Claudio Tamburrino

Ebook, tra DRM e pirateria

Non sono le misure antipirateria a garantire il successo contro la pirateria. Anzi, più probabile che siano solo un ostacolo ai canali ufficiali di distribuzione

Roma - Mentre i numeri sulla pirateria degli ebook non sembrano diminuire, un editore francese ha provato a fare senza DRM e in sei mesi ha visto le sue vendite balzare in avanti.

Protagonista dell'esperimento è l'editore di libri fantasy e di fantascienza Bragelonne: negli ultimi sei mesi ha abbandonato il DRM che finora accompagnava i suoi ebook, scegliendo di provare a distribuirli come ePub senza protezione.

I risultati sono andati oltre alle aspettative e l'editore ha assistito a un notevole incremento nelle sue vendite di libri elettronici: con 20mila ebook venduti, Bragelonne è diventato così "uno degli editori principali sul mercato degli ebook, il principale addirittura se si prende in considerazione la fiction".
Ha insomma confermato nei fatti le statistiche che riferivano come i sistemi DRM rappresentino un ostacolo alla diffusione degli ebook.
La conseguente scelta strategica per l'editore francese è obbligata: rinunciare definitivamente al DRM e mettere in piedi un servizio per permettere ai lettori di ottenere una copia senza protezione degli ebook acquistati con DRM (come avviene su iBookstore).

L'editore, inoltre, punta ancora più forte nel settore iniziando ad ampliare consistentemente il suo catalogo digitale.

Le misure antipirateria, che in questi primi anni di ebook hanno abbondato, non sembrano d'altronde aver avuto effetti rilevanti né sul mercato legale, che come dimostra il caso Bragelonne sembra al contrario ostacolato nel suo sviluppo, né sulla percezione dell'illegalità di tali comportamenti.

La pirateria digitale che colpisce gli ebook, dice per esempio un nuovo studio condotto dalla britannica Wiggin, non è una solo per giovani smanettoni, ma anche per donne sopra i 35 anni: una su otto fra quelle che possiede un e-reader ha scaricato illegalmente un ebook.

In generale, poi, il 29 per cento dei possessori di un e-reader ammette di avere libri elettronici piratati (numeri che arrivano al 36 per cento nel caso dei possessori di tablet) e nel 25 per cento dei casi dichiara di voler continuare a scaricarli.
Numeri talmente chiari sul fenomeno che spingono alcuni osservatori a parlare del mercato nero degli ebook come del nuovo Napster.

Claudio Tamburrino
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19 Commenti alla Notizia Ebook, tra DRM e pirateria
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  • Sì, parlo proprio con te, che sul tuo forum delle vidoteche ci chiami "quei ladri di punto informatico".

    Riprendendo il post di pentolino qui sopra, aggiungo che i drm sui video sono inutili per principio. Con camstudio, per esempio (ma esistono anche codec da usare con virtualdub) si registra tutto quello che passa sul monitor (e nelle casse audio)... chiavette "blindate", VOD... ma del resto cosa aspettarsi da un forum dove c'è gente che dice che "il blocco ICANN non è aggirabile" quando non hanno capito che il massimo che ICANN può fare riguarda i domini usa (.com, .net, .org, .edu, .info, .us, .gov e .mil) e comunque si limita al nome a dominio, l'ip rimane valido quindi conoscendo l'ip numerico si inserisce nel file hosts del sistema operativo locale e si continua a visualizzare regolarmente il sito "bloccato dall'ICANN", senza contare che un blocco del genere sarebbe immediatamente notato dal sito che correrebbe a registrarsi un dominio .tv (isole Tuvalu), .za, .tw, .cn, .ru o qualunque altro stato "amico" ed ecco che il sistema "imbloccabile" diventa assolutamente inutile.
    Inoltre, da molti Paesi esterni agli USA da anni ci sono pressioni sull'amministrazione americana per liberalizzare dall'ICANN (che è un ente americano) almeno i domini .com, .net e .org, che sono i più usati anche dagli stranieri.

