegliere una via alternativa e proprietaria. Non voglio dare per scontato che Apple passerà ad ARM, perché la situazione attuale è molto diversa rispetto a quella che la portò da PowerPC ad Intel: nel 2005 il PowerPC era fermo nello sviluppo già da diverso tempo, mentre Intel stava prendendo la rincorsa per i nuovi processori multi-core; oggi Intel è ancora all'avanguardia, mentre ARM sta tentando di raggiungerla.

Detto questo, se i ritmi di crescita di ARM saranno davvero quelli promessi, credo che l'idea stuzzicherà molte teste importanti di Apple, se non l'ha già fatto. Potrebbe anche succedere il contrario, ovvero che Apple passi ad un'architettura x86-Intel anche sui device iOS (come ipotizzato da qualche analista): al momento però gli indizi sono tutti nell'altra direzione, soprattutto se guardiamo all'offerta di processori per il mondo mobile, quindi questa possibilità sembra più remota rispetto alla convergenza su ARM. Avere gli stessi processori su tutti i tipi di macchina potrebbe, in ogni caso, realmente facilitare la convergenza dei due sistemi operativi, anche se questa strada è forse più difficile rispetto a quella del cambio di processore.

Domenico Galimberti
blog puce72

Gli altri interventi di Domenico Galimberti sono disponibili a questo indirizzo
219 Commenti alla Notizia Apple e la smania di cambiare
Ordina
  • Quest'articolo condensa tutte le mie paure sul conto di Apple e la sua recente politica di mercato.
    Pur posto che ARM è un'architettura che promette molto bene dal punto di vista dell'efficienza e dei consumi, penso che Apple stia ignorando il fatto che i Mac non sono iPhone: una buona fetta di computer con la mela viene venduta a professionisti, studenti e utenti avanzati, che ne sfruttano la versatilità in campo audio e video. Windows ha ancora una montagna di problemi a garantire la necessaria stabilità ed efficienza nella gestione delle risorse per questo tipo di applicazioni, cosa che con OSX è praticamente garantita a meno di utilizzi totalmente irresponsabili.
    Ma ARM, almeno IMHO, farà perdere completamente ad Apple questo target: tonnellate di codice di strumenti virtuali, DAW e algoritmi DSP non gireranno più su quelle macchine. Migliaia di software house non possono adeguarsi ai ritmi di sviluppo della Mela, e non è detto che ARM sia l'architettura giusta per applicazioni per cui serve fare tanti, tanti calcoli. Apple, per quanto mi riguarda, può continuare a vendere gadget "avveniristici" e non occuparsi più di personal computer, ma il target sopra descritto rimarrà orfano, e dovrà adeguarsi a strutture informatiche decisamente peggiori (leggi: Windows, ma anche il solo fatto di doversi necessariamente assemblare un PC andando a cercarsi componenti affidabili e silenziosissimi, cosa che invece nei Mac è già garantita). Spero che questo peggioramento foraggerà lo sviluppo di applicazioni audio/video per sistemi Linux.... e sarebbe anche ora.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Virgult
    > Quest'articolo condensa tutte le mie paure sul
    > conto di Apple e la sua recente politica di
    > mercato.
    > Pur posto che ARM è un'architettura che promette
    > molto bene dal punto di vista dell'efficienza e
    > dei consumi, penso che Apple stia ignorando il
    > fatto che i Mac non sono iPhone: una buona fetta
    > di computer con la mela viene venduta a
    > professionisti, studenti e utenti avanzati, che
    > ne sfruttano la versatilità in campo audio e
    > video. Windows ha ancora una montagna di problemi
    > a garantire la necessaria stabilità ed efficienza
    > nella gestione delle risorse per questo tipo di
    > applicazioni, cosa che con OSX è praticamente
    > garantita a meno di utilizzi totalmente
    > irresponsabili.
    > Ma ARM, almeno IMHO, farà perdere completamente
    > ad Apple questo target: tonnellate di codice di
    > strumenti virtuali, DAW e algoritmi DSP non
    > gireranno più su quelle macchine. Migliaia di
    > software house non possono adeguarsi ai ritmi di
    > sviluppo della Mela, e non è detto che ARM sia
    > l'architettura giusta per applicazioni per cui
    > serve fare tanti, tanti calcoli. Apple, per
    > quanto mi riguarda, può continuare a vendere
    > gadget "avveniristici" e non occuparsi più di
    > personal computer, ma il target sopra descritto
    > rimarrà orfano, e dovrà adeguarsi a strutture
    > informatiche decisamente peggiori (leggi:
    > Windows, ma anche il solo fatto di doversi
    > necessariamente assemblare un PC andando a
    > cercarsi componenti affidabili e silenziosissimi,
    > cosa che invece nei Mac è già garantita). Spero
    > che questo peggioramento foraggerà lo sviluppo di
    > applicazioni audio/video per sistemi Linux.... e
    > sarebbe anche
    > ora.

