Claudio Tamburrino

Amazon: bit batte carta

Superate con gli ebook le vendite complessive di libri stampati su carta. Un risultato sorprendente, ad appena 4 anni dall'esordio del settore. E gli ebook tirano il fatturato

Amazon: bit batte cartaRoma - Dal primo aprile per ogni 100 libri cartacei Amazon.com ha venduto 105 Kindle book.

Già ad ottobre 2010, affermava Amazon senza divulgare alcun numero preciso, le vendite del nuovo Kindle avevano superato quelle del 2009 e triplicate erano quelle di ebook, già consolidatosi come formato di lettura preferito dai suoi clienti avendo superato prima le copertine rigide e poi le edizioni economiche.

Ora, dunque, gli ebook su Amazon sono arrivati a superare anche il totale dei libri cartacei, addirittura doppiando le sole copertine rigide e senza oltretutto contare i volumi digitali gratuiti.
"I nostri clienti scelgono più facilmente un Kindle book rispetto ad un libro stampato - ha detto il CEO Jeff Bezos - Speravamo che succedesse prima o poi, ma non avremmo mai immaginato che sarebbe accaduto così presto". Cioè ad appena quattro anni dall'esordio nel settore dell'editoria digitale.

D'altronde le vendite di libri digitali sono nuovamente triplicate rispetto all'anno precedente e il nuovo modello di e-reader, Kindle with Special Offers, è presto diventato bestselller tra i prodotti sugli scaffali Amazon.

Anche se i numeri non possono essere dettagliati in quanto Amazon non offre quelli assoluti, i margini di profitti garantiti dal settore dell'editoria digitale, smentendo di fatto le paure degli editori tradizionali, hanno trainato l'azienda che nel 2011 ha registrato un'incredibile crescita rispetto al 2010. La più veloce di sempre, dice la diretta interessata.

Claudio Tamburrino
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312 Commenti alla Notizia Amazon: bit batte carta
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  • ecco cosa conta, l'editoria si deve rassegnare.... io inizierei a cambaire mestiere
    non+autenticato
  • - Scritto da: asd
    > ecco cosa conta, l'editoria si deve
    > rassegnare.... io inizierei a cambaire
    > mestiere

    credi che tirino giù più alberi per i libri o permetterti di nettarti l'ano?
    non+autenticato
  • - Scritto da: asd
    > ecco cosa conta, l'editoria si deve
    > rassegnare.... io inizierei a cambaire
    > mestiere

    eccone 'n'artro convinto che la deforestazione sia colpa dei libri...
  • beh.. la loro parte la fanno (googolando in giro) ....
    non+autenticato
  • Come si vende qualcosa di digitale che si è comprato?

    Ad esempio se compro un album in digital download come lo rivendo?

    Oppure un e-book? come lo rivendo usato?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Radnal vez
    >
    > Come si vende qualcosa di digitale che si è
    > comprato?
    >
    > Ad esempio se compro un album in digital download
    > come lo
    > rivendo?
    >
    > Oppure un e-book? come lo rivendo usato?

    non lo rivendi, dato che non l'hai comprato.

    hai comprato una licenza d'ascolto
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: Radnal vez

    > > Come si vende qualcosa di digitale che si è
    > > comprato?

    > > Ad esempio se compro un album in digital
    > > download come lo rivendo?
    > > Oppure un e-book? come lo rivendo usato?

    > non lo rivendi, dato che non l'hai comprato.
    > hai comprato una licenza d'ascolto

    Quindi meglio scaricarlo: tanto non avresti comprato niente !
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    >
    > Quindi meglio scaricarlo: tanto non avresti
    > comprato niente!

    ma io sono contento di finanziare chi ha prodotto un'opera che mi piace!

    e se quest'opera viene distribuita tramite un canale che permette all'autore di portarsi a casa il 70%, e al contempo di tenere il prezzo basso perché tanto ha un bacino di utenza di milioni di persone, lo faccio ancor più volentieri..

    Lo finanzio in modo che il suo hobby possa coincidere col suo lavoro, cosicché possa dedicarsi interamente ad esso.
    non+autenticato
  • > ma io sono contento di finanziare chi ha prodotto
    > un'opera che mi piace!

    E mandargi i soldi direttamente, no? Così si teneva il 100%.


    > Lo finanzio in modo che il suo hobby possa
    > coincidere col suo lavoro, cosicché possa
    > dedicarsi interamente ad
    > esso.

