Alfonso Maruccia

Il giorno di IPv6 è stato un successo

Il primo test globale del nuovo standard è filato liscio come l'olio. Nessun problema rilevato. I big confermano i buoni risultati e guardano in avanti per l'adozione definitiva del nuovo protocollo

Roma - World IPv6 Day, the day after: a breve distanza dalla conclusione della prima "prova sul campo" globale dello switch da IPv4 a IPv6, i colossi telematici restituiscono tutti un'impressione positiva dell'evento parlando di successo, incremento di traffico e nessun aumento di richieste di aiuto da parte dei visitatori sparsi ai quattro angoli del pianeta.

Stando ai rapporti provenienti da giganti del calibro di Google, Cisco Systems e Facebook, IPv4 e IPv6 sembrano poter coesistere in perfetta armonia anche nel caso in cui i grandi network funzionino esclusivamente all'interno dello spazio di indirizzamento a 128 bit del nuovo protocollo.

Google parla ad esempio di un autentico "successo", di un 65 per cento in più di traffico IPv6 sperimentato nelle 24 ore di test e della mancanza di "problemi significativi" durante quel periodo di tempo. Non c'è stato alcun bisogno di disattivare IPv6 per nessun servizio o network, continua Mountain View, e mentre l'analisi dei dati complessivi raccolti durante il World IPv6 Day continua si può dire che, "almeno in superficie", il test globale è terminato senza alcun incidente.
Altrettanto positivo risulta il rapporto di Facebook, secondo le cui stime 1 milione di utenti ha raggiunto il social network più popolare su protocollo IPv6. Non c'è stato nessun problema apparente all'accesso del sito, dice FB, mentre procede il lavoro di adattamento del codice del network alle specificità del nuovo standard di comunicazione.

Cisco parla infine di un risultato epocale: "Noi crediamo - dice il colosso dei sistemi di rete - che questo giorno verrà ricordato come un momento spartiacque nella diffusione globale di IPv6: abbiamo verificato non solo che IPv6 funziona su scala globale, ma anche che può lavorare a braccetto con IPv4 finché non verrà il giorno in cui potremo cominciare a spegnere il vecchio standard".

Alfonso Maruccia
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51 Commenti alla Notizia Il giorno di IPv6 è stato un successo
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  • Così ci togliamo dalle scatole la storia dell'IP pubblico e torniamo a usare eMule senza per forza rinchiuderci nella piccola KAdu (che non è male)
  • > uno dei tanti (fare ricerca con Google):

    Facciamo la ricerca con Bing!
    Perché solo Google?
    Meglio un duopolio che il monopolio.
    non+autenticato
  • ma usa quel che ti pare, anche baidu se ti va.A bocca aperta
    non+autenticato
  • > Facciamo la ricerca con Bing!

    Bing! E il risultato sbagliato è servito!!!
    non+autenticato
  • Alla redazione di PI: sarebbe bello se faceste una piccola recensione/inchiesta su QUALI providers in italia ad oggi offrono IPv6 e con quali modalità (NAT ? puro ? posso avere la mia subnet a casa ?).

    Nel frattempo sarei curioso di avere la stessa risposta dai lettori di questo forum: quali providers in Italia offrono IPv6 per la casa, per il piccolo ufficio o per la media azienda ?

    Grazie
  • Prima autorisposta:

    http://ripeness.ripe.net/4star/IT.html

    però sarebbe bello avere più dettagli.
  • Risposta breve: nessuno che abbia una copertura nazionale.

    Risposta un po' più lunga: guarda http://ripeness.ripe.net/4star/IT.html e confronta con http://www.ripe.net/membership/indices/IT.html e vedi che mancano tutti i LIR "Extra large" e molti "Large" (in particolare tutti quelli che interessano la piccola utenza)
    Se vuoi dati in percentuale su come siamo messi rispetto agli altri guarda http://ripeness.ripe.net/pies.html

    EDIT: ti sei risposto da solo mentre ti rispondevo io, la fonte è la stessa
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 13 giugno 2011 11.49
    -----------------------------------------------------------
  • >
    > EDIT: ti sei risposto da solo mentre ti
    > rispondevo io, la fonte è la
    > stessa

    Grazie comunuque.

    Ho capito inoltre che però quelli sono i LIR, non gli ISP. Poi spesso la funzione coincide, ma conosco un LIR che non é ISP e conosco un ISP che non è LIR.
    Una cosa strana è che "E4A" (provider locale di Schio (VI), vicino a casa mia) sembra essere un LIR più "large" di Telecom Italia. Brutto segno, significa che di fatto TI è più indietro nel passaggio a IPv6Triste
  • in italia nessuno
    non+autenticato
  • intendo isp in italia
    non+autenticato
  • Sì, ma solo ad altri ISP, carrier, content provider eccetera. Sul sito non vedo nessuna offerta per l'utente finale.
  • Chi mi spiega come faccio a capire se il mio router è compatibile o se ne dovrò comprare uno nuovo?
    non+autenticato
  • Cerca tra la documentazione, nel sito del produttore. Scaricati il manuale che di solito è un file .PDF e cerca IPv6.
    La maggior parte dei router commerciali sotto i 250-300€ non è IPv6 compatibile.
  • > La maggior parte dei router commerciali sotto i
    > 250-300€ non è IPv6
    > compatibile.

