Claudio Tamburrino

Stallman: diffidate dall'ebook

L'ultimo monito del guru del free software è contro i formati e le licenze imposte dagli editori sui libri elettronici

Stallman: diffidate dall'ebookRoma - Il pericolo per la privacy si nasconde dietro gli oggetti apparentemente più innocui che, anche per questo, gli utenti lasciano entrare volontariamente nella propria vita: questa è l'opinione del guru del free software Richard Stallman, che da anni punta il dito contro i rischi, anche i più velati, dell'evoluzione tecnologica per le libertà degli utenti e per la diffusione delle opere di ingegno.

Stavolta non è il software proprietario, né una particolare declinazione del software libero, né i cellulari-strumento-da-spionaggio, né il cloud computing: oggetto della sua ultima invettiva è invece l'ebook.

A preoccupare Stallman è la compressione delle libertà imposta agli utenti dai libri digitali rispetto a quelli cartacei: limitazioni imposte non tanto dal formato, che teoricamente potrebbe garantire tutte le modalità di utilizzo del libro tradizionale, quanto dalle scelte degli editori che cercano di mantenere il controllo sulle singole copie vendute.
Questo ha comportato scelte paradossali, che vanno da condizioni di licenza draconiane a formati proprietari che restringono la scelta del device su cui usufruire di un determinato volume, passando per controlli più diretti sui titoli dati in licenza e non venduti, fino alla possibilità da parte del venditore di cancellare in un secondo momento il libro venduto, come accaduto già con Amazon e, per un errore, con Nook.

In generale, dice Stallman, un libro cartaceo è possibile comprarlo anonimamente pagandolo in contanti, ottenendone così la piena proprietà e potendolo poi leggere ovunque, senza il bisogno di tecnologie proprietarie ad hoc. Nessuno, inoltre, ha il potere di distruggerlo (se non appropriandosene e bruciandolo) e l'utente può anche farne copie, in alcuni casi con il placet della normativa sul diritto d'autore, prestarlo come e quanto vuole e rivenderlo una volta letto.

Al contrario, dice ancora, con un formato Kindle non si ha il possesso ma si è sottoposti ad una licenza di utilizzo, il prestito è condizionato, l'acquisto non più anonimo, il formato segreto e legato ad uno standard proprietario che lo lega all'utilizzo di un software specifico e la copia bloccata da misure DRM. Inoltre, come già accaduto, Amazon può cancellarlo direttamente dall'e-reader dell'utente.

In definitiva, pur rappresentando un'innovazione tecnologica si tratta di "un passo indietro per le libertà degli utenti anche per uno solo di questi motivi". Per cui, a parere di Stallman, occorrerebbe opporsi ora a queste scelte di editori e distributori, per impedire che tali pratiche si impongano definitivamente.

Claudio Tamburrino
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605 Commenti alla Notizia Stallman: diffidate dall'ebook
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  • E gli animaletti che non lo capiscono capiranno duramente questa lezione nei prossimi anni.
    Polemiche o no una lezione appresa dalla realtà è molto meglio delle parole.
    non+autenticato
  • Ebook futuro per i nostri ragazzi

    Credo che a parte le polemiche degli autori ed editori ,sull uso certificato o sul tentativo di certificare le letture autenticato da bollino siae su prodotti tipo kindle sia del tutto fuori luogo, credo di intervenire a favore di un lettore video libero opensource e gia' intravedo un utilizzo scolastico notevole in questo tipo di strumenti, come la possibilta' degli insegnanti di comunicare a genitori degli studenti le pagine dei libri di testo che saranno oggetto di studio giornaniero o di interrogazione, delegando ai genitori la copia su internet (piu o meno autorizzata dagli autori o se vogliono a 50 cent a pagina) e questi ne facciano copia su kindle, dare la possibilita' molto futuribile ai bimbi di risparmiare carta tempo e peso degli zaini sulle povere schiene degli studenti , utilizzando un solo strumento ,in cui si puo inserire perche no un geolocalizzatore, uno strumento di test automatico da casa, in cui gli insegnanti iteragiscano nella cultura dei loro scolari attraverso lezioni interattive, ecc ecc perche no?
  • Si come no ! Metti il Kindle in mano ai tuoi figli.
    Così oltre ai libri di testo lo userano anche per gli altri libri che leggono.
    Amazon ovviamente salva tutte le informazioni. In futuro può sempre rivenderle ad altre aziende. Così quando i tuoi figli arriveranno all'età lavorativa i potenziali datori di lavoro sapranno già farsi un'idea di quello che pensano e quanto potrebbero essere impiegati ubbidienti.

