Gabriele Niola

Il cinema Rai, presto, su iTunes

La conferma arriva dal numero 1 della casa di produzione della TV pubblica. Ma anche Anica, l'associazione dei cinematografici italiani, punta all'offerta online. Non solo con Apple

Roma - Doveva essere una conferenza di presentazione dell'annuale Rapporto sullo stato dell'industria cinematografica italiana, redatto dalla Fondazione Ente Dello Spettacolo e invece si è di colpo tramutata nella conferenza di presentazione dei primi film italiani su iTunes. Č Paolo Del Brocco, AD di Rai Cinema, a lanciare la bomba rispondendo ad una domanda sulle prospettive online per i film italiani: "Crediamo nella distribuzione in rete, per questo la Rai ha siglato tre giorni fa un accordo distributivo con iTunes".

Di più è difficile sapere anche con domande ravvicinate a conferenza finita. Troppo vicino l'accordo, troppi i soggetti coinvolti. Rai Cinema è infatti spesso coproduttore, dunque deve mediare e trattare con gli altri produttori per tutto ciò che riguarda titoli, finestre distributive e prezzi. Del Brocco però vuole rassicurare anche senza avere dati da comunicare: "I film arriveranno online in linea di massima in contemporanea con l'uscita Home Video e il loro prezzo sarà variabile (a seconda della novità) ma comunque in linea con quelle che sono le cifre del mercato attuale".

E dopo iTunes? La Rai ha in progetto di andare su altre piattaforme? "Si, tutte. Non vogliamo dare l'esclusiva a nessuno ma arrivare ovunque. Abbiamo già stretto accordi con Telecom e Fastweb per questo". Ma non solo distribuzione online di titoli vecchi e nuovi, sempre Del Brocco annuncia che Rai ha stanziato un fondo per produrre 12 film pensati esclusivamente per uno sfruttamento commerciale online: "Dobbiamo instillare negli autori l'idea che quella online non è una distribuzione di serie B, altrimenti non potremo mai arrivare a fare delle prime o anteprime online dei film".
Inevitabile a questo punto, dato anche lo scenario in cui è stato dato l'annuncio, chiedere a Riccardo Tozzi, presidente dell'ANICA (Associazione industrie cinematografiche nazionali), nonché numero uno di Cattleya (una delle società di produzione più importanti del paese), cosa abbiano intenzione di fare gli altri produttori che non sono la Rai. "Noi come ANICA vogliamo a tutti i costi andare online, vendere e noleggiare film sul maggior numero di piattaforme possibile. Ad ogni modo già ci sono film italiani nei pacchetti che vengono dati con i televisori di nuova generazione".

Si ma sono piccolezze, il grosso del mercato sta da altre parti: "Il grosso deve ancora nascere in questo settore - continua Tozzi - anche se sicuramente iTunes è un ottimo punto di partenza e un bel player. A oggi purtroppo ancora non siamo riusciti a trovare un accordo, la strozzatura è tutta sui grandi soggetti che detengono i diritti di distribuzione come ad esempio Medusa o le società americane, i quali spingendo per una strategia generale, se non addirittura globale, stanno attendendo. A parere mio abbiamo già perso un anno che poteva essere buono".

Ma come Cattleya che tipo di offerta desidererebbe per i suoi film? "File in ottima qualità a prezzi contenuti, che sono poi quelli di mercato, in uscita a distanza ravvicinata con la sala (ma per questo bisogna vedere di film in film) e assieme a tutti i concorrenti. Per farlo però dobbiamo prestare attenzione al rapporto con gli esercenti delle sale, i quali vivono un momento di crisi e che sono parte integrante della macchina del cinema".

a cura di Gabriele Niola
43 Commenti alla Notizia Il cinema Rai, presto, su iTunes
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  • "Dobbiamo instillare negli autori l'idea che quella online non è una distribuzione di serie B, altrimenti non potremo mai arrivare a fare delle prime o anteprime online dei film"

    Gli autori pensano questo? Che strano...sarà mica perché il "governo che non ha mai messo le mani in tasca agli italiani" ci ha imposto questa fogna di digitale terrestre, anziché investire sulla banda larga?
  • - Scritto da: Kyro
    > "Dobbiamo instillare negli autori l'idea che
    > quella online non è una distribuzione di serie B,
    > altrimenti non potremo mai arrivare a fare delle
    > prime o anteprime online dei
    > film"
    >
    > Gli autori pensano questo? Che strano...sarà mica
    > perché il "governo che non ha mai messo le mani
    > in tasca agli italiani" ci ha imposto questa
    > fogna di digitale terrestre, anziché investire
    > sulla banda
    > larga?

    sul digitale terrestre potrei anche essere d'accordo ma la banda larga riguarda solo le aziende di telecomunicazioni che sono tutte private...sta a loro visto che lo stato di e' liberato della sip di fare le cose...er cui noi paghiamo direttaemtne e indirettamente ancora un medioevale fisso in bolletta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Kyro
    >
    > "Dobbiamo instillare negli autori l'idea che

    I N C E P T I O N
    non+autenticato
  • Se intanto rendessero fruibile da sistemi non Microsft il sito RAI x la cultura http://www.cultura.rai.it/site/it-IT/ sarebbe già una bella cosa...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fai il login o Registrati
    > Se intanto rendessero fruibile da sistemi non
    > Microsft il sito RAI x la cultura
    > http://www.cultura.rai.it/site/it-IT/ sarebbe già
    > una bella
    > cosa...

