Mauro Vecchio

Spagna, pioggia di arresti sul diritto d'autore

Scandalo ai vertici della collecting society locale SGAE. PersonalitÓ di spicco finite in manette, accusate di appropriazione indebita di denaro altrimenti destinato agli artisti. Intascato anche il denaro dell'equo compenso

Roma - ╚ stata soprannominata Operazione Saga ed è esplosa come una bomba ai vertici della principale collecting society in terra spagnola. Eduardo Teddy Bautista, carismatico presidente della Sociedad General de Autores y Editores (SGAE), è stato così arrestato dagli agenti della Guardia Civil, accusato di frode ed appropriazione indebita di denaro.

Circa 50 gli agenti coinvolti, al lavoro da due anni per un'inchiesta scatenata su segnalazione di varie organizzazioni - una di queste è l'Asociacion de Internautas - a difesa dei diritti dei consumatori e in particolare dei netizen iberici. Nel mirino erano dunque finite alcune personalità chiave di SGAE e della sua divisione legata al digitale Sociedad Digital de Autores y Editores (SDAE).

Già nel 2007 erano state riscontrate pesanti irregolarità finanziarie nella gestione delle entrate provenienti dalle tradizionali attività di raccolta dei diritti, in particolare dal canon digital sui dispositivi vergine che in Italia viene comunemente chiamato equo compenso. I vertici di SGAE si sarebbero appropriati di ingenti quantità di denaro, depositandole presso società di famiglia o conti aperti in Svizzera.
Tra gli arrestati c'è anche Jose Luis Rodriguez Neri, attuale direttore generale di SDAE. La controllata di SGAE avrebbe dunque messo in piedi un business fraudolento attraverso la società di consulting Microgenesis - il suo ex-presidente è la stessa moglie di Neri - praticamente per intascarsi il denaro destinato altrimenti alla tanto sbandierata sopravvivenza degli artisti spagnoli.

Si parla di migliaia di euro trasferiti ogni volta verso conti personali, tenuto presente che sono circa 365 i milioni di euro raccolti da SGAE/SDAE nello scorso anno. Gli agenti della Guardia Civil hanno già perquisito le abitazioni dei vari dirigenti, sequestrando computer portatili e dispositivi mobile. Si attendono ulteriori sviluppi per la vicenda che sta facendo tremare la collecting society e tutti gli artisti spagnoli.

Mauro Vecchio
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