giovedì 5 aprile 2001

Speciale/ Italia, ufficiale la censura su Internet

Entra in vigore la nuova legge sull'editoria: parte l'imposizione della registrazione per i siti periodici e le responsabilità per i provider. Tutti d'accordo i partiti che l'hanno approvata. Esulta la FNSI. Ecco i dettagli

Speciale/ Italia, ufficiale la censura su InternetRoma - In Italia esiste una stampa clandestina, che viene così definita non perché istigatrice alla violenza, all'omicidio o al ribaltamento delle istituzioni repubblicane. No, la stampa clandestina oggi in Italia è quella che non paga annualmente le gabelle di Stato all'Ordine dei giornalisti, quella che non si iscrive all'Albo o non risulta dalle liste dell'Autorità delle telecomunicazioni. Quella, insomma, che vive di quanto sancito dall'art.21 della Costituzione della Repubblica che recita con la massima chiarezza: "La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure".

Principi che sono stati disattesi in questi decenni per compiacere la corporazione giornalistica, e consentirle di rimanere tale, e per agevolare la commistione tra i grandi interessi economici e la stampa. L'imposizione di un esame per ottenere la qualifica di "giornalisti professionisti" è strumento che da solo può garantire che i diritti speciali corporativi non cadano in mani "sbagliate" e che nelle fila dell'Ordine entrino solo persone che corrispondono a determinati parametri.

Le progressive pugnalate alla libertà di stampa inflitte dalle leggi italiane sembrano uscite dall'orwelliana "Fattoria degli Animali". Una fattoria dove i maiali al potere riescono ad imporre agli altri animali il tradimento dei principi su cui è sorta la loro comunità. Quando cioè al principio "siamo tutti uguali" si aggiunge impunemente "ma alcuni sono più uguali degli altri".
Allo stesso modo i giornalisti che scelgono di aderire all'Ordine sono - spesso loro malgrado - come i maiali orwelliani, protetti da leggi speciali che li differenziano dalle oche e dagli altri esseri minori che popolano la fattoria. Leggi che li rendono inevitabilmente complici del soffocamento della libertà di stampa e di espressione nei confronti del "cittadino semplice".

La nuova legge sull'editoria sposta ulteriormente l'equilibrio fasullo su cui si è finora retta la corporazione, portando il baricentro sulla Censura. Non esiste un altro termine per descrivere una norma che impone a chiunque si esprima liberamente sul Web di farsi riconoscere, più di quanto già non faccia la presenza di un dominio Internet, con la sua registrazione, o di un sito gratuito, con l'hosting da parte di un provider.

Come non definire censura una legge che impone ai provider di essere cani da guardia sulle attività dei siti ospitati, perché rischiano di essere ritenuti corresponsabili di pubblicazioni clandestine? Una misura che da sola basta a porre l'Italia al di fuori del contesto internazionale, dove i provider, sostanzialmente, non rispondono dei contenuti che girano sul proprio network e di cui non hanno cognizione.

E così come è censura imporre ad un sito di esporre certe informazioni, facilmente recuperabili altrove e con pochi clic, o con qualche telefonata, è censura ancor più grave imporre ad un sito di registrarsi come periodico telematico. Una registrazione che contempla, sarà un caso?, una gabella da versare all'Ordine dei giornalisti da parte dell'editore o del direttore responsabile, o perché giornalista professionista, o perché pubblicista o perché iscritto in un "elenco speciale".

E per non farci dimenticare da che parte sta, e per chiarire a tutti cosa c'è in ballo, è arrivata ieri pomeriggio anche una ennesima delirante dichiarazione del segretario della Federazione nazionale della Stampa, il sindacato dei giornalisti della corporazione. Paolo Serventi Longhi, riferendosi alla nuova legge sull'editoria, ha esultato: "Finisce così, almeno in Italia, l'assurda anarchia che consente a chiunque di fare informazione on line senza regole e senza controlli e garantisce al cittadino-utente di avere minimi standard di qualità di tutti i prodotti informativi, per la prima volta anche quelli comunque diffusi su supporto informatico".

Non una parola, naturalmente, sul fatto che proprio questo sistema di censura, questa mostruosità giuridica oggi vomitata sulla Rete, abbia fin qui prodotto un giornalismo sciatto, ignorante e arrogante ben oltre il limite della volgarità.

