Roma - Il caso
United States v. Jones si avvia alla sua conclusione, e come atto finale saranno i giudici della Corte Suprema statunitense a pronunciarsi sulla faccenda. La decisione della Corte servirà a stabilire se l'installazione di sistemi di tracciamento GPS su autovetture senza l'autorizzazione di un magistrato sia una pratica lecita o meno.
Inizialmente noto come
United States v. Maynard, il caso coinvolge l'FBI e l'utilizzo del suddetto sistema per sorvegliare,
giorno dopo giorno, gli spostamenti e le azioni di tale Antoine Jones al volante della sua automobile. Il dispositivo di tracciamento era stato installato
senza l'autorizzazione del proprietario della vettura, che ora ha tutta l'intenzione di rivalersi e chiamare a propria difesa la Costituzione americana.
Come spiega anche
Electronic Frontier Foundation nella
documentazione presentata alla corte, il controllo ubiquo, costante e non autorizzato dall'autorità giudiziaria violerebbe il Quarto Emendamento della Costituzione che difende i cittadini USA dalle perquisizioni e dai sequestri senza ragione.
L'opinione della Corte Suprema servirà a stabilire se l'installazione del dispositivo di tracciamento GPS abbia
violato la privacy di Antoine Jones e se la suddetta installazione abbia violato il Quarto Emendamento, priva com'era del permesso del proprietario della vettura o di un valido mandato da parte di un giudice.
Alfonso Maruccia