massimo mantellini

Contrappunti/ Non credo a Calabrò

di M. Mantellini - Può un authority con lance spuntate farsi largo e ordine su una questione ampia e complicata come il diritto d'autore in Rete? Può questa Agcom riuscire a fare gli interessi dei tutelati? Ovvero i cittadini?

Roma - Eppure, guardate, la faccenda in fondo è molto semplice. Agcom, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che nei prossimi giorni secondo i piani dovrebbe diventare il soggetto amministrativo in grado di decidere quali siti web gli italiani potranno vedere e quali dovranno essere censurati per violazione del copyright, ha un solo unico grande problema. È, da sempre e non solo da quando è presieduta da Corrado Calabrò, una autorità senza alcuna autorevolezza.

Il discorso potrebbe chiudersi qui. Possono i cittadini italiani affidare compiti tanto delicati ad un organismo del genere? Una autorità per modo di dire, diretta estensione del potere politico, composta in genere da commissari con modestissime competenze specifiche, che mai, in questi ultimi dieci anni, è riuscita a rappresentare nitidamente l'interesse dei cittadini nella complicata arena dei sistemi di comunicazione. Possiamo fidarci di loro? La risposta è semplicemente no.

Corrado Calabrò ed i commissari Agcom non hanno alcuna autorevolezza per molte ragioni: sono pedine di un potere politico mediamente digiuno delle questioni complicate che riguardano Internet, e assommano due differenti caratteristiche. Da un lato rappresentano un organismo che la politica ha mantenuto debolissimo nelle proprie prerogative di controllo, perché ovviamente nessuno può in Italia anche solo pensare di rappresentare gli interessi dei cittadini dentro l'enorme ventre del potere radiotelevisivo; dall'altro, in questa inedita ultima versione berlusconiana, gli stessi cavalieri di cartone vengono utilizzati come ariete nella lotta alla pirateria in Rete, ovviamente declinata nell'unica maniera nota all'industria dei contenuti, quella secondo la quale gli interessi economici si tutelano con alti muri e colpi di fucile. Dieci anni che questa gente è chiusa in questo loop, dove minaccia legale e intimidazione hanno comodamente sostituito pochezza di idee e modelli economici decotti.
Agcom oggi è un inedito piede di porco, in una ipotesi di scenario di tutela dei diritti nella quale nemmeno le truppe servono. Basta un timbro a firma Calabrò a certificare la lista dei presunti cattivi, gli ISP verrano costretti come al solito nel ruolo di forzosi gendarmi e i cittadini, quelli che Agcom dovrebbe tutelare, lasciati senza tutele e garanzie nelle mani dell'esattore di turno, vedranno sospese le proprie prerogative legate allo stato di diritto. E la magistratura? Ah beh quella sostanzialmente non serve, può essere saltata (altro vecchio sogno delle major del disco e del cinema che si concretizza), ce la si sbriga fra noi, a colpi di letterine e velocissime censure. Occhio non vede, cuore non duole.

L'unica cosa cambiata dai tempi della vecchia Agcom, che Giuliano Amato definì non senza ironia una autorità "semi-indipendente", è che oggi la centralità di Internet è assai più chiara anche fuori da Internet, per esempio dentro i santuari radiotelevisivi come Mediaset, oltre che nelle stanze dei lobbisti del cinema e della musica che tengono la Rete nel mirino da almeno un decennio.

Chiusi in questo refrain il giochetto tentato in Italia è il solito che abbiamo già visto applicato altrove, aggravato da un indecoroso scaricabarile. Prima il sottosegretario alle comunicazioni Paolo Romani (prestato alla politica dopo una non brillantissima carriera nella televisone privata, uno dei tanti che Berlusconi ha spostato di peso dai suoi contatti commerciali dentro il Parlamento) fa approvare un decreto che porta il suo nome che investe Agcom di immensi poteri di controllo sul traffico di Rete, poi Agcom stessa che, in questi giorni di forti critiche, rimanda responsabilità ed oneri per simili spinose questioni al Parlamento stesso. È la gag del "È stato lui!", "No, è stato lui", fra due soggetti che sono di fatto la stessa persona.

