Claudio Tamburrino

Antitrust: chiarezza sul diritto d'autore online

Bene per le misure adottate da Mountain View per Google News, ma ora occorre far chiarezza anche sul diritto d'autore online e vigilare sui monopoli di rete e sulle garanzie riconosciute ai clienti dell'ecommerce

Roma - Nella relazione annuale dell'Antitrust spazio è dedicato anche alle questioni legate a Internet e in particolare alla tutela del diritto d'autore online.

Il presidente Corrado Catricalà ha presentato il nuovo rapporto parlando anche del caso Google News, quello sollevato dagli editori italiani in protesta contro l'aggregatore di notizie di Mountain View che ha portato ad un'indagine dell'Autorità italiana, e della necessità, già sottolineata da AGCM, di una normativa in materia di diritto d'autore che tenga conto delle innovazioni tecnologiche ed economiche portate da Internet.

Per quanto riguarda il caso Google News, si legge una generale soddisfazione per le misure prese e gli impegni assunti da Mountain View in materia: "l'Autorità italiana ha indagato sulle complesse tematiche oggi all'attenzione della Commissione europea: le misure adottate nel nostro Paese consentono agli editori di selezionare e rimuovere i contenuti presenti su Google News senza per questo essere esclusi dalla più generale visibilità sul motore di ricerca".
Nonostante questo, si segnala un "oggettivo squilibrio tra il valore che la produzione editoriale genera per il sistema di internet nel suo complesso e i ricavi che gli editori online sono in grado di percepire".

Più che del caso singolo, infatti, AGCM intende parlare della questione generale del diritto d'autore online: "L'Antitrust ha inviato una segnalazione al Parlamento e al Governo chiedendo che venga rivista la normativa sul copyright, adeguandola alle innovazioni tecnologiche ed economiche del web. Serve una legge nazionale che definisca un sistema di diritti di proprietà intellettuale in grado di incoraggiare forme di cooperazione tra i titolari dell'esclusiva e i fornitori di servizi innovativi".

In quest'ottica l'Autorità sottolinea che andrebbe promossa dalle Istituzioni italiane una nuova regolamentazione anche presso "le opportune sedi internazionali, a cominciare dall'implementazione del piano d'azione della UE per la proprietà intellettuale presentato il 24 maggio di quest'anno".

Per quanto riguarda invece il mercato dell'ecommerce, l'Antitrust ha riferito che "per gli acquisti effettuati online è stata assicurata piena attuazione del diritto di recesso" e che si sta vigilando con l'ausilio della Guardia di Finanza, l'esatto adempimento pena le sanzioni previste dalla normativa.

Infine, sul fronte infrastrutture, ribadisce l'importanza dell'equilibrio in particolare per chi possiede in esclusiva le reti, su cui "grava una speciale responsabilità che i monopolisti danno l'impressione di voler eludere": per questo "un presunto abuso di posizione dominante è stato contestato al Gruppo Ferrovie, due a Telecom e due a Poste Italiane".

Claudio Tamburrino
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154 Commenti alla Notizia Antitrust: chiarezza sul diritto d'autore online
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  • All'attento lettore di PI non sara' certo sfuggita la notizia che tra i temi d'esame di maturita' di quest'anno sia comparsa una poesia di Ungaretti da commentare.

    Le cronache ci raccontano che la traccia su Ungaretti sia stata la meno gradita dai maturandi che hanno preferito commentare Andy Wharol e il suo pensiero sui reality show, o il tema sulla pizza.

    E i giornalisti oggi si chiedono come mai Ungaretti non sia stato scelto, e, per estensione, perche' tutta la letteratura del '900 sia conosciuta cosi' poco dagli studenti italiani.

    Eppure la risposta e' di una semplicita' sconcertante e si chiama COPYRIGHT.

    Com'e' possibile, dico io, studiare le opere di un autore vissuto nel '900 e morto meno di 70 anni fa?

    Gli stessi insegnanti non lo conoscono per lo stesso motivo!

    La letteratura italiana si ferma al Manzoni, ultimo grande tra gli autori ormai liberi da vincoli.

    Tutti gli altri, che hanno avuto la sventura di campare fino all'epoca della II guerra mondiale, sono ancora esclusi dall'accessibilita', e quindi dagli studi.

    Per forza non li conosce nessuno.

