Cristina Sciannamblo

Street View, blocco indiano

Le macchine fotografiche di Google hanno ricevuto l'ordine di fermarsi da parte della polizia indiana. Non sono chiare le ragioni della decisione. Si pensa a questioni concernenti privacy e sicurezza

Roma - L'operazione non si preannunciava come una delle più agevoli. La mappatura dell'India da parte delle street car di Google è partita recentemente e ora ha ricevuto uno "stop" da parte della autorità di polizia locale.

Secondo le fonti di informazione, Mountain View ha ricevuto una lettera da parte delle commissariato di polizia di Bangalore con la quale si chiedeva l'interruzione delle operazioni di realizzazione delle immagini panoramiche. Da parte sua, Google non ha rilasciato nessun commento in merito al contenuto della missiva, limitandosi a confermare l'arresto delle street car.

Al momento, non si conoscono i motivi della decisione. BigG attende di mettersi in contatto con le autorità indiane per rispondere alla preoccupazioni fonte della scelta drastica di interrompere le operazioni di mappatura.
Anche se non stati rese note le ragioni del provvedimento, i problemi concernenti il progetto di attraversare un paese come l'India con le street car non erano sconosciuti ai vertici di Mountain View. Lo stesso Vinay Goel, dirigente di Google in India, è intervenuto alla vigilia della partenza, assicurando il completo rispetto delle leggi indiane sulla privacy e sulla sicurezza. Successivamente, le autorità di polizia di Bangalore avevano fornito i permessi di circolazione per le macchine.

Secondo alcune indiscrezioni, è probabile che le street car abbiano infranto alcune norme che regolano la ripresa di immagini da parte di non residenti nel paese.

Cristina Sciannamblo
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