    Ok; ma lo finanzi solo tu. Non avrai obiezioni, se io invece voglio leggermi il libro senza finanziarlo, giusto?
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    >
    > E mandargi i soldi direttamente, no? Così si
    > teneva il 100%.

    ok, ma così glieli mando io e pochi altri.
    se invece tutti gli diamo qualcosa, bastano pochi spicci a testa

    > Ok; ma lo finanzi solo tu. Non avrai obiezioni,
    > se io invece voglio leggermi il libro senza
    > finanziarlo, giusto?

    no, ma se fossi l'autore, sarei felice se chi usufruisce delle mie opere mi desse qualcosa in cambio.

    posto che, in ogni caso, il fatto che *qualcuno* abbia apprezzato e usufruito della mia opera, rappresenta già di per sè una ricompensa.. solo che in alcuni casi non basta questo per mantenersi
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: uno qualsiasi
    > >
    > > E mandargi i soldi direttamente, no? Così si
    > > teneva il 100%.
    >
    > ok, ma così glieli mando io e pochi altri.

    Ovvio. Del resto, sei tu e pochi altri che volete mandarglieli.

    > se invece tutti gli diamo qualcosa, bastano pochi
    > spicci a
    > testa

    Vero; ma non tutti intendono dare qualcosa. Se io dò qualcosa, a te conviene... ma a me no.

    >
    > > Ok; ma lo finanzi solo tu. Non avrai obiezioni,
    > > se io invece voglio leggermi il libro senza
    > > finanziarlo, giusto?
    >
    > no, ma se fossi l'autore, sarei felice se chi
    > usufruisce delle mie opere mi desse qualcosa in
    > cambio.

    Tutti sono felici se gli regalano dei soldi...

    >
    > posto che, in ogni caso, il fatto che *qualcuno*
    > abbia apprezzato e usufruito della mia opera,
    > rappresenta già di per sè una ricompensa.. solo
    > che in alcuni casi non basta questo per
    > mantenersi

    Verissimo. È il modello che sta cambiando.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    >
    > Ovvio. Del resto, sei tu e pochi altri che volete
    > mandarglieli.
    >
    > Vero; ma non tutti intendono dare qualcosa. Se io
    > dò qualcosa, a te conviene... ma a me no.

    ma non ho capito bene il motivo per cui non vuoi ricompensare l'autore dell'opera.. è perché non vuoi favorire l'etichetta, o perché proprio non pagheresti nemmeno se la cifra fosse bassa e avessi la certezza che tutto il ricavato finisca nelle mani dell'autore?

    >
    > Tutti sono felici se gli regalano dei soldi...

    in realtà non sono regalati..
    l'artista ha lavorato per produrre un'opera di cui ho beneficiato.. quindi a mio parere merita una ricompensa.. altrimenti un domani che dovrà dividere il suo tempo con un lavoro che gli frutti dei soldi, potrebbe anche smettere di produrre, e io non potrei più dilettarmi con le sue opere

    > Verissimo. È il modello che sta cambiando.

    e quindi l'autore com'è che dovrebbe fare i soldi? non ho capito..
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia

    > ma non ho capito bene il motivo per cui non vuoi
    > ricompensare l'autore dell'opera.. è perché non
    > vuoi favorire l'etichetta, o perché proprio non
    > pagheresti nemmeno se la cifra fosse bassa e
    > avessi la certezza che tutto il ricavato finisca
    > nelle mani dell'autore?

    E' una questione di principio.
    Il principio e' che l'autore se vuole ricavare qualcosa dalla sua opera, ci deve mettere la sua faccia e il suo lavoro.

    Va a teatro e la recita.
    Va su un palco e canta.

    Il pubblico paga il biglietto per assistere alla rappresentazione.

    > > Tutti sono felici se gli regalano dei soldi...
    >
    > in realtà non sono regalati..
    > l'artista ha lavorato per produrre un'opera di
    > cui ho beneficiato..

    Non hai beneficiato.
    Fruire di una registrazione o di una copia non e' beneficiare dell'opera.

    > quindi a mio parere merita
    > una ricompensa.. altrimenti un domani che dovrà
    > dividere il suo tempo con un lavoro che gli
    > frutti dei soldi, potrebbe anche smettere di
    > produrre, e io non potrei più dilettarmi con le
    > sue opere

    Perche' non puoi piu' dilettarti con le sue opere?
    Mica vengono bruciate...
    I libri scritti e le musiche registrate sono sempre li', e ti ci puoi dilettare all'infinito, tu oggi, i tuoi figli domani, i tuoi nipoti dopodomani.