    Che ci riescano o meno, ai videotecari che sicuramente mi leggono ma non hanno il coraggio di rispondermi direttamente chiedo:
    1) ma se persino Wikileaks, che è il sito più odiato dall'amministrazione americana e dagli stati occidentali, ha trovato VARIE CENTINAIA di mirror sparsi per il mondo
    2) ma se l'Islanda si è offerta di ospitare i giornalisti di tutto il mondo per proteggere le loro idee e proteggerne l'anonimato
    3) ma se gli stessi USA hanno una lista nera di Paesi che loro definiscono "non virtuosi" nel controllo del copyright che potrebbero diventare facilmente porto franco per tutti i pirati del globo
    4) ma se moltissimi Stati in giro per il mondo (tra cui, per citarne uno a caso, la Repubblica di San Marino) non hanno mai aderito alla Convenzione di Berna sul diritto d'autore
    5) ma se sistemi come Freenet non sono mai stati bloccati nonostante contengano tra l'altro uno stesso mirror di Wikileaks
    6) ma se persino sistemi dittatoriali come la Cina hanno miseramente fallito nel controllare l'informazione che entra ed esce dal Paese attraverso internet
    7) ma se le guide come le mie (click sul mio nick qui a destra) vengono continuamente copincollate per sapere come fanno i cinesi a battere la censura
    8) ma se i corsi di Marco Calamari sulle lezioni di guida su TOR e Freenet sono stati tra i più apprezzati e linkati dagli utenti
    9) ma se il passaparola su internet è talmente potente da spaventarvi e preoccuparvi del fatto che la gente "venga a sapere come eludere i blocchi"
    10) ma se la vostra ignoranza vi fa dire stupidaggini come il fatto che i provider possano bloccare l'accesso anche tramite TOR perché vedono dove uno va. No, il mio provider NON PUO' SAPERE se sto collegandomi a megaupload attraverso TOR, il mio provider sa solo che mi collego a un IP straniero che è il primo nodo TOR, non può sapere cosa stiamo scambiandoci io e quell'IP, perché la connessione è cifrata, il mio provider non è in possesso delle TRE chiavi private necessarie per decifrarla in uscita o della MIA chiave privata necessaria per decifrarla in entrata, e quindi nemmeno l'utente di quel primo nodo è in grado di sapere cosa io abbia chiesto. Perché il sistema con cui funziona TOR è tale da far sapere qual è la mia richiesta solo al terzo nodo TOR della catena, che però non sa io chi sono, mentre sa chi sono solo il primo nodo TOR della catena che però non sa cosa io voglia avere, né potrà mai sapere la risposta quale sarà. Ora visto che i nodi TOR sono semplici utenti della rete e come tali con IP dinamico e in tutto il mondo, visto anche che TOR è strutturato in modo da girare su porte random, la vostra ignoranza in materia è abissale. Non ci riesce la Cina a fermare TOR, e la Cina (parlando del governo) tecnologicamente ed economicamente è messa meglio di molti stati europei messi insieme, pensate davvero che ci riesca l'AGCOM, la stessa AGCOM che viene controllata dai partiti e che veniva spronata dal nano per bloccare Santoro a non parlare dei suoi processi... ma ci fate o ci siete? E soprattutto siete così sicuri che questo governo duri abbastanza a lungo per permettere all'AGCOM di cominciare questa censura che, ne sono assolutamente certo, verrà osteggiata da tutte le opposizioni (comprese quelle di destra) e, soprattutto, verrebbe prontamente cancellata non appena in AGCOM ci tornasse qualcuno con un cervello e non servo di un padrone che basa il proprio impero economico su MEDUSA, MEDIASET, RTI e MONDADORI, cioè sulle 4 branchie principali dell'editoria e dell'entertainment casalingo e non.

    ... E poi, ma siete davvero così sicuri che in caso di blocchi (di qualunque tipo, AGCOM, ICANN, proxy, ip) noi smetteremo di scaricare? Al contrario, la notizia dei blocchi si diffonderà a macchia d'olio e non solo gli italiani ma anche dall'estero arriveranno aiuti agli italiani, guide, sistemi, modi di aggirare i blocchi. Il passaparola in rete ha battuto da tempo i poteri delle lobby. Basta vedere cos'è successo alle ultime elezioni, in gran parte d'Italia. E si vedrà anche coi referendum, domenica e lunedì. Referendum che i media generalisti non hanno pubblicizzato per niente. Scommettiamo che i referendum non solo raggiungono il quorum ma vincono i 4 sì a stragrande maggioranza? Io intanto la mia parte la faccio e sono sicuro che molti di chi leggerà queste righe farà altrettanto.

