Cristina Sciannamblo

Tumore da cellulare, la prudenza è d'obbligo

L'OMS ha realizzato uno studio sulla tossicità delle radiazioni elettromagnetiche. Pochi i risultati evidenti e qualche indicazione pratica. Si sottolinea la necessità di proseguire con la ricerca, mentre altri ricercatori contestano il metodo

Roma - "IARC classifica le radiazioni elettromagnetiche come eventualmente cancerogene per gli esseri umani": questo il titolo del comunicato stampa emesso dall'Organizzazione Mondiale della Salute in merito alla recente ricerca compiuta dal dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro.

Sebbene un tema del genere susciti da sempre tanta attenzione giornalistica, ciò che appare evidente dal resoconto ufficiale dei lavori del gruppo di ricerca è la grande cautela utilizzata nell'esposizione dei risultati. "Il gruppo di lavoro della IARC ha discusso dell'ipotesi che queste esposizioni potrebbe produrre effetti a lungo termine sulla salute", "negli ultimi anni, c'è stata una grande discussione circa la possibilità di effetti avversi per la salute in merito all'esposizione alle radiazioni elettromagnetiche", "l'evidenza è stata rivalutata criticamente": sono solo alcune delle espressioni scelte per spiegare e diffondere i dati dell'indagine.

L'Agenzia dell'OMS, in particolare, ha inserito i campi nei quali agiscono le radiazioni elettromagnetiche all'interno del "Gruppo 2B" ossia "potenzialmente cancerogene per gli individui", in base all'incremento del rischio di contrarre il glioma, un tumore al cervello maligno associato all'uso di apparecchi wireless.
La ricerca ha visto coinvolti 31 scienziati provenienti da 14 paesi, riuniti a Lione dal 24 al 31 maggio per discutere dell'annosa questione scientifica. Nel dettaglio, la discussione e la valutazione della letteratura sull'argomento ha considerato tre categorie particolari concernenti l'esposizione ai campi elettromagnetici: esposizione a radar e microonde sul posto di lavoro, esposizione ambientale associata alla trasmissione di segnali radio, televisivi e wireless e, infine, l'esposizione individuale associata all'uso di telefoni wireless. I ricercatori, dunque, hanno cercato di incrociare i dati sull'esposizione, gli studi sul cancro umano, quelli sperimentali sugli animali e altri dati tecnici rilevanti.

I risultati, come anticipato, invitano alla prudenza. L'evidenza, infatti, "è stata rivalutata criticamente" e definita "limitata" agli utenti di telefoni wireless per quanto concerne il glioma e il neuroma acustico. Tracciare conclusioni in merito ad altri tipi di cancro è stata definita un'operazione "inadeguata" data l'insufficiente qualità, consistenza e potere statistico delle ricerche a disposizione. In particolare, è stata considerata "inconsistente" l'evidenza relativa alla categoria riferita all'esposizione ambientale e professionale. Il team dei 31 non ha quantificato i rischi, ma è stato citato uno studio del sull'uso dei telefoni cellulare rilevato fino al 2004, il quale segnala un aumento del rischio di glioma pari al 40 nella categoria degli utenti assidui (30 minuti al giorno su un periodo di 10 anni). Altri ricercatori, come Robert Park del dipartimento di fisica dell'Università del Maryland, contestano queste affermazioni: "Il cancro è causato dal mutazioni dei filamenti di DNA. Le radiazioni elettromagnetiche non possono causare la mutazione dei filamenti di DNA a meno che la frequenza non sia pari o superiore alla parte blu dello spettro visibile o nell'ultravioletto. La frequenza dei cellulari è circa 1 milione di volte più bassa".

Jonathan Samet (della University of Southern California), a capo del gruppo di ricerca, ha spiegato che "l'evidenza, sebbene ancora da accumulare, è rilevante abbastanza da supportare una classificazione di tipo 2B. Tale conclusione significa che potrebbe esserci del rischio e, dunque, è necessario mantenere uno sguardo attento sul collegamento tra telefoni cellulari e rischio di tumore". E, dunque, date le potenziali conseguenze per la salute pubblica - sostiene Cristopher Wild, Direttore della IARC - è importante che siano condotte altre ricerche sul lungo periodo circa l'uso significativo di telefoni cellulari.