    Vuoi che il tuo autore scriva un'opera nuova?
    Lo contatti, gliela commissioni, gliela paghi, ed e' tutta tua.

    > > Verissimo. È il modello che sta cambiando.
    >
    > e quindi l'autore com'è che dovrebbe fare i
    > soldi? non ho capito..

    Cantando, recitando, lavorando dal vivo.
    La gente paga il biglietto!

    Che fatica lavorare, vero?
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > E' una questione di principio.
    > Il principio e' che l'autore se vuole ricavare
    > qualcosa dalla sua opera, ci deve mettere la sua
    > faccia e il suo
    > lavoro.
    >
    > Va a teatro e la recita.
    > Va su un palco e canta.

    cioè io scrittore devo anche saper recitare a teatro?

    siamo un po' esigenti eh Sorride

    >
    > Il pubblico paga il biglietto per assistere alla
    > rappresentazione.

    e qual'è la rappresentazione di un libro?

    tra l'altro un concerto non è la stessa cosa di un cd.. e un cd non è la stessa cosa di un concerto.. sono due cose diverse che infatti hanno anche costi diversi

    > Non hai beneficiato.
    > Fruire di una registrazione o di una copia non e'
    > beneficiare dell'opera.

    sono semplicemente due cose diverse, non per questo una delle due non ha valore

    > Perche' non puoi piu' dilettarti con le sue opere?
    > Mica vengono bruciate...
    > I libri scritti e le musiche registrate sono
    > sempre li', e ti ci puoi dilettare all'infinito,
    > tu oggi, i tuoi figli domani, i tuoi nipoti
    > dopodomani.

    quelle che ha fatto sì, quelle che avrebbe fatto se non fosse stato troppo impegnato a guadagnarsi da vivere con un altro tipo di lavoro, no.

    >
    > Vuoi che il tuo autore scriva un'opera nuova?
    > Lo contatti, gliela commissioni, gliela paghi, ed
    > e' tutta tua.

    caXXo spari, non è che un cantante scrive un brano su commissione

    >
    > Cantando, recitando, lavorando dal vivo.
    > La gente paga il biglietto!
    >
    > Che fatica lavorare, vero?

    non ho ancora capito quali sono le performance dal vivo dello scrittore di libri
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > E' una questione di principio.
    > > Il principio e' che l'autore se vuole ricavare
    > > qualcosa dalla sua opera, ci deve mettere la sua
    > > faccia e il suo
    > > lavoro.
    > >
    > > Va a teatro e la recita.
    > > Va su un palco e canta.
    >
    > cioè io scrittore devo anche saper recitare a
    > teatro?
    >
    > siamo un po' esigenti eh Sorride

    No, tu scrittore vai a leggere il tuo testo a teatro.
    O, se non sai leggere, incarichi un attore di leggere il tuo testo.
    Paghi l'attore per il suo lavoro e incassi i soldi dei biglietti.

    Hai presente Benigni quando ha letto Dante?
    Piazza piena, prima serata in tv col massimo di share.

    Hai presente Saviano quando legge brani del suo libro?
    Aule strapiene per sentirlo.

    > > Il pubblico paga il biglietto per assistere alla
    > > rappresentazione.
    >
    > e qual'è la rappresentazione di un libro?

    Hai poca fantasia per essere uno scrittore...

    > tra l'altro un concerto non è la stessa cosa di
    > un cd.. e un cd non è la stessa cosa di un
    > concerto.. sono due cose diverse che infatti
    > hanno anche costi diversi

    Certo. Il concerto si paga per assistere, il CD invece e' un media superato: oggi non serve piu' il CD.


    > > Non hai beneficiato.
    > > Fruire di una registrazione o di una copia non
    > e'
    > > beneficiare dell'opera.
    >
    > sono semplicemente due cose diverse, non per
    > questo una delle due non ha valore

    Certo che non ha valore.
    Prima si pagava il servizio per poter avere il supporto per la musica.
    Oggi nessuno e' piu' disposto a pagare per un servizio che puo' svolgere in proprio a costo nullo.

