Claudio Tamburrino

Brevetti, Samsung contro le importazioni Apple

La sudcoreana si rivolge ora alla International Trade Commission. L'ennesima battaglia di una guerra che si combatte sui fronti più disparati

Roma - Dopo la denuncia depositata da Apple in Corea del Sud, proprio a casa sua, Samsung ha deciso di rivolgersi alla statunitense International Trade Commission chiedendo il blocco delle importazioni dei prodotti con la Mela.

Si tratta dell'ennesimo round nel match brevettuale che vede contrapposte Apple e Samsung: il primo pugno è stato sferrato da Cupertino che ha accusato la sudcoreana di violazione di brevetti relativi all'interfaccia utente TouchWiz, alla confezione dei prodotti e al design di alcuni dispositivi (basati su Android) troppo simili a iPhone. La sudcoreana aveva risposto colpo su colpo e l'ha controdenunciata presso tribunali coreani, tedeschi e giapponesi.

Molti osservatori hanno definito tutta la storia (ormai lunghissima) tra le due una questione inconsistente, destinata a non sfociare in nulla di concreto: altamente improbabile il bando dei prodotti Apple o che un giudice arrivi a stabilire che i tratti di somiglianza tra i loro device costituiscano infrazioni di brevetto o di design, o vera e propria contraffazione.
Anche per questo il mese scorso era dato come probabile il raggiungimento di un accordo stragiudiziale tra le due aziende, che d'altronde continuano, per ora, ad avere legami commerciali non trascurabili: Samsung, per esempio, fornisce microchip per i prodotti Apple, un business che solo per il 2010 vale circa 5,7 miliardi di dollari.

Claudio Tamburrino
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