    Ma lo sai che i video sul sito rai non si possono vedere neanche con l'iPad? In lacrime

    O vogliamo parlare del corriere.it che invece permette di vedere i video sull'ipad presenti nella homepage, peccato che hanno fatto la pagina col refresh ogni tot. secondi, quindi mentre vedi il video si interrompe tutto e ricarica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Dennungiat a
    > Ma lo sai che i video sul sito rai non si possono
    > vedere neanche con l'iPad?
    > In lacrime
    >
    > O vogliamo parlare del corriere.it che invece
    > permette di vedere i video sull'ipad presenti
    > nella homepage, peccato che hanno fatto la pagina
    > col refresh ogni tot. secondi, quindi mentre vedi
    > il video si interrompe tutto e
    > ricarica.

    Hai ragione, ma corriere.it non mi obbliga a pagare un canone, quindi se vogliono spendere male i propri soldi affari loro. La RAI ha firmato un contratto di servizio pubblico, e quindi dovrebbe avere comportamenti ben diversi. Ma vaglielo a spiegare...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Dennungiat a

    > O vogliamo parlare del corriere.it che invece
    > permette di vedere i video sull'ipad presenti
    > nella homepage, peccato che hanno fatto la pagina
    > col refresh ogni tot. secondi, quindi mentre vedi
    > il video si interrompe tutto e
    > ricarica.

    Pazzesco. Anche il sito della Stampa fa il refresh automatico... e poi hanno il coraggio di sbandierare il numero di pagine visitate. Soluzione: Refreshblocker.
    In compenso i 3/4 dei loro video non riesco nemmeno a visualizzarli con FF4.
    Funz
    12989
  • - Scritto da: Funz
    > - Scritto da: Luca Dennungiat a
    >
    > > O vogliamo parlare del corriere.it che invece
    > > permette di vedere i video sull'ipad presenti
    > > nella homepage, peccato che hanno fatto la
    > pagina
    > > col refresh ogni tot. secondi, quindi mentre
    > vedi
    > > il video si interrompe tutto e
    > > ricarica.
    >
    > Pazzesco. Anche il sito della Stampa fa il
    > refresh automatico... e poi hanno il coraggio di
    > sbandierare il numero di pagine visitate.
    > Soluzione:
    > Refreshblocker.
    > In compenso i 3/4 dei loro video non riesco
    > nemmeno a visualizzarli con
    > FF4.

    Per questo io leggo le notizie partendo da google news e saltando bellamente le home page di tutti i quotidiani.

    Questi devono capire che o ci forniscono notizie fresche, gratuite e senza pubblicita', oppure per quanto mi riguarda possono benissimo fallire.
  • > Questi devono capire che o ci forniscono notizie
    > fresche, gratuite e senza pubblicita', oppure per
    > quanto mi riguarda possono benissimo
    > fallire.

    Sei assurdo. E come pensi vivano?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
    > > Questi devono capire che o ci forniscono notizie
    > > fresche, gratuite e senza pubblicita', oppure
    > per
    > > quanto mi riguarda possono benissimo
    > > fallire.
    >
    > Sei assurdo. E come pensi vivano?

    Esattamente come lui, ovvero con le paghette della mamma.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cribbiazzo
    > - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
    > > > Questi devono capire che o ci forniscono
    > > > notizie fresche, gratuite e senza
    > > > pubblicita', oppure per quanto mi
    > > > riguarda possono benissimo fallire.

    > > Sei assurdo. E come pensi vivano?

    > Esattamente come lui, ovvero con le
    > paghette della mamma.

    Parli dei giornali finanziati dai partiti ? E' la stessa cosa solo che la mamma influenza meno le notizie.
    krane
    22544
  • Quindi avrebbe senso che i giornali fossero unicamente finanziati dai partiti?

    - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Cribbiazzo
    > > - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
    > > > > Questi devono capire che o ci forniscono
    > > > > notizie fresche, gratuite e senza
    > > > > pubblicita', oppure per quanto mi
    > > > > riguarda possono benissimo fallire.
    >
    > > > Sei assurdo. E come pensi vivano?
    >
    > > Esattamente come lui, ovvero con le
    > > paghette della mamma.
    >
    > Parli dei giornali finanziati dai partiti ? E' la
    > stessa cosa solo che la mamma influenza meno le
    > notizie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cribbiazzo
    > Quindi avrebbe senso che i giornali fossero
    > unicamente finanziati dai
    > partiti?

    O dalla pubblicità. Come vorresti finanziarli, altrimenti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > - Scritto da: Cribbiazzo
    > > Quindi avrebbe senso che i giornali fossero
    > > unicamente finanziati dai
    > > partiti?
    >
    > O dalla pubblicità. Come vorresti finanziarli,
    > altrimenti?

    Scommetto che usi pure adblock Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • il cinema italiano e' cultura e deve essere gratis, se Alberto Sordi vuole fare i soldi che va a fare i concerti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Scaricone
    > il cinema italiano e' cultura e deve essere
    > gratis, se Alberto Sordi vuole fare i soldi che
    > va a fare i
    > concerti.

    Mannaggia se sapevo prima che sarebbero aggratis.
    Amme i film me li sciendeva mio figghio nel computer e poi me li faceva paga' In lacrime
    non+autenticato
  • Pace all'anima sua
    non+autenticato
  • Puo' essere danneggiato ... quindi magari pensetaci su qualceh altro anno.. quando sarete praticamente tagliati fuori...

    In bocca al lupo
    non+autenticato
  • - Scritto da: master
    > Puo' essere danneggiato ... quindi magari
    > pensetaci su qualceh altro anno.. quando sarete
    > praticamente tagliati
    > fuori...
    >
    > In bocca al lupo

    I film comunque è meglio vederli al cinema che sul televisore, anche se HD. Anche se poi l'HD offerto da itunes e servizi simili è 720p e con una compressione notevole.
    non+autenticato