    > > Perche' non puoi piu' dilettarti con le sue
    > opere?
    > > Mica vengono bruciate...
    > > I libri scritti e le musiche registrate sono
    > > sempre li', e ti ci puoi dilettare all'infinito,
    > > tu oggi, i tuoi figli domani, i tuoi nipoti
    > > dopodomani.
    >
    > quelle che ha fatto sì, quelle che avrebbe fatto
    > se non fosse stato troppo impegnato a guadagnarsi
    > da vivere con un altro tipo di lavoro, no.

    Evidentemente non devono essere state questo granche', se non hanno generato indotto.
    Ti ricordo Saviano.

    > > Vuoi che il tuo autore scriva un'opera nuova?
    > > Lo contatti, gliela commissioni, gliela paghi,
    > ed
    > > e' tutta tua.
    >
    > caXXo spari, non è che un cantante scrive un
    > brano su commissione

    Ah no?
    Su questo forum scrive anche un musicista che sostiene il contrario.
    Io che scrivo software, lo faccio anche su commissione.
    Che c'e' di male a lavorare su commissione?
    Troppo difficile?


    > non ho ancora capito quali sono le performance
    > dal vivo dello scrittore di libri

    Per questo e' meglio se non fai lo scrittore!
    Quando lo avrai capito, forse sarai contento anche tu.
  • Ma volete mettere! L'odore della carta... la sensazione ruvida sotto i polpastrelli... il suono delle motoseghe che tirano giù gli alberi... gli scoli delle cartiere... buon dio dove andremmo a finire senza tutto ciò
    In lacrime
    non+autenticato
  • andremo a finire a leggere cojonate da babbei che scrivono su computer come qui.....ecologisti e comunisti..meno male che siete in via di estinzione.
    non+autenticato
  • Speravo si comprendesse l'ironia, ma forse è chiedere troppo.
    non+autenticato
  • purtroppo comprendere l'ironia comporta una certa capacità intellettiva.... non è per tuttiOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: iupiter
    > andremo a finire a leggere cojonate da babbei che
    > scrivono su computer come qui.....ecologisti e
    > comunisti..meno male che siete in via di
    > estinzione.

    Visto il tuo nickname puoi sempre trasferirti su Giove, ti assicuro che nessun terrestre ci rimarrà male.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 22 maggio 2011 08.27
    -----------------------------------------------------------
  • visto il tuo tuo di nickname, invece puoi andare a spazzare le strade.
    non+autenticato
  • Non può, nel tempo libero spazza già il ponte del nostro galeone... PirataA bocca apertaCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: SilverSurfe r
    > visto il tuo tuo di nickname, invece puoi andare
    > a spazzare le strade.

    Perché, per strada giocano a tennis?
  • Sì, l'altra settimana ho beccato 2 che giocavano a volano da un lato all'altro della strada... giuro!
    non+autenticato
  • > Ma volete mettere! L'odore della carta... la
    > sensazione ruvida

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Ti riferisci a questo odore?
    non+autenticato
  • Basta mettere un cartoncino nel ebook reader, così col calore si sprigiona l'odore della cartaA bocca aperta
    ruppolo
    33147
  • Beh gratuiti no, visto che quello che li scrive dovrà pur rientrare del lavoro svolto, ma certamente a prezzi nettamente più bassi rispetto alla parte cartacea si, visto che non ci sono costi ne di tsmpa ne di distribuzione ne di magazzino, che a questo punto l'editore diventa inutile e che basta pubblicarselo da se utilizzando uno dei tanti servizi on line esistenti oltre alla stessa amazon.
    Direi che sarebbe molto intelligente da parte degli autori rinunciare ai DRM e puntare su prezzi di vendita stracciati, sotto l'euro per intenderci.
    Otterrebbero secondo me il duplice risultato di aumentare enormemente le vendite e di limitare la pirateria a cifre marginali... se continuano invece a fare come fanno oggi, ben presto i lamenti dei discografici impallidiranno rispetto a quello degli scrittori/editori/librai... sarà un bagno di sangue... con il mulo si trovano già da alcuni anni delle simpatiche raccolte di romanzi in Italiano (ben prima che uscissero gli ebook legali con DRM) che contano decine di migliaia di titoli, il tutto con un peso di 20-30 Gb roba che chiunque può scaricarsi in pochi giorni... ma purtroppo per loro sono avidi!
  • Guarda, mi ricordo che anni fa (anni '90) erano usciti un sacco di libri a 1.000 lire della Newton-Compton. C'era di tutto, dai classici a un sacco di horror, fantascienza ecc. e poi anche raccolte a prezzi stracciati/buoni. Edizioni economiche ma ben fatte e curate anche dal punto di vista grafico. Al costo di un caffè dell'epoca o poco più ti potevi leggere Freud piuttosto che Lovecraft o Poe. Con 10.000 lire avevi 10 libri... no dico.. 10... Non erano anni di boom economico né altro eppure l'iniziativa ebbe successo e ha permesso a molti di leggere e anche di conservare (al posto di andare in biblioteca). Ovvio che non parliamo di ultime uscite ecc. ma come mai oggi non si fanno più queste cose né su carta né in formato elettronico? Gli scaffali ne erano pieni e andavano a ruba. Io di e-book a un euro non ne vedo... eppure ci guadagnerebbero più che con le 1000 lire di allora sulla carta.
    non+autenticato
  • Grazie a quei libri, ai tempi della scuola ho potuto leggere tante opere che altrimenti mi sarebbero stare inaccessibili. Erano edizioni economiche ma spesso corredate di prefazione e, in caso di classici latini e greci, testo a fronte. Sono libri letti una volta, portati in classe, annotati con appunti a margine, prestati, tornati indietro, in alcuni casi letti nuovamente, ed attualmente sulla mia libreria, pronti ad essere prestati e/o riletti.