    Sempre che l'Italia resti una democrazia. Alle dittature interessa molto sapere cosa leggono i propri cittadini.
    Società come Amazon se vengono minacciate di essere espulse da un mercato non si fanno scrupoli di consegnare tutte le informazioni ai governi. Vedi Blackberry ed Arabia Saudita.

    ebook != Kindle
    guast
    1319
  • - Scritto da: bollo57@gmail.com
    > Ebook futuro per i nostri ragazzi
    >
    > Credo che a parte le polemiche degli autori ed
    > editori ,sull uso certificato o sul tentativo di
    > certificare le letture autenticato da bollino
    > siae su prodotti tipo kindle sia del tutto fuori
    > luogo, credo di intervenire a favore di un
    > lettore video libero opensource e gia' intravedo
    > un utilizzo scolastico notevole in questo tipo di
    > strumenti, come la possibilta' degli insegnanti
    > di comunicare a genitori degli studenti le pagine
    > dei libri di testo che saranno oggetto di studio
    > giornaniero o di interrogazione, delegando ai
    > genitori la copia su internet (piu o meno
    > autorizzata dagli autori o se vogliono a 50 cent
    > a pagina) e questi ne facciano copia su kindle,
    > dare la possibilita' molto futuribile ai bimbi di
    > risparmiare carta tempo e peso degli zaini sulle
    > povere schiene degli studenti , utilizzando un
    > solo strumento ,in cui si puo inserire perche no
    > un geolocalizzatore, uno strumento di test
    > automatico da casa, in cui gli insegnanti
    > iteragiscano nella cultura dei loro scolari
    > attraverso lezioni interattive, ecc ecc perche
    > no?

    spero ardentemente che tu NON faccia l'insegnante
    e mai vorrei per mio figlio un insegnante così tristemente incapace di profondità di analisi e privo di qualsiasi senso critico
    non+autenticato
  • - Scritto da: bollo57@gmail.com
    > Ebook futuro per i nostri ragazzi
    >
    > Credo che a parte le polemiche degli autori ed
    > editori ,sull uso certificato o sul tentativo di
    > certificare le letture autenticato da bollino
    > siae su prodotti tipo kindle sia del tutto fuori
    > luogo, credo di intervenire a favore di un
    > lettore video libero opensource e gia' intravedo
    > un utilizzo scolastico notevole in questo tipo di
    > strumenti, come la possibilta' degli insegnanti
    > di comunicare a genitori degli studenti le pagine
    > dei libri di testo che saranno oggetto di studio
    > giornaniero o di interrogazione, delegando ai
    > genitori la copia su internet (piu o meno
    > autorizzata dagli autori o se vogliono a 50 cent
    > a pagina) e questi ne facciano copia su kindle,
    > dare la possibilita' molto futuribile ai bimbi di
    > risparmiare carta tempo e peso degli zaini sulle
    > povere schiene degli studenti , utilizzando un
    > solo strumento ,in cui si puo inserire perche no
    > un geolocalizzatore, uno strumento di test
    > automatico da casa, in cui gli insegnanti
    > iteragiscano nella cultura dei loro scolari
    > attraverso lezioni interattive, ecc ecc perche
    > no?

    Io gli ebook reader attuali non li vedo ancora per sostituire completamente i libri scolastici. Molti libri necessitano di illustrazioni o di un formato molto grande. Poi anche per essere sfogliato rapidamente non mi sembra comodo.

    Ma poi pensiamo a tutto il mondo che legge solo su questi apparecchi. E' vero che consumano poco, ma consumano, è un altro aumento del fabbisogno energetico e neanche poco rilevante se applicato a tutti gli studenti del mondo
    non+autenticato
  • > Ma poi pensiamo a tutto il mondo che legge solo
    > su questi apparecchi. E' vero che consumano poco,
    > ma consumano, è un altro aumento del fabbisogno
    > energetico e neanche poco rilevante se applicato
    > a tutti gli studenti del
    > mondo

    però dal totale dovresti scorporare l'energia che viene impiegata per stampare il lbro.
  • - Scritto da: shevathas
    > > Ma poi pensiamo a tutto il mondo che legge solo
    > > su questi apparecchi. E' vero che consumano
    > poco,
    > > ma consumano, è un altro aumento del fabbisogno
    > > energetico e neanche poco rilevante se applicato
    > > a tutti gli studenti del
    > > mondo
    >
    > però dal totale dovresti scorporare l'energia che
    > viene impiegata per stampare il
    > lbro.

    e l'energia dei server per distribuire questi libri?
    Le batterie degli ebook reader che ogni tot anni vanno cambiate?

    E comunque un libro va stampato una volta sola e le case editrici stampando tante copie a livello industriale non è che spendono molto. Altrimenti non si capirebbe come mai anni fa c'erano libri a 1000 lire, cioè 50 centesimi di oggi.

    In ogni caso per me se tutti gli studenti del mondo passassero all'ebook reader ci sarebbe un consumo di energia notevolissimo che surclasserebbe i costi di stampa. Anche perché usato per lo studio e in classe farebbe consumare le batterie ancora più rapidamente rispetto alla lettura per hobby di qualche romanzo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    > - Scritto da: shevathas

    > In ogni caso per me se tutti gli studenti del
    > mondo passassero all'ebook reader ci sarebbe un
    > consumo di energia notevolissimo

    si , guarda, per fare fronte al consumo di energia notevolissimo faranno altre centrali nucleari

    > surclasserebbe i costi di stampa.

    hai qualche dato alla mano o sono solo tue supposizioni?

