Roberto Pulito

╚ nato il nuovo kernel Linux

Dopo 65 giorni di messa a punto, con il placet di Linus Torvalds rilasciata la versione finale del kernel 2.6.39. Focus su driver integrati, virtualizzazione e prestazioni I/O

Roma - La community del pinguino può finalmente mettere le mani sulla versione finale del kernel 2.6.39. L'aggiornamento arriva a tre mesi di distanza dal precedente, dopo il test sul campo di sette release candidate, e rappresenta la terza release rilasciata nel corso di quest'anno dalla fondazione di Linus Torvalds.

Il nuovo kernel corregge una serie di bug e si prefigge di incrementare le prestazioni ottimizzando la gestione dei protocolli di rete e dell'I/O in generale, per diminuire la latenza e alleggerire il carico sulla batteria dei portatili. I ritocchi hanno coinvolto la virtualizzazione Xen, l'amministrazione degli interrupt, il supporto al framework IPSET e le capacità "scalabili" del file system Ext4.

Tra le aggiunte di rilievo troviamo anche l'ultima versione dell'utility per i firewall IPsets, che semplifica l'amministrazione gli indirizzi IP, l'integrazione dei driver per i moduli WiFi prodotti dalla Realtek, per il chip grafico Intel GMA500 e per le schede video della famiglia Cayman, prodotte da Advanced Micro Devices.
A quanto sembra Torvalds è stato combattuto fino all'ultimo sulla data d'uscita. Gli utenti Linux hanno "rischiato" l'arrivo di una ottava Release Candidate ma alla fine il guru finlandese, atteso al LinuxCon Giapponese tra due settimane, ha deciso di non rimandare ulteriormente la versione finale.

Roberto Pulito
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91 Commenti alla Notizia ╚ nato il nuovo kernel Linux
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  • http://article.gmane.org/gmane.linux.kernel.mm/635...

    "PS. The voices in my head also tell me that the numbers are getting
    too big. I may just call the thing 2.8.0. And I almost guarantee that
    this PS is going to result in more discussion than the rest, but when
    the voices tell me to do things, I listen.
    Darwin
    5126
  • se volete un kernel davvero libero:
    http://www.fsfla.org/svnwiki/
    non+autenticato
  • tutto bello e condivisibile ma nella pratica che fai? non supporti le schede nvidia? ovviamente nemmeno tegra e men che meno ion e tutte le altre tecnologie

    e nel ramo embedded che facciamo? buttiamo a mare via e arm?
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > tutto bello e condivisibile ma nella pratica che
    > fai?

    chi pensa DAVVERO che sia "bello e condivisibile", semplicemente lo usa

    > non supporti le schede nvidia? ovviamente
    > nemmeno tegra e men che meno ion e tutte le altre
    > tecnologie

    lo sviluppo del kernel non dovrebbe sottostare a logiche commerciali ma a prima di tutto a logiche di "libertà" e di "etica"...

    "Linux" non è (almeno non dovrebbe) essere una azienda, "Linux" non deve vendere hardware o sviluppare tecnologie (soprattutto se, come spesso accade, utili solo a far comprare nuovi hardware alla gente facendo buttare via sistemi che funzionano benissimo)

    e poi ci sono i driver generici che (per il 99,99% degli utenti) vanno più che bene (a meno di usare il pc solo per cazzeggio o cazzate)

    > e nel ramo embedded che facciamo? buttiamo a mare
    > via e arm?

    vale quanto detto sopra...

    e in ogni caso, mi pare che di supporto ce ne sia eccome:

    http://www.fsfla.org/svnwiki/selibre/linux-libre/i...
    http://www.fsfla.org/svnwiki/selibre/linux-libre/d.../
    http://www.fsfla.org/svnwiki/selibre/linux-libre/d.../
    http://www.fsfla.org/download/linux-libre/freed-eb.../
    http://www.fsfla.org/svnwiki/selibre/linux-libre/d.../
    http://www.fsfla.org/svnwiki/selibre/linux-libre/i...

    ecc.
    non+autenticato
  • - Scritto da: say no
    > chi pensa DAVVERO che sia "bello e
    > condivisibile", semplicemente lo
    > usa
    Il problema è che non si può usare senza i firmware non graditi alla FSF.
    Se non ricordo male alcune schede broadcom sono supportate da alcuni di questi firmware. Ora, ti chiedo: come faranno gli utenti ad usare quelle periferiche?

    > lo sviluppo del kernel non dovrebbe sottostare a
    > logiche commerciali ma a prima di tutto a logiche
    > di "libertà" e di
    > "etica"...
    Lo sviluppo del kernel deve seguire il mercato delle periferiche.
    Se Linux non segue questo sviluppo, Linux muore.

    > "Linux" non è (almeno non dovrebbe) essere una
    > azienda, "Linux" non deve vendere hardware o
    > sviluppare tecnologie (soprattutto se, come
    > spesso accade, utili solo a far comprare nuovi
    > hardware alla gente facendo buttare via sistemi
    > che funzionano
    > benissimo)
    E quindi che facciamo? Blocchiamo lo sviluppo alle nuove periferiche e ci concentriamo sui computer degli anni 50?
    Torniamo al kernel 1.0 che a stento riusciva a caricare una sessione grafica?
    Ma per favore...

    > e poi ci sono i driver generici che (per il
    > 99,99% degli utenti) vanno più che bene (a meno
    > di usare il pc solo per cazzeggio o
    > cazzate)
    Tipo i nouveau che hanno una accelerazione grafica da schifo e che su alcune schede (come la mia) ogni volta che si prova a caricare il compositing per verificare lo stato d'arte dei driver ci si ritrova con un mosaico al posto di un desktop?
    Senza i driver proprietari nvidia, gli utenti delle suddette schede possono dimenticarsi Linux.

    > vale quanto detto sopra...
    Ovvero, smettiamo di supportare e torniamo nella nicchia dei nerd brufolosi che perdevano tempo a scrivere i drivers per le proprie periferiche, giusto?
    Tanto papà Stallman continua a predicare, mentre gli utenti si attaccano al tram.

    E ricordiamoci una cosa: Linux è Open Source, non è Free Software.

    La politica di Stallman è la politica che ad oggi rende inutilizzabile GNU Mach ed è la politica che non ha permesso di integrare l'ottimo ZFS nella mainline del kernel Linux, poichè secondo Stallman la CDDL non è abbastanza Free, costringendo gli sviluppatori a porting esotici (ZFS on Fuse) o a cloni ancora non finiti (Btrfs che non si sa quando verrà completato, se verrà completato).
    Darwin
    5126
  • ci sono due problemi

    il primo riguarda la necessità di avere a che fare con le multinazionali, alla fin fine l'hardware lo fanno loro

    nouveau offre supporto free per nvidia? in parte, perchè ci sono blob proprietari dentro e nonostante i salti mortali che si fanno è pure perennemente indietro

    il secondo problema riguarda la logica stessa dell'opensource e cioè che chiunque può farne ciò che vuole

    come si fa ad impedire ad un pinco pallino qualsiasi di mettere un blob binario da qualche parte? Stallman c'ha provato con la gplv3 ma l'escatomage c'è ed è la distribuzione sotto forma di libreria dinamica/plugin/addon/modulo dinamico

    ma penso che sia giusto così anche perchè è stato proprio questo a far avvicinare il mondo industriale con tutti i benefici che si sono avuti sulla velocità di sviluppo e il finanziamento di linux

    il 75% dello sviluppo è in mano alle multinazionali, c'è poco da fare, senza di loro non si va da nessuna parte

    ma nonostante ciò, chi non è d'accordo con loro, può sempre forkare e creare un proprio progetto eliminando tutto ciò che di proprietario c'è
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > ci sono due problemi
    >
    > il primo riguarda la necessità di avere a che
    > fare con le multinazionali, alla fin fine
    > l'hardware lo fanno loro

    già, ed è un primo problema, appunto

    > il secondo problema riguarda la logica stessa
    > dell'opensource e cioè che chiunque può farne ciò
    > che vuole

    beh... insomma, sempre entro i termini della licenza che non sempre è farne ciò che si vuole
    ... a meno che no sia la WTFPL http://sam.zoy.org/wtfpl/ Occhiolino

