Cristina Sciannamblo

Videogiochi, un futuro luminoso

L'ultimo report di Gartner segnala una crescita rapida e regolare per il comparto del gaming. Crescono le vendite di software rispetto all'hardware, in parallelo al cambiamento nelle abitudini di consumo

Roma - L'industria del videogame può dormire sonni tranquilli, almeno secondo l'ultimo report di Gartner, secondo il quale il comparto più prolifico dell'intrattenimento è sulla strada di una rapida e costante crescita negli anni a venire.

Secondo gli analisti il giro di affari relativo al comparto dei videogiochi raggiungerà quota 112 miliardi di dollari (quasi 80 miliardi di euro) entro il 2015. Il business del gaming online toccherà la cifra di 11,9 miliardi di dollari (circa 8 miliardi di euro).

Il report, intitolato "Gaming Ecosystem, 2011", ha rilevato cifre tutt'altro che banali: 74 miliardi di dollari (oltre 51 miliardi di euro) di spesa in hardaware e game previsti entro la fine del 2011 rispetto ai 67 miliardi (quasi 47 miliardi di euro) del 2010. La crescita più repentina dovrebbe riguardare il mobile gaming, secondo quanto riferito da Tuong Nguyen, analista presso Gartner e co-autore del report. Nguyen prevede che le vendite e l'utilizzo di console postatili, incluse Sony e Nintendo, potrebbe calare seguendo le abitudini di consumo dei giovani giocatori, propensi all'uso di tablet e smartphone invece che dei device tradizionali.
"I videogiochi mobile sono le applicazioni più scaricate dai maggiori negozi digitali di app. Per questa ragione, il mobile gaming continuerà a prosperare parallelamente all'aumento del consumo dei nuovi dispositivi portatili abilitati alla connessione", afferma Nguyen.

Inoltre, Gartner ipotizza che il 2011 assisterà a una maggiore vendita di software rispetto all'hardware (con un terzo delle vendite online), una previsione che potrebbe impensierire Sony, che si prepara a lanciare PlayStation Vita, e i già presenti sul mercato iPad 2, Nintendo 3DS, e Xperia Play.

La tendenza all'utilizzo di dispositivi mobile per godere dell'intrattenimento offerto dal gaming è confermato da uno studio Nielsen, secondo il quale l'utente medio di iPhone investe nel gioco il doppio della quantità di tempo medio dedicato al gaming mobile su altre piattaforme. In particolare, si segnala che il 93 per cento degli utenti che scaricano app abbia speso il proprio denaro per acquistare giochi, a conferma che questi ultimi rappresentano presumibilmente la categoria più lucrosa per gli sviluppatori.

Osservando il comportamento mostrato dalle diverse piattaforme, è emerso che gli utenti di iPhone, Android e Windows 7 tendono a scaricare i giochi che non sono stati precaricati, trasferiti da un PC o trovati sul Web. I possessori di BlackBerry hanno mostrato il comportamento inverso, preferendo fruire di giochi precaricati sui propri dispositivi.

Cristina Sciannamblo
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6 Commenti alla Notizia Videogiochi, un futuro luminoso
Ordina
  • Lo dico un pò di anticipo sui tempi, ma fidatevi. E comunque se non muoiono i videogiochi, è indubbio che muoiono i videogiocatori. Poi ci sono i videogiocatori uccisi dai videogiochi.
    http://www.spike.com/articles/id98jf/the-top-10-de...
    Insomma, qualcuno che muore c'è sempre, quindi l'affermazione è corretta: i videogiochi sono morti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Certo certo
    > Lo dico un pò di anticipo sui tempi, ma
    > fidatevi.
    Un certo tipo di giochi sicuramente lo è.
    Arcade e Shoot'em up non se ne vedono più da tempo.
    Sparatutto in soggettiva ancora reggono.
    Puzzle game pure.
    I giochi "social" stanno spopolando abbastanza.

    > E comunque se non muoiono i
    [...]
    > morti.
    Be' guarda qui allora:
    www.darwinawards.com

    poi lamentati ancora dei videogiochi Occhiolino

    GT
  • > Un certo tipo di giochi sicuramente lo è.
    > Arcade e Shoot'em up non se ne vedono più da
    > tempo.
    > Sparatutto in soggettiva ancora reggono.

    E le avventure punta e clicca? Anche quelle (che erano un genere fantastico) sono praticamente sparite.

    Comunque, tutti questi generi resistono ancora nei giochini in flash: ci sono arcade e sparatutto, e per i punta-e-clicca ci sono quelli della serie "room escape" (ormai quasi un genere a sè)
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > Un certo tipo di giochi sicuramente lo è.
    > > Arcade e Shoot'em up non se ne vedono più da
    > > tempo.
    > > Sparatutto in soggettiva ancora reggono.
    >
    > E le avventure punta e clicca? Anche quelle (che
    > erano un genere fantastico) sono praticamente
    > sparite.

    è uscito hollywood monsters 2 nemmeno un mese fa...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush
    > - Scritto da: Certo certo
    > > Lo dico un pò di anticipo sui
    > tempi,
    > ma
    > > fidatevi.
    > Un certo tipo di giochi sicuramente lo è.
    > Arcade e Shoot'em up non se ne vedono più da
    > tempo.

    Non mi pare.
    Per esempio per SuperTux continuano ad uscire livelli ad una velocita' maggiore di quella con cui li finisco.

    > Sparatutto in soggettiva ancora reggono.
    > Puzzle game pure.

    Anche qui posso dire che escono livelli ad una velocita' maggiore di quella con cui li finisco.
    (C'e' da dire che sono praticamente fermo ad un livello che non mi riesce proprio... ma prima o poi trovero' il modo!)

    > I giochi "social" stanno spopolando
    > abbastanza.

    giochi e social nella stessa frase non ci possono stare!
  • giochi arcade e shot'em up et simile, esitono ancora oggi... Cave, vi dice nulla ad esempio ?
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