Cristina Sciannamblo

Turchia, carcere per i presunti Anonymous

La polizia di Ankara ha arrestato 32 persone accusate di far parte della cosiddetta Operazione Turchia lanciata dal collettivo. Protestano per l'introduzione di un sistema di filtri alla Rete

Roma - Dopo l'arresto di tre hacker presunti membri di Anonymous da parte della polizia spagnola, le agenzie di stampa hanno diffuso la notizia secondo la quale le autorità di polizia turche avrebbero arrestato e incarcerato 32 persone sospettate di appartenere al network globale di hacker.

L'agenzia di stampa Anatolia informa che gli arrestati sono accusati di aver condotto cyberattacchi nei confronti di dozzine di siti web come forma di protesta nei confronti della volontà del governo di voler introdurre filtri alla Rete.

L'Operazione Turchia ha messo in scacco, tra gli altri, il sito ufficiale del ministero delle Telecomunicazioni turco. (C.S.)
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