    > come si fa ad impedire ad un pinco pallino
    > qualsiasi di mettere un blob binario da qualche
    > parte? Stallman c'ha provato con la gplv3 ma
    > l'escatomage c'è ed è la distribuzione sotto
    > forma di libreria dinamica/plugin/addon/modulo
    > dinamico

    stallman ha fatto un grandissimo errore, anche se a suo tempo forse non poteva proprio prevederlo: la LGPL

    > ma penso che sia giusto così anche perchè è stato
    > proprio questo a far avvicinare il mondo
    > industriale con tutti i benefici che si sono
    > avuti sulla velocità di sviluppo e il
    > finanziamento di linux

    mah... forse dei benefici, ma sicuramente anche tanti DANNI gravissimi in termini "etici"...

    e a mio modo di vedere prevelgono di gran lunga i danni

    > il 75% dello sviluppo è in mano alle
    > multinazionali, c'è poco da fare, senza di loro
    > non si va da nessuna parte

    forse... ma così si va sicuramente dalla parte delle multinazionali: ovvero a vantaggio di pochi e contro l'interesse della collettività

    > ma nonostante ciò, chi non è d'accordo con loro,
    > può sempre forkare e creare un proprio progetto
    > eliminando tutto ciò che di proprietario c'è

    appunto... e per fortuna questi progetti, pur con molte difficoltà, esistono e sono vivi Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: say no
    > già, ed è un primo problema, appunto
    Non è un problema, secondo il mio modo di vedere.
    Il vero problema è il fatto che non esiste modo di uscire dalla spirale del software proprietario.
    Vedi coreboot che non supporta moltissimi modelli di schede madri...
    Eppure è un bel progetto..

    > beh... insomma, sempre entro i termini della
    > licenza che non sempre è farne ciò che si
    > vuole
    Certo ci mancherebbe..

    > ... a meno che no sia la WTFPL
    > http://sam.zoy.org/wtfpl/
    > Occhiolino
    Vabbè quella è una caz*ata quanto la BSD.

    > stallman ha fatto un grandissimo errore, anche se
    > a suo tempo forse non poteva proprio prevederlo:
    > la
    > LGPL
    Non concordo. La LGPL è un ottima licenza e può essere un'ottima alternativa alle licenze BSD e affini.

    > mah... forse dei benefici, ma sicuramente anche
    > tanti DANNI gravissimi in termini
    > "etici"...
    Il problema è che non si può ragionare di sola etica.
    Bisogna valutare anche gli svantaggi del vostro ragionamento. Ti ripeto: guarda GNU Mach.

    > e a mio modo di vedere prevelgono di gran lunga i
    > danni
    Anche nel vostro modo di vedere però.

    > forse... ma così si va sicuramente dalla parte
    > delle multinazionali: ovvero a vantaggio di pochi
    > e contro l'interesse della collettività
    Dove sta il non vantaggio della comunità?

    > appunto... e per fortuna questi progetti, pur con
    > molte difficoltà, esistono e sono vivi
    > Sorride
    Ci mancherebbe.
    ╚ giusto che continuino a sviluppare per ciò in cui credono.
    Darwin
    5126
  • - Scritto da: collione
    > tutto bello e condivisibile ma nella pratica che
    > fai? non supporti le schede nvidia? ovviamente
    > nemmeno tegra e men che meno ion e tutte le altre
    > tecnologie
    >
    > e nel ramo embedded che facciamo? buttiamo a mare
    > via e
    > arm?
    Appunto, per questo io non sono d'accordo con Stallman.

    Se seguissimo le sue indicazioni staremmo ancora a lavorare su Hurd per riuscire a fare un boot.
    Darwin
    5126
  • - Scritto da: Darwin
    > Appunto, per questo io non sono d'accordo con
    > Stallman.

    neanche io... è TROPPO "MODERATO" per i miei gusti

    > Se seguissimo le sue indicazioni staremmo ancora
    > a lavorare su Hurd per riuscire a fare un boot.

    mi sa che sei rimasto un tantino indietro...
    http://www.gnu.org/software/hurd/hurd/running/dist...
    http://www.gnu.org/software/hurd/hurd/running/debi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: say no
    > mi sa che sei rimasto un tantino indietro...
    > http://www.gnu.org/software/hurd/hurd/running/dist
    > http://www.gnu.org/software/hurd/hurd/running/debi
    Nono, guarda.
    Non sono affatto rimasto indietro visto che ho scaricato la live di ArchHurd e non posso fare il login visto che non supporta la mia tastiera wireless.
    Ma è ovvio, non devo usare hardware nuovo.
    Adesso mi compro un i486.
    Così i pacchetti per il repository della mia distro li faccio in circa qualche decennio. Ma almeno soddisfo la FSF.

    Ah, e per la cronaca.
    Richard Stallman usa i netbook. Altro che hardware vecchio...
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 23 maggio 2011 17.39
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    Darwin
    5126
  • hurd è un bel progetto in teoria, hanno buone idee in testa ma poca capacità di concretizzare

    ho seguito quel progetto per molti anni ( quando su linux dovevi fare il mount dei dischi dalla shell ) ma ho solo visto lotte sulle mailing list su questioni inutili

    il primo problema è che vogliono il kernel superfigo ma non hanno ben chiaro cosa vogliono praticamente

    volevano un microkernel, alcuni dicevano che mach era grandioso, altri dicevano che non è manco un microkernel

    alcuni volevano l'ipc con lo scambio pagine, altri lo volevano con l'intervento del kernel come mediatore

    chi voleva tutti i driver in userspace, chi diceva che quelli grafici andavano in kernel space

    chi diceva che lo stack di rete andava dentro perchè loro volevano fare la cosa figa e avere un kernel distribuito, chi invece diceva che lo stack di rete giammai doveva entrare nel kernel

    in sostanza poche idee e ben confuse

    e il bello è che hanno continuato così, con un gruppo che vuole hurd su mach e un gruppo ( i più realisti imho ) vogliono hurd su l4

    alla fine vorrebbero salvare capra e cavolo ma questo non è possibile

    un paio d'anni fa, Tanenbaum tornò sulla diatriba tra lui e Linus circa lo scontro monolitici/microkernel

    pur ammettendo un overhead maggiore per i microkernel disse "ma chissenefrega, tanto c'abbiamo i processori da millemila bilioni di istruzioni al secondo"

    un OS va progettato tenendo ben a mente le reali necessità e oggi come oggi la necessità fondamentale è la sicurezza, poi viene la stabilità e infine le performance

    poi c'è tutta una scuola di pensiero che tende a dimostrare che i microkernel sono più lenti dei monolitici ( certo in teoria ma spesso non in pratica ) e a questo proposito i signori dietro a l4 hanno dimostrato ( benchmark alla mano ) che l4linux è più veloce di linux monolitico

    insomma c'è uno scontro quasi religioso in questo settore e per questo non c'è mai stata la possibilità di coalizzarsi per sviluppare hurd

    haiku ( il clone di beos ) è nato come microkernel ( newos è il kernel ) ma hanno dovuto farlo diventare "ibrido" per evitare che gli sviluppatori litigassero

    ibrido fa figo, microkernel fa schifo, mah!! c'è troppa disinformazione sui microkernel e soprattutto sulla loro presunta carenza prestazionale
    non+autenticato
  • Possiamo disquisire sulla filosofia di implementazione del kernel fin quando vogliamo e sento queste discussioni da sempre, ma la realtà è che, in questo momento, come poi ha detto e ripetuto piu volte Torvalds, il kernel linux è un compromesso tutt'altro che obsoleto in termini di prestazioni, stabilità, scalabilità, flessibilità, modello di sviluppo, cose che ne fanno il kernel più diffuso del mondo considerando il range dall'embedded al super computer, e non per un abbaglio tecnico. Tra parentesi la cosa fa molto piacere a noi che usavamo il 2.0 gia nel '97, e vi assicuro che al tempo i trolloni erano davvero velenosi, altro che adesso. Il problema non è che vengano aggiunti nuovi driver e caratteristiche che lo "appesantirebbero", ma che non si smetta di farlo con abbastanza efficienza e tempestività. Penso che finché ci sarà Linus in quella posizione, l'avvenire nel medio termine è assicurato, poi si vedrà.
  • - Scritto da: freude
    [...]
    > Penso
    > che finché ci sarà Linus in quella posizione,
    > l'avvenire nel medio termine è assicurato, poi si
    > vedrà.

    mah... penso che kernel Linux e business non vanno d'accordo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: say no

    > mah... penso che kernel Linux e business non
    > vanno
    > d'accordo...