    A me fa piacere che gli eBook prendano piede, per il risparmio di risorse che la loro fruizione garantisce - nonostante, al momento, non abbia alcuna intenzione di acquistarne, perchè sono molto legato al supporto "classico". Tra l'altro, mi piace girare per mercatini e luoghi analoghi, quindi riesco sempre a risparmiare.

    Mi chiedo però se l'avere il libro sotto forma di file non lo leghi indissolubilmente al venditore, al supporto di fruizione e pertanto all'acquirente: un libro "classico" dura decine di anni, passa di mano in mano, è suscettibile di molti usi. Il solo fatto di avere consistenza fisica lo rende atto a ciò. Un ebook quanto dura ?

    Senza considerare il fattore prezzo : i costi di distribuzione e magazzino sono quasi azzerati; quelli di stampa non esistono più ... come si spiegano i prezzi quasi pari alla controparte di carta ?
  • - Scritto da: Joe Tornado
    > Grazie a quei libri, ai tempi della scuola ho
    > potuto leggere tante opere che altrimenti mi
    > sarebbero stare inaccessibili. Erano edizioni
    > economiche ma spesso corredate di prefazione e,
    > in caso di classici latini e greci, testo a
    > fronte. Sono libri letti una volta, portati in
    > classe, annotati con appunti a margine, prestati,
    > tornati indietro, in alcuni casi letti
    > nuovamente, ed attualmente sulla mia libreria,
    > pronti ad essere prestati e/o
    > riletti.
    >

    Esatto. Ora in giro trovi libri con prezzi ufo. D'altronde tutto è aumentato quindi...

    > A me fa piacere che gli eBook prendano piede, per
    > il risparmio di risorse che la loro fruizione
    > garantisce - nonostante, al momento, non abbia
    > alcuna intenzione di acquistarne, perchè sono
    > molto legato al supporto "classico". Tra l'altro,
    > mi piace girare per mercatini e luoghi analoghi,
    > quindi riesco sempre a
    > risparmiare.
    >
    > Mi chiedo però se l'avere il libro sotto forma di
    > file non lo leghi indissolubilmente al venditore,
    > al supporto di fruizione e pertanto
    > all'acquirente: un libro "classico" dura decine
    > di anni, passa di mano in mano, è suscettibile di
    > molti usi. Il solo fatto di avere consistenza
    > fisica lo rende atto a ciò. Un ebook quanto dura
    > ?

    Potenzialmente per sempre visto che è replicabile all'infinito. Su fascino ecc. d'accordo fin che vuoi però... i metri quadrati della casa non sono replicabili all'infinito;) Col digitale ormai per qualsiasi cosa conta il contenuto e non il contenitore... nel bene e nel male.

    >
    > Senza considerare il fattore prezzo : i costi di
    > distribuzione e magazzino sono quasi azzerati;
    > quelli di stampa non esistono più ... come si
    > spiegano i prezzi quasi pari alla controparte di
    > carta
    > ?