    Lo stato italiano, nella persona del ministro dell'Istruzione, ieri ha commesso un reato.
    Ha pubblicato nei temi d'esame il testo della poesia "Lucca" di G.Ungaretti (morto nel 1970), che doveva essere commentata, violando il copyright.
  • - Scritto da: panda rossa

    > Lo stato italiano, nella persona del ministro
    > dell'Istruzione, ieri ha commesso un reato.
    > Ha pubblicato nei temi d'esame il testo della
    > poesia "Lucca" di G.Ungaretti (morto nel 1970),
    > che doveva essere commentata, violando il
    > copyright.

    Questo e' interessante, solo che su un forum ha poca visibilita', occorrerebbe segnalarlo ai comitati di controllo in modo che diventi un caso, come si puo' fare ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > Lo stato italiano, nella persona del ministro
    > > dell'Istruzione, ieri ha commesso un reato.
    > > Ha pubblicato nei temi d'esame il testo della
    > > poesia "Lucca" di G.Ungaretti (morto nel 1970),
    > > che doveva essere commentata, violando il
    > > copyright.
    >
    > Questo e' interessante, solo che su un forum ha
    > poca visibilita', occorrerebbe segnalarlo ai
    > comitati di controllo in modo che diventi un
    > caso, come si puo' fare
    > ?

    Chiediamo ad Annunziata?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > > Lo stato italiano, nella persona del ministro
    > > > dell'Istruzione, ieri ha commesso un reato.
    > > > Ha pubblicato nei temi d'esame il testo della
    > > > poesia "Lucca" di G.Ungaretti (morto nel
    > 1970),
    > > > che doveva essere commentata, violando il
    > > > copyright.
    > >
    > > Questo e' interessante, solo che su un forum ha
    > > poca visibilita', occorrerebbe segnalarlo ai
    > > comitati di controllo in modo che diventi un
    > > caso, come si puo' fare
    > > ?
    >
    > Chiediamo ad Annunziata?

    Che vada in giro a dire: annunciazio' annunciazio'
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    krane
    22544
  • > E i giornalisti oggi si chiedono come mai
    > Ungaretti non sia stato scelto, e, per
    > estensione, perche' tutta la letteratura del '900
    > sia conosciuta cosi' poco dagli studenti
    > italiani.
    >
    generalmente si salta a piè pari perché il programma è sempre in affanno.

    > Eppure la risposta e' di una semplicita'
    > sconcertante e si chiama
    > COPYRIGHT.
    >
    veramente la risposta la dette paolo villaggio nel secondo tragico fantozzi. L'intellettuale italiano si è completamente staccato dalla realtà.

    > Com'e' possibile, dico io, studiare le opere di
    > un autore vissuto nel '900 e morto meno di 70
    > anni
    > fa
    ?
    >
    le antologie scolastiche servono proprio a quello.

    > Gli stessi insegnanti non lo conoscono per lo
    > stesso
    > motivo!
    >
    in tal caso i predetti insegnanti sarebbero da avviare rapidamente ad attività più consone come l'agricoltura o le attività minerarie.

    > Tutti gli altri, che hanno avuto la sventura di
    > campare fino all'epoca della II guerra mondiale,
    > sono ancora esclusi dall'accessibilita', e quindi
    > dagli
    > studi.
    >
    biblioteca, questa sconosciuta.

    > Lo stato italiano, nella persona del ministro
    > dell'Istruzione, ieri ha commesso un
    > reato.
    > Ha pubblicato nei temi d'esame il testo della
    > poesia "Lucca" di G.Ungaretti (morto nel 1970),
    > che doveva essere commentata, violando il
    > copyright.

    bene, prendi carta e penna e manda un esposto ad una stazione dei carabinieri o ad un commissariato di PS. Oppure cerca "diritto di citazione" in internet.
  • - Scritto da: shevathas
    > > E i giornalisti oggi si chiedono come mai
    > > Ungaretti non sia stato scelto, e, per
    > > estensione, perche' tutta la letteratura del
    > '900
    > > sia conosciuta cosi' poco dagli studenti
    > > italiani.
    > >
    > generalmente si salta a piè pari perché il
    > programma è sempre in
    > affanno.

    Basterebbe leggere un po' meno Manzoni e un po' piu' quacos'altro...

    > ...Oppure cerca "diritto di
    > citazione" in internet.

