Mauro Vecchio

Grecia, preso l'hacker delle botnet

La polizia di Atene ha arrestato un ragazzo di appena 18 anni, accusato di aver condotto un'offensiva informatica contro alcuni siti governativi in Francia e Stati Uniti. Trafugati anche dati finanziari

Roma - A muoversi sono stati alcuni agenti del corpo di polizia locale, ormai da tempo alla caccia di un hacker di appena 18 anni. Residente ad Atene, il ragazzo - il cui nome non è stato rivelato alla stampa - dovrà ora affrontare vari capi d'accusa, per essersi precedentemente intrufolato nel sito ufficiale dell'Interpol nonché in alcuni spazi gestiti a livello governativo in Francia e Stati Uniti.

Il giovane hacker si è proprio recentemente presentato presso una corte di Atene, per difendersi dalle accuse di frode informatica, falsificazione, sfruttamento illecito di dati personali e persino possesso di armi da fuoco. Stando ad un portavoce del ministero dell'Interno greco, il ragazzo aveva condotto gli attacchi grazie ad uno specifico software normalmente utilizzato per la gestione delle botnet.

Attacchi che si sarebbero verificati tra il 2008 e il 2009 - il misterioso hacker aveva solo 16 anni - quando alcuni siti (compreso quello dell'Interpol) venivano messi KO da un'offensiva di tipo DDoS. La polizia greca ha ora perquisito l'appartamento del ragazzo, trovandoci hard disk, due pistole e 125 carte di credito clonate. L'hacker sarebbe riuscito ad impossessarsi di numerose informazioni finanziarie presenti sui siti colpiti. (M.V.)
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