Che tutto questo rappresenti una censura è dunque evidente. Che lo sia non solo per principio ma anche all'atto pratico ci vuole poco a dimostrarlo.

Provatevi, se non l'avete ancora fatto, a pubblicare un vostro notiziario su carta e da oggi anche online senza registrazioni ufficiali. Se la magistratura farà il suo dovere, sarete inquisiti e condannati, il vostro giornale sarà sequestrato, proprio come accade oggi in Cina e Malaysia.

Succede, è successo. E ora potrà succedere anche online grazie ad un Parlamento italiano che in Europa si è dimostrato in questi anni il più colpevolmente ignorante di cose della Rete.

E tutto accadrà, ancora una volta, alla faccia della Costituzione repubblicana e del principio ivi sancito: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione".

Viva l'Italia!

Paolo De Andreis
TAG: censura
1283 Commenti alla Notizia Speciale/ Italia, ufficiale la censura su Internet
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  • Escusa mio povero italiano io sono brasiliano, vorrei chiedere tu se tu considerare il pirata informatico attaccare verso Statale un specie di fascismo anche?

    Grazie
    Paulo
    non+autenticato
  • CHE STRONZATE CHE FANNO I POLITICI AL GIORNO D'OGGI
    non+autenticato
  • Caro Presidente, sono e mi chiamo Monica Di Cerbo, da Bari. Finalmente ho trovato il Forum x poterLe scrivere!!
    Che dire di queste elezioni..... qui a Bari uno sfacelo!!
    Dopo più di 10 anni è tornata la sinistra, purtroppo! Anche se il neo eletto Sindaco della mia città è un magistrato, io sono un avvocato ed in Tribunale ci vado per lavoro, ma ascolto molto.....forse troppo!! Mi auguro ke il Dr. Emiliano saprà essere all'altezza dell'incarico che i miei concittadini votandolo gli hanno conferito...poverini. Invece, x quanto attiene al centro destra ed in particolare al Suo partito, mi auguro, e ne son certa, che quanto prima si cerchi di recuperare la fiducia persa. Talvolta queste scoppolate elettorali servono, anzi, meglio ora e nn la sorpresa tra due anni per le politiche. Dr. Berlusconi, io ho 33 anni, Le ho detto che sono un avvocato, ma nn figlia d'arte...quindi sono ancora presso lo studio dove sono nata professionalmente....e continuo ad essere trattata da praticante: nn retrbuita, niente rimborso spese, auto e benzina sono a carico della mia famiglia (mio padre è pensionato dal '99), orari assurdi...etc...
    Le dico qto x farLe capire che nn siamo ttti figli di "Berlusconi imprenditore", di Montezemolo, nipoti di Briatore etc..., Le assicuro che per una famiglia normale la vita ormai costa troppo, con l'Euro nn si capisce più nulla. Il lavoro manca. Qui a Bari si lavora solo se hai le conoscenze giuste, per nn parlare di posti fissi e concorsi vari....ma stiamo scherzando??? Ma davvero volete riaprire i cosiddetti "manicomi" xké la gente, ragazzi come me, impazziscono, si esauriscono perché nn sanno più cosa inventarsi pur di guadagnare qsa!! Io nn prendo soldi da 3 anni, vivo della paghetta(?.25,00) che papà, gentilmente, mi lascia sul comodino. Sa cosa fanno qui a Bari i ragazzi? Di giorno possono anche essere liberi professionisti, ma la sera, inevitabilmente si trasformano in camerieri nei pub, oppure fanno il telemarketing per i gestori telefonici. Qui anche per avere il "Prestito d'Onore" (da Sviluppo Italia) devi essere raccomandato!!! Insomma, vogliamo aumentare gli stipendi?? Vogliamo aumentare le pensioni?? Vogliamo creare più lavoro?? Nn sarebbe possibile creare delle commissioni di controlo sui costi??? Perché oggi un paio di scarpe "medio-buone",che prima pagavo L. 150.000= oggi le devo pagare ?. 240,00=???? Perché le buste carine per confezionare i regali ieri le pagavo L.3.000= oggi le pago ?. 