Claudio Tamburrino

Diritto d'autore, violazione in tre dimensioni?

Problemi per un utente che aveva lavorato ad un proprio modellino di un peculiare cubo visto in un film in uscita. La questione dei diritti sulle riproduzioni 3D non è affatto univoca

Roma - L'ingegnere Todd Blatt è stato accusato di violazione di proprietà intellettuale per aver fatto una copia 3D del cubo che si vede nel nuovo film di J.J. Abrams di prossima uscita Super 8 ed essersi fatto riprodurre un modellino basato su di esso.

Todd Blatt ha lavorato al file cad 3D e lo ha caricato sul sito di modelli 3D e di sviluppo di progetti shapeways per avere un originale e, per il momento, unico soprammobile. Lo ha fatto per un uso personale non orientato al mercato, ma tuttavia l'operazione aveva portato il file cad ad essere a disposizione degli altri utenti del sito.

Le motivazioni e le intenzioni di Blatt, anche per questo, non sono bastate al produttore del film, Paramount, che ha spedito tramite i suoi avvocati un lettera di rimozione e interruzione dell'attività ritenuta in violazione della sua proprietà intellettuale.
Trovandosi trascinato in una situazione indesiderata Blatt ha immediatamente provveduto alla richiesta rimuovendo il file cad da shapeways e ribadendo di non aver alcuna intenzione di vendere il modellino a cui aveva lavorato.
A scatenare il tempestivo intervento di Paramount, probabilmente, anche il fatto che la licenza di produzione del gadget è affidata a QMX.

La questione a livello di giurisprudenza del fair use, le possibili ragioni di utilizzo lecito di materiale protetto da copyright, tuttavia, è un po' più complicata della naturale rinuncia di Blatt: innanzitutto per l'utilizzo che del modello faceva, poi perché non è automatico che il diritto d'autore arrivi a proteggere i modelli 3D.

Nell'attuale sistema di protezione della proprietà intellettuale non è presa in considerazione di per sé la rappresentazione 3D, tutelata spesso dal segreto industriale e dal brevetto del prodotto che da esso avrà vita.

Inoltre, se questo modello porta alla produzione di un oggetto utile di per sé, il diritto d'autore - che si limita a tutelare solo le espressioni delle idee - non lo potrebbe proprio proteggere. Non guarda, infatti, come fanno invece i brevetti, all'idea in sé e alla applicazione pratica, ma solo alla sua espressione personale/artistica (come quella che avviene in un libro, in una canzone, in un disegno ecc.). Il fatto che l'oggetto abbia una funzione pratica, anzi, lo esclude a priori dalla protezione del diritto d'autore facendolo ricadere nella tutela del brevetto.
In Italia, per esempio, si potrebbe pensare alla protezione del Modello di utilità (il corrispettivo del brevetto per il design) e non al diritto d'autore.

Al cubo di Super 8, insomma, si applica solo perché rappresenta un oggetto di scena e non una cosa realmente esistente nella nostra realtà.

Questo significa che, nel caso in questione, soprattutto data la presenza della licenza su quel cubo già affidata ad un altro soggetto, il detentore del diritto abbia probabilmente ragione, ma ciò non significa anche che tutti i modelli 3D siano coperti da diritto d'autore.

La principale conseguenza è che, con il parallelo sviluppo e la crescente diffusione di stampanti 3D e delle capacità tecniche per impiegarle, si potrebbe individuare uno spiraglio grigio tra modelli di utilità, brevetti e copyright.

Claudio Tamburrino
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27 Commenti alla Notizia Diritto d'autore, violazione in tre dimensioni?
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  • E' sbagliato dire che "il diritto d'autore non può proprio proteggere un'opera in 3D"...tanto che il nostro legislatore ha modificato alcuni artt. della LDA nel recepire la direttiva n.98/71/CE, abrogando alcune disposizioni che impedivano il cumulo tra la disciplina brevettuale sui modelli e quella, appunto, del diritto d'autore.
    Si può dire al più che le modalità di tutela previste dalle due discipline siano diverse, perchè l'una(quella sul diritto d'autore) protegge esclusivamente dalle copie identiche, mentre l'altra vieta anche qulle riproduzioni che provocano nell'utilizzatore informato la medesima impressione estetica, tuttavia, alla scadenza del brevetto relativo alla forma registrata, potrà sempre operare la protezione prevista dal diritto d'autore, anche se solo rispetto ad una copia identica.
    non+autenticato
  • http://www.beppegrillo.it/2010/10/il_teletrasporto...

    Il teletrasporto delle idee

    Conoscete la tecnica per vendere cose inutili ai bambini? Sono le collezioni in bustina. Se siete un genitore o un nonno avrete forse già comprato sotto minaccia di pianto decine di puffi, dinofroz, soldatini, power rangers, gormiti, Hello Kitty. Ora, immaginate un mondo senza ceste ripiene di plastica nelle vostre case e una macchina collegata alla Rete che produce oggetti a distanza riciclando il materiale dagli oggetti già prodotti. Dal puffo burlone si può creare il Grande Puffo, dal gormita della foresta un alieno di Ben 10 (conoscete Vomito o Diamante?) o qualunque altra cosa di piccole o medie dimensioni. Un fischietto, una maniglia, un fiocco di neve da decorazione, un tappo, un anello, un portachiavi, una vite, una maschera per Halloween, un bicchiere, una bottiglia, una forbice, pezzi da costruzione di ogni forma, mattoncini del Lego, la riproduzione del Duomo di Milano (esaurita da tempo nel mondo fisico), un porta cellulare, modellini di aeroplani, statuine del presepio.
    La materializzazione a distanza è diventata realtà. Si possono creare, inventare cose nuove e condividerle in Rete con altre persone che a loro volta le possono migliorare, cambiare, estendere e diffondere. Il web 2.0 degli oggetti è possibile grazie a macchine riproduttrici in vendita on line, della dimensione di una scatola, collegate a Internet. E' l'inizio della produzione a centimetri zero. Il teletrasporto delle idee al posto degli oggetti, idee originali che si materializzano, libere e gratuite sulla base di disegni digitali. Ho comprato una di queste macchine, ci ho messo un mese per montarla e farla funzionare collegato via skype con la società californiana che la vende. Poi ho iniziato a usarla e non ho più smesso. E' contagiosa. Il primo oggetto che ho creato è stata una versione di space invaders che mi ha preso mio figlio Ciro, quindi un porta iPhone da tavolo (in vendita a 29 dollari in negozio...) e ora mi sono specializzato in fischietti. Ne ho già una piccola serie di forme diverse che emettono i suoni più strani, sto provando il fischio del merlo, il verso dell'upupa e un richiamo da caccia per Zaia. Durante ogni mio spettacolo "Grillo is back" ne creo uno.
    Esiste un universo delle idee che si possono materializzare, sono presenti nel sito Thingiverse, l'universo delle cose. Ogni idea-oggetto è descritta con il software e i disegni digitali scaricabili insieme a creazioni derivate di altri utenti e ai commenti della comunità, ad esempio una cattedrale gotica o uno spremiagrumi. Insieme alle ricette oggi possiamo scambiarci anche tutto il resto, dai piatti, ai bicchieri, alle posate. Per le portate, dal risotto all'ananas bisogna aspettare ancora un po'.

    non+autenticato
  • How 3D Printing Will Obsolete the Economy of Scarcity and the Corporations that Rely On It
    http://hplusmagazine.com/2011/02/14/adding-our-way...
    non+autenticato
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