    > Anche perché
    > usato per lo studio e in classe farebbe consumare
    > le batterie ancora più rapidamente rispetto alla
    > lettura per hobby di qualche
    > romanzo.

    con l' eInk il consumo della batteria avviene solo quando cambi pagina, consuma moolto di + un laptop, tablet o smartphone in confronto
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio quanta ciccia
    > - Scritto da: anonimo
    > > - Scritto da: shevathas
    >
    > > In ogni caso per me se tutti gli studenti del
    > > mondo passassero all'ebook reader ci sarebbe un
    > > consumo di energia notevolissimo
    >
    > si , guarda, per fare fronte al consumo di
    > energia notevolissimo faranno altre centrali
    > nucleari
    >
    > > surclasserebbe i costi di stampa.
    >
    > hai qualche dato alla mano o sono solo tue
    > supposizioni?
    >
    > > Anche perché
    > > usato per lo studio e in classe farebbe
    > consumare
    > > le batterie ancora più rapidamente rispetto alla
    > > lettura per hobby di qualche
    > > romanzo.
    >
    > con l' eInk il consumo della batteria avviene
    > solo quando cambi pagina, consuma moolto di + un
    > laptop, tablet o smartphone in
    > confronto

    Lo so che avviene quando cambi pagina (ne ho uno fra l'altro), l'ho scritto prima che consumano poco. Non ho parlato di laptop o smartphone, qui si parla di sostituire i libri cartacei.
    Mettiamo un mondo dove tutti gli studenti devono usare l'ebook reader, anche se consumi solo quando giri pagina dovendo tutti studiare ne girano parecchie di pagine e ne consumano di batterie, batterie che andranno cambiate. Preso il valore singolo è basso, ma moltiplicato per tutti è altissimo. Un conto è una tecnologia che chi vuole la utilizza, altro discorso è dire che tutti gli studenti dovranno usare gli ebook reader, cioè di colpo avere milioni di persone che consumano di più rispetto a prima.
    Comunque essendo un possessore mi sembra difficile al momento sostituire i libri di chimica e di storia dell'arte, ma di tante altre discipline che richiedono illustrazioni a colori e un formato grande.
    Per il momento l'e-ink non è una tecnologia ancora in grado di sostituire il libro scolastico. Si è visto negli esperimenti che hanno fatto in america, ci sono degli articoli anche qui su PI, dove gli studenti alla fine preferivano in termini di comodità il libro tradizionale per studiare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    > - Scritto da: ciccio quanta ciccia
    > > - Scritto da: anonimo
    > > > - Scritto da: shevathas
    > >
    > > > In ogni caso per me se tutti gli studenti del
    > > > mondo passassero all'ebook reader ci sarebbe
    > un
    > > > consumo di energia notevolissimo
    > >
    > > si , guarda, per fare fronte al consumo di
    > > energia notevolissimo faranno altre centrali
    > > nucleari
    > >
    > > > surclasserebbe i costi di stampa.
    > >
    > > hai qualche dato alla mano o sono solo tue
    > > supposizioni?
    > >
    > > > Anche perché
    > > > usato per lo studio e in classe farebbe
    > > consumare
    > > > le batterie ancora più rapidamente rispetto
    > alla
    > > > lettura per hobby di qualche
    > > > romanzo.
    > >
    > > con l' eInk il consumo della batteria avviene
    > > solo quando cambi pagina, consuma moolto di + un
    > > laptop, tablet o smartphone in
    > > confronto
    >
    > Lo so che avviene quando cambi pagina (ne ho uno
    > fra l'altro), l'ho scritto prima che consumano
    > poco. Non ho parlato di laptop o smartphone, qui
    > si parla di sostituire i libri
    > cartacei.
    > Mettiamo un mondo dove tutti gli studenti devono
    > usare l'ebook reader, anche se consumi solo
    > quando giri pagina dovendo tutti studiare ne
    > girano parecchie di pagine e ne consumano di
    > batterie, batterie che andranno cambiate. Preso
    > il valore singolo è basso, ma moltiplicato per
    > tutti è altissimo. Un conto è una tecnologia che
    > chi vuole la utilizza, altro discorso è dire che
    > tutti gli studenti dovranno usare gli ebook
    > reader, cioè di colpo avere milioni di persone
    > che consumano di più rispetto a
    > prima.
    > Comunque essendo un possessore mi sembra
    > difficile al momento sostituire i libri di
    > chimica e di storia dell'arte, ma di tante altre
    > discipline che richiedono illustrazioni a colori
    > e un formato
    > grande.
    > Per il momento l'e-ink non è una tecnologia
    > ancora in grado di sostituire il libro
    > scolastico. Si è visto negli esperimenti che
    > hanno fatto in america, ci sono degli articoli
    > anche qui su PI, dove gli studenti alla fine
    > preferivano in termini di comodità il libro
    > tradizionale per
    > studiare.