    Non si spiega infatti... se non col magna-magna... In fondo pure la produzione di mille altre cose ha ridotto in maniera esagerata i costi delocalizzando a Est eppure non è che ti vendano le cose a prezzi inferiori.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio quanta ciccia

    > Ovvio che non parliamo di ultime
    > uscite ecc. ma come mai oggi non si fanno più
    > queste cose né su carta né in formato
    > elettronico? Gli scaffali ne erano pieni e
    > andavano a ruba. Io di e-book a un euro non ne
    > vedo... eppure ci guadagnerebbero più che con le
    > 1000 lire di allora sulla
    > carta.

    Guarda che su iPad i prezzi non sono mai molto cari, un esempio:
    http://itunes.apple.com/it/app/terroni-pino-aprile...

    2,39 € non mi sembra male, c'è anche qualcosa a 79 cent se cerchi bene.

    Ma poi arriva qualche parassita (qui su PI ce ne sono molti) che dice "io non rubo, a te la copia digitale non costa nulla" e non vuole pagare nemmeno quelli...

    Fan AppleFan Linux
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 22 maggio 2011 18.01
    -----------------------------------------------------------
  • > Ma poi arriva qualche parassita (qui su PI ce ne
    > sono molti) che dice "io non rubo, a te la copia
    > digitale non costa nulla" e non vuole pagare
    > nemmeno
    > quelli...

    Il parassita è chi vuole essere pagato per vendere una cosa che non costa nulla. Perciò, non va pagato.

    Quali saranno le conseguenze? Non offrirà più quel servizio: l'ebook non sarà più sullo store. Ma visto che è un servizio inutile (l'ebook si trova anche altrove, se cerchi bene), poco male se scompare.
    non+autenticato
  • Prendi un dizionario e leggi la definizione di "parassita", perché non la sai.
    ruppolo
    33147
  • Guarda la differenza tra "parassita" e "saprofita"
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Guarda la differenza tra "parassita" e "saprofita"
    Il saprofita è in più anche codardo e vigliacco.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: uno qualsiasi
    > > Guarda la differenza tra "parassita" e
    > "saprofita"
    > Il saprofita è in più anche codardo e vigliacco.

    Come vuoi. Lancia pure i tuoi insulti nel vuoto... sono fiero di non dare nemmeno un centesimo a chi ragiona così.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > - Scritto da: ruppolo
    > > - Scritto da: uno qualsiasi
    > > > Guarda la differenza tra "parassita" e
    > > "saprofita"
    > > Il saprofita è in più anche codardo e vigliacco.
    >
    > Come vuoi. Lancia pure i tuoi insulti nel
    > vuoto... sono fiero di non dare nemmeno un
    > centesimo a chi ragiona
    > così.

    Sei fiero di essere disonesto? Complimenti.
    ruppolo
    33147
  • Non mi sembra sia il caso di decretare la vittoria dell'ebook sul libro cartaceo.
    Provate a ragionare un momento: qual'è la quota mondiale del mercato Kindle di Amazon? 100% (gli ebook kindle sono venduti solo da amazon)
    Qual'è la quota mondiale del mercato dei libri cartacei di Amazon? Credo meno dell'5% (ricordavo che Amazon avesse il 20% del mercato dei libri cartacei negli USA, il mercato dove ha più successo).
    Ragionando su questi semplici dati, possiamo dire che affermare che ci sia un cambio di rotta e l'affermazione di un nuovo standard sia una fumisteria bella e buona. Senza contare che Amazon ha tutto l'interesse di pompare il suo personale formato ebook.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Snake
    > Non mi sembra sia il caso di decretare la
    > vittoria dell'ebook sul libro
    > cartaceo.
    > Provate a ragionare un momento: qual'è la quota
    > mondiale del mercato Kindle di Amazon? 100% (gli
    > ebook kindle sono venduti solo da
    > amazon)
    > Qual'è la quota mondiale del mercato dei libri
    > cartacei di Amazon? Credo meno dell'5% (ricordavo
    > che Amazon avesse il 20% del mercato dei libri
    > cartacei negli USA, il mercato dove ha più
    > successo).
    > Ragionando su questi semplici dati, possiamo dire
    > che affermare che ci sia un cambio di rotta e
    > l'affermazione di un nuovo standard sia una
    > fumisteria bella e buona. Senza contare che
    > Amazon ha tutto l'interesse di pompare il suo
    > personale formato
    > ebook.