    Ho trovato questa interessantisima cosa:


    A parere del Governo il decreto legislativo n. 68 del 9 aprile 2003, ha reso l'articolo 70 della legge sul diritto d'autore sostanzialmente equivalente a quanto previsto dalla sezione 107 del copyright act degli Stati Uniti. Sempre secondo il Governo, sono quindi già applicabili i quattro elementi che caratterizzano il fair use:
    - finalità e caratteristiche dell'uso (natura non commerciale, finalità educative senza fini di lucro);
    - natura dell'opera tutelata;
    - ampiezza ed importanza della parte utilizzata in rapporto all'intera opera tutelata;
    - effetto anche potenzialmente concorrenziale dell'utilizzazione.


    Quindi alla luce di questo, il fair use delle opere protette e' permesso! Pirata
  • >
    > A parere del Governo il decreto legislativo n. 68
    > del 9 aprile 2003, ha reso l'articolo 70 della
    > legge sul diritto d'autore sostanzialmente
    > equivalente a quanto previsto dalla sezione 107
    > del copyright act degli Stati Uniti. Sempre
    > secondo il Governo, sono quindi già applicabili i
    > quattro elementi che caratterizzano il fair
    > use:
    > - finalità e caratteristiche dell'uso (natura non
    > commerciale, finalità educative senza fini di
    > lucro);
    > - natura dell'opera tutelata;
    > - ampiezza ed importanza della parte utilizzata
    > in rapporto all'intera opera
    > tutelata;
    > - effetto anche potenzialmente concorrenziale
    > dell'utilizzazione.
    >

    >
    > Quindi alla luce di questo, il fair use delle
    > opere protette e' permesso!
    >Pirata

    non lo sapevi Newbie, inesperto
  • - Scritto da: shevathas
    > >
    > > A parere del Governo il decreto legislativo n.
    > 68
    > > del 9 aprile 2003, ha reso l'articolo 70 della
    > > legge sul diritto d'autore sostanzialmente
    > > equivalente a quanto previsto dalla sezione 107
    > > del copyright act degli Stati Uniti. Sempre
    > > secondo il Governo, sono quindi già applicabili
    > i
    > > quattro elementi che caratterizzano il fair
    > > use:
    > > - finalità e caratteristiche dell'uso (natura
    > non
    > > commerciale, finalità educative senza fini di
    > > lucro);
    > > - natura dell'opera tutelata;
    > > - ampiezza ed importanza della parte utilizzata
    > > in rapporto all'intera opera
    > > tutelata;
    > > - effetto anche potenzialmente concorrenziale
    > > dell'utilizzazione.
    > >

    > >
    > > Quindi alla luce di questo, il fair use delle
    > > opere protette e' permesso!
    > >Pirata
    >
    > non lo sapevi Newbie, inesperto

    A furia di sentire ruppolo che ogni giorno mi da' del ladro...
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: shevathas
    > > >
    > > > A parere del Governo il decreto legislativo n.
    > > 68
    > > > del 9 aprile 2003, ha reso l'articolo 70 della
    > > > legge sul diritto d'autore sostanzialmente
    > > > equivalente a quanto previsto dalla sezione
    > 107
    > > > del copyright act degli Stati Uniti. Sempre
    > > > secondo il Governo, sono quindi già
    > applicabili
    > > i
    > > > quattro elementi che caratterizzano il fair
    > > > use:
    > > > - finalità e caratteristiche dell'uso (natura
    > > non
    > > > commerciale, finalità educative senza fini di
    > > > lucro);
    > > > - natura dell'opera tutelata;
    > > > - ampiezza ed importanza della parte
    > utilizzata
    > > > in rapporto all'intera opera
    > > > tutelata;
    > > > - effetto anche potenzialmente concorrenziale
    > > > dell'utilizzazione.
    > > >

    > > >
    > > > Quindi alla luce di questo, il fair use delle
    > > > opere protette e' permesso!
    > > >Pirata
    > >
    > > non lo sapevi Newbie, inesperto
    >
    > A furia di sentire ruppolo che ogni giorno mi da'
    > del
    > ladro...