    si si come no..Windows ( Xp Pro e Win7 64bit)sulle Workstation Pro non va bene per utilizzo professionale nel media come paventi

    video broadcast..all Windows Platform

    http://www.avid.com/US/categories/Broadcast-Newsro...

    audio real time e post produzione

    http://www.projectlead.it/

    http://www.projectlead.it/index.php?option=com_con...

    chissa' quando la finirete di ripetere sempre le solite tranvate di barzellette che vi hanno inculcato i venditori Apple nel cervello per farvi metter mano nel portafogli ancora ai tempi di Windows 95

    + i passaparola dei soliti invasati Apple come questi

    http://www.melablog.it/post/14060/apple-reazioni-r...

    http://www.digitaltrends.com/computing/apple-cause.../
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 21 maggio 2011 10.07
    -----------------------------------------------------------
    Fiber
    3605
  • Ecco l'ufficio marketing MS al lavoro. Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ma va la
    > Ecco l'ufficio marketing MS al lavoro. Occhiolino


    veramente qua a furia di sparar fregnate a vanvera senza conoscere nulla di informatica vedo solo l'ufficio Apple ed i suoi affiliati niubbi imboniti da un sacco di fesserie inculcate nel cervello dai soliti venditori e invasati

    bye
    Fiber
    3605
  • Ecco il bue che dice del cornuto all'sino.
    Fiber ha ragione, e ricordo a tutti che il nome computer è già sparito dalla ragione sociale di apple. Il prossimo grande passo sarà la sparizione dei computer in persona.
    Prima di tutto i server, a seguire i desktop. Resisteranno di più ibook e macbook, ma solo se redditizi.
    Comunque Windows è superiore a macos (uso ambedue). L'unico problema serio di windows sono i virus, se non si sta in guardia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rover
    > Comunque Windows è superiore a macos (uso
    > ambedue). L'unico problema serio di windows sono
    > i virus, se non si sta in
    > guardia.
    Su questo non sono d'accordo proprio.
    Mac OS X (anzi UNIX in generale) architetturalmente parlando è di gran lunga superiore a Windows. Lo è sempre stato.
    Che poi Microsoft abbia fatto passi da gigante rispetto al passato, questo è un dato di fatto. Ma da quì a dire che è superiore ce ne passa.
    Darwin
    5126
  • Dipende da che lato guardi la cosa, cioè che uso fai del PC.
    Avendo tuttora modo di sperimentare i du OS sulla stessa macchina (macbook 13,3) con alcuni sw di uso ricorrente (lightroom e vari sw proprietari di fotocamera), posso tranquillamente affermare che gli stessi sw in ambiente windows sono più veloci. E per il web uso chrome in ambedue. Sono un navigatore senza esigenze particolari.
    non+autenticato
  • Può darsi che i programmi che stai usando siano stati ottimizzati molto per l'ambiente Windows. E' anche il caso di Cubase in campo audio. Vi sono altrettanti programmi sviluppati da Apple (Logic) solo per piattaforma OSX, strumenti validissimi peraltro, oppure applicativi cross-platform che non hanno problemi di performance i nessun sistema operativo (Pro Tools, Ardour, Reaper). Se ti trovi meglio su Win, ovviamente il problema neemmeno si pone.
    Se dovessi passare a Windows adesso, mi dispiacerebbe molto dover avere a che fare con ASIO piuttosto che CoreAudio, dover ritornare a tenere partizioni (o macchine!) con SO opportunamente "dimagriti" e tenuti forzatamente fuori dalla rete, e poi andare di nuovo per mari e per monti alla ricerca di un alimentatore che faccia meno di 36dB di rumore. La problematica della rumorosità, tra l'altro, nel caso dei pc portatili è un vero incubo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Virgult
    > Può darsi che i programmi che stai usando siano
    > stati ottimizzati molto per l'ambiente Windows.
    > E' anche il caso di Cubase in campo audio. Vi
    > sono altrettanti programmi sviluppati da Apple
    > (Logic) solo per piattaforma OSX, strumenti
    > validissimi peraltro, oppure applicativi
    > cross-platform che non hanno problemi di
    > performance i nessun sistema operativo (Pro
    > Tools, Ardour, Reaper). Se ti trovi meglio su
    > Win, ovviamente il problema neemmeno si
    > pone.
    > Se dovessi passare a Windows adesso, mi
    > dispiacerebbe molto dover avere a che fare con
    > ASIO piuttosto che CoreAudio, dover ritornare a
    > tenere partizioni (o macchine!) con SO
    > opportunamente "dimagriti" e tenuti forzatamente
    > fuori dalla rete, e poi andare di nuovo per mari
    > e per monti alla ricerca di un alimentatore che
    > faccia meno di 36dB di rumore. La problematica
    > della rumorosità, tra l'altro, nel caso dei pc
    > portatili è un vero
    > incubo.