    Non voi videotecari, da voi non me l'aspetterei mai, visto che siete clienti di MEDUSA VIDEO e vi siete lamentati a morte per il fatto che "Che bella giornata" o "Benvenuti al sud" si trovasse su megavideo poco dopo l'uscita al cinema in qualità DVD (e mica vi siete lamentati del fatto che c'è stato chiaramente un giornalista che ha dato il DVD, o che la Medusa abbia fatto i DVD per i giornalisti per non farli alzare dalla sedia per andare a vederselo al cinema, no, voi non vi lamentate mica con Medusa o con i giornalisti, voi vi lamentate con i pirati che vi fanno pure il favore di farvi notare l'incongruenza...)

    PER LA REDAZIONE: QUESTO POST VIENE SALVATO E VERRA' RIPOSTATO OGNI VOLTA CHE VENISSE CENSURATO IGNOBILMENTE DAL T1000, PERCHE' NON ESISTE CHE IO ABBIA USATO 30 MINUTI DEL MIO TEMPO PER VEDERMELI CANCELLATI. SE QUALCUNO DELLA REDAZIONE DISAPPROVASSE QUESTO POST PUO' SEMPRE REPLICARE AD ESSO SCRIVENDO LE PROPRIE IDEE E SPIEGANDO PERCHE' NON E' D'ACCORDO.
    QUESTO PERCHE' IL MESSAGGIO DEVE RAGGIUNGERE IL SUO SCOPO DI ESSERE LETTO DA PIU' VIDEOTECARI POSSIBILE. IN CASO DI BLOCCO AL MIO INDIRIZZO IP PER L'INVIO MI RISERVO DI UTILIZZARE TOR E PROXY VARI. CENSURANDO QUESTO MESSAGGIO AGIRESTE SOLO CONTRO IL VOSTRO STESSO INTERESSE. SIETE AVVISATI.

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    Modificato dall' autore il 10 giugno 2011 02.42
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  • Il VOD pieno di DRM e spazzatura simile non serve, non interessa a nessuno.
  • Il DRM deve essere VIETATO per legge !

    Pirata
    non+autenticato
  • Du eBook e DRM, il buon vecchio (un po' estremista) RMS, ha scritto il suo punto di vista:

    http://stallman.org/articles/ebooks.pdf

    Io lo trovo ineccepibile.
    non+autenticato
  • Come da oggetto.

    E chi conta di campare grazie al drm, merita solo fame e rovina.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Come da oggetto.
    >
    > E chi conta di campare grazie al drm, merita solo
    > fame e
    > rovina.

    Si, il DRM va distrutto, ma insieme vanno distrutti i pirati.

    Porte senza serrature e ladri sulla forca. Ci sto.
    ruppolo
    33147
  • Signor Ruppolo,

    Visto che lei si erge a paladino dei diritti d'autore, risponde a un paio di domande, per favore?

    Se compro un libro stampato e lo presto, sono un ladro?
    Se prendo un libro in biblioteca (restituelndolo nei tempi e nei modi previsti), sono un ladro?
    Se compro un DVD e lo presto a un amico, sono un ladro?
    Se compro un CD e lo presto a un amico, sono un ladro?

    Se compro un libro in formato elettronico, perchè non lo posso prestare?

    Non so che preparazione giuridica Lei abbia, ma dal mio piccolo, leggendo il Codice Penale, all'art. 624 (Furto) leggo:

    "chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da € 154 a € 516"

    Deve esserci quindi uno SPOSSESSAMENTO ai danni del proprietario. Nel caso di un bene elettronico, direi che è quantomeno fuoriluogo parlare di furto, in quanto nessuno subisce uno spossessamento. Quindi, nel caso specifico, quando lei parla di "ladri sulla forca", non capisco a quale furto si riferisca.
    non+autenticato
  • - Scritto da: zaz zaz
    > Signor Ruppolo,
    >
    > Visto che lei si erge a paladino dei diritti
    > d'autore, risponde a un paio di domande, per
    > favore?

    Mi incarico di interpretare il RuppensieroCon la lingua fuori

    > Se compro un libro stampato e lo presto, sono un
    > ladro?
    > Se prendo un libro in biblioteca (restituelndolo
    > nei tempi e nei modi previsti), sono un
    > ladro?
    > Se compro un DVD e lo presto a un amico, sono un
    > ladro?
    > Se compro un CD e lo presto a un amico, sono un
    > ladro?

    Si a tutti, perché sottrai all'editore l'introito di una copia legittima non venduta.