    Ma tu dai retta a ruppolo ? Ma e' solo un (vedi http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3195537&m=319... )
    krane
    22544
  • Vi dico che nelle librerie si trova anche "IL DIARIO DI ANNA FRANK" la ragazza uccisa dai nazisiti. Costa quanto un romanzo intorno ai 10 euro. Il problema non è il prezzo, perchè un opera che dovrebbe essere una testimonianza del passato deve essere di pubblico dominimo. Chi è quel parassita che lucra con degli scritti di una raggazza uccisa giovane dal nazismo!! Ed è giusto che il copyright tuteli queste situazioni. NO!!

    Non ditemi che il prezzo di copertina serve solo a coprire le spese di stampa e distribuzione!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: gustavo
    > Vi dico che nelle librerie si trova anche "IL
    > DIARIO DI ANNA FRANK" la ragazza uccisa dai
    > nazisiti. Costa quanto un romanzo intorno ai 10
    > euro. Il problema non è il prezzo, perchè un
    > opera che dovrebbe essere una testimonianza del
    > passato deve essere di pubblico dominimo. Chi è
    > quel parassita che lucra con degli scritti di una
    > raggazza uccisa giovane dal nazismo!! Ed è giusto
    > che il copyright tuteli queste situazioni.
    > NO!!
    >
    > Non ditemi che il prezzo di copertina serve solo
    > a coprire le spese di stampa e
    > distribuzione!!!
    non usciamo dal seminato su'. La carta ,stampa e distribuzione OBBIETTIVAMENTE costano. E' il epub/pdf che dovrebbe costare zero. Oppure un bel bundle di 10 file a 10eurocents.
    non+autenticato
  • Chiarezza sul diritto d'autore online?...La mia opinione?
    Chissa' che idea mi saro' fatto in tutti questi anni....
    Parafrasando Fantozzi:
    "Per me il diritto d'autore online e' una cagata pazzesca"

    non+autenticato
  • 92 minuti d'applausi....
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio quanta ciccia
    > 92 minuti d'applausi....

    grazie...grazie...!!!Sorride
    non+autenticato
  • Com'è umano lei!
    non+autenticato
  • Si parla di marchi, diritto d'autore et et.
    Il problema in Italia è molto banale se un governo viene chiamato a legiferare oggi sul diritto in rete per "adeguare" un mezzo che è ormai storia comune nel mondo dal 97 io credo che questo risponda chiaramente detto alla pisana "I Ndove si vole andà" se chi ha "creato" e gestito l'it dall'inizio avesse preso informazioni e si fosse documentato oggi non vi sarebbe sui domini .it tutta questa confusione.
    Io personalmente oggi sono perdente in una causa civile Rusconi editore contro di me, io condannato per uso illecito di un marchio WwW.GENTE.IT sconvolgente DI MIA PROPRIETà.
    Controparte RUSCONI OGGI ha il dominio e io il marchio.
    Prima o poi forse riavrò il mio dominio ma fino ad allora sono pressato da innumerevoli balzelli legali costosissimi.
    L'ultimo passo dei legali della Rusconi Hachette è stato querelarmi per diffamazione.
    Questa causa dura dal 2001 e ad oggi mi è costata decine di migliaia di euro fra soldi e tempo perso.
    Tutto questo perchè la legge italiana sia civile che specifica sui marchi non ha binari chiari e definiti ma da agio ad interpretazioni personali di chi giudica.
    Nel mio caso la parola comune gente fu accumunato ad un marchio forte, in altre decine di casi simili no.
    Anche perchè la legge marchi italiana vieta il deposito di parole comuni come marchio.
    Auguri a tutti coloro che lavorano nel www che nessuno abbia mai a pretendere il loro dominio.
  • - Scritto da: dancipi

    > Auguri a tutti coloro che lavorano nel www che
    > nessuno abbia mai a pretendere il loro
    > dominio.

    Raccontagliela a luca armani la tua storia.
  • Infatti il caso tuo ricorda quello di Luca armani.
    Sgabbio
    26178
  • La mia azienda non ha potuto registrare il dominio .com perchè gia posseduto da un privato olandese che non lo sta utilizzando e pretende cifre con 6 zeri per cederlo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ricottaro
    > La mia azienda non ha potuto registrare il
    > dominio .com perchè gia posseduto da un privato
    > olandese che non lo sta utilizzando e pretende
    > cifre con 6 zeri per
    > cederlo...

    Immagino che calo di business dovrete sopportare per non poter avere il dominio di secondo livello sul .com anche in considerazione del fatto che l'utonto non digita mai il nome del dominio ma quello della roba che cerca su google.