Quale autorevolezza può avere una autorità che ha come ultimo commissario nominato un ex-dirigente di Publitalia? Davvero Antonio Martusciello riceve uno stipendio da quelle parti per difendere i miei interessi dei cittadino? Quale autorevolezza può vantare Corrado Calabrò che nella recente relazione annuale ha dichiarato che i diritti degli autori sono diritti di proprietà? Ma stiamo scherzando? Quale Agcom potrà mai essere la mia Agcom se il relatore del provvedimento sul copyright Nicola D'Angelo, l'unico fra i commissari con qualche competenza sulle cose di Rete, è stato allontanato silenziosamente dal suo incarico perché non sufficientemente allineato?

E ancora, di quale dialogo fra Agcom e la Rete stiamo parlando in questi giorni? Basta leggere le risposte dei commissari Agcom pubblicate in giro, o le stizzite repliche di Calabrò e di Enzo Mazza della FIMI (perdonami Enzo ma hai torto) all'articolo sacrosanto che Juan Carlos De Martin ha scritto su La Stampa per capire che non ci sono audizioni da fare o dialoghi costruttivi da tentare.

Diciamolo chiaramente: questi signori, per loro natura e mandato, sono semplicemente inadatti a rappresentare i cittadini in tematiche del genere. Non ne hanno gli strumenti né tantomeno la voglia. Diradando la nebbia delle parole, delle tante frasettine di cortesia e di tutto il bagaglio sterile dei diritti e dei doveri ovunque citati, Agcom è mediamente un signor nessuno che in questo caso fa da paravento alle esigenze degli industriali dei contenuti che, d'accordo con il Governo in carica (per ragioni di interesse che sono evidenti anche ad un lattante), hanno costruito un giochetto per poter controllare la Rete e salvare i propri amati contenuti a colpi di ingiunzioni e processi sommari saltando il controllo della magistratura.

Ovviamente non funzionerà, come non funziona la disciplina dei tre colpi in Francia e come è stata infine bocciata una ipotesi simile in Spagna, ma questo è un altro discorso. Il discorso di oggi è assai più elementare: Corrado Calabrò e i suoi commissari della Authority senza autorevolezza non rappresentano gli interessi dei cittadini italiani. Non ne hanno titolo, lo hanno dimostrato più e più volte. Qualsiasi loro decisione per nostro conto, semplicemente, non vale niente.

Massimo Mantellini
Manteblog

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252 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Non credo a Calabrò
Ordina
  • Per par condicio riporto il mio commento fatto a riguardo sull'altro articolo pubblicato su Punto Informatico
    Se posso fornire la mia opinione meryluise astrologa oggi, 04.15
    Ho scritto dei pezzi sui mie blogs e siti concernenti i provvedimenti possibili del AGCOM e l'ho anche parafrasata anzi translitterata come AGI-COM il paradosso caro esiste nello stesso acronimo dovremmo fare da subito causa per violazione del copyright COM suffisso che designa per il web il commercio e questo rende questa agenzia alquanto ambigua nella sua autenticità se è un'organismo governativo italiano e deve decidere sulla rete e sulle opportunità della violazione del diritti d'autore sono già di loro acronimo oscurabili da subito nasce una confusione sul suffisso che da oggi permetterebbe a qualsiasi magistrato di oscurare da subito e senza permesso e con una semplice ordinanza il sito AGCOM, inoltre l'ignoranza degli italiani è dilagante ne danno credito ,se sono attendibili, i dati del tuo grafico, le mode caro le mode vengono e passano come i paladini dei referendum come quelli che creano i c.d. gruppi di opinione per poi vendere qualsiasi cosa, la rete è usata troppo per le scemenze e poco per le cose a cui dovrebbe servire , editoria e informazione, quella purtroppo rispecchia ancora la società schifosa in cui siamo. Nel mio piccolo mi sto battendo ma cosa posso fare , più che informare e dire che ci sono i mezzi per mettere sotto scacco questa agenzia para c... governativa.Grazie per l'attenzione Luise
    non+autenticato
  • - Scritto da: meryluise astrologa
    > Se posso fornire la mia opinione meryluise
    > astrologa

