Cinque lettere RIAA ad utenti P2P

Sono gli utenti di cui Verizon ha dovuto rivelare l'identità. Riceveranno una missiva in cui li si accusa di condivisione illegale di file protetti e li si intima di smetterla immediatamente. Sono solo i primi

Roma - Tutto come da copione. Ottenuti a suon di avvocati i nomi di cinque utenti del peer-to-peer, i discografici americani della RIAA hanno deciso di diffidarli dal proseguire nell'uso dei software di condivisione, ambienti di pirati e illegalità.

Quattro degli utenti che riceveranno nelle prossime ore la lettera di diffida sono clienti del provider americano Verizon che, come si ricorderà, si è duramente battuto in tribunale per preservare la loro riservatezza. Dalla parte di Verizon si sono schierati in questi mesi tutti i maggiori player del settore. Tutti temono che l'azione di RIAA contro gli utenti Verizon sia solo la prima di una serie che potrebbe creare, tra le altre cose, non pochi problemi di fiducia tra fornitori e utenti.

Il quinto utente è invece un cliente di un altro provider, Earthlink, che aveva deciso di resistere alle richieste della RIAA ma che ha consegnato il nome dopo la sconfitta di Verizon in tribunale.
Va detto che la RIAA avrebbe potuto rendere pubblici i nomi degli utenti ai sensi della legge americana sul copyright e avrebbe anche potuto denunciarli: ha infatti sempre sostenuto nella causa con Verizon che quegli utenti si sono resi colpevoli di scambio di grandi quantità di file musicali, e non solo. Anche in questo senso l'azione di denuncia sarebbe stata in linea con il Digital Millennium Copyright Act (DMCA). RIAA ha invece deciso di limitarsi ad una lettera di diffida e di non rendere pubblici quei nomi.

La questione non si ferma qui. Come preannunciato da Verizon, infatti, un folto schieramento di operatori intende sfidare la costituzionalità di una normativa che consente a chi detiene un copyright di ottenere il nome di un utente internet senza alcun intervento formale del magistrato. Nel caso di Verizon, infatti, si è finiti in tribunale solo perché il provider ha contestato quanto previsto dal criticatissimo DMCA.
TAG: censura
169 Commenti alla Notizia Cinque lettere RIAA ad utenti P2P
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  • La RIAA è l'equivalente degli squadroni della morte, solo che agisce su Internet.
    non+autenticato
  • Preoccupati degli abusi che la RIAA potrebbe commettere accedendo direttamente ai DB degli ISP?
    Ma che problema c'e'!
    Basta presentare una proposta di legge (congiunta repubblicano-democratica... il che vi lascia immaginare quanta opposizione potrebbe trovare al Congresso) che impone all'FBI di dedicare risorse e agenti specializzati alal lotta alla violazione del copyright online, di creare campagne di educazione e di collaborare con i detentori dei diritti e con le altre forze dell'ordine nella repressione di tali violazioni mente gli ISP sono obbligati a collaborare con l'FBI.
    Il tutto con l'ausilio della Procura Generale che deve avviare campagne di sensibilizzazione.
    Bottom line: la RIAA non ha piu' neppure bisogno di parlare con/minacciare gli ISP, basta che chiami i locali uffici dell'FBI.
    Non e' ancora legge - nota - ma IMHO e' solo questione di tempo, non credo che la EFF sia in grado di fare sufficiente lobbying per bloccarla.
    Volevate la supervisione delle forze dell'ordine e del potere giudiziario? Eccovi serviti!

    LInks:
    articolo su CNET
    http://rss.com.com/2100-1028_3-1019811.html?type=p...

    testo della proposta di legge
    http://thomas.loc.gov/cgi-bin/query/D?c108:3:./tem...::

    Gianluca
    non+autenticato
  • immagino ne sarai felice.....

    beh, ne riparleremo tra qualche anno..... se ce ne daranno ancora l'occasione, ovviamente.....

  • - Scritto da: Straha
    > immagino ne sarai felice.....
    >
    La verita' vera? Non me ne frega niente.

    Sono pero' a questo punto curioso di vedere quali saranno gli argomenti di quanti reclamavano il "filtro" di giudici e forze dell'ordine rispetto alle richieste della RIAA; il filtro c'e', e adesso?

    > beh, ne riparleremo tra qualche anno..... se
    > ce ne daranno ancora l'occasione,
    > ovviamente.....
    Volentieri e - a discapito dei presagi da medioevo prossimo venturo - non vedo il futuro cosi' fosco.