    affermazione in preda all'alcool o ci credi davvero?

    no perchè la pletora di compagnie al NASDAQ che vendono soluzioni linux e la pletora di OS basati su linux ( meego, android, webos, ecc... ) dicono proprio il contrario
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: say no
    >
    > > mah... penso che kernel Linux e business non
    > > vanno
    > > d'accordo...
    >
    > affermazione in preda all'alcool o ci credi
    > davvero?
    >
    > no perchè la pletora di compagnie al NASDAQ che
    > vendono soluzioni linux e la pletora di OS basati
    > su linux ( meego, android, webos, ecc... ) dicono
    > proprio il contrario

    certo, lo so... è proprio questo il problema... il business "orienta" lo sviluppo, e non lo fa certo nell'interesse comune ma a fovore di certe multinazionali...

    ma in effetti hai ragione, ho usato le parole sbagliate... mi correggo:
    penso che kernel Linux e business non DOVREBBERO ANDARE d'accordo
    non+autenticato
  • - Scritto da: say no
    > certo, lo so... è proprio questo il problema...
    > il business "orienta" lo sviluppo, e non lo fa
    > certo nell'interesse comune ma a fovore di certe
    > multinazionali...
    Le multinazionali hanno un fatturato. Ed è giusto che guadagnino anche usando un software come Linux.
    L'importante è che ne rispettino la licenza e offrano il loro contributo di codice (se creato) alla community, come descritto dalla licenza GNU GPL.

    > ma in effetti hai ragione, ho usato le parole
    > sbagliate... mi
    > correggo:
    > penso che kernel Linux e business non DOVREBBERO
    > ANDARE
    > d'accordo
    Invece devono andare d'accordo.
    Senza il business alimentato dalle soluzioni Linux, oggi questo kernel non sarebbe quello che è.
    Pensa che HP, IBM, Red Hat supportano (con tanti dollarucci e con del codice) il kernel Linux. Visto che contribuiscono, mi sembra il minimo dare a queste aziende la possibilità di fare business con questo kernel.
    Darwin
    5126
  • - Scritto da: Darwin
    > - Scritto da: say no
    > > certo, lo so... è proprio questo il problema...
    > > il business "orienta" lo sviluppo, e non lo fa
    > > certo nell'interesse comune ma a fovore di certe
    > > multinazionali...
    > Le multinazionali hanno un fatturato. Ed è giusto
    > che guadagnino anche usando un software come Linux.

    non sono d'accordo. ma è un altro e ben più ampio discorso...
    (moooooolto in sintesi: i beni immateriali, come il software, sono "beni comuni" illimitatamente riproducibili a costo zero, i sorgenti dovrebbero essere sviluppati per le reali esigenze della collettività e a spese della collettività e quindi lasciati al libero uso di chiunque, senza possibilità per alcuno di appropriarsene con dispositivi pirateschi tipo copyright, brevetti e marchi)

    > L'importante è che ne rispettino la licenza e
    > offrano il loro contributo di codice (se creato)
    > alla community, come descritto dalla licenza GNU
    > GPL.

    prima cosa: molto, troppo, spesso invece NON lo fanno (google in testa)

    seconda cosa: quando ci sono di mezzo queste multinazionali è difficile che il codice sia rilasciato con la GPL... per loro sono molto meglio altre licenze (tipo apache o BSD) che le lasciano libere di farsi i comodacci loro... e se proprio devono usare la GPL stai certo che si tratta della GPLv2 e non certo della GPLv3 (Linus in testa...)

    > > ma in effetti hai ragione, ho usato le parole
    > > sbagliate... mi
    > > correggo:
    > > penso che kernel Linux e business non DOVREBBERO
    > > ANDARE
    > > d'accordo
    > Invece devono andare d'accordo.
    > Senza il business alimentato dalle soluzioni
    > Linux, oggi questo kernel non sarebbe quello che è.

    può essere... magari sarebbe molto meglio

    > Pensa che HP, IBM, Red Hat supportano (con tanti
    > dollarucci e con del codice) il kernel Linux.

    lo so bene... anche mamma M$ "foraggia" a piene mani Mr. Torvalds & C. e lo fanno perché così possono "infilare" nel kernel Linux vanilla (aggirando la GPLv2) un bel po' di porcherie (blob/firmware binari NON liberi ecc.) rendendolo de facto NON più libero ma in grado di far funzionare "al volo" i dispositivi hardware che loro producono/supportano (a svantaggio degli altri)

    sono pure logice di business che non fanno certo bene alle PERSONE che usano il kernel Linux (ma riempiono le tasche degli azionisti)

    > Visto che contribuiscono, mi sembra il minimo
    > dare a queste aziende la possibilità di fare
    > business con questo kernel.

    scusa ma ancora una volta non concordo (vedi sopra...)
    non+autenticato
  • - Scritto da: say no
    > non sono d'accordo. ma è un altro e ben più ampio
    > discorso...
    > (moooooolto in sintesi: i beni immateriali, come
    > il software, sono "beni comuni" illimitatamente
    > riproducibili a costo zero, i sorgenti dovrebbero
    > essere sviluppati per le reali esigenze della
    > collettività e a spese della collettività e
    > quindi lasciati al libero uso di chiunque, senza
    > possibilità per alcuno di appropriarsene con
    > dispositivi pirateschi tipo copyright, brevetti e
    > marchi)
    Ogni sviluppatore è libero di scegliere qualsiasi licenza voglia.
    Sta all'utente finale scegliere.

    > prima cosa: molto, troppo, spesso invece NON lo
    > fanno (google in
    > testa)
    tre cose:
    1) Torvalds ha dichiarato che Android non viola la licenza di Linux.
    2) Google continua a fornire il sorgente nel ramo git di Android, quindi indirettamente nel kernel Linux.
    3) Android non è GNU GPL.

    > seconda cosa: quando ci sono di mezzo queste
    > multinazionali è difficile che il codice sia
    > rilasciato con la GPL... per loro sono molto
    > meglio altre licenze (tipo apache o BSD) che le
    > lasciano libere di farsi i comodacci loro...
    Anche io sono contro quelle licenze.
    Ma son altrettanto contro l'estremismo ingiustificato avuto contro la CDDL.

    > e se
    > proprio devono usare la GPL stai certo che si
    > tratta della GPLv2 e non certo della GPLv3 (Linus
    > in
    > testa...)
    Linus ha il diritto di scegliere la GPL che vuole.
    Ci mancherebbe pure che Stallman venisse a rompere gli zebedei su cose non gli competono.

    > può essere... magari sarebbe molto meglio
    No. Non sarebbe meglio di un kernel che oggi domina il mercato embedded e server.
    Non sarebbe meglio di un kernel che ad oggi è l'unico ad essere stato oggetto degli ivestimenti delle aziende per lo standard USB 3.
    Non sarebbe meglio di un kernel che ad oggi è stato scelto come OS in molti ambienti mission critical e in molti mainframe (455 sui 500 più veloci del mondo), per la gioia del duro lavoro di una community che è partita dal nulla è ha sviluppato uno dei migliori kernel al mondo e che ha lasciato gli UNIX proprietari al palo.

    > lo so bene... anche mamma M$ "foraggia" a piene
    > mani Mr. Torvalds & C. e lo fanno perché così
    > possono "infilare" nel kernel Linux vanilla
    > (aggirando la GPLv2) un bel po' di porcherie
    > (blob/firmware binari NON liberi ecc.) rendendolo
    > de facto NON più libero ma in grado di far
    > funzionare "al volo" i dispositivi hardware che
    > loro producono/supportano (a svantaggio degli
    > altri)
    Questo è un discorso complesso.
    ╚ giusto che ci siano, finchè il supporto open non sarà pronto. Nel momento in cui le alternative ci sono è giusto farli sparire.

    > sono pure logice di business che
    > non fanno certo bene alle PERSONE
    > che usano il kernel Linux
    > (ma riempiono le tasche degli azionisti)
    Fanno bene eccome agli utenti.
    Quei firmware permettono di usare alcune periferiche agli utenti.
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    Modificato dall' autore il 23 maggio 2011 18.07
    -----------------------------------------------------------
    Darwin
    5126
  • - Scritto da: Darwin
    > - Scritto da: say no
    > > non sono d'accordo. ma è un altro e ben più
    > ampio
    > > discorso...
    > > (moooooolto in sintesi: i beni immateriali, come
    > > il software, sono "beni comuni" illimitatamente
    > > riproducibili a costo zero, i sorgenti
    > dovrebbero
    > > essere sviluppati per le reali esigenze della
    > > collettività e a spese della collettività e
    > > quindi lasciati al libero uso di chiunque, senza
    > > possibilità per alcuno di appropriarsene con
    > > dispositivi pirateschi tipo copyright, brevetti
    > > e marchi)
    > Ogni sviluppatore è libero di scegliere qualsiasi
    > licenza voglia.
    > Sta all'utente finale scegliere.

    mai detto il contrario. il discorso era altro.

