Roberto Pulito

Oracle libera la virtual machine JRockit

L'azienda californiana rilascia l'edizione gratuita della nota JVM, in attesa della convergenza che unirà i runtime basati sul linguaggio Java. Gli optional restano a pagamento

Roma - Buone notizie per gli sviluppatori Java: Oracle Corporation ha scelto di rilasciare una versione "free" di JRockit, la famosa Java Virtual Machine (JVM) entrata a far parte della scuderia software dopo l'acquisizione di Bea Systems avvenuta tre anni orsono.

Da questo momento sarà quindi possibile scaricare il prezioso runtime dal solito Oracle Technology Network. Il download è disponibile per sistemi Linux, Solaris e Windows. L'utilizzo gratuito è consentito per uso personale o interno all'ambiente di sviluppo.

Come noto, la società californiana punta ad unificare in una sola JVM Hotspot e JRockit. Il comunicato pubblicato sul blog ufficiale spiega che questo rilascio gratuito serva appunto per prepararsi all'evento. Lo scopo ultimo è quello di "ottenere più feedback possibili dagli utenti, per agevolare l'imminente convergenza".
JRockit è stato pubblicato sotto licenza BCL (Binary Code Licence) e non è comunque un prodotto open-source. Per sbloccare le funzionalità più "sostanziose" e i vari termini di utilizzo commerciali bisognerà sempre ricorrere alla versione a pagamento.

Roberto Pulito
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21 Commenti alla Notizia Oracle libera la virtual machine JRockit
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  • Prego, evitate di usare impropriamente termini quali "free" e "libera" quando si parla di software assolutamente chiuso e proprietario. Il termine esatto e' "gratuito", come avete specificato soltanto alla fine dell'articolo. L'utilizzo di termini quali "free" e' alquanto fuorviante e mendace parlando di software proprietario, indipendentemente che questo sia distribuito gratuitamente o a pagamento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cbuttius
    > Prego, evitate di usare impropriamente termini
    > quali "free" e "libera" quando si parla di
    > software assolutamente chiuso e proprietario. Il
    > termine esatto e' "gratuito", come avete
    > specificato soltanto alla fine dell'articolo.
    > L'utilizzo di termini quali "free" e' alquanto
    > fuorviante e mendace parlando di software
    > proprietario, indipendentemente che questo sia
    > distribuito gratuitamente o a
    > pagamento.

    Esagerato! ma perché free è diverso da gratuito?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Max
    > - Scritto da: Cbuttius
    > > Prego, evitate di usare impropriamente termini
    > > quali "free" e "libera" quando si parla di
    > > software assolutamente chiuso e proprietario. Il
    > > termine esatto e' "gratuito", come avete
    > > specificato soltanto alla fine dell'articolo.
    > > L'utilizzo di termini quali "free" e' alquanto
    > > fuorviante e mendace parlando di software
    > > proprietario, indipendentemente che questo sia
    > > distribuito gratuitamente o a
    > > pagamento.
    >
    > Esagerato! ma perché free è diverso da gratuito?

    Perche' la lingua italiana dispone di un ricco vocabolario di parole, e non e' necessario attingere a termini stranieri, per altro equivoci.
  • - Scritto da: Max
    >
    > Esagerato! ma perché free è diverso da gratuito?

    Anche se nell'uso corrente e' impropriamente abbreviato con il solo "free", la terminologia corretta per riferirsi al concetto di gratuito e' "free of charge". Quando poi si parla di software, a maggior ragione bisogna evitare di incorrere in terminologie erronee ed ambigue in quanto c'e' una notevole differenza tra dire Free Software e software gratis...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Max
    > - Scritto da: Cbuttius
    > > Prego, evitate di usare impropriamente termini
    > > quali "free" e "libera" quando si parla di
    > > software assolutamente chiuso e proprietario. Il
    > > termine esatto e' "gratuito", come avete
    > > specificato soltanto alla fine dell'articolo.
    > > L'utilizzo di termini quali "free" e' alquanto
    > > fuorviante e mendace parlando di software
    > > proprietario, indipendentemente che questo sia
    > > distribuito gratuitamente o a
    > > pagamento.
    >
    > Esagerato! ma perché free è diverso da gratuito?