    Gianluca
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Straha
    > > immagino ne sarai felice.....
    > >
    > La verita' vera? Non me ne frega niente.
    >
    > Sono pero' a questo punto curioso di vedere
    > quali saranno gli argomenti di quanti
    > reclamavano il "filtro" di giudici e forze
    > dell'ordine rispetto alle richieste della
    > RIAA; il filtro c'e', e adesso?
    >
    > > beh, ne riparleremo tra qualche anno.....
    > se
    > > ce ne daranno ancora l'occasione,
    > > ovviamente.....
    > Volentieri e - a discapito dei presagi da
    > medioevo prossimo venturo - non vedo il
    > futuro cosi' fosco.
    >
    > Gianluca

    vorrei darti ragione, purtroppo però la tendenza - sempre che tu riesca a vederla - và da tutt'altra parte....
    cnq chi vivrà vedrà.... io continuerò a scaricare per dispetto e quando veramente non sarà più possibile continuerò a NON acquistare cd e quant'altro.... che è l'ultima arma di protesta che mi resta nei confronti di tutti quelli che nella pratica ci impongono determinate politiche......
  • Premetto che non volgio trollare o scatenare flame ma proprio non capisco.

    Leggo alzate di scudi sulla faccenda verizon e mi viene un dubbio: quale sarebbe "il farsi giustizia da se'" che in tanti paventano e osteggiano (giustamente, se cosi' veramente fosse)

    Ammettiamo pure che la RIAA ottenga il nominativo di una persona a partire dall'indirizzo IP. E poi?
    Poi quello che puo' fare e' mandare una diffida (appunto) o citare in giudizio il tizio individuato.
    E sarebbe quindi comunque la magistratura a decidere su chi "ha ragione" e chi "ha torto".

    Mi sembra che l'ostracismo in nome della privacy sia un po' come dire che se domani un ladro mascherato si ruba qualcosa di mio non posso permettermi di scoprirgli il volto per identificarlo perche' violerei la sua privacy.

    Gianluca
    non+autenticato
  • > Ammettiamo pure che la RIAA ottenga il
    > nominativo di una persona a partire
    > dall'indirizzo IP. E poi?
    > Poi quello che puo' fare e' mandare una
    > diffida (appunto) o citare in giudizio il
    > tizio individuato.
    > E sarebbe quindi comunque la magistratura a
    > decidere su chi "ha ragione" e chi "ha
    > torto".
    >
    > Mi sembra che l'ostracismo in nome della
    > privacy sia un po' come dire che se domani
    > un ladro mascherato si ruba qualcosa di mio
    > non posso permettermi di scoprirgli il volto
    > per identificarlo perche' violerei la sua
    > privacy.
    >
    > Gianluca

    Secondo me tutto si riconduce ad un solo punto:
    Nessun utente del p2p si sente un criminale e nessun utente del p2p (o quasi) sente di stare danneggiando qualcuno.
    Quindi anche se le leggi dicono il contrario, tutte queste persone sentono la cosa non come giustizia ma come aggressione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Nessun utente del p2p si sente un criminale
    > e nessun utente del p2p (o quasi) sente di
    > stare danneggiando qualcuno.

    Probabilmente e' proprio cosi'.
    Personalmente l'unico che danneggerei sarebbe solo l'utente dal quale faccio il download (se ha un contratto a tempo o a MB) dato che i cd comunque non li comprerei neanche sotto tortura.
    Ok, magari non sarebbe cosi' per tutti.
    non+autenticato
  • Non è questione i danneggiare tizio o caio... la vera questione è il gratis!
    Ok lo ammetto sono un downloader, mi dispiace, chiedo scusa.. ma fino a quando un cd costa 23 euro e io posso scaricarlo dall'ufficio... è un discorso che non ha senso forse infantile.. mi spiace.. ma io 23 euro per un cd non me li posso permettere. Qualcuno scrisse che il dir d'autore che la SIAE paga all'artita è intorno al 10%.. ok fosse anche il 20.. io 4,60 euro li pagherei per un cd, dopotutto, pubblicità, distribuzione e confezionamento del prodotto non si possono imputare ad un file scaricato dalla rete. A questo punto vediamo se è una guerra per il diritto d'autore o per le majors.. Lo capirebbe anche un bambino.. perchè l'ultimo cd di kelly rowland deve costare quanto quello di Angelo Annicchiarico e la romagna band? Qui il problema va risolto partendo dalle majors non dagli utenti p2p

    p.s. buon'inizio estate a tutti
    non+autenticato
  • avere i nominativi di TUTTA la popolazione di un certo stato, non è un dato di grande utilità

    lo stesso dicasi se colleziono i dati anagrafici di una percentuale della popolazione, sia estrapolandone a caso i dati da tutti i nominativi, sia scegliendo in base a età sesso o quant'altro, in modo da ottenere una rosa rappresentativa a fini statistici.