    Mi sono fermato qua. Annoiato
  • - Scritto da: meryluise astrologa
    > Per par condicio riporto il mio commento fatto a
    > riguardo sull'altro articolo pubblicato su Punto
    > Informatico
    >
    > Se posso fornire la mia opinione meryluise
    > astrologa oggi,
    > 04.15
    [...]
    > la rete è usata
    > troppo per le scemenze e poco per le cose a cui
    > dovrebbe servire
    [...]
    > l'attenzione
    > Luise

    E tu sei la persona giusta per stabilire cosa serve e cosa no.
    Ok, ritiro quanto detto: vieni pure AGCOM, fa ciò che devi.

    GT
  • Ascolta
    una volta un giudice come me
    giudicò chi gli aveva dettato la legge:
    prima cambiarono il giudice
    e subito dopo
    la legge.

    Oggi, un giudice come me,
    lo chiede al potere se può giudicare.
    Tu sei il potere.
    Vuoi essere giudicato?
    Vuoi essere assolto o condannato?
  • Trovo alquanto assurda la situazione... si parla di interessi delle major e delle case discografiche quando ci sono ENORMI guadagni dalla pirateria che sfrutta idee altrui per fare denaro.
    Sono il primo ad asserire che quando gli strumenti di controllo diventano troppo invadenti, se in mano a persone sbagliate "potrebbero" (e dico potrebbero) diventare pericolosi.
    Ma trovo veramente assurdo che esistano siti, forum, newsgroup a cui ABBONARSI (quindi pagando DENARO)che sfruttano idee altrui per fare soldi senza corrispondere un singolo centesimo a chi l'idea ha dovuto pagarla e crearla.
    Data la premessa... posso immaginare che chi scrive abbia interesse a evitare che si possa bannare contenuti illeciti, d'altronde molti network e molte RIVISTE campano di P2P e accorgimenti vari per poter scaricare da internet... Si chiudesse il rubinetto... non venderebbero più molto immagino.
    Trovo assurdo che la lotta sia INTERESSE contro INTERESSE... perchè alla fine un qualsiasi essere umano ragionevole si rende conto che se usa roba di altri, gli altri "potrebbero" chiedere qualcosa in cambio è quello che ha sempre fatto funzionare le società...
    Mettiamola così... in una società perfetta se tutti si dessero da fare dando il proprio lavoro, tutti potrebbero avere quello di cui hanno bisogno senza nemmeno la necessità del denaro... se tutti decidono di prendere e di non fare nulla non esisterebbe nulla da prendere...
    Così... ci troviamo a discutere del mezzo di controllo... Un pò come se si dicesse : è giusto che esista il limite di velocità, ma solo perchè nessuno lo controlla e così ognuno fa cosa vuole... L'autovelox viola la mia privacy.
    La logica di partenza è la stessa. Mi chiudono il forum perchè condivido software pirata... CAVOLO !!! Allora lo strumento non va bene...
    Purtroppo come sempre mi trovo a pensare che la guerra sia sempre di interessi, perchè fare passare l'idea che è giusto usufruire di contenuti o di prodotti senza coprirne i costi mi pare molto molto assurdo... per quello esistono sviluppatori che aderiscono a sistemi OPEN SOURCE... usate altri prodotti !!! Se avete bisogno di un prodotto non OPEN ... lo sviluppatore ha tutto il diritto di chiedervi un compenso per il suo lavoro.
    non+autenticato
  • Wanu ne sa!!!!!
    non+autenticato
  • ma tu hai mai letto una licenza GPL?? La licenza non vieta assolutamente di prendere il prodotto open source e farlo apagare, l'importante e che tu dia anche il codice sorgente di quello che hai pagato. Quindi non c'è nulla di male a par pagare un'abbonamento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Libero incatenato
    > ma tu hai mai letto una licenza GPL?? La licenza
    > non vieta assolutamente di prendere il prodotto
    > open source e farlo apagare, l'importante e che
    > tu dia anche il codice sorgente di quello che hai
    > pagato. Quindi non c'è nulla di male a par pagare
    > un'abbonamento.