    Quindi potete benissimo registrarvi il dominio xyz-piglialondosai.com dove xyz e' il nome dell'olandese di cui sopra, e vivere felici e lasciar fare a google.
  • Stiamo gia' tutti piangendo... poteva svegliarsi prima, altrimenti non mi pare che le estensioni manchino e che con una buona politica di SEO ci siano problemi tanto alla gente che le frega se hai .com o .gnausgnaus?
    non+autenticato
  • - Scritto da: dancipi
    > Si parla di marchi, diritto d'autore et et.
    > Il problema in Italia è molto banale se un
    > governo viene chiamato a legiferare oggi sul
    > diritto in rete per "adeguare" un mezzo che è
    > ormai storia comune nel mondo dal 97 io credo che
    > questo risponda chiaramente detto alla pisana "I
    > Ndove si vole andà" se chi ha "creato" e gestito
    > l'it dall'inizio avesse preso informazioni e si
    > fosse documentato oggi non vi sarebbe sui domini
    > .it tutta questa
    > confusione.
    > Io personalmente oggi sono perdente in una causa
    > civile Rusconi editore contro di me, io
    > condannato per uso illecito di un marchio
    > WwW.GENTE.IT sconvolgente DI MIA
    > PROPRIETà.
    > Controparte RUSCONI OGGI ha il dominio e io il
    > marchio.
    > Prima o poi forse riavrò il mio dominio ma fino
    > ad allora sono pressato da innumerevoli balzelli
    > legali
    > costosissimi.
    > L'ultimo passo dei legali della Rusconi Hachette
    > è stato querelarmi per
    > diffamazione.
    > Questa causa dura dal 2001 e ad oggi mi è costata
    > decine di migliaia di euro fra soldi e tempo
    > perso.
    > Tutto questo perchè la legge italiana sia civile
    > che specifica sui marchi non ha binari chiari e
    > definiti ma da agio ad interpretazioni personali
    > di chi
    > giudica.
    > Nel mio caso la parola comune gente fu accumunato
    > ad un marchio forte, in altre decine di casi
    > simili
    > no.
    > Anche perchè la legge marchi italiana vieta il
    > deposito di parole comuni come
    > marchio.
    > Auguri a tutti coloro che lavorano nel www che
    > nessuno abbia mai a pretendere il loro
    > dominio.

    c'e' ancora qualcuno le legge "gggente" non dico online ma la versione cartacea ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Picchiatell o
    > - Scritto da: dancipi
    > > Si parla di marchi, diritto d'autore et et.
    > > Il problema in Italia è molto banale se un
    > > governo viene chiamato a legiferare oggi sul
    > > diritto in rete per "adeguare" un mezzo che è
    > > ormai storia comune nel mondo dal 97 io credo
    > che
    > > questo risponda chiaramente detto alla pisana "I
    > > Ndove si vole andà" se chi ha "creato" e gestito
    > > l'it dall'inizio avesse preso informazioni e si
    > > fosse documentato oggi non vi sarebbe sui domini
    > > .it tutta questa
    > > confusione.
    > > Io personalmente oggi sono perdente in una causa
    > > civile Rusconi editore contro di me, io
    > > condannato per uso illecito di un marchio
    > > WwW.GENTE.IT sconvolgente DI MIA
    > > PROPRIETà.
    > > Controparte RUSCONI OGGI ha il dominio e io il
    > > marchio.
    > > Prima o poi forse riavrò il mio dominio ma fino
    > > ad allora sono pressato da innumerevoli balzelli
    > > legali
    > > costosissimi.
    > > L'ultimo passo dei legali della Rusconi Hachette
    > > è stato querelarmi per
    > > diffamazione.
    > > Questa causa dura dal 2001 e ad oggi mi è
    > costata
    > > decine di migliaia di euro fra soldi e tempo
    > > perso.
    > > Tutto questo perchè la legge italiana sia civile
    > > che specifica sui marchi non ha binari chiari e
    > > definiti ma da agio ad interpretazioni personali
    > > di chi
    > > giudica.
    > > Nel mio caso la parola comune gente fu
    > accumunato
    > > ad un marchio forte, in altre decine di casi
    > > simili
    > > no.
    > > Anche perchè la legge marchi italiana vieta il
    > > deposito di parole comuni come
    > > marchio.
    > > Auguri a tutti coloro che lavorano nel www che
    > > nessuno abbia mai a pretendere il loro
    > > dominio.
    >
    > c'e' ancora qualcuno le legge "gggente" non dico
    > online ma la versione cartacea
    > ?