L'indicazione pragmatica rilevante è la seguente: "In base alle informazioni che si possiedono, è importante assumere misure pratiche per ridurre i rischi da esposizione come l'uso di auricolari o il texting".

Infine, è importante sottolineare che, nel corso dei lavori, il gruppo di ricerca ha preso in considerazione anche i dati provenienti dall'Interphone study, per molto tempo considerato controverso, ma ora definitivamente approvato dalla comunità scientifica.

Cristina Sciannamblo
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126 Commenti alla Notizia Tumore da cellulare, la prudenza è d'obbligo
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  • Certo che queste cose capitano sempre ogni tot tempo... incredibile... io comunque da tutto questo leggo :

    "Noi scenziati chiediamo, si piu prudenza, ma chiediamo "ulteriori" investimenti "denaro sonante" per altre ricerche.

    in poche parole... fra qualche anno, quando hanno finito i soldini, tirerano fuori un'altra volta sta storia, tanto per "aumentare l'attenzione....." delle persone o meglio "creare panico" e trovare i soldi per continuare.... le ricerche.
  • Segnalo un'applicazione open source per dispositivi dotati di sistema operativo Android che mira a ridurre le radiazioni del cellulare durante una chiamata, disattivando le connessioni wifi, bluetooth e la connessione dati 3g, per riattivarle al termine della chiamata.

    L'applicazione si chiama Calll ed e' scaricabile gratuitamente dall'Android Market al seguente indirizzo:
    https://market.android.com/details?id=cambiaso.cal...

    Saluti
  • - Scritto da: auino
    > Segnalo un'applicazione open source per
    > dispositivi dotati di sistema operativo Android
    > che mira a ridurre le radiazioni del cellulare
    > durante una chiamata, disattivando le connessioni
    > wifi, bluetooth e la connessione dati 3g, per
    > riattivarle al termine della
    > chiamata.
    >
    > L'applicazione si chiama Calll ed e' scaricabile
    > gratuitamente dall'Android Market al seguente
    > indirizzo:
    > https://market.android.com/details?id=cambiaso.cal
    >
    > Saluti

    Applicazione completamente inutile.
    Bluetooth e Wi-Fi erogano energia RF solo durante il passaggio di dati, e con una potenza di gran lunga inferiore a quella impiegata dal trasmettitore GSM.
    ruppolo
    33147
  • Per quanto riguarda il Wifi, lo scambio dati e' continuo (seppur in minima quantita', nel caso in cui non vi siano operazioni), se si e' connessi ad un access point; se poi il telefono si sta sincronizzando con un server (es. server di posta) le quantita' aumentano rapidamente...

    In ogni caso per come la vedo io e' sempre meglio evitare anche quel minimo di radiazioni.
  • - Scritto da: auino
    > In ogni caso per come la vedo io e' sempre meglio
    > evitare anche quel minimo di
    > radiazioni.

    Perché?
    Curiosità: fai lo stesso discorso anche per la luce? Ad esempio preferisci uscire di notte e non accendere le lampadine per evitare la luce? "Sempre meglio evitare anche quel minimo di radiazioni."
    non+autenticato
  • La luce di notte e' una necessita'; semplicemente non vedo la necessita' di avere le connessioni attive durante una telefonata.
  • - Scritto da: auino
    > La luce di notte e' una necessita';

    Quindi comunque potendo preferiresti non averla? Evitare la luce?
    Ma solo le onde elettromagnetiche o anche onde di pressione? Comunque meglio evitare?