    ma se si potesse avere il nominativo dei partecipanti ai concorsi a punti Mulino Bianco, sarebbe una violazione della privacy. Probabilmente la kinder pagherebbe oro quei dati.

    c'è dunque una ragione, che trascende dal rispetto dei clienti, per la quale certe banche dati devono essere riservate.

    ora: se ad un provider americano ingiungono di rivelare questi dati anche senza uno specifico ordine della magistratura (e quindi senza un'ente supervisionatore che eviterà comportamenti scorretti) significa esporre lo stesso provider ad un rischio enorme di "concorrenze illecite".

    già me la vedo, accanto alla mia bella letteronza d'avvertimento contro il p2p, chili di pubblicità "il tuo provider non è sufficientemente scaltro?! allora passa da Cazzi e Ramazzi (tm)! Cazzi e Ramazzi(tm) risolverà tutti i tuoi problemi di connettività!"


    ommiodio e poi c'è anche un fattore di profonda ingiustizia sociale: cioè, se lo può fare la RIAA, andare a chiedere a quali nominativi detto IP viene associato, perché non potrei farlo io?



    ti assicuro che ad associare il tutto alle affermazioni di molti eminenti pollitici che dichiarano di voler mettere la museruola ad internet, e capirai come questo sia un piccolo passo contro la pirateria, ma un grande passo verso il controllo dell'informazione.


    avvelenato contro la RIAA


  • - Scritto da: avvelenato
    > ora: se ad un provider americano ingiungono
    > di rivelare questi dati anche senza uno
    > specifico ordine della magistratura (e
    > quindi senza un'ente supervisionatore che
    > eviterà comportamenti scorretti) significa
    > esporre lo stesso provider ad un rischio
    > enorme di "concorrenze illecite".
    >
    > già me la vedo, accanto alla mia bella
    > letteronza d'avvertimento contro il p2p,
    > chili di pubblicità "il tuo provider non è
    > sufficientemente scaltro?! allora passa da
    > Cazzi e Ramazzi (tm)! Cazzi e Ramazzi(tm)
    > risolverà tutti i tuoi problemi di
    > connettività!"
    >

    Continuo ad essere perplesso: ammettiamo pure che le informazioni ottenute vengano usate ai fini di concorrenza sleale, tanto per rimanere sul tuo esempio.
    A quel punto basterebbe dedurre alla cognizione del giudice tale illecito.
    Sono dell'idea che - di per se' - l'informazione sia neutra: illecito puo' essere l'uso che se ne fa, e non sta scritto da nessuna parte che l'uso dell'informazione cosi' ottenuta sia svincolato dalla legge.

    >
    > ommiodio e poi c'è anche un fattore di
    > profonda ingiustizia sociale: cioè, se lo
    > può fare la RIAA, andare a chiedere a quali
    > nominativi detto IP viene associato, perché
    > non potrei farlo io?
    >

    >
    >
    > ti assicuro che ad associare il tutto alle
    > affermazioni di molti eminenti pollitici che
    > dichiarano di voler mettere la museruola ad
    > internet, e capirai come questo sia un
    > piccolo passo contro la pirateria, ma un
    > grande passo verso il controllo
    > dell'informazione.
    Sul fatto che sia un solo piccolo passo contro la pirateria non sarei cosi' sicuro Sorride
    Proposta provocatoria - per il futuro.
    Al passaggio ad IPv6 si attribuisce un pool di indirizzi statici ad ogni utente internet. E poi ci facciamo un bel registro pubblico, come il PRA (tanto per fare un esempio).
    Cosiì' evitiamo le "sperequazioni sociali", facciamo un passo avanti nella direzione della "identita' digitale".
    Io non ritengo che in internet debba regnare l'anarchia.
    Internet e' uno strumento e a questo strumento si dovrebbero applicare le leggi del "mondo reale".
    Se qualcuno mi tampona la macchina e scappa - e riesco a vederne la targa, posso sapere che e' e poi chiedere la tutela del mio diritto.
    Se qualcuno viola i miei diritti su opere/media/musica whatever e io riesco a vederne "la targa", e' sensato pensare che io possa sapere chi e' e poi eventualmente chiedere l'intervento del giudice.
    Se poi abuso di questo diritto, sono problemi miei, dato che -nelllo stesso modo - se violo la legge sono responsabile.