    Cosa c'entra con quello che ho scritto io?
    Io trovo assurdo che si paghi per scaricare i film, i CD e i software craccati...
    non+autenticato
  • scusa forse avevo capito male questa frase :
    "Ma trovo veramente assurdo che esistano siti, forum, newsgroup a cui ABBONARSI (quindi pagando DENARO)che sfruttano idee altrui per fare soldi senza corrispondere un singolo centesimo a chi l'idea ha dovuto pagarla e crearla.", credevo ti riferissi a programmi open source per gestire CMS e far pagare l'abbonamento.. Non scaricando software craccati non conosco questi siti ma credo sia sufficente non pagare e il problema è risolto.. Più grave è scaricare materiale crackato,film e dvd.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Libero incatenato
    > scusa forse avevo capito male questa frase :
    > "Ma trovo veramente assurdo che esistano siti,
    > forum, newsgroup a cui ABBONARSI (quindi pagando
    > DENARO)che sfruttano idee altrui per fare soldi
    > senza corrispondere un singolo centesimo a chi
    > l'idea ha dovuto pagarla e crearla.", credevo ti
    > riferissi a programmi open source per gestire CMS
    > e far pagare l'abbonamento.. Non scaricando
    > software craccati non conosco questi siti ma
    > credo sia sufficente non pagare e il problema è
    > risolto.. Più grave è scaricare materiale
    > crackato,film e
    > dvd.

    La legge serve a bannare questi siti... che stanno facendo milioni di euro su queste cose... non scrivo i nomi per non fare pubblicità.
    Siti che tutti usano e che vendono il PREMIUM a pagamento che da il download illimitato.
    non+autenticato
  • Certo, come no... crediamoci pure, che la legge serve per "bannare" questi siti... Magari, visto che ci siamo, crediamo anche al fatto che le due righette aggiunte all'ultima finanziaria servano a tutelare i cittadini condannati in primo grado a NON versare quanto decretato da un giudice fino al terzo grado di giudizio (sempre che la cifra superi i 20 milioni di euro... ma quale cittadino italiano, oggi, non ha 20 milioni di euro da parte che, sai mai, gli potrebbero servire per pagare i danni scaturiti da una qualche marachella?).
  • - Scritto da: maxloi
    > Certo, come no... crediamoci pure, che la legge
    > serve per "bannare" questi siti... Magari, visto
    > che ci siamo, crediamo anche al fatto che le due
    > righette aggiunte all'ultima finanziaria servano
    > a tutelare i cittadini condannati in primo grado
    > a NON versare quanto decretato da un giudice fino
    > al terzo grado di giudizio (sempre che la cifra
    > superi i 20 milioni di euro... ma quale cittadino
    > italiano, oggi, non ha 20 milioni di euro da
    > parte che, sai mai, gli potrebbero servire per
    > pagare i danni scaturiti da una qualche
    > marachella?).
    Lo stesso che ha sempre in tasca quei 5000 Euro per andare a far baldoria?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wanu
    > - Scritto da: Libero incatenato
    > > scusa forse avevo capito male questa frase :
    > > "Ma trovo veramente assurdo che esistano siti,
    > > forum, newsgroup a cui ABBONARSI (quindi pagando
    > > DENARO)che sfruttano idee altrui per fare soldi
    > > senza corrispondere un singolo centesimo a chi
    > > l'idea ha dovuto pagarla e crearla.", credevo ti
    > > riferissi a programmi open source per gestire
    > CMS
    > > e far pagare l'abbonamento.. Non scaricando
    > > software craccati non conosco questi siti ma
    > > credo sia sufficente non pagare e il problema è
    > > risolto.. Più grave è scaricare materiale
    > > crackato,film e
    > > dvd.
    >
    > La legge serve a bannare questi siti... che
    > stanno facendo milioni di euro su queste cose...
    > non scrivo i nomi per non fare
    > pubblicità.
    > Siti che tutti usano e che vendono il PREMIUM a
    > pagamento che da il download
    > illimitato.