    > tre cose:
    > 1) Torvalds ha dichiarato che Android non viola
    > la licenza di Linux.

    a parte che non si capisce bene cosa adesso c'entri android...
    comunque:
    torvalds può dichiarare tutto quello che gli pare... non è certo lui che decide se una licenza è stata violata oppure no, semmai un giudice

    > 2) Google continua a fornire il sorgente nel ramo
    > git di Android, quindi indirettamente nel kernel Linux.

    http://www.ossblog.it/post/7706/google-non-pubblic...
    http://punto-informatico.it/3160069/PI/News/google...
    http://punto-informatico.it/3117518/PI/News/google...

    > 3) Android non è GNU GPL.

    tutta la "parte" kernel Linux di android è GPLv2

    https://secure.wikimedia.org/wikipedia/en/wiki/And...
    http://source.android.com/source/licenses.html

    > > seconda cosa: quando ci sono di mezzo queste
    > > multinazionali è difficile che il codice sia
    > > rilasciato con la GPL... per loro sono molto
    > > meglio altre licenze (tipo apache o BSD) che le
    > > lasciano libere di farsi i comodacci loro...
    > Anche io sono contro quelle licenze.

    Sorride

    ps: io sono contro qualsiasi licenza... nel senso che è il copyright che va abolito del tutto Occhiolino

    > Ma son altrettanto contro l'estremismo
    > ingiustificato avuto contro la CDDL.

    beh... parlare di estremismo in questo caso mi pare un po'... estremista

    > > e se
    > > proprio devono usare la GPL stai certo che si
    > > tratta della GPLv2 e non certo della GPLv3
    > (Linus in testa...)
    > Linus ha il diritto di scegliere la GPL che vuole.

    certo, ma se poi mi viene a dire che il kernel Linux è libero, che i blob sono extra-kernel (cosa de facto falsa) e che non sta aggirando la GPLv2 (che lui stesso ha a suo tempo adottato), allora ho il diritto di criticarlo e di dire che sta prendendo in giro la gente?

    > Ci mancherebbe pure che Stallman venisse a
    > rompere gli zebedei su cose non gli
    > competono.

    cosa c'entra adesso stallman? decide forse lui qualcosa sullo sviluppo del kernel Linux? o sulla licenza?

    > > può essere... magari sarebbe molto meglio
    > No. Non sarebbe meglio di un kernel che oggi
    > domina il mercato embedded e server.

    e chi se ne frega, scusa, se domina o non domina? a me interessa che il software sia 100% libero, il resto interessa alle multinazionali non alle persone

    > Non sarebbe meglio di un kernel che ad oggi è
    > l'unico ad essere stato oggetto degli ivestimenti
    > delle aziende per lo standard USB 3.

    usb è una tecnologia di cui proprio non si poteva fare a meno? usb2 non andava bene? chiediti a chi servono (a chi fanno comodo economicamente) tecnologie come questa...

    > Non sarebbe meglio di un kernel che ad oggi è
    > stato scelto come OS in molti ambienti mission
    > critical e in molti mainframe (455 sui 500 più
    > veloci del mondo), per la gioia del duro lavoro
    > di una community che è partita dal nulla è ha
    > sviluppato uno dei migliori kernel al mondo e che
    > ha lasciato gli UNIX proprietari al palo.

    ed ecco che torna stallman... prima lo si critica poi ci si dimentica che senza stallman di tutto questo di cui parli oggi non esisterebbe NULLA...

    strano modo di ragionare...

    > > lo so bene... anche mamma M$ "foraggia" a piene
    > > mani Mr. Torvalds & C. e lo fanno perché così
    > > possono "infilare" nel kernel Linux vanilla
    > > (aggirando la GPLv2) un bel po' di porcherie
    > > (blob/firmware binari NON liberi ecc.)
    > rendendolo
    > > de facto NON più libero ma in grado di far
    > > funzionare "al volo" i dispositivi hardware che
    > > loro producono/supportano (a svantaggio degli
    > > altri)
    > Questo è un discorso complesso.

    mica tanto... semmai è un discorso che a molti fa comodo "evitare"

    > ╚ giusto che ci siano, finchè il supporto open
    > non sarà pronto. Nel momento in cui le
    > alternative ci sono è giusto farli sparire.

    non credo che torvalds e molti altri sarebbero d'accordo con te

    > > sono pure logice di business che
    > > non fanno certo bene alle PERSONE
    > > che usano il kernel Linux
    > > (ma riempiono le tasche degli azionisti)
    > Fanno bene eccome agli utenti.
    > Quei firmware permettono di usare alcune
    > periferiche agli utenti.

    quei firmware sono software proprietario
    quei firmware tolgono libertà e sicurezza agli utenti
    quei firmware (es. schede di rete, schede wifi, gps ecc.) servono a certi utenti (agenzie di "sicurezza" governative varie in primis) per controllare le persone
    quei firmware sono cavalli di troia al pari di quelli che hai con windows
    quei firmware rendono insicura e non libera qualsiasi installazione gnu/linux

    è questo è il bene che fanno?
    non+autenticato
  • - Scritto da: say no
    > a parte che non si capisce bene cosa adesso
    > c'entri
    > android...
    Se parliamo di Google di cosa stiamo parlando?
    Non certo di Chrome o ChromeOS.

    > comunque:
    > torvalds può dichiarare tutto quello che gli
    > pare... non è certo lui che decide se una licenza
    > è stata violata oppure no, semmai un
    > giudice
    Dietro denuncia da parte del "proprietario" del codice violato.
    Ma se Torvalds dice che Android non viola la licenza, allora non esiste discussione.

    > http://www.ossblog.it/post/7706/google-non-pubblic
    > http://punto-informatico.it/3160069/PI/News/google
    > http://punto-informatico.it/3117518/PI/News/google
    Hai guardato il ramo git di Android?
    Google non sta fornendo i sorgenti delle API di Android Honeycomb, il core nel ramo git continua ad essere rilasciato.

    > tutta la "parte" kernel Linux di android è GPLv2
    > https://secure.wikimedia.org/wikipedia/en/wiki/And
    > http://source.android.com/source/licenses.html
    E infatti quello viene rilasciato completamente.
    http://android.git.kernel.org/
    Se guardi il ramo git noti cosa viene e cosa non viene rilasciato continuamente.
    Secondo, Google essendo la proprietaria di Android ha il pieno diritto di non rilasciare le API, se la licenza glielo permette.
    Non ti piace Android, scarica il ramo git e fai un fork, altrimenti usa un firmware libero.

    > Sorride
    >
    > ps: io sono contro qualsiasi licenza... nel senso
    > che è il copyright che va abolito del tutto Occhiolino
    Questa è utopia purtroppo.

    > beh... parlare di estremismo in questo caso mi
    > pare un po'...
    > estremista
    No, è estremismo, visto che la CDDL è quasi identica alla LGPL. Non è libera, perchè secondo Stallman quella licenza è meno restrittiva di quella GNU.

    > certo, ma se poi mi viene a dire che il kernel
    > Linux è libero,
    Linux NON è Free Software, è Open Source.

    > che i blob sono extra-kernel
    > (cosa de facto falsa)
    De facto sono extra-kernel. Anche se sono inclusi nella mainline, nessuno ti impone di compilarli, quindi il problema non si pone. Vuoi un kernel free? Li rimuovi.

    > e che non sta aggirando la
    > GPLv2 (che lui stesso ha a suo tempo adottato),
    E continua a sostenere.

    > allora ho il diritto di criticarlo e di dire che
    > sta prendendo in giro la
    > gente?
    Certo. Nessuno te lo nega.

    > cosa c'entra adesso stallman? decide forse lui
    > qualcosa sullo sviluppo del kernel Linux?
    Nono per carità...
    Che continui a sviluppare GNU Mach..