    Gianluca - contro chiunque violi la legge (buona o cattiva che sia - dura lex sed lex) volendosi trincerare dietro la privacy.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: avvelenato
    > > ora: se ad un provider americano
    > ingiungono
    > > di rivelare questi dati anche senza uno
    > > specifico ordine della magistratura (e
    > > quindi senza un'ente supervisionatore che
    > > eviterà comportamenti scorretti) significa
    > > esporre lo stesso provider ad un rischio
    > > enorme di "concorrenze illecite".
    > >
    > > già me la vedo, accanto alla mia bella
    > > letteronza d'avvertimento contro il p2p,
    > > chili di pubblicità "il tuo provider non è
    > > sufficientemente scaltro?! allora passa da
    > > Cazzi e Ramazzi (tm)! Cazzi e Ramazzi(tm)
    > > risolverà tutti i tuoi problemi di
    > > connettività!"
    > >
    >
    > Continuo ad essere perplesso: ammettiamo
    > pure che le informazioni ottenute vengano
    > usate ai fini di concorrenza sleale, tanto
    > per rimanere sul tuo esempio.
    > A quel punto basterebbe dedurre alla
    > cognizione del giudice tale illecito.
    > Sono dell'idea che - di per se' -
    > l'informazione sia neutra: illecito puo'
    > essere l'uso che se ne fa, e non sta scritto
    > da nessuna parte che l'uso dell'informazione
    > cosi' ottenuta sia svincolato dalla legge.
    >
    > >
    > > ommiodio e poi c'è anche un fattore di
    > > profonda ingiustizia sociale: cioè, se lo
    > > può fare la RIAA, andare a chiedere a
    > quali
    > > nominativi detto IP viene associato,
    > perché
    > > non potrei farlo io?
    > >
    >
    > >
    > >
    > > ti assicuro che ad associare il tutto alle
    > > affermazioni di molti eminenti pollitici
    > che
    > > dichiarano di voler mettere la museruola
    > ad
    > > internet, e capirai come questo sia un
    > > piccolo passo contro la pirateria, ma un
    > > grande passo verso il controllo
    > > dell'informazione.
    > Sul fatto che sia un solo piccolo passo
    > contro la pirateria non sarei cosi' sicuro
    > Sorride
    > Proposta provocatoria - per il futuro.
    > Al passaggio ad IPv6 si attribuisce un pool
    > di indirizzi statici ad ogni utente
    > internet. E poi ci facciamo un bel registro
    > pubblico, come il PRA (tanto per fare un
    > esempio).
    > Cosiì' evitiamo le "sperequazioni sociali",
    > facciamo un passo avanti nella direzione
    > della "identita' digitale".
    > Io non ritengo che in internet debba regnare
    > l'anarchia.
    > Internet e' uno strumento e a questo
    > strumento si dovrebbero applicare le leggi
    > del "mondo reale".
    > Se qualcuno mi tampona la macchina e scappa
    > - e riesco a vederne la targa, posso sapere
    > che e' e poi chiedere la tutela del mio
    > diritto.
    > Se qualcuno viola i miei diritti su
    > opere/media/musica whatever e io riesco a
    > vederne "la targa", e' sensato pensare che
    > io possa sapere chi e' e poi eventualmente
    > chiedere l'intervento del giudice.
    > Se poi abuso di questo diritto, sono
    > problemi miei, dato che -nelllo stesso modo
    > - se violo la legge sono responsabile.
    >
    > Gianluca - contro chiunque violi la legge
    > (buona o cattiva che sia - dura lex sed lex)
    > volendosi trincerare dietro la privacy.

    ma ti rendi conto di quel che hai detto??? allora secondo te le famigerate "leggi razziali" imposte durante il ventennio avrebbero dovuto essere rispettate scrupolosamente!!!!

    e immagina solo per un istante se TUTTI le avessero rispettate.... un grazie sentito da quegli ebrei che con te sarebbero andati allegramente a farsi gassare.....

    vallo a dire a loro dura lex sed lex.......

    quello che si discute qui NON è un principio a caso... se li lasciamo fare, chissà dove arriveremo.... già siamo in mano alle multinazionali in moltissimi aspetti della vita quotidiana, se ci tolgono anche la privacy, dove si potrebbe arrivare???

    mi dispiace per te che non riesci a percepire il potenziale distruttivo che deriva da queste norme..... e non è per poter continuare a scaricare qualche mp3 marcio che lo dico, cerca di capirlo una buona volta.....

  • - Scritto da: Straha
    > > Gianluca - contro chiunque violi la legge
    > > (buona o cattiva che sia - dura lex sed
    > lex)
    > > volendosi trincerare dietro la privacy.
    >
    > ma ti rendi conto di quel che hai detto???
    > allora secondo te le famigerate "leggi
    > razziali" imposte durante il ventennio
    > avrebbero dovuto essere rispettate
    > scrupolosamente!!!!

    Evidentemente hai qualche problema con la comprensione della lingua italiana e delle sue strutture - sembrando incapace di distinguere le principali dalle parentetiche, peraltro anche graficamente evidenziate come tali.
    Vediamo di farla semplice:
    "Gianluca - contro chiunque violi la legge volendosi trincerare dietro la privacy".
    La parentetica e' incidentale ed esprime una sfumatura di concetto.
    A me va benissimo che si violi la legge - e connaturale al consorzio umano - *purche' si paghi per l'illecito*.
    Forcaiolo giustizialista? Puo' darsi.