    Se questa attivita' che dici tu fosse davvero tanto remunerativa per chi la gestisce, perche' non lo fanno direttamente le major di vendere gli abbonamenti premium per scaricare i film?
  • - Scritto da: panda rossa
    > > Siti che tutti usano e che vendono il PREMIUM a
    > > pagamento che da il download
    > > illimitato.
    >
    > Se questa attivita' che dici tu fosse davvero
    > tanto remunerativa per chi la gestisce, perche'
    > non lo fanno direttamente le major di vendere gli
    > abbonamenti premium per scaricare i
    > film?

    Vero, funziona, la gente è disposta ad abbonarsi. Megavideo sta diventando la più grande videoteca e TV on demand del mondo. Avrebbero dovuto farlo gli altri, invece... un'opportunità che "qualcuno" non ha colto, pur avendone i mezzi, le major, le tv... non hanno colto e hanno osteggiato più che ha potuto, solo per restare indietro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wanu
    > - Scritto da: Libero incatenato
    > > scusa forse avevo capito male questa frase :
    > > "Ma trovo veramente assurdo che esistano siti,
    > > forum, newsgroup a cui ABBONARSI (quindi pagando
    > > DENARO)che sfruttano idee altrui per fare soldi
    > > senza corrispondere un singolo centesimo a chi
    > > l'idea ha dovuto pagarla e crearla.", credevo ti
    > > riferissi a programmi open source per gestire
    > CMS
    > > e far pagare l'abbonamento.. Non scaricando
    > > software craccati non conosco questi siti ma
    > > credo sia sufficente non pagare e il problema è
    > > risolto.. Più grave è scaricare materiale
    > > crackato,film e
    > > dvd.
    >
    > La legge serve a bannare questi siti... che
    > stanno facendo milioni di euro su queste cose...
    > non scrivo i nomi per non fare
    > pubblicità.
    > Siti che tutti usano e che vendono il PREMIUM a
    > pagamento che da il download
    > illimitato.

    mi stavo scervellando per capire quali fossero questi...siti...ma forse ora l'ho capito...non ti starai mica riferendo agli host rapidshare e megaupload vero? Perche' se ti riferisci a questi... non posso che provare pena per la tua ignoranza... se invece ti riferisci ad altro...
    Dato che in questi host ci sono milioni di file...leciti...e personali...
    non+autenticato
  • Pensate veramente che internet sia libera? Non avete fatto caso con quanta "libertà" il governo egiziano ha chiuso internet nel suo paese nel momento di crisi dove ha visto che le notizie viaggiavano sulla rete. Basta un pulsante e rete chiusa. Avete ascoltato il discorso di Sarkozy al e-G8? diceva che stanno mettendo i paletti per controllare internet. Sveglia...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Libero incatenato
    > Pensate veramente che internet sia libera? Non
    > avete fatto caso con quanta "libertà" il governo
    > egiziano ha chiuso internet nel suo paese nel
    > momento di crisi dove ha visto che le notizie
    > viaggiavano sulla rete. Basta un pulsante e rete
    > chiusa. Avete ascoltato il discorso di Sarkozy al
    > e-G8? diceva che stanno mettendo i paletti per
    > controllare internet.
    > Sveglia...

    vabbeh ma Sarzoky non sa quello che dice, negherebbe anche di essere coinvolto nella vicenda Strauss-Kahn, da lui fortemente voluta.
    e poi non ha detto che "stanno mettendo", ma che "vorrebbero"... lo sappiamo benissimo come andrà a finire.
    non+autenticato
  • ma è il primo passo per comiciare a mettere d'accordo le nazioni a restringere, e dopo che le 8 grandi nazioni si sono messe d'accordo (sopratutto giuridicamente), il passo per quelle più piccole e scontato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Libero incatenato
    > ma è il primo passo per comiciare a mettere
    > d'accordo le nazioni a restringere, e dopo che le
    > 8 grandi nazioni si sono messe d'accordo
    > (sopratutto giuridicamente), il passo per quelle
    > più piccole e
    > scontato.