    Che cazzata! Anche quelli da 50 euro sono già compatibili. Sempre a dar aria alla bocca...
    non+autenticato
  • il mio tp-link TD-W8901G v3.1 l'ho pagato 30 euro! è compatibile ipv6?
    non+autenticato
  • non guardare il prezzo perchè si sono abbassati col tempo
    non+autenticato
  • Dipendi cosa intendi per compatibile: se è l'ISP che ti fa il servizio di NAT da IPv4 a IPv6, allora TUTTI i router IPv4 sono compatibili.

    Se invece non vuoi usufruire del servizio di NAT fornirà il provider (perché vuoi pubblicare un tuo servizio, o semplicemente aprire le porte del P2P), allora no, mi dispiace, i compatibili sono pochi.

    Prendiamo un esempio:
    Linksys TD-W8901G (uso questo perché lo ha chiesto un altro utente nel forum, ma router ADSL li installo per lavoro, e sono tutti più o meno simili):
    specifiche e manuale qui: http://www.tp-link.com/it/products/productDetails....

    Nelle specifiche IP NON è riportato che supporta IPv6, e nelle pagine del manuale utente, negli screenshot, vedi chiaramente che non possono essere inseriti indirizzi IPv6, ne sull'interfaccia WAN, né sull'interfaccia LAN.
    Quindi per questo router deduco che:
    a) NON è IPv6 compatibile, non lo supporta proprio
    b) Comunque funzionerà lo stesso, visto il servizio di NAT da IPv4 a IPv6 che probabilmente forniranno gli ISP, se lo forniranno.

    E se vogliamo continuare: vai su amazon.it, cerca ADSL router, il primo risultato è da 79 euro, Linksys WAG320N-EU
    http://www.linksysbycisco.com/EU/en/products/WAG32...
    Nelle specifiche non si parla di IPv6. Nei manuali purtroppo non ci sono gli screenshot, però si parla sempre e solo di IPv4.

    Certo, parlare di DUE modelli è poco. Ma negli ultimi 3 anni ne ho visti una decina circa di router "da supermercato". Nessuno supportava IPv6 nativamente.
  • - Scritto da: entromezzanotte
    > Dipendi cosa intendi per compatibile: se è l'ISP
    > che ti fa il servizio di NAT da IPv4 a IPv6,
    > allora TUTTI i router IPv4 sono
    > compatibili.
    >
    > Se invece non vuoi usufruire del servizio di NAT
    > fornirà il provider (perché vuoi pubblicare un
    > tuo servizio, o semplicemente aprire le porte del
    > P2P), allora no, mi dispiace, i compatibili sono
    > pochi.
    >
    > Prendiamo un esempio:
    > Linksys TD-W8901G (uso questo perché lo ha
    > chiesto un altro utente nel forum, ma router ADSL
    > li installo per lavoro, e sono tutti più o meno
    > simili):
    > specifiche e manuale qui:
    > http://www.tp-link.com/it/products/productDetails.
    >
    > Nelle specifiche IP NON è riportato che supporta
    > IPv6, e nelle pagine del manuale utente, negli
    > screenshot, vedi chiaramente che non possono
    > essere inseriti indirizzi IPv6, ne
    > sull'interfaccia WAN, né sull'interfaccia
    > LAN.
    > Quindi per questo router deduco che:
    > a) NON è IPv6 compatibile, non lo supporta proprio
    > b) Comunque funzionerà lo stesso, visto il
    > servizio di NAT da IPv4 a IPv6 che probabilmente
    > forniranno gli ISP, se lo
    > forniranno.
    >
    > E se vogliamo continuare: vai su amazon.it, cerca
    > ADSL router, il primo risultato è da 79 euro,
    > Linksys
    > WAG320N-EU
    > http://www.linksysbycisco.com/EU/en/products/WAG32
    > Nelle specifiche non si parla di IPv6. Nei
    > manuali purtroppo non ci sono gli screenshot,
    > però si parla sempre e solo di
    > IPv4.
    >
    > Certo, parlare di DUE modelli è poco. Ma negli
    > ultimi 3 anni ne ho visti una decina circa di
    > router "da supermercato". Nessuno supportava IPv6
    > nativamente.

    Potrebbe bastare un aggiornamento del firmware?
  • >
    > Potrebbe bastare un aggiornamento del firmware?

    La composizione del pacchetto IP è fatta di solito dal software, cioè dal firmware, e quindi in via teorica con l'aggiornamento del firmware potrebbe essere aggiunto il supporto a IPv6.

    Ma questa è teoria informatica.

    Tornando alla realtà del mondo commerciale, non si è mai visto un produttore di routers lowcost che aggiunge GRATIS una feature così importante ad un prodotto già venduto. La maggior parte dei produttori diranno che dovrai comprare un router nuovo.

    :(
  • - Scritto da: entromezzanotte
    > Tornando alla realtà del mondo commerciale, non
    > si è mai visto un produttore di routers lowcost
    > che aggiunge GRATIS una feature così importante
    > ad un prodotto già venduto.