    >
    > e immagina solo per un istante se TUTTI le
    > avessero rispettate.... un grazie sentito da
    > quegli ebrei che con te sarebbero andati
    > allegramente a farsi gassare.....
    >
    > vallo a dire a loro dura lex sed lex.......
    >
    Quelli che la violavano (ed eticamente hanno tutto il mio rispetto) l'hanno fatto assumendosi le proprie responsabilita' e non hanno mai preteso che il sistema (contro cui lottavano) garantisse loro l'impunita'.

    La privacy valla a raccontare a quelli che si sono fatti fucilare per aiutare un ebreo o un partigiano!

    > quello che si discute qui NON è un principio
    > a caso... se li lasciamo fare, chissà dove
    > arriveremo.... già siamo in mano alle
    > multinazionali in moltissimi aspetti della
    > vita quotidiana, se ci tolgono anche la
    > privacy, dove si potrebbe arrivare???
    La privacy non e' un alibi per l'immunita'.
    Ah: il "se li lasciamo fare chissa' dove arriveremo" e' uno degli argomenti preferiti di chi auspica campagne di enforcement dei diritti. Perche' lo stesso deve essere esecrabile in bocca a loro e sacrosanto nella tua?

    >
    > mi dispiace per te che non riesci a
    > percepire il potenziale distruttivo che
    > deriva da queste norme..... e non è per
    > poter continuare a scaricare qualche mp3
    > marcio che lo dico, cerca di capirlo una
    > buona volta.....
    Di cui, come hai visto sopra nell'altro thread, non c'e' piu' bisogno.
    Ora ci si avvia a fare tutto *optimo jure* per il tramite dell'autorita' costituita. E adesso dove si andra' a cercare rifiugio per gli illeciti?
    La privacy e' salva, che altro si puo' volere di piu'?

    Gianluca
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Straha
    > > > Gianluca - contro chiunque violi la
    > legge
    > > > (buona o cattiva che sia - dura lex sed
    > > lex)
    > > > volendosi trincerare dietro la privacy.
    > >
    > > ma ti rendi conto di quel che hai detto???
    > > allora secondo te le famigerate "leggi
    > > razziali" imposte durante il ventennio
    > > avrebbero dovuto essere rispettate
    > > scrupolosamente!!!!
    >
    > Evidentemente hai qualche problema con la
    > comprensione della lingua italiana e delle
    > sue strutture - sembrando incapace di
    > distinguere le principali dalle
    > parentetiche, peraltro anche graficamente
    > evidenziate come tali.
    > Vediamo di farla semplice:
    > "Gianluca - contro chiunque violi la legge
    > volendosi trincerare dietro la privacy".
    > La parentetica e' incidentale ed esprime una
    > sfumatura di concetto.
    > A me va benissimo che si violi la legge - e
    > connaturale al consorzio umano - *purche' si
    > paghi per l'illecito*.
    > Forcaiolo giustizialista? Puo' darsi.

    non ho alcun problema di comprensione, credimi, e il fatto che sia scritto tra parentesi non diminuisce la gravità di ciò che hai detto.....

    >
    > >
    > > e immagina solo per un istante se TUTTI le
    > > avessero rispettate.... un grazie sentito
    > da
    > > quegli ebrei che con te sarebbero andati
    > > allegramente a farsi gassare.....
    > >
    > > vallo a dire a loro dura lex sed
    > lex.......
    > >
    > Quelli che la violavano (ed eticamente hanno
    > tutto il mio rispetto) l'hanno fatto
    > assumendosi le proprie responsabilita' e non
    > hanno mai preteso che il sistema (contro cui
    > lottavano) garantisse loro l'impunita'.

    se allora si è arrivati a tanto è solo perchè nessuno, e in primis i parlamentari e le istituzioni, si è opposto a tanto obbrobrio. ricordati che il duce al potere non ci è arrivato con la marcia su roma, ma perchè nominato primo ministro da sua maestà il re..... come d'altronde successe a hitler, se è per questo....

