Claudio Tamburrino

Sistri rinviato a settembre

Rimodulata l'entrata in vigore del sistema a seconda delle dimensioni e dei rifiuti trattati dalle aziende coinvolte. Accolte le richieste degli operatori, ma mancano chiarimenti su eventuali riformulazioni del programma

Roma - Rinvio no, rinvio nì, rinvio sì. Alla fine il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo sembra aver ceduto alle pressioni delle associazioni di categoria e rinviato a settembre l'esordio di SISTRI, il nuovo sistema di tracciamento elettronico dei rifiuti.

Subito dopo il "Click Day" di prova dell'11 maggio, le imprese che avrebbero dovuto adottarlo pena pesanti sanzioni hanno contestato al Governo le difficoltà riscontrate, i problemi tecnici e la conseguente necessità di rinviare il tutto.

Il Ministro e il Governo non sembravano affatto pronti a sentir ragione, proseguendo per la strada tracciata e non volendo rinunciare alla data del primo giorno di luglio come via ufficiale del nuovo sistema. Poi è arrivato il primo compromesso accettato dalle autorità: nessun ritardo per il sistema, ma solo per le sanzioni conseguenti. Insomma, avvio di SISTRI solo per chi può mettersi in regola.
Ora il Governo ha invece raggiunto un accordo con le principali organizzazioni imprenditoriali Confindustria e Rete Imprese che "recepisce le esigenze evidenziate nelle ultime settimane dagli operatori del settore".

La nuova roadmap prevede l'entrata in vigore del sistema il primo settembre per i produttori di rifiuti con più di 500 dipendenti, per gli impianti di smaltimento, incenerimento, e per i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui superiori alle 3mila tonnellate (circa 10mila); dal primo ottobre per i produttori di rifiuti che abbiano da 250 a 500 dipendenti e Comuni, Enti ed Imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania. Infine, dal primo novembre sarà in vigore per i produttori di rifiuti piccoli che abbiano da 50 a 249 dipendenti; infine, 1 dicembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano da 10 a 49 dipendenti e i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui fino a 3mila tonnellate (ancora circa 10mila). Per i produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti la data fissata è il 1 gennaio 2012.

"Credo - ha detto il Ministro Stefania Prestigiacomo - che la rimodulazione in chiave di progressività dell'entrata in vigore del Sistri sarà utile a collaudare al meglio il sistema e aiuterà le aziende a prendere confidenza con le nuove procedure elettroniche". Il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha ringraziato il Governo e il ministro Prestigiacomo per aver recepito "le preoccupazioni del mondo della produzione per l'avvio del Sistema".

Claudio Tamburrino
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13 Commenti alla Notizia Sistri rinviato a settembre
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  • Buon giorno a tutti , io mi chiedevo , in quanto tempo si stima il processo di scarico dei dati dalla chiavetta del trasportatore al pc dell'impianto che riceve il rifiuto sempre che tutto vada bene ? Se tutto questo richiede dai 10 ai 15 minuti fate un po il conto in un'impianto che riceve dai 50 ai 70 camion al giorno che caos si crea e quanti mezzi non troveranno parcheggio in attesa di essere scaricati .
    non+autenticato
  • siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    non+autenticato
  • come da oggetto
    non+autenticato
  • - Scritto da: jack
    > come da oggetto

    Concordo.

    Cosi' dal 1 luglio fino a settembre nessuno degli interessati fara' nulla per migliorare le cose e a settembre saremo ancora qui a prospettare un altro rinvio.

    Dovevano partire, multare chi non era in regola, e al massimo non esigere le multe, ma tenerle li' in sospeso come minaccia...

    Non usi il sistema. Ti comincio a multare e ti intimo di essere pronto per il 1 settembre.
    Se il 1 settembre sarai pronto, condonero' eventualmente le multe, altrimenti il 1 settembre pagherai tutte le multe arretrate.

    Cosi' le aziende interessate in 2 mesi vedi come corrono per adeguarsi.
  • Va che il problema non sono le aziende che non si adeguano, ma il sistema che non funziona!!!!
    non+autenticato
  • d'accordo in parte, se pero' il sistema non si usa è difficile che migliori...ci vuole collaborazione da entrambe le parti
    non+autenticato
  • no no, non è che funziona male. Non funziona proprio! E' irraggiungibile il 70% delle volte.
    Inoltre molti degli attori coinvolti non hanno bene il funzionamento. Ma questo è normale, ogni volta che esce una nuova legge (vedasi sicurezza sul lavoro) ci sono mille mila incongruenze e casi "particolari" in attesa di chiarimento dal ministero di turno.