    Chi va dal barbiere.
    Io l'ho sempre visto lì insieme a "Epoca" e "Oggi". Robaccia che in edicola, ammesso ci fosse ancora, non comprerei manco morto.
    Poi al costo di 10 barbe mi son comprato un rasoio elettrico e ho smesso di andare dal barbiere (i capelli già li taglio da solo da prima).
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: Picchiatell o

    > > c'e' ancora qualcuno le legge "gggente" non dico
    > > online ma la versione cartacea
    > > ?
    >
    > Chi va dal barbiere.

    Mi hai tolto le parole di bocca... stavo proprio per dare questa risposta...

    > Io l'ho sempre visto lì insieme a "Epoca" e
    > "Oggi".
    Hanno anche "Chi?" (un giornaletto di cronaca rosa e nera ...mi pare...ora nemmeno mi ricordo...sono riviste che vedo solo li' dal barbiere)...
    strano che gli unici a comprare queste riviste siano i barbieri...

    > Poi al costo di 10 barbe mi son comprato un
    > rasoio elettrico e ho smesso di andare dal
    > barbiere (i capelli già li taglio da solo da
    > prima).

    Ci sono kit molto buoni che comprendono oltre ai rasoi elettrici anche "rifinitori" per i peletti di naso ed orecchie...per lo stesso prezzo molto buoni....io ci vado solo per i capelli...quelli da solo non li so fare da solo...poi lui e' oggettivamente molto bravo...
    (non credo nemmeno che li scelgano loro le riviste che hanno...dato che tutti i parrucchieri hanno le stesse riviste....!!! Saranno dei kit standaloni di riviste...)
    non+autenticato
  • Be' se si permette di registrare marchi con parole comuni come gente, oggi, epoca, chi, libero e compagnia bella di cosa ci stupiamo? Il pesce grande fa la voce grossa e si pappa quello piccolo.

    Di domini vanno assegnati al primo che li registra, se uno e' piu' svelto di te, affari tuoi, se il primo vuole lucrarci sopra e trova chi lo paga, meglio per lui e peggio per l'acquirente non ci vedo nulla di strano o illegale. Esistono tante estensioni e dal 2013 potrai avere la tua personalizzata per la modica cifra di $185.000. Se sei una grande azienda e non ti sei accorta che esiste il web e' meglio che tu cambi settore e provi con le pompe funebri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio quanta ciccia
    > Se sei una grande azienda e
    > non ti sei accorta che esiste il web e' meglio
    > che tu cambi settore e provi con le pompe
    > funebri.

    Ehi non scherzare, ho un amico che produce bare: non hai idea di che settore difficile sia, ci vuole capacita' imprenditoriale e flessibilita' per lavorarci!

    A.
  • Secondo me sarebbe ora che Google, e in generale tutta l'industria ICT, incominciasse a mostrare i muscoli: ad un giornale non va bene che le proprie notizie siano indicizzate su google news? Ok, mi sta bene. Ma a quel giornale deve star bene di non apparire più sui risultati di ricerca di google. Stesso discorso per mediaset e le sue cause contro youtube. Niente video medaset su youtube? Ok, e allora nessun sito mediaset deve poter apparire nelle ricerce di google. Il che significa tracollo dei visitatori, visto che ormai nessuno digita più le url nel browser.

    Con questo sistema da un giorno all'altro si ritroverebbero con gli introiti pubblicitari ridotti a zero, e verrebbero rapidamente a più miti consigli.

    Tanto non la capiscono con le buone maniere, non c'è niente da fare, le industrie paleozoiche del secolo scorso, quelle dei media, della TV, i cinematografari, gli strimpellatori (lascio perdere i videotechini, che mi fanno solo pena) sono abituati a un mondo piccolo e antico che non esiste più, conterebbero meno di zero se l'industria ICT usasse la mano pesante.