    >
    > La privacy valla a raccontare a quelli che
    > si sono fatti fucilare per aiutare un ebreo
    > o un partigiano!

    infatti.... se la loro fosse stata rispettata non li avrebbero mai beccati Sorride

    > > quello che si discute qui NON è un
    > principio
    > > a caso... se li lasciamo fare, chissà dove
    > > arriveremo.... già siamo in mano alle
    > > multinazionali in moltissimi aspetti della
    > > vita quotidiana, se ci tolgono anche la
    > > privacy, dove si potrebbe arrivare???
    > La privacy non e' un alibi per l'immunita'.
    > Ah: il "se li lasciamo fare chissa' dove
    > arriveremo" e' uno degli argomenti preferiti
    > di chi auspica campagne di enforcement dei
    > diritti. Perche' lo stesso deve essere
    > esecrabile in bocca a loro e sacrosanto
    > nella tua?

    non si parla di questo, come tu ti ostini a non capire - ma a questo punto credo che tu non voglia farlo perchè secondo te la legge è *sacra* - questo è solo il principio... ma anche queste per te son parole al vento...
    sai com'è, mi ricordo di aver letto che churchill stimava molto mussolini..... e hitler aveva scritto tutto quel che avrebbe fatto nel suo mein kampf.... peccato che nessuno sia andato al di là delle apparenze, avrebbero potuto fermarli in tempo....

    >
    > >
    > > mi dispiace per te che non riesci a
    > > percepire il potenziale distruttivo che
    > > deriva da queste norme..... e non è per
    > > poter continuare a scaricare qualche mp3
    > > marcio che lo dico, cerca di capirlo una
    > > buona volta.....
    > Di cui, come hai visto sopra nell'altro
    > thread, non c'e' piu' bisogno.
    > Ora ci si avvia a fare tutto *optimo jure*
    > per il tramite dell'autorita' costituita. E
    > adesso dove si andra' a cercare rifiugio per
    > gli illeciti?
    > La privacy e' salva, che altro si puo'
    > volere di piu'?

    *optimo jure*? benissimo, nulla mi può fare maggior piacere di tutto ciò.... e come ho detto sopra - nell'altro post - ne parleremo tra quelche anno.... se ancora ci sarà possibile farlo.....

    > Gianluca

    a proposito, ti consiglio la visione di Brasil, un bellissimo film con De Niro, molto educativo..... sempre che tu riesca a trovarlo in qualche videoteca..... se nò puoi sempre cercare di scaricarloA bocca aperta

    Paolo
  • - Scritto da: Anonimo

    > La privacy valla a raccontare a quelli che
    > si sono fatti fucilare per aiutare un ebreo
    > o un partigiano!

    Penso che avrebbero preferito rimanere vivi e probabilmente molti di questi se la sarebbero cavata se i nazifascisti non avessero avuto cosi' poco rispetto per la privacy oltre che per la vita altrui.
    Per esempio cosa vuoi che siano alcune migliaia di pattuglie che chiedono i documenti a chiunque incontrino ? Se non fai niente di male non c'e' nulla di cui preoccuparsi, no ?
    non+autenticato

  • /POST PROVOCATORIO ON

    C'e' una cosa molto semplice che i provider e le loro associazioni possono fare, in America, Europa, Italia ovunque si presenti il problema :

    SCIOPERO.

    E' semplicissimo. I provider sono contro la tale legge/norma? Ritegono di dover tutelare la privacy dei loro utenti? Vedono certe normative come incostituzionali o lesive dei loro interessi (es. perdita in massa dei clienti) ?

    SCIOPERO.

    Mica tanto, 24 ore, come dimostrazione.

    Mi ricordo qualche mese fa di un worm che causava attacchi dos e che ha messo K.O. un certo numero di server. Le poste sono andate in collasso, io stesso la mattina dopo alla posta ho visto tutti i terminali fuori servizio e gente incazzata perche' non poteva fare niente, pagare un bollettino, usare il postamat, niente.

    SCIOPERO.

    Server spenti, router down.
    Anche solo il 30%. E ve la diamo noi la vostra net economy, il vostro banking online, la banda larga, le infrastrutture, la crescita dell' IT e menate varie.

    E vediamo se la prossima volta che legiferate ci pensate due volte e tenete conto anche di chi fornisce i servizi e degli utenti.

    /POST PROVOCATORIO OFF

    Ok ci ho messo un po' troppa enfasi... cmq secondo voi e' realistico o fantascientifico?
    E cosa accadrebbe concretamente?

    non+autenticato
  • IMHO succederebbe più o meno quello che hai detto tu, ormai i volumi di affari che circolano sulla rete sono enormi, e il lavoro di moltissime persone è basato sulla rete.
    Il problema lo vedrei nelle conseguenze: un black-out di questo tipo farebbe dei danni reali (affari in fumo/lavoro bloccato) per molta gente ...gente che poi sarebbe legittimata a fare causa ai provider e/o cambierebbe provider.
    Credo quindi che potrebbe essere utilizzato più che altro come una minaccia...oppure dando un largo preavviso.

    Proposta alternativa (la solita):
    SCIOPERO!
    non compriamo più CD e DVD
    non andiamo più al cinema
    ...eccecc
    SCIOPERO!

