Claudio Tamburrino

Bitcoin, imprevedibile come le monete vere

Agli albori del crescita della crittovaluta il suo "primo" venerdì nero e il primo furto informatico. La sua natura di denaro dal basso la metterà al sicuro dalle speculazioni?

Roma - Bitcoin, la crittovaluta nata tra il 2008 e il 2009 basata sul principio Peer-to-Peer, sta subendo le variazioni e le speculazioni tipiche delle monete ufficiali. Non riuscendo a districarsi da determinate logiche pericolose. La sostituzione degli intermediari istituzionali (banche ecc) con strumenti p2p e la crittografia, insomma, permette di avere una serie di vantaggi, tra cui transazioni invisibili, non tracciabili, anonime, non tassate e una gestione decentralizzata, ma non una solida stabilità.

Dei rischi connessi alla crittovaluta si era iniziato a parlare sul social network di domande e risposte Quora: qui una delle risposte arriva a definirla una vera e propria truffa (anche se in realtà l'autore ha poi ritrattato l'utilizzo di una parola così forte) portata avanti ignorando completamente le secolari leggi dell'economia e destinata per questo a fallire miseramente, in quanto più vulnerabile rispetto alle monete ufficiali a previsioni, inflazione, problemi tecnici e congiunture negative.

Se questa risposta rappresenta solo la visione più "buia" sul futuro di Bitcoin, rappresenta idealmente l'apertura del dibattito online sulla crittovaluta, arrivata anche sulle pagine dei giornali generalisti italiani.
D'altronde, se da un lato rappresenta il sogno anarchico dei primi hacker, quella valuta Internet indipendente dal mondo e basata principalmente sulle competenze tecnologiche degli utenti dall'altro è uno strumento economico pensato da informatici digiuni della materia.

Ai lati del dibattito più strettamente tecnico, poi, si sono accumulati episodi peculiari e leggende che, nella migliore tradizione di Internet, stanno contribuendo ad accrescere la fama creatasi intorno a bitcoin: è nato un sito dedicato agli incidenti avuti durante "l'estrazione", ovvero produzione digitale, di Bitcoin, che colora gli early adaptor dei colori seppia della corsa all'oro, e personaggi illustri in rete come il cofondatore di ThePirateBay, Rick Falkvinge, hanno dichiarato di aver messo tutti i propri risparmi in Bitcoin.

Ora, poi, da moneta di una stretta cerchia informatica sta raggiungendo una modesta diffusione, tanto che dovrebbero esserci 6.539.450 crittomonete in circolazione e una delle più grandi transazioni recenti ha visto passare di mano fino a 2 milioni di dollari, fino a superare un valore di scambio di 33,11 euro.

A questo estemporaneo successo, tuttavia, è seguita anche la prima improvvisa crisi già rinominata "il Venerdì Nero digitale", che l'ha vista cadere in un giorno solo di più del trenta per cento, fino a farla arrivare a stazionare nei giorni successivi intorno ai 14 dollari.

Accanto a questi problemi economici, poi, sul forum dedicato alla crittovaluta trova spazio la testimonianza di almeno un caso che sembra essere di cracking e furto dei risparmi Bitcoin di un utente che si è visto scippato di circa 500mila dollari da un ladro che ha sfruttato la crittografia stessa della transazione per non lasciare traccia. Questione non del tutto chiarita, ancora.

Claudio Tamburrino
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3 Commenti alla Notizia Bitcoin, imprevedibile come le monete vere
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  • ma bitcoin sarà il futuro delle transazioni online
    il problema di sicurezza è già in fase di sistemazione a livello di sviluppo, quindi anche se il file venisse "rubato" non si avrebbe comunque accesso ai dati
    personalmente ho già convertito una modesta somma e non ho intenzione di tornare indietro (oltre ovviamente un minimo di trading giornaliero)
    non+autenticato
  • una sola moneta per tutto il mondo è una cosa semplicemente impossibile ad oggi.
    Guarda l'UE e i problemi che ha con la Grecia.
    La Grecia dovrebbe svalutare perché non può pagare i suoi debiti, ma non può svalutare perché c'è il resto d'Europa in mezzo.
    Risultato: o tagliano la spesa pubblica in maniera estremamente forte, oppure rischiano il default.
    non+autenticato
  • secondo me si avranno sempre le monete che ci sono ora per i vari paesi, anche perchè difficilmente una moneta come bitcoin riuscirebbe ad andare contro tutti gli stati del mondo e ad imporsi (ci sono interessi troppo grandi), però a livello di internet potrebbe imporsi secondo me... passare tutti gli acquisti online tramite questa moneta, senza stare a pensare al cambio (ordinando dall'estero).. ovviamente è una scommessa, però ha tutte le carte in regola per farcela (magari un sistema più immediato per la conversione e quindi l'accesso a tutti sarebbe meglio...ora è un pò troppo da geek)
    non+autenticato