    > o sulla
    > licenza?
    ╚ proprio questo che volevo dire, sulla base della tua affermazione riguardante la preferenza di Torvalds verso la versione 2 della licenza.

    > e chi se ne frega, scusa, se domina o non domina?
    ╚ questo ciò che non capite.
    Se Linux oggi sta pian piano diventando più diffuso e meglio supportato è proprio per questi motivi.

    > a me interessa che il software sia 100% libero,
    A me interessa innanzi tutto che il software sia USABILE, ovvero che il software funzioni.
    Perchè se ho in mano GNU Hurd che non riconosce nemmeno una ca*zo di tastiera wireless (riconosciuta persino da NetBSD) della sua filosofia me ne batto un par di balle.
    Io sono il primo a riconoscere l'importanza del software libero, ma non si può fare gli estremisti alla Stallman che propone ma non porta soluzioni effettive.

    > il resto interessa alle multinazionali non alle
    > persone
    Ed è giusto che interessi a loro.
    Ma è un interesse anche della stessa comunità, come incentivo al miglioramento.

    > usb è una tecnologia di cui proprio non si poteva
    > fare a meno?
    Se vuoi possiamo fare a meno anche dei computer, del fuoco, dell'elettricità ecc.
    Ma che minc*ia di discorsi sono?
    USB è lo standard de facto delle periferiche esterne e noi cosa facciamo? Lo buttiamo nel ce*so? Ma vi rendete conto dei discorsi che fate?
    Ora comincio a capire perchè GNU Hurd non si muove, dopo 20 anni di sviluppo.

    > usb2 non andava bene?
    Secondo il tuo modello, andava bene anche l'Altair 8800.

    > chiediti a chi
    > servono (a chi fanno comodo economicamente)
    > tecnologie come
    > questa...
    A tutti.
    E comunque USB è uno standard liberamente implementabile ed esente da royalties.

    > ed ecco che torna stallman...
    Dove stava scritto Stallman?

    > prima lo si critica
    > poi ci si dimentica che senza stallman di tutto
    > questo di cui parli oggi non esisterebbe NULLA...
    Lo stesso vale per Torvalds...

    > strano modo di ragionare...
    Il vostro sicuramente...

    > mica tanto... semmai è un discorso che a molti fa
    > comodo
    > "evitare"
    Io non lo evito affatto. Ti avevo risposto subito dopo.

    > non credo che torvalds e molti altri sarebbero
    > d'accordo con
    > te
    Quì c'è un problema enorme.
    Quà tutti parlano di community, libertà ecc.
    Ma libertà cosa? Quale libertà se non ESISTE la controparte libera.
    La controparte per gli nvidia non ESISTE.
    E non esiste SITUAZIONE in cui io posso permettermi di non usare un prodotto proprietario al posto di uno open se quest'ultimo NON è all'altezza.
    Lo capite che non tutti sono Stallman che passano le giornate a predicare? Lo capite che c'è gente che nonostante supporta l'open source DEVE lavorare per mangiare e per pagarsi gli strumenti per contribuire allo sviluppo? No? E allora tenetevi la libertà, GNU Hurd e tutto il resto e continuate a passare la vita a scrivervi driver.

    > quei firmware sono software proprietario
    > quei firmware tolgono libertà e sicurezza agli
    > utenti
    > quei firmware (es. schede di rete, schede wifi,
    > gps ecc.) servono a certi utenti (agenzie di
    > "sicurezza" governative varie in primis) per
    > controllare le
    > persone
    > quei firmware rendono insicura e non libera
    > qualsiasi installazione
    > gnu/linux
    >
    > è questo è il bene che fanno?
    Il bene che fanno è il supporto alle periferiche.
    Volete eliminarli? Scrivete delle controparti libere e che siano funzionali.
    Come pensate di far passare il concetto di libertà se non proponete alternative?
    Sembrate il PD che critica Berlusca ma che gode della sua luce riflessa.

    > quei firmware sono cavalli di troia al pari di
    > quelli che hai con windows
    Io uso GNU/Linux.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 23 maggio 2011 20.38
    -----------------------------------------------------------
    Darwin
    5126
  • - Scritto da: Darwin
    > - Scritto da: say no

    > > a parte che non si capisce bene cosa adesso
    > > c'entri android...
    > Se parliamo di Google di cosa stiamo parlando?
    > Non certo di Chrome o ChromeOS.

    titolo dell'articolo su cui si sta commentando:
    <b<╚ nato il nuovo kernel Linux
    ci sei o ci fai?

    > > comunque:
    > > torvalds può dichiarare tutto quello che gli
    > > pare... non è certo lui che decide se una
    > licenza
    > > è stata violata oppure no, semmai un
    > > giudice
    > Dietro denuncia da parte del "proprietario" del
    > codice
    > violato.
    > Ma se Torvalds dice che Android non viola la
    > licenza, allora non esiste discussione.

    ma se io come utente del kernel Linux che p GPLv2, dico che android viola i diritti che MI derivano (a me come a qualsiasi altro utente) dalla GPL stessa (p. es. dov'è il codice sorgente di android 3?) e vado da un giudice, allora decide il giudice con buona pace tua e di linus

    > Secondo, Google essendo la proprietaria di
    > Android ha il pieno diritto di non rilasciare le
    > API, se la licenza glielo permette.

    peccato solo che la licenza NON glielo permette

    > Non ti piace Android, scarica il ramo git e fai
    > un fork, altrimenti usa un firmware libero.

    fatte entrambe le cose
    http://replicant.us/
    http://wiki.freesmartphone.org/index.php/Hardware/...

    > > ps: io sono contro qualsiasi licenza... nel senso
    > > che è il copyright che va abolito del tutto Occhiolino
    > Questa è utopia purtroppo.

    lo era anche parlare di repubblica quando c'era il re

    > No, è estremismo, visto che la CDDL è quasi
    > identica alla LGPL.

    e infatti, secondo me, la LGPL è il primo dei due grandi errori fatti da stallman... (il secondo è consentire la possibilità di sfruttare economicamente il codice rilasciato come GPL)

    > Non è libera, perchè secondo
    > Stallman quella licenza è meno restrittiva di
    > quella GNU.

    ehm... mi sa che ti sbagli di grosso: per FSF la CDDL è una licenza per software libero, ma è incompatibile con la GPL (il che non sgnifica, appunto, che non sia software libero, anche secondo FSF e secondo stallman)

    > > certo, ma se poi mi viene a dire che il kernel
    > > Linux è libero,
    > Linux NON è Free Software, è Open Source.

    scherzi???
    kernel Linux = GPLv2 = free software

    > > che i blob sono extra-kernel
    > > (cosa de facto falsa)
    > De facto sono extra-kernel. Anche se sono inclusi
    > nella mainline, nessuno ti impone di compilarli,
    > quindi il problema non si pone. Vuoi un kernel
    > free? Li rimuovi.

    certo che li rimuovo, ci mancherebbe altro!
    http://www.fsfla.org/svnwiki/selibre/linux-libre/

    resta il fatto che mr. linus fa il furbetto e tira a prendere la gente per il naso

    > > e che non sta aggirando la
    > > GPLv2 (che lui stesso ha a suo tempo adottato),
    > E continua a sostenere.

    sostenere??? ma ti sei mai chiesto perché si rifiuta di passare all GPLv3?


    > > e chi se ne frega, scusa, se domina o non
    > domina?
    > ╚ questo ciò che non capite.
    > Se Linux oggi sta pian piano diventando più
    > diffuso e meglio supportato è proprio per questi
    > motivi.
    >
    > > a me interessa che il software sia 100% libero,

    ripeto quanto sopra

    la diffusione la lascio, con disprezzo, alle multinazionli e agli affaristi

    > A me interessa innanzi tutto che il software sia
    > USABILE, ovvero che il software funzioni.

    complimenti, bel ragionamento: che porta diritti dritti a concludere che allora che c'è di meglio di windows o un bel mac? non certo un sistema gnu/linux... proprio un bel ragionamento...

    a me interessa che il sistema che uso sia 100% libero, dopodiché viene il resto

    > della sua
    > filosofia me ne batto un par di balle.

    si era capito benissimo

    > Io sono il primo a riconoscere l'importanza del
    > software libero,

    da come parli sembra l'esatto contrario: sembri un "infiltrato" del software proprietario, un utente inconsapevole, focalizzato sull'utilitarismo e sul mercato... il CLIENTE perfetto per i sistemi proprietari

    > ma non si può fare gli
    > estremisti alla Stallman che propone ma non porta
    > soluzioni effettive.

    ah aha ahahhaaa...
    a) stallman è fin troppo moderato
    b) ripassati la biografia di stallman
    c) trollavi?