    Questo per dire che:
    I consumatori hanno ancora più potere dei provider..se non consumano RIAA e C. possono chiudere allegramente (chi li finanzia?) Se decidessero tutti di non comprare prodotti di una certa etichetta..quella fallirebbe.
    Il problema è sempre il solito di tuti gli scioperi: l'effetto e proporzionale al numero dei partecipanti.

    Probabilmente è più facile metere daccordo poche migliaia di provider piuttosto che svariate decine di milioni di utenti...ma il vero problema sta qua.


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    >
    > Proposta alternativa (la solita):
    > SCIOPERO!
    > non compriamo più CD e DVD
    > non andiamo più al cinema
    > ...eccecc
    > SCIOPERO!
    >
    > Questo per dire che:
    > I consumatori hanno ancora più potere dei
    > provider..se non consumano RIAA e C. possono
    > chiudere allegramente (chi li finanzia?) Se
    > decidessero tutti di non comprare prodotti
    > di una certa etichetta..quella fallirebbe.
    > Il problema è sempre il solito di tuti gli
    > scioperi: l'effetto e proporzionale al
    > numero dei partecipanti.
    >
    > Probabilmente è più facile metere daccordo
    > poche migliaia di provider piuttosto che
    > svariate decine di milioni di utenti...ma il
    > vero problema sta qua.

    Sono d'accordissimo.
    Anzi sono già entrat in sciopero.
    Dal 29 di aprile non ho comprato più un cd e non sono andato più al cinema tranne che per un film.
    Anche senza uno sciopero totale penso che una "semplice" contrazione dei consumi del 70/80% avrebbe un effetto devastante.
    Grunch
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Proposta alternativa (la solita):
    > > SCIOPERO!
    > > non compriamo più CD e DVD
    > > non andiamo più al cinema
    > > ...eccecc
    > > SCIOPERO!

    Questo in Italia, al momento, sembra, non lo sappiamo fare. Per quel che ne so, operazioni del genere sono state finora fatte di tante parole e poca azione, con scarsa convinzione. Ma speriamo.

    > Dal 29 di aprile non ho comprato più un cd e
    > non sono andato più al cinema tranne che per
    > un film.

    Non vado al cinema da circa 3 anni, credo. Non ho abbonamenti alla TV satellitare, anche se avevo preso la parabola per cercare di vedere meglio quella terrestre perche` abito "sotto monte", per poi scoprire che tanto non ti lasciano vedere neanche quella (bella roba, si`). Spero vivamente che la TV satellitare faccia flop. E comunque da un po' le uniche trasmissioni seguite dalla mia famiglia in generale sono le soap di cui madre & figlia sono tossicodipendenti ("ora smetto, si`, non le vedo piu`, e` vero, non finiscono mai", poi il giorno dopo risono li`, sembrano me quando dico che smetto di fumare), e qualche telegiornale, tanto per passare il tempo.

    CD? Mah... anche li`, molto pochi.
    Deprimente ma vero. A me e` rimasta per l'appunto internet, pur condannato a una connessione via modem, e gli hobby personali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > I consumatori hanno ancora più potere dei
    > provider..se non consumano RIAA e C. possono
    > chiudere allegramente (chi li finanzia?).

    Spero proprio che sia cosi' e non vedo l'ora falliscano davvero.
    Il problema e' che se in italia la siae fosse sull'orlo del fallimento, con la scusa che fanno lavorare una marea di gente e la scusa del giro di affari, li finanziera' lo stato per salvarli (quindi ancora noi).
    Questo orrendo baraccone sara' duro a morire.
    non+autenticato
  • tuttosommato con le possibilità che hanno... cioè rovinare seriamente l'esistenza di una persona con processi denunce multe fedine penali sporche etc... hanno scelto la via meno drastica cioè un avvertimento. Sotto sotto non sembrano così cattivoni... diffidano semplicemente dei grandi distributori di musica(io son per il download della musica ma entro certi limiti. Mi piace vedere qualche film o ascoltare musica quando ho tempo ma non vivo di solo download, ascolto spesso la radio la musica che mi piace davvero la compro e al cinema ci vado spesso poi i film che meritano davvero li compro in dvd il resto se si trova in rete lo scarico altrimenti faccio a meno di vederlo e ascoltarlo.diciamo che internet mi ha cresciuto molto con questo download libero perchè ora ascolto cose che prima ignoravo e vedo generi di film o registi che prima ripugnavo). Mi sembra di capire un certo messaggio... se volete farlo... fatelo ma con misura.
    non+autenticato
  • Una spiegazione alternativa: cosa succederebbe se si mettessero a trascinare le persone in tribunale?
    1) Non è assolutamente detto che troverebbero quello che cercano (gli utenti Verizon ormai avranno occultato tutto e formattato gli HD 5 volte di fila...come minimo) ...proprio per come vanno i processi in ammerica (tutto funziona con i precedenti) la RIAA probabilmente non vuole correre il rischio di portare qualcuno in tribunale qualcuno adducendo come sole prove quelle raccolte in rete ... se poi quello viene assolto per mancanza di prove reali sul suo pc, diventerebbe tutto più difficile..e la punizione esemplare diventerebbe uno smacco. Visto che in amerrica una delle attività più remunerative sembra essere rovinare gli avversari portandoli in tribunale, ormai sono diventati bravi...la denuncia scatta solo se sono ragionevolmente sicuri di schiacciarti, o comunque di guadagnarci.