    > Se compro un libro in formato elettronico, perchè
    > non lo posso
    > prestare?

    Perché così è stato deciso

    > Non so che preparazione giuridica Lei abbia, ma
    > dal mio piccolo, leggendo il Codice Penale,
    > all'art. 624 (Furto)
    > leggo:
    >
    > "chiunque si impossessa della cosa mobile altrui,
    > sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne
    > profitto per sé o per altri, è punito con la
    > reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa
    > da € 154 a €
    > 516"
    >
    > Deve esserci quindi uno SPOSSESSAMENTO ai danni
    > del proprietario. Nel caso di un bene
    > elettronico, direi che è quantomeno fuoriluogo
    > parlare di furto, in quanto nessuno subisce uno
    > spossessamento. Quindi, nel caso specifico,
    > quando lei parla di "ladri sulla forca", non
    > capisco a quale furto si
    > riferisca.

    Il capitano Kirk col suo replicatore è uno sporco ladro di oggetti materiali, e andrebbe inforcato o smaterializzato pure luiCon la lingua fuori
    Funz
    12988
  • - Scritto da: Funz
    > Si a tutti, perché sottrai all'editore l'introito
    > di una copia legittima non venduta.

    L'editore non può e non deve vendere COPIE.
    Provasse a vendere il MANOSCRITTO (che appunto dev'essere stato scritto A MANO di proprio pugno dall'autore) e ne riparleremo.
    Se invece parliamo di stampa, allora dalla stampa a caratteri mobili (Johann Gutenberg, 1455) in poi, l'editore fa lo sforzo di mettere i caratteri solo per la prima copia: venduto quella prima copia, non deve più pretendere nulla. A maggior ragione se poi la copia è elettronica e quindi non c'è nemmeno il costo dei materiali fisici (la copia fisica ha un costo di produzione perché carta e inchiostro non sono gratis, la copia elettronica no perché i bit sono gratis, non esiste un produttore di bit da cui dover comprare per poter fare la copia elettronica).
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    Modificato dall' autore il 10 giugno 2011 01.37
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  • contenuto non disponibile
  • Se usava un'altra parola che cominciava per pedo e finiva per filia, avrebbe avuto il 99% dei consensi.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Se usava un'altra parola che cominciava per pedo
    > e finiva per filia, avrebbe avuto il 99% dei
    > consensi.

    Buongiorno, piacere, mi chiamo 1%.A bocca aperta
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    Modificato dall' autore il 10 giugno 2011 01.39
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  • > Si, il DRM va distrutto, ma insieme vanno
    > distrutti i pirati.
    > Porte senza serrature e ladri sulla forca.

    COPIARE NON SIGNIFICA RUBARE

    http://www.penale.it/page.asp?IDPag=24
    Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 13 novembre 2003 (dep. 29 gennaio 2004), n. 3449 (2110/2003)
    ...non configurabilità del reato di furto dei files mediante duplicazione (o copiatura)...

    http://www.penale.it/page.asp?IDPag=903
    Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, 26 ottobre 2010 (dep. 21 dicembre 2010), n. 44840
    ...è da escludere la configurabilità del reato di furto nel caso di semplice copiatura...
    non+autenticato
  • Lasciando perdere la tua apologia dell'omicidio, che non vedevo al di fuori dei blog glitterati contro la pedofilia, non sai che i DRM scoraggiano l'acquisto ?

    Pasti pensare come ne ha risentito il gaming su pc, ormai ridotto a FPS fotocopia, mmorpg e poco altro ormai.

    DRm che manomettono il sistema operativo, protezioni che t'invalidano la copia del gioco se hai la sfiga d'installarlo in un'altro pc.

    DRM che ti obbligano a stare sempre connessi su giochi off line ecc eccc.

    L'ultima chiccha era di capcom, che per il port du pc di Super street fighter 4 arcade edition, aveva escogitato un DRM che di bloccava metà dei personaggi giocabili se non ti mettevi on line...

    Dopo pochi giorni hanno rilasciato prima dell'uscita del gioco su pc una patch che elimina la protezione in questione, grazie alle forti pressioni avuti dagli utenti.
    Sgabbio
    26178
  • Sì, i pirati (quelli che abbordano le navi) vanno distrutti.
    Chi scarica, no. Non è un ladro.

    Chi vuol essere pagato senza lavorare, invece, è un ladro.
    non+autenticato
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