    i Notebook pc di oggi usano tutti ventolina PWM ad Rpm variabili automatici controllati da bios e sono Brushless

    a momenti non si sentono nemmeno ....

    si vede che vivi di miti sul mondo pc dei primi anni 2000 e ti sei perso 9 anni ..cosi' come sei rimasto a Win98 scrivendo quello hai scritto ieri nel primo post ...

    i lavaggi del cervello alla gente inesperta da parte dei venditori Apple per far mettere le mani al portafogli sono sempre i migliori
    Fiber
    3605
  • E' incredibile come chi compra apple dopo aver subito il lavaggio del cervello rimanga come congelato nel tempo senza mettere più il naso fuori da quel piccolo mondo....
  • Sì, sui vecchi Win, ad esempio, la latenza del midi era una tragedia.
    Oggi non più. Come d'altronde oggi governare una seriale con Mac è un suicidio, soprattutto x certi protocolli.
    Per quanto riguarda la rumorosità dei portatili, 36 db è la rumorosità di un frigorifero (ne ho appena acquistato uno nuovo), e anche di molti computer sia fissi sia portatili, purchè di brand.
    Comunque ti vorrei fare notare che nei macbook il grosso vantaggio della maggiore rigidità dello chassis rispetto alla norma e che dovrebbe diminuire il tasso di guasto delle sk madri, viene annullato dal maggiore stress termico a cui la macchina è sottoposta causa idiosincrasia di Jobs per le ventole, che pure ci sono, e che quando partono si fanno sentire forte e chiaro.
    non+autenticato
  • Iniziano i primi rumors di un'Apple intenzionata a passare ad ARM, stessa cosa vale per Microsoft..

    Insomma ARM è sempre più appetibile.
    Beh staremo a vedere che succederà! Il futuro sembra molto frizzantino!
  • già e intanto Microsoft spende 8,5 MILIARDI di $ per comprare Skype... tristezza
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > già e intanto Microsoft spende 8,5 MILIARDI di $
    > per comprare Skype...
    > tristezza

    Invidioso! Scommetto che volevi fosse Apple a comprare Skype!Troll di tutti i colori
    non+autenticato
  • Per farci cosa? Per darti materia per trollare su PI?
    non+autenticato
  • - Scritto da: fox82i
    > Iniziano i primi rumors di un'Apple intenzionata
    > a passare ad ARM, stessa cosa vale per
    > Microsoft..
    >
    > Insomma ARM è sempre più appetibile.
    > Beh staremo a vedere che succederà! Il futuro
    > sembra molto
    > frizzantino!