    Anche perché una precisa legge antitrust americana lo impedisce.
    ruppolo
    33036
  • > Anche perché una precisa legge antitrust
    > americana lo
    > impedisce.

    ????

    Puoi essere più preciso?
    non+autenticato
  • > Anche perché una precisa legge antitrust
    > americana lo impedisce.

    Ma che c'entra??? Ruppolo, non è che hai perso un'altra occasione...ci siamo capiti.
    non+autenticato
  • ma allora anche i "vecchi" cellulari? insomma tutti quelli con i firmware proprietari invece di symbian, android, ios...
    non+autenticato
  • Ci sono 4 cose da dire:

    a) per molto tempo saranno gli ISP a NAT-tarti il traffico IPv4 che generi in IPv6. Quindi se hai un telefono non nativo IPv6, sarà il provider che farà il riadattamento da IPv4 a IPv6. Brutto, ma necessario in fase di transizione.

    b) Symbian supporta ipv6 da un bel pezzo (il mio E90 con Symbian S60 R3 FP1 comprato nel 2007 lo aveva già bello funzionante).

    c) Il NAT del provider tra IPv4 e IPv6 sarà comunque obbligatorio a causa di tutti i router con firmware proprietari installati dai vari providers nelle loro connessioni ADSL casalinghe. Nella maggior parte dei casi non supportano IPv6.

    d) I provider italiani sono comunque indietro anni luce... ho provato a chiedere info al mio, ma l'unica risposta che ho ottenuto è "per ora non è disponibile". Evviva !
  • - Scritto da: entromezzanotte
    > Ci sono 4 cose da dire:
    >
    > a) per molto tempo saranno gli ISP a NAT-tarti il
    > traffico IPv4 che generi in IPv6. Quindi se hai
    > un telefono non nativo IPv6, sarà il provider che
    > farà il riadattamento da IPv4 a IPv6. Brutto, ma
    > necessario in fase di
    > transizione.

    E gli ISP sono molto contenti di non darti IPv6.

    > c) Il NAT del provider tra IPv4 e IPv6 sarà
    > comunque obbligatorio a causa di tutti i router
    > con firmware proprietari installati dai vari
    > providers nelle loro connessioni ADSL casalinghe.
    > Nella maggior parte dei casi non supportano
    > IPv6.

    E gli ISP sono molto contenti di questo, così ti possono vendere a peso d'oro gli indirizzi pubblici (che a loro costeranno zero).

    > d) I provider italiani sono comunque indietro
    > anni luce...

    certo certo...

    > ho provato a chiedere info al mio,
    > ma l'unica risposta che ho ottenuto è "per ora
    > non è disponibile". Evviva
    > !

    Evviva l'hanno detto loro!
    ruppolo
    33036
  • > E gli ISP sono molto contenti di non darti IPv6.

    > E gli ISP sono molto contenti di questo, così ti
    > possono vendere a peso d'oro gli indirizzi
    > pubblici (che a loro costeranno
    > zero).

    OvvioTriste Li hanno già comprati GRATIS o quasi quando potevano. Ma li rivendono già ora a peso d'oro. Figurati quando scarseggeranno sul serio, cioè quando anche il RIPE comincerà a non allocarne più.
  • Veramente il mantenimento degli IP ha un costo, non è "a gratis".
  • Infatti ci ho messo un "quasi", perché a fronte di un canone molto basso che il LIR paga al RIPE e procedure di registrazione/manutenzione veloci, viene caricato troppo sull'utente finale.
    Mi spiego meglio: se mi chiedono 30€/mese per l'ADSL di casa, dove i costi di manutenzione sono molto alti, non possono chiedermi 1€/mese per IP.
    Mantenere un cavo di rame (pensa ad una ruspa o ad un tecnico che deve intervenire) costa: con un intervento su un utente, il gestore di rete si mangia il canone di un anno di almeno 5 utenti.

    Mentre per l'IP le tariffe RIPE sono qui:
    http://www.ripe.net/lir-services/member-support/in...
    (in pratica da quello che capisco un piccolo LIR con una classe /19 (8192 IP) da allocare agli ISP locali mi sembra che paghi €100/anno, il che significa 0,0122 euro ad indirizzo IP/anno... e a me lo fanno pagare qualche euro al mese ?
    Considera che le spese poi di gestione in precedure di attivazione e modifiche da parte degli ISP sono paragonabili a quelle di un dominio, e per quelle i canoni annui sull'utente finale si sanno.

    ...ecco, per questo ho scritto "GRATIS o quasi".
  • Io ho letto "che a loro costeranno zero", che è una affermazione errata.
  • NAT-tarti e' una parola che non esiste, impara a parlare alla tua eta' cribbio
    non+autenticato
  • WP7 avrà il supporto a breve, con tutti gli aggiornamenti che fanno, non mi sembra un problema.
    non+autenticato
  • oppure WP7 avrà un futuro breve... visto che in circolazione ormai da Android a iOS c'è molto di meglio Occhiolino
    non+autenticato