    > > il resto interessa alle multinazionali non alle
    > > persone
    > Ed è giusto che interessi a loro.
    > Ma è un interesse anche della stessa comunità,
    > come incentivo al miglioramento.

    peccato solo che si tratti di due interessi fra loro contrastanti e inconciliabili...

    > USB è lo standard de facto delle periferiche

    sbagliato: usb è una SERIALE, stassa roba che esiste da almeno trent'anni... solo che passando dalle vecchie seriali alle usb ci sono i brevetti e qualcuno ci fa sopra i soldini...

    > esterne e noi cosa facciamo? Lo buttiamo nel
    > ce*so?

    no... ci andiamo a inventare lo usb3... e poi il 4 e il 176... tutte ca##ate per vendere hardware inutile

    > Ma vi rendete conto dei discorsi che fate?

    ti sei mai riletto le cose che scrivi?

    > Secondo il tuo modello, andava bene anche
    > l'Altair 8800.

    in effetti, per una buona fetta degli "utenti" informatici di oggi potrebbe andare quasi bene...

    > > chiediti a chi
    > > servono (a chi fanno comodo economicamente)
    > > tecnologie come
    > > questa...
    > A tutti.

    si si... certo... te lo ripeto: sei il CLIENTE ideale per chi vende "informatica"

    > Quà tutti parlano di community, libertà ecc.
    > Ma libertà cosa? Quale libertà se non ESISTE la
    > controparte libera.
    > La controparte per gli nvidia non ESISTE.

    e mai esisterà finché i produttori hardware troveranno gente come te disposta a usare il loro hardware anche se ha firmware proprietari e se non rilasciano liberamente né le specifiche dell'hardware né il codice dei driver...

    se non ci sono i driver nvidia liberi è colpa di quelli che ragionano come te: comprano l'hardware col firmware proprietario e installano i driver proprietari...

    > Lo capite che c'è gente
    > che nonostante supporta l'open source

    come? installando software proprietario?

    > > quei firmware rendono insicura e non libera
    > > qualsiasi installazione gnu/linux

    > Volete eliminarli? Scrivete delle controparti
    > libere e che siano funzionali.

    mi dai tu le specifiche dell'hardware? mi paghi tu le royalties per i brevetti? mi paghi tu gli avvocati per le cause di violazione di copyright?

    > > quei firmware sono cavalli di troia al pari di
    > > quelli che hai con windows
    > Io uso GNU/Lin

    in linea con le tue posizioni, scommetto che usi ubuntu...

    dai che quasi ci sei... ancora un poco, qualche altro piccolo compromesso e finisci per rasare tutto e installarti un bel win7 non licenziato come (quasi) tutti...
    non+autenticato
  • - Scritto da: say no
    > ci sei o ci fai?
    Io? Tu hai messo in mezzo Google...

    > vado da un giudice,
    Vai al giudice e intenta una causa.

    > peccato solo che la licenza NON glielo permette
    La licenza Apache glielo permette tranquillamente. La GPL no.

    > fatte entrambe le cose
    Tanto di cappello. Hai fatto bene.

    > lo era anche parlare di repubblica quando c'era
    > il re
    No, è utopia nel mondo attuale. Attualmente non è realizzabile.

    > e infatti, secondo me, la LGPL è il primo dei due
    > grandi errori fatti da stallman... (il secondo è
    > consentire la possibilità di sfruttare
    > economicamente il codice rilasciato come
    > GPL)
    Non concordo.

    > ehm... mi sa che ti sbagli di grosso: per FSF la
    > CDDL è una licenza per software libero, ma è
    > incompatibile con la GPL (il che non sgnifica,
    > appunto, che non sia software libero, anche
    > secondo FSF e secondo
    > stallman)
    Intendevo che non è abbastanza free in quanto è una licenza che permette lo sfruttamento del software in un software proprietario dando la possibilità a chi sfrutta il suddetto software di rilasciare i sorgenti delle sole parti CDDL.

    > scherzi???
    > kernel Linux = GPLv2 = free software
    Non lo è anche se la licenza è Free.
    Lo stesso Torvalds più che il concetto di software libero, sostiene l'open source.
    Che poi abbia scelto la GPL, lo ha sempre detto: per convenienza. Infatti Linux non è nato con la GPL.

    > certo che li rimuovo, ci mancherebbe altro!
    > http://www.fsfla.org/svnwiki/selibre/linux-libre/
    Anche quì. Fai bene. Rispetto la tua scelta.

    > resta il fatto che mr. linus fa il furbetto e
    > tira a prendere la gente per il
    > naso
    Per me non prende in giro nessuno.

    > sostenere??? ma ti sei mai chiesto perché si
    > rifiuta di passare all
    > GPLv3?
    Linus ha sempre sostenuto che non vuole partecipare alle "crociate" della FSF. E per questo non ha accettato la GPL v3, visto che diventava (per i suoi gusti) ancora più restrittiva, sulle tivoization.
    Io ad esempio sostengo che la GPL v3 sia un ottima licenza.

    > ripeto quanto sopra
    >
    > la diffusione la lascio, con disprezzo, alle
    > multinazionli e agli
    > affaristi
    Io non parlo di diffusione alle masse.
    Io su quello ho sempre pensato che le masse se vogliono Linux devono imparare.
    Io parlo di diffusione del kernel, ovvero in tutte le sue possibili implementazioni.

    > complimenti, bel ragionamento: che porta diritti
    > dritti a concludere che allora che c'è di meglio
    > di windows o un bel mac?
    Trollata....
    Io non ho parlato di software pronto per cliccare.
    Io ho semplicemente detto che se devo lasciare un software proprietario per uno open source, questo deve funzionare.
    Ovviamente prima di usarlo mi documento (anche con le pagine di man e la documentazione nei sorgenti) e imparo ad usarlo. Ma se questo software non è in grado di soddisfare le mie esigenze non mi si può criticare perchè io sto usando il software proprietario.

    > non certo un sistema
    > gnu/linux... proprio un bel
    > ragionamento...
    Io uso GNU/Linux perchè funziona come dico io e perchè mi permette ancora oggi di usare il mio computer. Uso GNU/Linux perchè ho sempre creduto in questo sistema operativo. Uso GNU/Linux perchè ad oggi mi permette di vivere meglio, mettendo a disposizione di tutti ciò che ho imparato.

    > a me interessa che il sistema che uso sia 100%
    > libero, dopodiché viene il
    > resto
    A me no. Questo ragionamento lo posso fare a casa. Ma nel momento in cui devo lavorare non posso farmi questi scrupoli. Devo usare ciò che funziona. Il software libero funziona? Bene. Proporrò a chi di dovere di valutare una migrazione. Non funziona? Uso il proprietario.
    Cosa pretendi? Che tutti diventino sviluppatori?

    > si era capito benissimo
    Per me è secondario.
    Non è un motivo accettabile per una migrazione.

    > da come parli sembra l'esatto contrario: sembri
    > un "infiltrato" del software proprietario, un
    > utente inconsapevole, focalizzato
    > sull'utilitarismo e sul mercato... il CLIENTE
    > perfetto per i sistemi
    > proprietari
    Io ragiono sull'utilità e sui vantaggi.
    Del software libero come Hurd che fa il boot ma non riconosce le periferiche come la tastiera, non me ne faccio nulla.
    Io i computer non li uso come soprammobili.

    > a) stallman è fin troppo moderato
    Minc*ia....
    Stiamo freschi...

    > b) ripassati la biografia di stallman
    Non ne ho bisogno. Conosco già cosa ha fatto. Ho persino assistito ad una sua conferenza nella mia città.

    > c) trollavi?
    No è la verità. Fa male?

    > peccato solo che si tratti di due interessi fra
    > loro contrastanti e
    > inconciliabili...
    Linux è la prova che ciò che dici non è vero.

    > sbagliato: usb è una SERIALE,
    E allora?
    Sempre standard-de-facto è...

    > alle usb ci sono i brevetti
    > e qualcuno ci fa sopra i
    > soldini...
    USB è esente da royalties.