    Ma vi ricordate chi ha fondato ARM Holdings? (aiutino: erano due società i cui nomi sono dei frutti...)
    non+autenticato
  • Windows non passa ad ARM. Scriverà un OS compatibile anche con ARM
    non+autenticato
  • l'articolo dice che pare (si dice, si sussurra) che apple possa valutare la possibilità, fra diversi anni, di pensare di trasferire il suo OsX (che immagino sarà OsXI) su architettura ARM.
    Qualunque azienda che opera in determinato settore valuta la possibilità di cambiamenti nel lungo periodo (vedi MS), quindi mi chiedo che senso abbia dare spazio a una notizia che notizia non è, né che ragione ci sia di commentare la cosa, se non per trolleggiare pro o contro apple...
    Questa rivista riesce sempre a stupirmi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Santo Subito
    > l'articolo dice che pare (si dice, si sussurra)
    > che apple possa valutare la possibilità, fra
    > diversi anni, di pensare di trasferire il suo OsX
    > (che immagino sarà OsXI) su architettura ARM.

    l'articolo (che è un commento, non una news, e nemmeno un rumor) analizza le possibilità di cambiamento di Apple in analogia a quanto già successo in passato, cercando di capire quali potrebbero essere i vantaggi e i problemi di una simile scelta.

    > Qualunque azienda che opera in determinato
    > settore valuta la possibilità di cambiamenti nel
    > lungo periodo (vedi MS),

    cambiamenti? MS? che tipo di cambiamenti? cambiare lo sfondo del desktop? oppure "come rendere più difficoltosa la vita dell'utente peggiorando l'usabilità dell'interfaccia"?
    Non mi risulta che altre aziende abbiano cambiato architettura hardware ai loro computer, anche perché essendo legate a doppio filo a Windows, sono anche legate a x86.

    > quindi mi chiedo che
    > senso abbia dare spazio a una notizia che notizia
    > non è, né che ragione ci sia di commentare la
    > cosa, se non per trolleggiare pro o contro
    > apple...
    > Questa rivista riesce sempre a stupirmi.

    io invece mi chiedo che senso abbia questo tuo commento che non dimostra nulla se non la tua volontà di trolleggiare
    non+autenticato
  • - Scritto da: Santo Subito
    ..
    > Qualunque azienda che opera in determinato
    > settore valuta la possibilità di cambiamenti nel
    > lungo periodo (vedi MS),..

    LOL,... a Zelig dovresti andare.. a Zelig
    non+autenticato
  • notizia oltretutto già smentita giorni fa da apple stessa
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > notizia oltretutto già smentita giorni fa da
    > apple stessa

    e dove, di grazia...?
    (ammesso poi che la smentita valga, visto che pure il passaggio a x86 era stato smentito...)
  • Ci mancava la richiesta di smentita ufficiale dell'azienda su rumor del web...Maddai
    non+autenticato
  • ad Hackintosh. Agosto 2008. iATKOS per la precisione. Se vuol tornare a fare l'eroina sull'isola solitaria, cavoli loro, risparirà a puro guadagno di Microsoft.
    Inutile credere che tutto ciò non accada, se saranno queste le loro future scelte.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonymous
    > ad Hackintosh. Agosto 2008. iATKOS per la
    > precisione.
    Ben prima amico mio. Il progetto era JAS e gli hackintosh giravano con TIGER. iATKOS era un progetto che beneficiava dell'emulatore efi già bello e compilato e la versione era Leopard.
    non+autenticato
  • - Scritto da: curaro
    > - Scritto da: Anonymous
    > > ad Hackintosh. Agosto 2008. iATKOS per la
    > > precisione.
    > Ben prima amico mio. Il progetto era JAS e gli
    > hackintosh giravano con TIGER. iATKOS era un
    > progetto che beneficiava dell'emulatore efi già
    > bello e compilato e la versione era
    > Leopard.

    aehm... nei primi anni 2000 mi sembra di ricordare che all'One Infinite Loop (la sede) c'era un ufficietto denominato "progetto Marklar", dove si compilava OS X per normali PC Intel (i Mac allora usavano ancora PowerPC). Era il Piano B in caso qualcosa fosse andato storto con Motorola e IBM.
    non+autenticato
  • LOL...
    Apple deve la sua fa a iPod e iPhone.
    tutto il resto "è noia"
    non+autenticato
  • Un'altra delle splendide barzellette che si trovano su PI.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 16 discussioni)