    Le multinazionali ICT devono smetterla di fare la parte dei "buoni", di quelli "ragionevoli", di dire che "il nuovo convive col vecchio", di sedersi alle "round tables", ecc... tanto sono più forti, Google da sola fattura più di tutta l'industria cinematografica mondiale messa insieme, mostri un pochino i muscoli che ha.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zack
    > Secondo me sarebbe ora che Google, e in generale
    > tutta l'industria ICT, incominciasse a mostrare i
    > muscoli: ad un giornale non va bene che le
    > proprie notizie siano indicizzate su google news?
    > Ok, mi sta bene. Ma a quel giornale deve star
    > bene di non apparire più sui risultati di ricerca
    > di google. Stesso discorso per mediaset e le sue
    > cause contro youtube. Niente video medaset su
    > youtube? Ok, e allora nessun sito mediaset deve
    > poter apparire nelle ricerce di google. Il che
    > significa tracollo dei visitatori, visto che
    > ormai nessuno digita più le url nel
    > browser.
    >
    > Con questo sistema da un giorno all'altro si
    > ritroverebbero con gli introiti pubblicitari
    > ridotti a zero, e verrebbero rapidamente a più
    > miti
    > consigli.

    QUOTO!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zack
    > Secondo me sarebbe ora che Google, e in generale
    > tutta l'industria ICT, incominciasse a mostrare i
    > muscoli: ad un giornale non va bene che le
    > proprie notizie siano indicizzate su google news?
    > Ok, mi sta bene. Ma a quel giornale deve star
    > bene di non apparire più sui risultati di ricerca
    > di google. Stesso discorso per mediaset e le sue
    > cause contro youtube. Niente video medaset su
    > youtube? Ok, e allora nessun sito mediaset deve
    > poter apparire nelle ricerce di google. Il che
    > significa tracollo dei visitatori

    si, pare che apparire su google sia un diritto costituzionale per questa gentaglia.
    Ma le news, no, quelle son loro.


    visto che
    > ormai nessuno digita più le url nel
    > browser.

    Mi ricordo che qualche anno fa in una classifica delle parole piu' ricercate su google venne fuori proprio Youtube come N1.
    La gente non ha ancora nemmeno imparato ad usare i bookmark o in alternativa usare un neurone per ricordarsi l'url.

    >
    > Con questo sistema da un giorno all'altro si
    > ritroverebbero con gli introiti pubblicitari
    > ridotti a zero, e verrebbero rapidamente a più
    > miti
    > consigli.
    >
    > Tanto non la capiscono con le buone maniere, non
    > c'è niente da fare, le industrie paleozoiche del
    > secolo scorso, quelle dei media, della TV, i
    > cinematografari, gli strimpellatori (lascio
    > perdere i videotechini, che mi fanno solo pena)
    > sono abituati a un mondo piccolo e antico che non
    > esiste più, conterebbero meno di zero se
    > l'industria ICT usasse la mano
    > pesante.
    >
    > Le multinazionali ICT devono smetterla di fare la
    > parte dei "buoni", di quelli "ragionevoli", di
    > dire che "il nuovo convive col vecchio", di
    > sedersi alle "round tables", ecc... tanto sono
    > più forti, Google da sola fattura più di tutta
    > l'industria cinematografica mondiale messa
    > insieme, mostri un pochino i muscoli che
    > ha.

    non ci guadagna nulla a mostare i muscoli. Nessuno vuole inimicarsi la stampa tradizionale solo per questione di ego.
    Concordo invece nel definire delle regole piu' precise e smetterla di piangere se si perde l'indicizzazione. VOgliono la botte piena e la moglie ubriaca quando come un altro diceva, con robots.txt possono proteggere i contenuti che comunque sia, loro stanno divulgando liberamente sul web senza password.
    Non hanno ancora capito che web == condivisione ( ma tra qualche decennio lo capiranno) e inasprire le pene e nascondere i contenuti e' solo controproducente.
  • - Scritto da: deactive

    > Mi ricordo che qualche anno fa in una classifica
    > delle parole piu' ricercate su google venne fuori
    > proprio Youtube come
    > N1.
    > La gente non ha ancora nemmeno imparato ad usare
    > i bookmark o in alternativa usare un neurone per
    > ricordarsi
    > l'url.

    La cosa curiosa e' che in ambiente desktop l'utonza deve cliccare per poter fare qualunque cosa, mentre non appena apre il browser per accedere in rete, si ritorna al caro vecchio prompt di comandi, travestito da google.
  • - Scritto da: deactive
    > Mi ricordo che qualche anno fa in una classifica
    > delle parole piu' ricercate su google venne fuori
    > proprio Youtube come
    > N1.
    > La gente non ha ancora nemmeno imparato ad usare
    > i bookmark o in alternativa usare un neurone per
    > ricordarsi
    > l'url.