    PS: ti consiglio di aggiungere alla dieta abbondante olio di fegato di merluzzo, per compensare la carenza da radiazioni UV a cui sottoponi il corpo.
    non+autenticato
  • > Ma solo le onde elettromagnetiche o anche onde di
    > pressione? Comunque meglio
    > evitare?
    >

    quello che molti scientificamente ignoranti non considerano è che la pericolosità dipende anche dalla dose. Non ho visto nessuno uscire di casa con uno scafandro in piombo per evitare di assorbire quei 120*10^-9 sievert/ora dal fondo di radioattività naturale.
  • - Scritto da: shevathas
    > quello che molti scientificamente ignoranti non
    > considerano è che la pericolosità dipende anche
    > dalla dose. Non ho visto nessuno uscire di casa
    > con uno scafandro in piombo per evitare di
    > assorbire quei 120*10^-9 sievert/ora dal fondo di
    > radioattività
    > naturale.

    Esatto. Per non parlare del pericoloso campo indotto prodotto dal correre nel campo magnetico fisso della terra!
    non+autenticato
  • Come solito una notizia come questa si trasforma a seconda del mezzo d'informazione.

    2B vuol dire, sostanzialmente: non c'è abbastanza statistica per dire qualcosa, ma la sensazione è che non abbia effetto.
    2A, di contro, vuol dire la stessa cosa ma con sensazione opposta.
    Le uniche risposte nette sono la 1 e la 3. Il fatto che non fosse possibile metterlo nella categoria 3 (dove stanno ad esempio i campi elettrici statici, e tutte le cose che non hanno sicuramente effetti) vuol dire semplicemente che vi sono studi significativamente positivi, ma in numero non sufficiente a distinguerli dalla coincidenza.

    Il fatto che il WHO dica "2B" e i media tradizionali traducano in "Cancro!" è semplicemente un bias dei media.
    non+autenticato
  • Non entro nel merito della pericolosità delle onde elettromagnetiche alle frequenze dei telefonini e cordless perché non ne ho la competenza ma faccio osservare una errata estensione di una affermazione vera.

    E' vero che allontanando il cellulare riduciamo di molto la quantità di onde E.M. che ci colpiscono, ma questo non è sempre vero se lo allontaniamo utilizzando un auricolare.

    Questo perché l'auricolare risuona a determinate frequenza che possono coincidere con la frequenza di trasmissione del telefono e quindi potrebbe fungere da antenna (o da ripetitore passivo).

    Per essere certi gli auricolari andrebbero progettati per non risuonare alle frequenze di trasmissione dei telefoni; cosa che non mi pare essere oggi garantita.
  • Sì, cè questa possibilità.
    Per gli scettici ricordo che in molto smartphone l'auricolare (o meglio il cavo) funge da antenna per la radio FM.
    Forse in questi casi la frequenza a cui tale pseudo-antenna lavora è tarata sulla banda FM.
    non+autenticato
  • io e' da 20 anni che lo dico a tutti e tutti mi prendono per pazzo.

    la mia ex ragazza addirittura dormiva col cellu sotto il cuscino perche' lo usava come sveglia !

    e poi aveva sempre mal di testa e disturbi del sonno ... poi ha anche aggiunto una rete wi-fi, e cosi' i suoi vicini, poi si e' comprata altri 2-3 cellu, sempre accesi nella stessa stanza.

    davanti alle mie rimostranze mi ha dato del medievale e oscurantista e bla bla bla.

    so che mesi fa gli hanno riscontrato un tumore all'apparato uditivo, lei ha dato la colpa al fato e non ci pensa nemmeno ad annoverare il cellulare tra le possibili cause perche' "tanto lo fanno anche tutte le sue amiche e sono tutte sane" !
  • - Scritto da: Pepito il breve
    > io e' da 20 anni che lo dico a tutti e tutti mi
    > prendono per
    > pazzo.
    >
    > la mia ex ragazza addirittura dormiva col cellu
    > sotto il cuscino perche' lo usava come sveglia !

    E probabilmente dormiva accanto a te: questo spiega perchè sei diventato così.

    Probabilmente, a te era venuto un tumore al cervello, ma sei sopravvissuto perchè il tumore è morto da solo. Di fame.
    non+autenticato
  • hahaha c'hai proprio un cazzo da fare eh ?Sorride
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