    veramente sta succedendo il contrario...
    non+autenticato
  • E' tecnicamente impossibile "imbavagliare" o "imbrigliare" Internet. Ci hanno provato, ci stanno provando e ci proveranno per chissà quanto tempo ancora, ma non è possibile farlo. Ormai è totalmente fuori dai loro controlli, e questo li spaventa e, soprattutto, li fa incazzare.
  • L'egitto ti ha dimostrato che è facilissimo chiudere interenet in meno di 15 minuti. Si può chiudere e restringere internet o qualsiasi rete senza problemi (te lo dico con sicurezza visto che lavoro nelle telcomunicazioni da più di 15 anni). L'unica problematica, e che ai tuoi occhi sembra imbrigliabile e fuori controllo, sono solo le competente giuridiche. Ad esempio se io metto su un server con migliaia di contenuti crackati film e tutto quello che vuoi, in un paese che me lo permette (che ne so in korea) in italia non possono farmi nulla. Per questo hanno indetto l e-g8 per mettere i primi paletti e cominciare a cercare accordi internazionali. Cosa fanno gli stati in un g8 o un g20? Fanno accordi tra loro. E ti sei mai chiesto perchè non c'è stato mai un E-g8 prima di adesso, visto che la reti sono funzionanti dagli anni 70? Per mettersi d'accordo su come controllare internet e non ti preoccupare che lo faranno. E se non bastasse un e-g8 il prossimo sarà un e-g20. E non è curioso che questa legge di restrizione sia stata scritta nel periodo del E-G8 ? Sara un caso.
    non+autenticato
  • Puoi interdire l'accesso ad un determinato IP per impedire il raggiungimento di un determinato host, ma esisterà sempre un modo per raggiungere quell'host attraverso "rotte alternative" o con l'ausilio di strumenti crittografici, IP masquerading, etc., come si potrà pubblicare i contenuti di quel determinato host su un altro host, etc. etc. etc.

    Certo, il discorso si complicherebbe e il raggiungimento di quella data "informazione" sarà più difficile per tanti, ma dipende solo da quanti cervelli si adopereranno per la sua diffusione: più saranno i cervelli, maggiori saranno le possibilità di far arrivare quella notizia alla massa.

    Sarù forse una mia stupida convinzione, ma Internet non potrà mai essere imbrigliato da nessuno (anche perchè "i potenti" non amano sharare il potere, ogni singola potenza vuole il potere tutto per sè, quindi i vari accordi reggerebbero per pochissimo tempo).
  • Se ti tagliano linee fisse e mobili l'unica cosa che raggiungi è un'incazzatura stellare!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio quanta ciccia
    > Se ti tagliano linee fisse e mobili l'unica cosa
    > che raggiungi è un'incazzatura
    > stellare!

    Sì e poi alla maggior parte della gente gliene importa zero. L'incazzatura che avrebbero sarebbe che non possono farsi schedare su Facebook, scrivere che gli prude il naso o mettere un link di Ciao Darwin o Hanna Montana
    http://punto-informatico.it/3206484/PI/Commenti/co...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio quanta ciccia
    > Se ti tagliano linee fisse e mobili l'unica cosa
    > che raggiungi è un'incazzatura
    > stellare!

    Puff...
    http://www.newnotizie.it/2011/06/13/obama-ribelle-.../
    non+autenticato
  • - Scritto da: Libero incatenato
    > L'egitto ti ha dimostrato che è facilissimo
    > chiudere interenet in meno di 15 minuti. Si può

    In Egitto la situazione legale era un po' diversa che da noi.
    Comunque guarda come è finita:
    http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/egitto-tr.../
    non+autenticato
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