Mauro Vecchio

Anonymous, scatta l'Operazione Turchia

Bombardato il sito del ministero per le Telecomunicazioni turco, reo di aver annunciato un massivo piano di filtraggio dei contenuti in Rete. Nel mirino del gruppo di cyberdissidenti anche la NATO. Intanto, LulzSec torna a colpire

Roma - Una nuova ondata di cyberattacchi, recentemente scatenata dall'ormai celebre gruppo di attivisti Anonymous. Quella che è stata già definita Operazione Turchia ha così preso di mira le autorità di Ankara, accusate di aver programmato una pericolosa campagna di censura delle più varie attività connesse dei netizen locali.

Il sito ufficiale del ministero delle Telecomunicazioni turco è dunque finito offline, bombardato da quello che è ormai un vero e proprio marchio di fabbrica dei misteriosi Anonymous. L'attacco DDoS è stato prontamente rivendicato dal gruppo di cyberdissidenti, in uno specifico comunicato apparso sul sito anonnews.org (attualmente fuori uso).

Nel mirino degli hacker è così finito l'imponente meccanismo di filtraggio annunciato dal governo di Ankara, che dovrebbe partire alla fine del prossimo agosto per tracciare le attività online degli utenti turchi. Gli Anonymous hanno sottolineato come le motivazioni offerte in merito dalle autorità restino assolutamente vaghe.
Un secondo messaggio del gruppo è stato poi indirizzato ai vertici della North Atlantic Treaty Organization (NATO), responsabili di una recente pubblicazione sui pericoli globali dell'attivismo hacker e in particolare delle operazioni condotte da Anonymous. L'organizzazione atlantica dovrebbe prestare maggiore attenzione a quelle che sono le esigenze del popolo e della democrazia.

Stando al messaggio diramato dagli Anonimi, le accuse formulate nel report della NATO sarebbero utili soltanto a difendere le attuali gerarchie dell'establishment. I vertici dell'organizzazione avevano infatti puntato il dito contro i precedenti attacchi DDoS contro i siti di PayPal, Visa e Mastercard.

Nel frattempo, i sistemi informatici del National Health Service (NHS) britannico sembrano finiti nelle grinfie di LulzSec, il nuovo gruppo di hacker apparentemente fuoriusciti dal nucleo originario degli Anonymous. Si tratterebbe però di un assalto condotto a livello locale, che non avrebbe prodotto fughe di dati relativi ai pazienti d'Albione.

Gli attivisti di Lulzraft - sorta di sottogruppo di LulzSec - sarebbero invece riusciti ad intrufolarsi tra i meandri del sito ufficiale del partito conservatore canadese, diramando un comunicato stampa fasullo sulla presunta morte per soffocamento del premier locale. Lulzraft avrebbe fatto breccia anche nell'account Twitter del Primo Ministro canadese.

Mauro Vecchio
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4 Commenti alla Notizia Anonymous, scatta l'Operazione Turchia
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  • Magari saranno i soliti fenomeni a cui basta poco per ottenere l'accesso ai server che vogliono attaccare, ma mi viene il sospetto che questi "genietti" non abbiano un lavoro a tempo pieno; ok, capiamoci, sono le persone di questo genere (ai tempi di internet) che non fanno dormire tranquilli i potenti (cosa giusta), soprattutto quando si inventano delle furbate antidemocratiche con scuse da asilo; l'importante che nella foga della vendetta sociale non esagerino, perché, come successo con Sony (rea di impedire l'uso libero della PS3 con altri sistemi operativi, la quale voleva difendersi per impedire la copia dei giochi da blu-ray), la vendetta ha portato alla sottrazione di dati finanziari di chi sul PSN vuole divertirsi e di tante beghe ne farebbe a meno, soprattutto quando c'è il rischio di perdere soldi.
  • si la penso piu' o meno come te.

    Tra l'altro ho appena ricevuto una mail da Codemaster dove mi consigliano di modificare i dati del mio account perche' vittime di un attacco.

    Le cose sono due:

    1. o i server di queste importanti "aziendone" sono veramente amministrati con i piedi, per cui qualsiasi lamer riesce, utilizzando tecniche conosciute o "kit da cracking" gia' pronti, a penetrare nei sistemi con questa facilita'

    2. oppure questi sono dei, come li definisci tu, "genietti" con non hanno molto da fare durante il giorno

    posso giustificare fino ad un certo punto attacchi informatici a scopo etico/umanitario/ideologico; ma violare psn, codemaster o chicchessia ...maddai... che senso ha ?!? per cosa ??? perche' Sony non gli fa installare una distro linux su una console da gioco ?!?!

    il tutto imho ovviamente

    saluti
    non+autenticato
  • Infatti questi sono cracker che fanno danni per ripicca e non hacker con un'etica e un credo politico.

    Ne hanno beccati tre
    http://kotaku.com/5810700/three-arrested-in-psn-ha...
    e loro che fanno? minacciano la polizia...

    Riguardo la supposta genialità o i server gestiti da topo gigio, leggetevi questo
    http://kotaku.com/5797602/dont-blame-sony-you-cant...

    When asked if Sony's network was secure, or if there was some misstep on the part of the company in keeping their customer's personal and credit card information protected, Schneier was dismissive.

    "What does that even mean?" he asked. "Is there such a thing as a secure house?"

    No networks, Schneier added, are really secure and people have to come to grips with that.

    The fact that Sony, and not Microsoft or Nintendo, was the company breached by hackers has nothing to do with their level of security, he said.
    non+autenticato
  • >"genietti" con non hanno molto da fare durante il giorno

    Quello che fanno E' qualcosa da fare ed è molto più importante che lavorare da parassiti per produrre merce inutile, come fa nove decimi della popolazione mondiale.
    non+autenticato