    > no... ci andiamo a inventare lo usb3... e poi il
    > 4 e il 176... tutte ca##ate per vendere hardware
    > inutile
    Certo. Le stam'panti sono inutili, HD esterni sono inutili, Masterizzatori esterni inutili, Pen drive inutili, chiavette bluetooth inutili ecc...

    > ti sei mai riletto le cose che scrivi?
    Io? Mi sa che sei tu che devi rileggerti...

    > in effetti, per una buona fetta degli "utenti"
    > informatici di oggi potrebbe andare quasi
    > bene...
    A chi ha bisogno di una macchina che lampeggia può darsi...

    > si si... certo... te lo ripeto: sei il CLIENTE
    > ideale per chi vende
    > "informatica"
    Certo...continua a pensarla così. Quando aprirai gli occhi, fammi sapere.

    > e mai esisterà finché i produttori hardware
    > troveranno gente come te disposta a usare il loro
    > hardware
    Scommetto che tu l'hardware te lo fabbrichi da solo, vero?

    > anche se ha firmware proprietari e se
    > non rilasciano liberamente né le specifiche
    > dell'hardware né il codice dei
    > driver...
    OK. Oggi spengo il computer, così faccio felice la FSF.

    > se non ci sono i driver nvidia liberi è colpa di
    > quelli che ragionano come te: comprano l'hardware
    > col firmware proprietario e installano i driver
    > proprietari...
    Io ho installato i nouveau, ma sono inusabili.
    Pertanto per ora uso gli nvidia.

    > come? installando software proprietario?
    Se non c'è la controparte libera come fa?

    > mi dai tu le specifiche dell'hardware? mi paghi
    > tu le royalties per i brevetti? mi paghi tu gli
    > avvocati per le cause di violazione di
    > copyright?
    Tu sei uno sviluppatore. Il dovere è tuo.
    Se tu fornisci software adeguato, io lo accetto. Altrimenti tanti saluti.

    > in linea con le tue posizioni, scommetto che usi
    > ubuntu...
    Risposta errata..
    Io uso: http://www.slackware.com/

    > dai che quasi ci sei... ancora un poco, qualche
    > altro piccolo compromesso e finisci per rasare
    > tutto e installarti un bel
    > win7 non licenziato come (quasi) tutti...
    Mi dispiace per te.
    Ho una licenza di Windows 7, ma sta lì a prendere polvere.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 24 maggio 2011 12.31
    -----------------------------------------------------------
    Darwin
    5126
  • Giusto per fare un attimo di chiarezza, tutti i driver (classici) girano nel kernel il che non vuol dire che stanno fisicamente nel file che il bootloader carica all'avvio.
    Sottolineo la parola classici perché benché alcuni girino in user mode, un esempio sono quelli che vanno con fuse su linux o con umdf (user mode driver framework) su windows, generalmente i driver girano in kernel mode per motivi di performance e di "livello" di accesso all'hardware (quelli scritti tramite l'umdf su windows sono principalmente per USB e firewire mentre quelli scritti con fuse sono per filesystem).

    Il 99.99% delle distribuzioni utilizza kernel modulari, ovvero kernel che contengono il minimo indispensabile per partire e per caricare l'initrd che generalmente contiene i driver necessari per svolgere la primissimissima fase di inizializzazione del sistema tra cui il caricamento dei driver dell'harddisk. Una volta caricato l'harddisk viene caricato il resto del sistema.

    Anche Windows e Mac OS X utilizzano queste tipologie di architetture perché sono quelle più semplici (permettetemi di usare questo termine insieme alla parola kernel) da sviluppare e portare avanti in quanto le architetture basate su microkernel, benché portino vantaggi enormi in termini di stabilità, richiedono molto più attenzione nella progettazione e nello sviluppo, sono più difficili da mantenere e generalmente più lenti (devono svolgere molti più passaggi rispetto ad un kernel tradizionale).
    Progetti come GNU/Hurd, benché fantastici (ogni tanto butto un occhio sulla pagina del progetto in cerca di speranza), purtroppo sono troppo complessi da portare avanti come passa tempo perché richiedono parecchio tempo ed una forza lavoro notevole che andrebbe retribuita da qualcuno (quando divento zio paperone ......)

    *** driver => moduli
    *** scusate gli eventuali orrori di ortografia ma il mio cervello è in pausa notturna pre-dormita
    non+autenticato
  • onestamente da quello che ho potuto riguardo i microkernel, l'unica complessità è nell'implementare un sistema di ipc efficiente

    il resto è molto più facile da gestire rispetto ad un monolitico

    non devi curarti di breaking dell'ABI, semplicemente perchè l'ABI DEVE essere retrocompatibile, non hai problema di modifiche repentine dell'API ( sempre perchè DEVE essere retrocompatibile altrimenti non gira più niente )

    il punto è che un microkernel richiede una fase di progettazione più lunga e ragionata rispetto ad un monolitico

    non puoi implementare un'API e poi dire "ok ho scherzato, questa fa pena, facciamone un'altra"

    però c'è il vantaggio di avere molto meno codice, soprattutto glue code, e avere la possibilità di debuggare i moduli del kernel con una facilità incredibile

    senza contare che essendo il core kernel molto piccolo, hai meno bug e puoi eliminarli più velocemente
    non+autenticato
  • - Scritto da: daniele_dll
    > Giusto per fare un attimo di chiarezza, tutti i
    > driver (classici) girano nel kernel il che non
    > vuol dire che stanno fisicamente nel file che il
    > bootloader carica
    > all'avvio.

    Per riportare ancora un po` di confusione invece, la differenza è che qui si tratta di link dinamici tra kernel e moduli, cioè i moduli sono caricati dinamicamente in base al config space del PCI e collegati al kernel mediante interfacce, in un microkernel come QNX il collegamento è dinamico, con il vantaggio che se crasha qualcosa tipo la scheda grafica (e crasha ... ohhh se crasha) il resto continua a funzionare.

    Detto questo se si vogliono le prestazioni grafiche di QNX il microkernel è perfetto, se si vogliono quelle di Windows 7 (che non è microkernel) occorre sporcarsi un po` le mani e pensare a qualcosa di ibrido.

    Oggi Linux è abbastanza ibrido, molte cose sono in user space, come la gestione di molti drivers USB, del DRM delle schede grafiche e dei file system (cosa che ha permesso finalmente l'implementazione di NTFS che vuole MEGA di memoria per funzionare) e ciò rende tutti particolarmente felici.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bad Sapper

    > Per riportare ancora un po` di confusione invece,
    > la differenza è che qui si tratta di link
    > dinamici tra kernel e moduli, cioè i moduli sono
    > caricati dinamicamente in base al config space
    > del PCI e collegati al kernel mediante
    > interfacce, in un microkernel come QNX il
    > collegamento è dinamico, con il vantaggio che se
    > crasha qualcosa tipo la scheda grafica (e crasha
    > ... ohhh se crasha) il resto continua a
    > funzionare.

    il loading dei driver è dinamico su qualunque OS degno di tale nome

    la differenza tra linux e i microkernel è che linux carica i driver in kernel space, i microkernel li caricano in user space e ogni driver ha il suo spazio d'indirizzamento


    >
    > Detto questo se si vogliono le prestazioni
    > grafiche di QNX il microkernel è perfetto, se si
    > vogliono quelle di Windows 7 (che non è
    > microkernel) occorre sporcarsi un po` le mani e
    > pensare a qualcosa di
    > ibrido.
    >

    ibrido è una parola fuffa, ovvero ibrido significa solo che ci sono driver in userspace e altri in kernel space, ma questo lo fa pure linux con fuse

    riguardo le prestazioni, non è detto che un microkernel debba necessariamente avere prestazioni inferiori di un monolotico

    i microkernel richiedono una migliore progettazione e il tuning del sistema di ipc, però presentano indubbi vantaggi circa la riduzione nelle dimensioni del codice e spesso una maggiore ottimizzazione dell'intero kernel+driver

    l4 ad esempio è più veloce di singularity in molti test e singularity negli stessi test è più veloce di windows

    > Oggi Linux è abbastanza ibrido, molte cose sono
    > in user space, come la gestione di molti drivers
    > USB, del DRM delle schede grafiche e dei file
    > system (cosa che ha permesso finalmente
    > l'implementazione di NTFS che vuole MEGA di
    > memoria per funzionare) e ciò rende tutti
    > particolarmente
    > felici.

    infatti è quello che si definisce kernel ibrido, anche se il termine a molti ( Linus in testa ) non piace

    alla fine della fiera, se vogliamo accettare il termine ibrido, allora linux è un ibrido non un monolitico

    anzi si può concludere che nessun OS attualmente esistente sia integralmente monolitico
    non+autenticato
  • - Scritto da: daniele_dll
    [...]
    > Progetti come GNU/Hurd, benché fantastici

    già! concordo!