    Prima che venga frainteso, non intendevo dire che ogni volta che si scaricano devi cambiare le batterie.
    non+autenticato
  • Clone clonato clone clonato
    non+autenticato
  • - Scritto da: bollo57@gmail.com
    > Ebook futuro per i nostri ragazzi

    Il futuro è il tablet, che sostituisce non solo i libri, ma anche i libri illustrati, i quaderni, calcolatrici assortite, diario e le mille altre cose che si possono fare con questi strumenti.
    ruppolo
    33147
  • Non so se l'e-book sia veramente un pericolo per la privacy o per la libertà individuale, perchè non ne ho mai letto uno. Questo perchè ho sempre pensato che l'e-book sia un'invenzione assolutamente superflua ed inutile. Come ha detto Umberto Eco, il libro cartaceo è come una forchetta o un cucchiaio,è cioè un invenzioine che non è possibile migliorare, perchè è già perfetta così com'è. La praticità di un libro di carta non potrà mai essere eguagliata da nessun altra variante tecnologica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco 75
    > Non so se l'e-book sia veramente un pericolo per
    > la privacy o per la libertà individuale, perchè
    > non ne ho mai letto uno. Questo perchè ho sempre
    > pensato che l'e-book sia un'invenzione
    > assolutamente superflua ed inutile. Come ha detto
    > Umberto Eco, il libro cartaceo è come una
    > forchetta o un cucchiaio,è cioè un invenzioine
    > che non è possibile migliorare, perchè è già
    > perfetta così com'è. La praticità di un libro di
    > carta non potrà mai essere eguagliata da nessun
    > altra variante tecnologica.

    Bravo, ora portati una ventina di libri su cui fare una ricerca quando vai in vacanza in campagna.
    krane
    22544
  • Ha ragione

    - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Marco 75
    > > Non so se l'e-book sia veramente un pericolo per
    > > la privacy o per la libertà individuale, perchè
    > > non ne ho mai letto uno. Questo perchè ho sempre
    > > pensato che l'e-book sia un'invenzione
    > > assolutamente superflua ed inutile. Come ha
    > detto
    > > Umberto Eco, il libro cartaceo è come una
    > > forchetta o un cucchiaio,è cioè un invenzioine
    > > che non è possibile migliorare, perchè è già
    > > perfetta così com'è. La praticità di un libro di
    > > carta non potrà mai essere eguagliata da nessun
    > > altra variante tecnologica.
    >
    > Bravo, ora portati una ventina di libri su cui
    > fare una ricerca quando vai in vacanza in
    > campagna.

    Non ha detto che i formati elettronici siano inutili ha detto che l' e-book cme sostitudo del libro è inutile anche dannoso.

    i formati elettronici esistevano anche prima degli e-book reader

    se vuoi fare uan ricerca su dei testi eletronici ti basta un tablet/net-book che fa anche molte più cose di un ebook reader

    l' ebook reader NON ha senso se posso continuare a leggere il cartaceo ed usare i formati elettronici su un buon tablet/netbook

    più senso hanno per leggersi i giornali elettronici, specialmente nelle versioni "floppy", si risparmierebbe tanta carta per i quotidiani/ periodici.

    In generale poi uno si prende quel che a conti fatti gli torna più comodo, l' importante è che NON si imponga l' uso dei formati elettronici, questa sarebbe veramente l'unica cosa totalmente sbagliata
  • > se vuoi fare uan ricerca su dei testi eletronici
    > ti basta un tablet/net-book che fa anche molte
    > più cose di un ebook
    > reader
    >
    > l' ebook reader NON ha senso se posso continuare
    > a leggere il cartaceo ed usare i formati
    > elettronici su un buon
    > tablet/netbook
    >
    guarda l'ebook reader si usa per la comodità di lettura. Nella lettura di lunghi testi statici, magari in BN è nettamente superiore ai tablet e/o ad altri dispositivi con schermo LCD. Io l'ho preso, un iliad e sono abbastanza soddisfatto. Si legge molto bene e non stanca la vista come un tablet. Senza considerare il peso ridotto.

    > In generale poi uno si prende quel che a conti
    > fatti gli torna più comodo, l' importante è che
    > NON si imponga l' uso dei formati elettronici,
    > questa sarebbe veramente l'unica cosa totalmente
    > sbagliata

    quoto.
  • la tecnologia alla base della visualizzazione e' irrilevante ai fini della discussione. Uno potrebbe attaccare uno schermo dello stesso tipo a un cellulare, vedersi un pdf formato standard, o un djvu o un ps, e a Stallman andrebbe bene, al limite andrebbe a vedere quanto libero e' il SO del cellulare ma anche questo e' un altro topic.
    non+autenticato
  • Eco dimentica che prima del libro carateceo c'era la tradizione orale, le tavolette d'argilla, il papiro, la pergamena, tutto scritto a mano...

    Adoro anche io i libri di carta ma da qui a dire che il libro elettronico è un'invenzione inutile ce ne passa... ne ho letti tanti già dal 96 e i vantaggi sono tanti... p.es. devi fare una citazione anche bella lunga? Copia e incolla...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco 75
    > Non so se l'e-book sia veramente un pericolo per
    > la privacy o per la libertà individuale, perchè
    > non ne ho mai letto uno. Questo perchè ho sempre
    > pensato che l'e-book sia un'invenzione
    > assolutamente superflua ed inutile.

    dicevano cosi anche dei primi cellulari che cominciarono a fare capolino in italia negli anni '90
    > Come ha detto
    > Umberto Eco, il libro cartaceo è come una
    > forchetta o un cucchiaio,è cioè un invenzioine
    > che non è possibile migliorare, perchè è già
    > perfetta così com'è.

    tutto si puó migliorare

    > La praticità di un libro di
    > carta non potrà mai essere eguagliata da nessun
    > altra variante
    > tecnologica.