    2) Se anche venisse trovato del materiale illegale, non potrebbero punirle in modo proporzionale al "danno" supposto, visto il quantitativo di materiale in possesso della maggior parte dei downloader...a meno di non multarli di 10 miliardi di dollari a testa Occhiolino

    3) Prima di correre il rischio di creare dei martiri vogliono tastare il terreno (intanto così fanno vedere che loro non sono i cattivi ...avete presente cappuccetto rosso?)
    non+autenticato
  • Bella =) mi è piaciuta la tua risposta
    djflash (PS son quello ke ha iniziato questo post)
    non+autenticato
  • Grazie!! A bocca aperta
    non+autenticato
  • > 1) Non è assolutamente detto che
    > troverebbero quello che cercano (gli utenti
    > Verizon ormai avranno occultato tutto e
    > formattato gli HD 5 volte di fila...come
    > minimo)

    Ti fare i notare un paio di cosette:

    a) Lo scopo della RIIA è stroncare il p2p. Ogni utente diffidato è un utente della rete in meno, visto che se insisti sei proprio pirla e rischi casini ben più gravi. Quindi l'obiettivo è raggiunto senza smazzarsi più di tanto
    b) Non dicendo chi siano i tipi in questione, seminano il panico tra tutti gli utenti del provider, che potrebbero pensare "ca**o e se fossi io quello beccato?", con moltiplicazione dell'effettto punto a.

    Dal che si desume che quella applicata è semplicemente la strategia di massima efficacia!
  • - Scritto da: Ekleptical
    > Dal che si desume che quella applicata è
    > semplicemente la strategia di massima
    > efficacia!

    Terrorismo.
    Ma non so se Bin Laden alla fine se n'e' pentito...
    non+autenticato
  • > a) Lo scopo della RIIA è stroncare il p2p.
    > Ogni utente diffidato è un utente della rete
    > in meno, visto che se insisti sei proprio
    > pirla e rischi casini ben più gravi. Quindi
    > l'obiettivo è raggiunto senza smazzarsi più
    > di tanto

    Ok, diffidali tutti allora, e spera che che non reagiscano.
    Un utente diffidato = un utente impaurito
    1000 utenti diffidati = 1000 nemici giurati
    basta che uno dica NO e l'effetto valanga si farà sentire.
    (Un nemico giurato è uno che non comprerà mai più nulla e farà di tutto per convincere gli altri a fare altrettanto...ultimamente ne conosco sempre di più, anche se per ora io non sono del gruppo)

    > b) Non dicendo chi siano i tipi in
    > questione, seminano il panico tra tutti gli
    > utenti del provider, che potrebbero pensare
    > "ca**o e se fossi io quello beccato?", con
    > moltiplicazione dell'effettto punto a.

    I tipi in questione lo sanno, tutti gli altri sanno di non essere loro, molti adesso penseranno: "tanto prima di rompermi le p@##e mi mandano la lettera ...fino ad allora download a palla, poi download a palla con l'abbonamento della mia tipa, poi (quando avranno diffidato anche lei) solo scambio a mano (tanto mi sono fatto una bella scorta)"

    Tanto per chiarire il secondo concetto:
    la persona che conosco che ha più materiale pirata - più di quanto potrà usufruire nei prossimi 10 anni - non ha neanche la connessione a internet...ha fatto tutto scambiando e rippando di persona.

    > Dal che si desume che quella applicata è
    > semplicemente la strategia di massima
    > efficacia!

    Dal che non si desume nulla. (Non hai mica fatto un ragionamento...le tue sono supposizioni basate su quelle che dovrebbero essere le reazioni di un utente p2p in quella situazione...come d'altronde alcune delle mie)

    E' una strategia che denota la ricerca del minimo rischio di esporsi..più che altro per vedere gli effetti e valutare una strategia più a lungo termine.

    ---------------------------------------------
    Come dico sempre: preparate le contromisure (se ve ne vengono in mente)


    non+autenticato
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