    beh ovvio... probabilmente i contenuti sono in lingua inglese e derivanti dal mercato US, solo che andare al di la del proprio naso è proprio dura per molti. E anche se la statistica tenesse conto di Amazon worldwide sarebbe uguale ad oggi, magari con gli ebook fortissimi in US e Uk (esempio) e insignificanti altrove... contro magari una vendita normale di libri... alla fine farebbero testo alzando la media, ma il resto è un'altra storia... probabilmente solo quando il device sarà pressochè gratuito gli ebook potranno sfondare, non l'opera. Amazon in questo senso ha la forza per andare in questa direzione, bisognerà vedere se lo farà.
    non+autenticato
  • si chiama anche statistica.. se prendiamo amazon come "campione" allora la tendenza è generica ...
    ma vedremo...
    non+autenticato
  • qui a londra, sopra tutto dopo la mega-spinta pubblicitaria della festa della mamma, e' ormai piu' facile trovare kindle sulla metro o sul bus piuttosto che libri di carta, fortunatamente in questo settore l'Italia NON fa proprio testo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Snake
    > Non mi sembra sia il caso di decretare la
    > vittoria dell'ebook sul libro
    > cartaceo.
    > Provate a ragionare un momento: qual'è la quota
    > mondiale del mercato Kindle di Amazon? 100% (gli
    > ebook kindle sono venduti solo da
    > amazon)
    > Qual'è la quota mondiale del mercato dei libri
    > cartacei di Amazon? Credo meno dell'5% (ricordavo
    > che Amazon avesse il 20% del mercato dei libri
    > cartacei negli USA, il mercato dove ha più
    > successo).
    > Ragionando su questi semplici dati, possiamo dire
    > che affermare che ci sia un cambio di rotta e
    > l'affermazione di un nuovo standard sia una
    > fumisteria bella e buona. Senza contare che
    > Amazon ha tutto l'interesse di pompare il suo
    > personale formato
    > ebook.

    per dirne una, di certi gruppi trovo i CD per 2 mesi, poi solo vinile ... e non sono pochissimi. Non sono mainstream, questo è certo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Snake
    > Non mi sembra sia il caso di decretare la
    > vittoria dell'ebook sul libro
    > cartaceo.
    > Provate a ragionare un momento: qual'è la quota
    > mondiale del mercato Kindle di Amazon? 100% (gli
    > ebook kindle sono venduti solo da
    > amazon)

    Leggevo che negli USA gli ebook stanno al 20% del mercato.
    Da noi la % è dello zero virgola zero qualcosa, ma manca ancora tutto: titoli in italiano a prezzo decente, hardware a prezzo decente, piattaforme di distribuzione.
    Gli anglosassoni possono comprare *tutto* in formato ebook, da noi solo qualcosina, con uno sconticino rispetto al prezzo di copertina.
    Se i nostri editori non si sbrigano a mettere *tutto* il catalogo in vendita la gente si rivolgerà alla pirateria, e avranno poco da piangere.
    Funz
    12980
  • - Scritto da: Funz
    > Leggevo che negli USA gli ebook stanno al 20% del
    > mercato.
    > Da noi la % è dello zero virgola zero qualcosa,
    > ma manca ancora tutto: titoli in italiano a
    > prezzo decente, hardware a prezzo decente,
    > piattaforme di distribuzione.

    Sentito per caso: al Salone del Libro, IBS ha affermato di vendere 4 ebook ogni 100 libri cartacei venduti.


    > Gli anglosassoni possono comprare *tutto* in
    > formato ebook, da noi solo qualcosina, con uno
    > sconticino rispetto al prezzo di
    > copertina.
    > Se i nostri editori non si sbrigano a mettere
    > *tutto* il catalogo in vendita la gente si
    > rivolgerà alla pirateria, e avranno poco da
    > piangere.

    Disponibilità di titoli e prezzo sono entrambi importanti.

    L'ultima volta che ho acquistato su BOL, il medesimo titolo che mi interssava era in vendita sia come ebook che come libro cartaceo; il libro costava un Euro di più di listino, ma era scontato del 30%.

    Al di là di qualsiasi considerazione su quanto sia sensato che ebook e libro costino la stessa cifra, se addirittura il primo costa di più, può restare dov'è.
  • È come se in un self service ti facesso pagare più che in un ristorante con servizio al tavolo... l'unica cosa che possono pubblicarsi sono i loro necrologi!
    non+autenticato
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