    ok, allora ricercami in un libro di carta a che pagina sta una determinata e precisa parola, o fammi un copia-incolla, o portati apppresso sempre con te centinaia di libri
    non+autenticato
  • Salve a tutti.
    Sono un bibliomane.
    Uno di quei personaggi che ama la carta e adora contemplare le pareti colme di libri, tutti letti e che di ognuno ricorda il contenuto. Come bibliomane non ho ecceduto troppo: ci sono 653 volumi nella mia biblioteca e un ventaglio di autori che spazia da Asimov a Zelazny, passando per Poe, Lovecraft, King, Calvino, Rodari, Hintz eccetera eccetera eccetera.
    Adoro il frusciare della carta, il profumo che si sprigiona dalle pagine nuove, ma anche il delicato sentore delle pagine più... antiche.
    Per me la lettura di un libro è un momento quasi sacro, da interrompere solo per motivi gravi e importanti.
    Potrei anche convincermi a caricare tutti i miei vuolumi sull'e-reader, anche solo per avere un backup a prova di (sob) tarme e che generi meno polvere dei miei amici cartacei.
    Pero'...
    se mentre leggo mi compare una pubblicità (caricata insieme al libro, grazie ad un click obbligatorio al momento dell'acquisto), se l'editore mi cancella il libro per errore, se per qualsiasi motivo il libro mi diventa inaccessibile o illegibile (magari dopo un aggiornamento firmware del lettore) inizierei ad incazzarmi parecchio e dopo aver compiuto le tre proverbiali fatiche (incazzarmi, scazzarmi e prenderla nel...) tornerei vita natural durante al cartaceo.

    Detto questo, so che la maggior parte dei bibliomani la pensa come me.
    Disposti ad accettare il nuovo formato, non sono disposti a cambiare il modo di FRUIRE del libro:
    1) Lo leggo quando mi pare, senza interruzioni.
    2) Lo PRESTO a chi mi pare, senza restrizioni
    3) Lo VENDO a chi mi pare senza limitazioni
    4) Lo REGALO.

    Qualunque perdita di tempo o blocco comporterebbe il rischio di perdere un cliente prezioso, capace di acquistare da 10 a 50 libri l'anno (ne leggiamo almeno uno al mese, in media e spesso di più).

    L'obiettivo dell'editore, comunque, è di liberarsi di un cliente tanto scomodo come me e di attirare i nuovi lettori, quelli che non hanno mai sperimentato il cartaceo o non ne sono mai stati attratti e che non avranno mai la più pallida idea di cosa vuol dire avere in mano un libro di *carta*.
    Questo tipo di cliente può essere raggirato facilmente con contratti di "noleggio d'opera" da sottoscrivere al momento dell'acquisto.
    E chi se ne importa se sono nulli ab originem, tanto l'utente non lo sa e pure che lo sa se vuol leggere o fa così o si attacca...
    ...si, si attacca al mulo.

    L'editore dimentica, ahilui, che si, è vero, l'utente che va cercando non è avvezzo alle comodità della carta, ma è preparatissimo in fatto di tecnologia.
    Molto più di lui.
    Magari non conosce la differenza tra un adware e una batteria, ma sa benissimo dove andare a scaricare materiale reso illecito da una legge creata ad hoc per tutelare l'interesse degli editori.
    Quindi se va a rompere i cabbasisi a me tutto quello che rimedia è una pernacchia e un ritorno al cartaceo (male minore), ma se va a rompere i cabbasisi all'utente "hi-tech" (chiamiamolo così va') si ritrova messo peggio di prima: una costosa infrastruttura per il DRM e vendite a picco a causa della pirateria.

    Che dite? Se la sarà cercata?

    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    > Salve a tutti.
    > Sono un bibliomane.
    > Uno di quei personaggi che ama la carta e adora
    > contemplare le pareti colme di libri, tutti letti
    > e che di ognuno ricorda il contenuto. Come
    > bibliomane non ho ecceduto troppo: ci sono 653
    > volumi nella mia biblioteca e un ventaglio di
    > autori che spazia da Asimov a Zelazny, passando
    > per Poe, Lovecraft, King, Calvino, Rodari, Hintz
    > eccetera eccetera
    > eccetera.

    Abbiamo qualcosa in comuneOcchiolino

    > Disposti ad accettare il nuovo formato, non sono
    > disposti a cambiare il modo di FRUIRE del libro:
    >
    > 1) Lo leggo quando mi pare, senza interruzioni.
    > 2) Lo PRESTO a chi mi pare, senza restrizioni

    MAI prestare un libro: nella migliore delle ipotesi torna pieno di "orecchie", nella peggiore... Piangerai la scomparsa di un amicoTriste

    > 3) Lo VENDO a chi mi pare senza limitazioni

    MAI un libro è per sempre!

    > 4) Lo REGALO.

    Questo siOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO

    >
    > > 3) Lo VENDO a chi mi pare senza limitazioni
    >
    > MAI un libro è per sempre!
    >

    Se non ci fosse chi vende i libri, non si potrebbero comprare.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: pippO
    >
    > >
    > > > 3) Lo VENDO a chi mi pare senza limitazioni
    > >
    > > MAI un libro è per sempre!
    > >
    >
    > Se non ci fosse chi vende i libri, non si
    > potrebbero
    > comprare.
    Tanto tu li scarichi, quindi che parli a fare?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO

    > MAI prestare un libro: nella migliore delle
    > ipotesi torna pieno di "orecchie", nella
    > peggiore... Piangerai la scomparsa di un amico
    >Triste

    Parole sacrosante.
    Ho prestato lo hobbit (l'edizione rossa dell'adelphi) circa 15 volte nella mia vita e l'ho dovuto ricomprare almeno 14 volte.