    E sul sito del sistri ancora non c'è comunicazione del rinvio.
    Ma lo gestiscono 2 cantinari (sviluppo incluso)?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gigi
    > d'accordo in parte, se pero' il sistema non si
    > usa è difficile che migliori...ci vuole
    > collaborazione da entrambe le
    > parti

    e una responsabilizzazione dura per i titolari ASSIEME agli operatori
    non+autenticato
  • - Scritto da: Foglio
    > Va che il problema non sono le aziende che non si
    > adeguano, ma il sistema che non
    > funziona!!!!

    ci sono tutte e due le cose.
    molti non hanno fatto le prove e ora piangono.

    ma io le prove le ho fatte tutte, atteso le correzioni degli errori, atteso ore a telefono, adeguato quello che dovevo, collaborato dentro e fuori.

    Al giorno X, non ha funzionato.
    io voglio una legge chiara che dica che ogni tipo di operazione richiesta per via telematica, quando il sistema ricevente non funziona, deve poter essere fatta con le consuete modalità cartacee ed eventualmente (e con rimborso!) ripetuta telematicamente appena il sistema ri-funziona. Ma non devo essere io, azienda, a pagare multe, essere considerato ritardatario, negligente, inadempiente ... no!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Ministro Sistro
    > - Scritto da: Foglio
    > > Va che il problema non sono le aziende che non
    > si
    > > adeguano, ma il sistema che non
    > > funziona!!!!
    >
    > ci sono tutte e due le cose.
    > molti non hanno fatto le prove e ora piangono.
    >
    > ma io le prove le ho fatte tutte, atteso le
    > correzioni degli errori, atteso ore a telefono,
    > adeguato quello che dovevo, collaborato dentro e
    > fuori.
    >
    > Al giorno X, non ha funzionato.
    > io voglio una legge chiara che dica che ogni tipo
    > di operazione richiesta per via telematica,
    > quando il sistema ricevente non funziona, deve
    > poter essere fatta con le consuete modalità
    > cartacee ed eventualmente (e con rimborso!)
    > ripetuta telematicamente appena il sistema
    > ri-funziona. Ma non devo essere io, azienda, a
    > pagare multe, essere considerato ritardatario,
    > negligente, inadempiente ...
    > no!

    Tu hai ragione, perche' tu dici di voler lavorare bene.

    Purtroppo siamo in italia e se fai una legge per regolamentare e migliorare le procedure ma che non prevede sanzioni, TUTTI se ne sbatteranno le balle.

    Se invece prevede sanzioni, diventerebbe punitiva nei confronti di chi comunque si sforza di adeguarsi ma non ci riesce per problematiche tecniche che stanno dall'altra parte, ma delle quali nessuno mai si assumera' la responsabilita'.


    Finira come per la patente a punti.
    Imporranno di forza, poi all'inizio ci sara' qualcuno che paghera' per tutti, poi qualcuno riuscira' in qualche modo a lavorare lo stesso, poi smetteranno di controllare, e manterranno la regola (e la multa) solo come deterrente per punire le ditte scomode, chiudendo gli occhi sulle altre.

    W l'italia.
  • - Scritto da: panda rossa


    [...]
    > Cosi' le aziende interessate in 2 mesi vedi come
    > corrono per
    > adeguarsi.

    questo forse è un aspetto esistente.
    ma io mi sono adeguato e il click day non funzionava una madonna.

    io non sono inadempiente per mia volontà.
    ho fatto tutto e anche le prove.

    il mio dirigente amministrativo, assieme ad una della contabilità che si occupa di questa roba, però, considera tutto una perdita di tempo e la intralcia anche lui, ma il precedente dirigente ha dato a lei questa responsabilità

    noi dipendenti siamo pronti a farci in 4 per risolvere, provare, dialogare con la pubblica amministrazione, ma se hai dirigenti che ti dicono "non stare a perdere tempo con questa roba" ...

    ... quello che vogliono gli imprenditori è proprio che non ci sia nulla che renda obbligatorio a loro muovere le chiappe: sregolatezza totale, desiderano.

    Poi magari chiedono gli aiuti ... li hai sentiti anche quelli che vorrebbero che gli fossero pagati gli stand all'estero ... e poi magari sono gli stessi che quando gli parli del servizio sanitario nazionale (che magari gli sta curando le nonne e le zie) fanno la faccia schifata e dicono "assistenzialismo" come se dicessero "diarrea": eppure sono le stesse persone.

    Le cose possono funzionare. Bisogna essere tutti più corretti, più onesti e meno corrotti ... e crederci, tutti quanti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Ministro Sistro

    > noi dipendenti siamo pronti a farci in 4 per
    > risolvere, provare, dialogare con la pubblica
    > amministrazione, ma se hai dirigenti che ti
    > dicono "non stare a perdere tempo con questa
    > roba" ...
    >
    >
    > ... quello che vogliono gli imprenditori è
    > proprio che non ci sia nulla che renda
    > obbligatorio a loro muovere le chiappe:
    > sregolatezza totale,
    > desiderano.

    E proprio per questo che bisognerebbe minacciare multoni pesanti, per evitare che il dirigente di turno dica di "non stare a perdere tempo con questa roba".
  • - Scritto da: jack
    > come da oggetto

    valide argomentazioni, grazie di averle volute condividere
    non+autenticato