    Ti consiglio un paio di buoni dizionari.
    Funz
    12979
  • - Scritto da: Max
    > Esagerato! ma perché free è diverso da gratuito?

    In inglese esiste l'ambiguità che viene spesso riassunta in "free as in beer" (free beer = birra gratis) e "free as in speech" (libertà di espressione).

    Il free software, o software libero, ha una precisa definizione:
    "Free software is a matter of liberty, not price. To understand the concept, you should think of free as in free speech, not as in free beer." (Richard Stallman)

    "Il software libero è una questione di libertà, non prezzo. Per capire il concetto, pensa a "libero" come in "libertà di espressione" e non come in "birra gratis""

    In italiano, come vedi, il problema non si pone perché la parola non ha la stessa ambiguità che in inglese. Per cui non si capisce l'utilizzo della parola "libero/libera" o "free" in un articolo italiano che parla di qualcosa che è semplicemente gratuita, non libera.

    F
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > - Scritto da: Max
    > > Esagerato! ma perché free è diverso da gratuito?
    >
    > In inglese esiste l'ambiguità che viene spesso
    > riassunta in "free as in beer" (free beer = birra
    > gratis) e "free as in speech" (libertà di
    > espressione).
    > (ecc ecc)
    Tutto giusto. Aggiungevo solo che siccome anche gli inglesi non sono tonti, per marcare questa differenziazione anche linguistica, hanno iniziato a usare "LIBRE" (sw libero) invece di "FREE" (gratis)
    non+autenticato
  • per i lettori: avete visto le virgolette in cui è racchiuso free?
    a mio avviso, proprio 'sta volta, il pezzo è irreprensibile
  • L'utilizzo del vocabolo "grautito" che non lascia spazio ad ambiguità semantiche, lo avrebbe reso perfetto. Saluti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo codardo
    > L'utilizzo del vocabolo "grautito" che non lascia
    > spazio ad ambiguità semantiche, lo avrebbe reso
    > perfetto.

    Quoto. Tanto più che la lingua italiana NON ha l'ambiguità "free as in beer" e "free as in freedom": L'aggettivo corrispondente italiano, "libero", non è sinonimo di gratuito. Per cui non si capisce in che modo il titolo "Oracle libera JRockit" possa essere corretto.

    F
    non+autenticato
  • l'utilizzo del senso critico nel leggere un articolo avrebbe reso perfetto

    per altro, mi sembra EVIDENTE che se prima per avere quel JVM si dovesse pagare e ora basti inserire delle credenziali, ci sia un'evidente LIBERAZIONE o LIBERALIZZAZIONE

    amen, qua tutti cruscanti...

    ma della faccenda cosa pensate? avete qualche idea o cambiamo il nome del sito in "punto grammatica"?
  • non l'avevo mai sentita..
    non+autenticato
  • - Scritto da: banca
    > non l'avevo mai sentita..

    Ne avevo sentito parlare mentre davo una occhiata all'AS della BEA, ma la avevo persa di vista.

    Con l'occasione ho improvvisato un "minuscolo" benchmark: ho controllato quanto tempo ci mette il JBoss6 a fare il boot su una macchina vuota, anche se anzianotta (un P4 pre-CoreDUO 2.8Ghz), con la JVM Hotspot e con il JRockit.

    Questo e' il risultato:

    jdk1.6.0_23 HotSpot
    JBossAS [6.0.0.Final "Neo"] Started in 50s:276ms

    jrockit-jdk1.6.0_24-R28.1.3-4.0.1
    JBossAS [6.0.0.Final "Neo"] Started in 39s:162ms

    Non che sia un vero e proprio benchmark, ci vorrebbe ben altro, ma un 25% ... promette bene. Soprattutto se non ha tutti i problemi di gestione della memoria dell'Hotspot.

    Si' puo' "servire" Occhiolino

    Se qualcuno ha qualche informazione in piu' ... e' la benvenuta.

    Orfheo.