    Mia moglie sa che quando legge un mio libro (per fortuna non spesso Occhiolino) si usa il segnalibro, non le orecchie o lasciarlo aperto capovolto sul comodino; se poi è cartonato con la sovracopertina, va tolta e riposta per non sporcarla e non cadere nella tentazione di usare il lembo interno come segnalibro.

    Detto questo, mi ritengo un bibliomane anche io, ed ho scelto di dotarmi di un ebook reader non controllato da remoto, proprio per estendere il mio piacere di lettura: ad esempio ora sulla spiaggia posso rileggermi ISDA senza paura di rovinare una delle copie cartacee che possiedo e a cui tengo tantissimo (in particolare la Rusconi gialla e vissuta e la Rusconi verde rilegata in pelle e col bordino oro).
    Come ho già detto, se compro un epub protetto da DRM intrusivo (tipo quello adobe), con Calibre lo rimuovo e lo passo sul dispositivo in tutta tranquillità.
    A questo poi va aggiunto che sul dispositivo ci ho caricato anche una vagonata di manuali tecnici che ora ho sempre a disposizione.
  • - Scritto da: mela marcia doc
    > - Scritto da: pippO
    >
    > > MAI prestare un libro: nella migliore delle
    > > ipotesi torna pieno di "orecchie", nella
    > > peggiore... Piangerai la scomparsa di un amico
    > >Triste
    >
    > Parole sacrosante.
    > Ho prestato lo hobbit (l'edizione rossa
    > dell'adelphi) circa 15 volte nella mia vita e
    > l'ho dovuto ricomprare almeno 14
    > volte.
    >

    Oh ma allora sei recidivo! Non ti è bastata la prima lezione? Con la lingua fuori A me è successo solo una volta a scuola e al max un'altra anni dopo ma per il resto sempre restituiti "come nuovi". Dipende a chi li presti... niente perle ai porci Occhiolino

    >
    > Come ho già detto, se compro un epub protetto da
    > DRM intrusivo (tipo quello adobe), con Calibre lo
    > rimuovo e lo passo sul dispositivo in tutta
    > tranquillità.
    > A questo poi va aggiunto che sul dispositivo ci
    > ho caricato anche una vagonata di manuali tecnici
    > che ora ho sempre a
    > disposizione.


    Grazie x la dritta su Calibre, poi lo scarico e lo provo, mi serve proprio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO
    > - Scritto da: Guybrush
    [...]
    > Abbiamo qualcosa in comuneOcchiolino

    ^___^

    > > Disposti ad accettare il nuovo formato, non sono

    > MAI prestare un libro: nella migliore delle
    > ipotesi torna pieno di "orecchie", nella
    > peggiore... Piangerai la scomparsa di un amico
    >Triste

    Lo so. Però la gioia di condividere è più forte e ogni tanto ci ri-casco.

    > > 3) Lo VENDO a chi mi pare senza limitazioni
    >
    > MAI un libro è per sempre!

    Non esistono solo bei libri, ma senza i brutti libri non sapremmo mai perché teniamo con così tanta cura quel che abbiamo sullo scaffale.
    Per cui un libro che non ci piace forse vale la pena venderlo o regalarlo.
    Qualcun altro potrebbe trovarlo utile.
    > > 4) Lo REGALO.
    >
    > Questo siOcchiolino
    ^__^

    GT
  • > se mentre leggo mi compare una pubblicità
    > (caricata insieme al libro, grazie ad un click
    > obbligatorio al momento dell'acquisto), se
    > l'editore mi cancella il libro per errore, se per
    > qualsiasi motivo il libro mi diventa
    > inaccessibile o illegibile (magari dopo un
    > aggiornamento firmware del lettore) inizierei ad
    > incazzarmi parecchio e dopo aver compiuto le tre
    > proverbiali fatiche (incazzarmi, scazzarmi e
    > prenderla nel...) tornerei vita natural durante
    > al
    > cartaceo.
    >
    se quei difetti non li sopporti allora è meglio che rimani al cartaceo visto che i vantaggi dell'ebook vengono cancellati da quei difetti.

    > Detto questo, so che la maggior parte dei
    > bibliomani la pensa come
    > me.
    > Disposti ad accettare il nuovo formato, non sono
    > disposti a cambiare il modo di FRUIRE del libro:
    >
    > 1) Lo leggo quando mi pare, senza interruzioni.
    > 2) Lo PRESTO a chi mi pare, senza restrizioni
    > 3) Lo VENDO a chi mi pare senza limitazioni
    > 4) Lo REGALO.
    >
    l'ebook non è un libro ma è qualcosa di simile ad un libro. Ha pregi e difetti diversi dal libro cartaceo, e certe limitazioni che gli sono state imposte per evitarne un uso "improprio".
    Se tu hai una copia del libro la puoi regalare, prestare, rivendere tranquillamente. Quello che non puoi fare con un libro cartaceo è tenere la tua copia in biblioteca e contemporaneamente prestare ad un amico la stessa copia cartacea. La tua singola copia del libro o l'hai tu oppure l'ha il tuo amico.