    Dipende se digitavano youtube da solo o associato a qualcosa.
    Se io sono su Google e voglio cercare un video su youtube non passo per la homepage di youtube, scrivo direttamente quello che sto cercando su google aggiungendo youtube alla fine. In questo modo mi evito di passare da una pagina, tanto Google è Youtube quindi quello che è indicizzato su Youtube c'è anche su Google.
    Stessa cosa se su firefox ho il motore di ricerca già settato su google, non mi scomodo a modificarlo per mettere youtube.
    Se invece c'è gente che effettivamente va su Google per cercare quale sia la homepage di Youtube... allora andrebbe internata, quantomeno dopo la prima volta.
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione

    > Mah guarda... non è tanto strano invece.
    > Io ho un albero di preferiti ben nutrito e ben
    > organizzato: ovviamente lo uso
    > spesso.

    Pure io, da maniacoA bocca aperta
    Anche se da quando c'è la Barra Fantastica (TM) di Firefox non riordino più e butto tutto in "segnalibri non catalogati"...

    > Ancora più spesso uso i TAG di Firefox: digito yt
    > sull'url, FF vede che a www.youtube.com ho
    > associato quel tag e mi suggerisce
    > l'autocompletamento.

    Ancora più rapido: puoi cliccare col dx sul campo di ricerca di youtube e poi "aggiungi una parola chiave per questa ricerca", creando così un segnalibro particolare: basta scrivere, ad esempio, yt: pincopallino nella barra degli indirizzi per ricercare pincopallino su youtube
    Funz
    12995
  • al momento pare che facebook sia la parola piu' ricercata.

    mentre nel 2010, in italia era 'chatroulette'.
    http://www.google.com/intl/en/press/zeitgeist2010/...
  • contenuto non disponibile
  • Ricerche associate alla parola “significato” di crescente popolarità

    al primo posto : " bunga bunga "
  • Prova lampante che gli utonti dominano il mondo!!!
    non+autenticato
  • Io propongo una cosa semplice semplice.
    Se sulle pagine html non ci sono specifici tags, Goggle può indicizzare tutto. Se invece ci sono dei tags tipo <search_engine>XYZ</search_engine>allora il motore di ricerca può pubblicare solo XYZ. Facile ed efficace.
    non+autenticato
  • Mi pare il modo migliore per aprire le porte ai lamer e a chi fa fishing
    non+autenticato
  • - Scritto da: Deactive non loggato
    > Mi pare il modo migliore per aprire le porte ai
    > lamer e a chi fa
    > fishing

    E quindi chi va a pesca?

    Cioè tu usi Internet ogni giorno, scrivi qui ogni giorno, vuoi pontificare ogni giorno e ancora non hai neanche imparato a scrivere "phishing"... che squallore.
    non+autenticato
  • E tu tanto hai da argomentare che ti appigli ad un refuso?
    A cuccia, dai
    non+autenticato
  • - Scritto da: filosofo
    > Io propongo una cosa semplice semplice.
    > Se sulle pagine html non ci sono specifici tags,
    > Goggle può indicizzare tutto. Se invece ci sono
    > dei tags tipo
    > <search_engine>XYZ</search_engine>allora il
    > motore di ricerca può pubblicare solo XYZ. Facile
    > ed
    > efficace.

    Ti sei laureato in HTML al cepu?
    O piu' probabilmente ti hanno cannato?

    Neanche M$ puo' svegliarsi la mattina e inventarsi un tag html cosi', e pretendere che il mondo intero si adegui.
  • no, se lo propone al w3c come standardA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: filosofo
    > > Io propongo una cosa semplice semplice.
    > > Se sulle pagine html non ci sono specifici tags,
    > > Goggle può indicizzare tutto. Se invece ci sono
    > > dei tags tipo
    > > <search_engine>XYZ</search_engine>allora il
    > > motore di ricerca può pubblicare solo XYZ.
    > Facile
    > > ed
    > > efficace.
    >
    > Ti sei laureato in HTML al cepu?
    > O piu' probabilmente ti hanno cannato?

    ci sono gli RDF e i microformats volendo.
    <div class="for_search_engine">XYZ</div>
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