5,00=??? Io nn credo che Lei, la sua famiglia, i suoi collaboratori, i suoi parlamentari, nn vi siate accorti di tutte queste cose!! L'I.C.I.: perché se un cristiano dopo tanti anni di sacrifici, finalmente riesce ad accendere un mutuo x l'acquisto della sua prima casa, poi ci deve pagare la tassa su. Perché prima si poteva acquistare una casa di 3 vani in una zona "buona" anche a L.140.000.000 ed oggi nn la paghi meno di ?.156.000,00=??? Ma stiamo andando proprio fuori...e quanto durerà questa situazione??? Sicuramente la criminalità aumenterà, è stato sconfitto il contrabbando di sagerette, bene ora quelle persone trafficheranno in altro oppure si cimenteranno in furti; sono state monopolizzate le macchinette videopoker, ora tutti quelli che avevano le sale ricreative, poiché nn cisaranno più i guadagni di un tempo...faranno altro....in fondo nn parliamo di persone che hanno una elevatura sociale o titoli di studio a go-gò, le quali potranno aprirsi studi medici o altro. Io penso che se la gente è stupida e vuole rovinarsi con le macchinette, nessuno potrà impedirlo, quelle sono, a mio parere, delle vere patologie incurabili!! Insomma, Egr. Sig. Presidente, io sono contenta di ciò che Lei sta facendo per il ns. paese, xò penso che prima delle politiche bisognerà seriamente dedicarsi all'ITALIA e agli ITALIANI e, assolutamente, nn dovremo permettere alla sinistra di salire su quelle poltrone....nn scenderebbero più!!
    Spero che questa mia lettera Le venga in qke modo recapitata, disponga pure di una Sua elettrice, nonché fedele sostenitrice e nn interrompa MAI il rapporto con Gianfranco Fini, il quale gode di tanta fiducia a dire il vero meritata.
    Cordiali saluti.
    Monica Di Cerbo
    non+autenticato
  • Ricordo a tutti che il grande Bill deve il suo successo non alla sua intelligenza ma alla furbizia di attingere a risorse create da tanti emeriti sconosciuti che la testa la usano veramente, e ai cosi detti pirati informatici o crackers o come vogliate chiamarli che hanno portato alla diffusione su scala planetaria dei prodotti Microzozz proprio grazie alle cosidette copie "pirata". pensate che se io ad esempio compro un PC mi costa la metà di un sistema operativo come Win XP pro pieno di bug , insomma un prodotto anche difettoso che pero mi è necessario altrimenti avrei una macchina senza motore ( buon suggerimento per le case automobilistiche).
    Il non potersi scambiare una cosa di mia proprietà regolarmente acquistata ,mi fa pensare che non è la mia , e allora cosa ho comperato?
    Un CD musicale a 35/40 euri mi sembra un pochino tanto per dire bravo al genio di un'artista che per il semplice motivo di aver fatto una canzone carina debba essere mantenuto a vita dai diritti di autore, con tutta la sua corte dei miracoli,etc....etc...
    Altra domanda per salutarvi a tutti, mi dite se c'è rimasto qualche cosa che non si paga o si possa cedere gratuitamente????     ciao   Marco
    non+autenticato
  • Ti sembra di poco conto quanto e' accaduto ?
    non merita forse, caro presidente, un tuo interessamento diretto, puntuale, e risolutivo in materia ?
    I guastatori d'Italia fatti uscire dalle finestre...vuoi vedere che rientreranno dalle porte, abituati come sono a scardinare tutto,in tutti i posti ed in tutti i tempi ?
    Forza Italia
    non+autenticato


  • - Scritto da: vincenzo
    > Ti sembra di poco conto quanto e' accaduto ?
    > non merita forse, caro presidente, un tuo
    > interessamento diretto, puntuale, e
    > risolutivo in materia ?
    > I guastatori d'Italia fatti uscire dalle
    > finestre...vuoi vedere che rientreranno
    > dalle porte, abituati come sono a scardinare
    > tutto,in tutti i posti ed in tutti i tempi ?
    > Forza Italia

    guarda che questo governo di dx ha definito OTTIMA qesta legge. e per via di questa legge ottima molti siti di informazione e dibattito indipendete stanno chiudendo.
    forza italia? povera italia!

    non+autenticato
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