    > Questo tipo di cliente può essere raggirato
    > facilmente con contratti di "noleggio d'opera" da
    > sottoscrivere al momento
    > dell'acquisto.

    che poi è lo stesso che avviene per i CD.

    >
    > Che dite? Se la sarà cercata?
    >
    > GT

    se il gioco non vale la candela probabilmente abbandonerà.
  • - Scritto da: shevathas
    > > se mentre leggo mi compare una pubblicità
    [...]
    > se quei difetti non li sopporti allora è meglio
    > che rimani al cartaceo visto che i vantaggi
    > dell'ebook vengono cancellati da quei
    > difetti.

    E perché mai? Mica ho detto che lo voglio gratis.
    Un libro ha gli spot pubblicitari? No. L'e-book costa quanto un libro cartaceo: per la stessa cifra esigo le stesse "features" e sono disposto a pagare quella cifra.

    > l'ebook non è un libro ma è qualcosa di simile ad
    > un libro. Ha pregi e difetti diversi dal libro
    > cartaceo, e certe limitazioni che gli sono state
    > imposte per evitarne un uso
    > "improprio".
    Se l'uso risulta limitato e il prezzo è adeguatamente limitato (in definitiva ho meno che con un libro cartaceo) allora non ci sono comunque problemi. Sempre se "niente" viene a disturbare la lettura.


    > Se tu hai una copia del libro la puoi regalare,
    > prestare, rivendere tranquillamente.
    Lo so.

    > Quello che
    > non puoi fare con un libro cartaceo è tenere la
    > tua copia in biblioteca e contemporaneamente
    > prestare ad un amico la stessa copia cartacea.
    Mi sembra stupido. Comunque le fotocopiatrici esistono da tempo immemorabile.
    Posso fare una fotocopia, prestarla all'amico e tenermi la copia cartacea al sicuro. Posso fotografarne le pagine, ripassarle con le macro di Photoshop e renderle leggibili, darle in pasto ad Adobe standard e via, ecco la mia copia di backup.
    Hai voglia a cose che posso fare con un libro cartaceo.
    Lo so: per gli editori è troppo.


    > La
    > tua singola copia del libro o l'hai tu oppure
    > l'ha il tuo
    > amico.
    Diciamo che comunque è così.


    > > Questo tipo di cliente può essere raggirato
    > > facilmente con contratti di "noleggio d'opera"
    > da
    > > sottoscrivere al momento
    > > dell'acquisto.
    >
    > che poi è lo stesso che avviene per i CD.
    Quasi una truffa eh? Perché è intervenuta l'azione di lobby a correggere il tiro, altrimenti ci sarebbe stato da ridere.

    > se il gioco non vale la candela probabilmente
    > abbandonerà.
    Il gioco vale la candela. In ballo c'è tantissimo.
    Ci sono gli interessi dei produttori di HW, ognuno intenzionatissimo a creare la propria piattaforma. Ci sono gli editori a cui fa gola stroncare ogni tipo di diffusione di opere che non passi dalle loro forche caudine. Incluso il traffico di e-book i cui autori sono fuori tempo massimo (70 anni).
    Insomma vedi da te che gli editori non molleranno l'osso e, come per tutto, ci saranno hack & crack anche per i libri.
    O quello che saranno diventati i libri tra 10 anni.

    In ogni caso l'informazione, in qualunque forma tu voglia metterla, rimane conoscibile E comunicabile.

    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    > - Scritto da: shevathas
    > > > se mentre leggo mi compare una pubblicità
    > [...]
    > > se quei difetti non li sopporti allora è meglio
    > > che rimani al cartaceo visto che i vantaggi
    > > dell'ebook vengono cancellati da quei
    > > difetti.
    >
    > E perché mai? Mica ho detto che lo voglio gratis.
    > Un libro ha gli spot pubblicitari? No. L'e-book
    > costa quanto un libro cartaceo: per la stessa
    > cifra esigo le stesse "features" e sono disposto
    > a pagare quella
    > cifra.
    >
    prova a mettere in pari un tavolino con un ebookSorride

    > Se l'uso risulta limitato e il prezzo è
    > adeguatamente limitato (in definitiva ho meno che
    > con un libro cartaceo) allora non ci sono
    > comunque problemi. Sempre se "niente" viene a
    > disturbare la
    > lettura.
    >
    ovvio.

    >
    > > Se tu hai una copia del libro la puoi regalare,
    > > prestare, rivendere tranquillamente.
    > Lo so.
    >
    > > Quello che
    > > non puoi fare con un libro cartaceo è tenere la
    > > tua copia in biblioteca e contemporaneamente
    > > prestare ad un amico la stessa copia cartacea.
    > Mi sembra stupido. Comunque le fotocopiatrici
    > esistono da tempo
    > immemorabile.

    ma la carta costa in ogni caso, e per fotocopiare un libro o perdi tempo oppure devi sacrificare la rilegatura e andare di fascicolatore. Diciamo che son quelle le "barriere" che rendono abbastanza antieconomico duplicare libri mediante le fotocopie.