    > (ogni
    > tanto butto un occhio sulla pagina del progetto
    > in cerca di speranza),

    non sei il solo

    > purtroppo sono troppo
    > complessi da portare avanti come passa tempo
    > perché richiedono parecchio tempo ed una forza
    > lavoro notevole che andrebbe retribuita da
    > qualcuno (quando divento zio paperone
    > ......)

    mah... può essere... comunque, se c'è unprogetto su cui si dovrebbero concentrare (anche economicamente) gli sforzi di tutti (FSF, GNU ecc. in testa) è proprio questo... altro che Linux...

    >
    > *** driver => moduli
    > *** scusate gli eventuali orrori di ortografia ma
    > il mio cervello è in pausa notturna
    > pre-dormita
    non+autenticato
  • ora integrano pure i driver dentro al kernel, linux sta diventando sempre più un macigno non è più un kernel!
    non+autenticato
  • Fanno parte del kernel ma non sono in tutti i kernel.

    Li puoi anche compilare come moduli esterni.
    non+autenticato
  • Cmq da che io sapevo in Linux i driver sono sempre stati nel kernel. Da qualche tempo a questa parte il kernel linux vuole diventare modulare, in pratica non installi tutti i moduli solo quelli che ti servono.
    Almeno cosi' ho capito io
    non+autenticato
  • Ma come? solo tre commenti? Una notizia del genere una volta non avrebbe fatto altro che attirare sui forum di PI un sacco di linari e winzozziani a darsela di santa ragione su chi doveva prevalere. Si vede che c'è la crisi linux non fa piu' notizia quanto non ne fa piu' Windows.
    non+autenticato
  • apple la fa da padrona, seguito da android.
    Sgabbio
    26178
  • Vero!
    Con questa crisi M$ ha dovuto tagliare le attività meno redditizie e tra queste la sua divisione di finti utenti entusiasti che nei forum cantavano le lodi di Winzoz, IE, dotNET e affini.
    A sign of the time
    non+autenticato
  • se non ricordo male sono parecchi anni che il kernel linux è modulare (infatti i moduli si possono far caricare e scaricare a mano tramite linea di comando) credo che i drivers indicati siano moduli esterni, non siano nel core kernelSorride.
  • - Scritto da: Difensore
    > Cmq da che io sapevo in Linux i driver sono
    > sempre stati nel kernel.

    Esatto. Questa è, per definizione, l'architettura di un kernel monolitico puro.

    > Da qualche tempo a
    > questa parte il kernel linux vuole diventare
    > modulare, in pratica non installi tutti i moduli
    > solo quelli che ti
    > servono.

    Nì.
    Trattandosi di un kernel open, ci sono diverse soluzioni possibili.

    1) Metti tutto nel kernel. Si poteva fare con le versioni più vecchie, ma con le versioni attuali si occuperebbero diversi giga. Una quantità enorme di memoria sarebbe sprecata, perchè verrebbe occupata da driver inutilizzati. Per contro, il sistema gestirebbe qualsiasi periferica. Questa soluzione non è molto usata (forse, la usano per versioni di linux nate per altri processori, che gestiscono poche periferiche e che quindi hanno pochi moduli)

    2) Metti nel kernel solo i driver che ti servono: se sai esattamente l'hardware che hai (scheda grafica, audio, hard disk ecc...), puoi compilarti un kernel solo con quei moduli. Otterrai la massima velocità di caricamento possibile, e un sistema stabilissimo, a prova di crash. Come prestazioni, un sistema del genere offre la massima resa possibile. Per contro, se aggiungi una periferica nuova, il sistema non te la riconosce, e devi modificare il kernel, e ricompilare il tutto. Alcuni smanettoni lo fanno... ma non è alla portata dell'utente comune, e nemmeno di molti sistemisti. Inoltre, non si può fare un cd di avvio così (un kernel fatto in questo modo richiede di conoscere esattamente l'hardware usato). Perciò, questa soluzione è poco usata in ambito desktop, mentre è perfetta in ambito embedded (se voglio far girare linux su un router, ad esempio, so esattamente che hardware sto usando... e nessuno aggiungerà mai una scheda grafica, o altre periferiche simili, a un router)

    3) Dividi il kernel in tanti pezzi (moduli), poi carichi in memoria solo quelli che usi effettivamente; il sistema, all'avvio, è un po' più lento del sistema precedente (deve riconoscere le periferiche, o leggere i files di configurazione, e poi caricarsi tutti i moduli), ma offre più o meno le stesse prestazioni (il consumo di memoria è maggiore, ma di poco: l'unico pezzo in più che resta in memoria è la routine per caricare i moduli). Inoltre, si possono togliere e ricaricare i moduli anche a sistema avviato (ad esempio, se aggiungi una periferica usb). Lo svantaggio è che il sistema è più vulnerabile (un modulo corrotto, se viene caricato, rischia di far saltare l'intero sistema: per poter controllare un modulo difettoso, occorrerebbe una architettura a microkernel, che però è più lenta, e più difficile da gestire).
    Questa soluzione è quella più usata nelle distro più comuni (incluso ubuntu). Di fatto, funziona come un kernel ibrido (al pari di quelli di windows e osx), con i relativi vantaggi e svantaggi.
    non+autenticato
  • 2) Metti nel kernel solo i driver che ti servono: se sai esattamente l'hardware che hai (scheda grafica, audio, hard disk ecc...), puoi compilarti un kernel solo con quei moduli. Otterrai la massima velocità di caricamento possibile, e un sistema stabilissimo, a prova di crash.

    ----

    Questa è una balla.
    Un driver nel kernel non ti rende certo il kernel "stabilissimo, a prova di crash", tutt'altro. Se crasha il driver, crasha anche il kernel per DEFINIZIONE.

    Un driver implementato come libreria esterna invece sì.
    Questo è quello che fanno i microkernel e uno dei loro principali vantaggi. E il motivo per cui Linux è concettualmente obsoleto.
    non+autenticato
  • > Questa è una balla.
    > Un driver nel kernel non ti rende certo il kernel
    > "stabilissimo, a prova di crash", tutt'altro. Se
    > crasha il driver, crasha anche il kernel per
    > DEFINIZIONE.

    Se il driver è stabile, non crasha... a meno che tu non lo manometta (ma in un kernel monolitico, non puoi).


    >
    > Un driver implementato come libreria esterna
    > invece
    > sì.
    > Questo è quello che fanno i microkernel e uno dei
    > loro principali vantaggi. E il motivo per cui
    > Linux è concettualmente
    > obsoleto.

    Come anche OSX, e anche windows, dal momento che anche loro usano kernel ibridi.

    Da quello che hai detto, suppongo che tu usi minix 3, giusto?
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > Questa è una balla.
    > > Un driver nel kernel non ti rende certo il
    > kernel
    > > "stabilissimo, a prova di crash", tutt'altro. Se
    > > crasha il driver, crasha anche il kernel per
    > > DEFINIZIONE.
    >
    > Se il driver è stabile, non crasha... a meno che
    > tu non lo manometta (ma in un kernel monolitico,
    > non
    > puoi).
    >
    >
    > >
    > > Un driver implementato come libreria esterna
    > > invece
    > > sì.
    > > Questo è quello che fanno i microkernel e uno
    > dei
    > > loro principali vantaggi. E il motivo per cui
    > > Linux è concettualmente
    > > obsoleto.
    >
    > Come anche OSX, e anche windows, dal momento che
    > anche loro usano kernel ibridi.

    Linux non è ibrido, è monolitico. Caricare i driver in moduli è un escamotage, non lo fa diventare ne "ibrido" nè tanto meno micro.

    > Da quello che hai detto, suppongo che tu usi
    > minix 3, giusto?

    Meglio un kernel ibrido che un kernel monolitico come Linux.
    Nel kernel ci metti solo un subset di driver ha senso mettere e sicuri al 100% (o quasi), e non tutti per necessità (parlo di OS X, Windows è una zozzeria che parte sempre da un kernel monolitico).
    non+autenticato