    > Posso fare una fotocopia, prestarla all'amico e
    > tenermi la copia cartacea al sicuro. Posso
    > fotografarne le pagine, ripassarle con le macro
    > di Photoshop e renderle leggibili, darle in pasto
    > ad Adobe standard e via, ecco la mia copia di
    > backup.

    quanto tempo impieghi per farlo ?

    > > che poi è lo stesso che avviene per i CD.
    > Quasi una truffa eh? Perché è intervenuta
    > l'azione di lobby a correggere il tiro,
    > altrimenti ci sarebbe stato da
    > ridere.
    >

    Sarebbe tornato in auge il vinile o la musicassettaPerplesso

    > > se il gioco non vale la candela probabilmente
    > > abbandonerà.
    > Il gioco vale la candela. In ballo c'è tantissimo.
    > Ci sono gli interessi dei produttori di HW,
    > ognuno intenzionatissimo a creare la propria
    > piattaforma. Ci sono gli editori a cui fa gola
    > stroncare ogni tipo di diffusione di opere che
    > non passi dalle loro forche caudine. Incluso il
    > traffico di e-book i cui autori sono fuori tempo
    > massimo (70
    > anni).

    che io sappia liberliber o il progetto gutemberg non si son ancora trovati una testa di cavallo nel letto.

    >
    > In ogni caso l'informazione, in qualunque forma
    > tu voglia metterla, rimane conoscibile E
    > comunicabile.
    >

    cambia il costo di trasmissione
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: Guybrush
    [...]
    > prova a mettere in pari un tavolino con un ebook
    >Sorride

    Al momento e' l'editore che vuole propinarmi un eBook allo stesso prezzo di un libro cartaceo. Io mi aspetto che possa farci tutto quello che faccio col libro cartaceo.


    > > Se l'uso risulta limitato e il prezzo è
    > > adeguatamente limitato (in definitiva ho meno
    > che
    > > con un libro cartaceo) allora non ci sono
    > > comunque problemi. Sempre se "niente" viene a
    > > disturbare la
    > > lettura.
    > >
    > ovvio.

    Ovvio per te, ma mica tanto ovvio per gli altri.


    > ma la carta costa in ogni caso, e per fotocopiare
    > un libro o perdi tempo oppure devi sacrificare la
    > rilegatura e andare di fascicolatore. Diciamo che
    > son quelle le "barriere" che rendono abbastanza
    > antieconomico duplicare libri mediante le
    > fotocopie.
    Test: il principe mezzosangue.
    La nota opera letteraria, annunciata per ferragosto è stata posticipata dall'editore (suscitando le ire degli appassionati) prima a ottobre, poi a natale e infine alla befana.
    Nel frattempo in UK era già uscito e qualcuno ha avuto la brillante idea di comprarlo e raccontarmi il finale.
    Abbastanza incazzato ho preso il libro, insieme ad alcuni altri pazzi l'ho tradotto e poi ho fatto leggere la traduzione "corale", dopo averla rimessa a posto (c'erano oggetti tradotti in modo diverso, problemi di formattazione e altre cosette) è stata stampata su una ricoh (circa 3 minuti di lavoro a 0,005 eur a pagina), rilegata (9 euro) e goduta.
    Costo totale dell'operazione: 11 euro circa. In realtà ad usare le costine ad anelli invece del lavoro del rilegatore si sarebbe potutuo risparmiare parecchio.

    > quanto tempo impieghi per farlo ?
    3 pagine ogni 2 secondi per la foto, con la macchina messa sul treppiede c'e' tuttavia un sistema più simpatico.
    Leggo, prima di girare pagina scatto la foto, vado avanti.
    Le macro di photoshop funzionano da sole. PDF pure.
    I software sono regolarmente licenziati.

    > Sarebbe tornato in auge il vinile o la
    > musicassetta
    >Perplesso
    Rotflmao, dai trovane un'altra.
    I vinile si possono leggere con una testina laser invece della solita puntina e quindi passare da analogico a wav senza rumore (o quasi).


    > che io sappia liberliber o il progetto gutemberg
    > non si son ancora trovati una testa di cavallo
    > nel
    > letto.
    ma sai quante volte avrebbero voluto mettercela?


    > >
    > > In ogni caso l'informazione, in qualunque forma
    > > tu voglia metterla, rimane conoscibile E
    > > comunicabile.
    > >
    >
    > cambia il costo di trasmissione
    Costo che, grazie al progresso tecnologico, è in continua e rapida discesa.

    Ribadisco il concetto: le informazioni, in qualunque forma le metti, se vuoi venderle devono essere fruibili, se sono fruibili sono anche copiabili (conoscibilità E comunicabilità).
    Il costo della fruizione non può essere troppo eccessivo, o nessuno comprerà le tue informazioni. Se il costo di fruizione è basso lo è anche quello per la copia o lo diventa molto in fretta (si crea domanda e il mercato risponde).

    Il tuo guadagno sta nel tempo che intercorre tra la pubblicazione delle informazioni ed il calo dei costi per la duplicazione.

    Solo che quando cala troppo sei costretto a cambiare formato e se mi cambia il formato la mia bella e-biblioteca mi diventa illegibile.

    GT
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