Mauro Vecchio

RIAA e i sei allarmi del copyright

L'industria a stelle e strisce si accorda con i principali ISP d'America. Invieranno avvertimenti graduali a tutti gli abbonati colti a violare il diritto d'autore. Prima educando, poi colpendo con misure più estreme

RIAA e i sei allarmi del copyrightRoma - Quasi 400mila posti di lavoro svaniti nel nulla, così come i 16 miliardi di dollari persi ogni anno dall'industria statunitense legata all'entertainment: gli alti rappresentanti della Recording Industry Association of America (RIAA) e della Motion Picture Association of America (MPAA) hanno dunque snocciolato le solite impressionanti cifre da rosario del copyright.

I grandi signori del diritto d'autore sono così passati per l'ennesima volta all'azione, siglando a Washington D.C. un accordo che accenderà certamente il fuoco delle polemiche. Perché i famosi tre colpi - three strikes - della famigerata dottrina Sarkozy stanno per essere rimpiazzati nel loro doppio: l'industria dei contenuti è dunque pronta per i sei allarmi del copyright.

Sei Copyright Alerts, avvertimenti graduali inviati dai principali provider a stelle e strisce - e tra i firmatari dell'accordo ci sono Verizon, AT&T, Comcast, Time Warner Cable - a tutti quegli abbonati colti con i bit nel succulento (e illecito) sacco del P2P. Ma non sembrano esserci misure estreme negli intenti dell'accordo firmato tra RIAA e MPAA e i vari fornitori uniti d'America.
In sostanza, all'utente verrà inviato un primo avviso - appunto copyright alert - sull'avvenuto scaricamento di materiale protetto dal diritto d'autore. Informandolo della possibilità che anche un soggetto terzo potrebbe aver avviato i download illeciti, magari sfruttando una connessione non protetta. Qualora i download dovessero persistere, verrebbero inviati altri avvisi a scopo "educativo".

Proteggere la propria connessione WiFi; informare della presenza di numerose alternative d'acquisto legale; ovviamente indicare le possibili conseguenze di un atteggiamento indifferente e spavaldo. Al quinto alert, la situazione potrebbe però precipitare: i vari ISP potrebbero decidere di rallentare la velocità di connessione, di applicare dei blocchi ai vari siti, addirittura disattivare il numero telefonico di un abbonato.

Praticamente, nessuno verrebbe disconnesso dalla Rete - così come previsto dalla dottrina Sarkozy - ma agli abbonati recidivi non verrebbe offerta una vita virtuale tanto facile. Tutti gli ISP che sceglieranno un atteggiamento morbido al quinto/sesto alert - perché c'è anche questa possibilità - potrebbero infatti perdere le garanzie previste dal porto sicuro per intermediari del Digital Millennium Copyright Act (DMCA).

Forti critiche da parte di varie organizzazioni per la difesa dei diritti civili dei netizen, tra cui Electronic Frontier Foundation (EFF) e Public Knowledge. I vari provider si trasformerebbero in veri e propri poliziotti della Rete, ovviamente assoldati dai signori del copyright. Nessun abbonato dovrebbe venire penalizzato in alcun modo - denunciano le associazioni - a meno di ordini imposti dalle autorità giudiziarie.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
  • AttualitàDisconnessioni? Niente paura, siamo inglesiUn sondaggio commissionato dal provider britannico BE Broadband metterebbe i brividi ai signori del copyright. Solo l'1 per cento degli utenti smetterebbe di scaricare contenuti dopo l'introduzione del Digital Economy Act
  • AttualitàEnforcement AGCOM, la frontiera delle polemicheIl caos dopo la delibera. I senatori Vita e Vimercati chiedono una moratoria, mentre la stessa Autorità esclude sanzioni in stile francese. Dalla Spagna richiamano la legge Sinde
  • AttualitàUSA, provider di pattuglia?Vicinissimo un accordo tra RIAA, signori della connettività e vertici governativi. I vari ISP inizierebbero ad inviare notifiche agli utenti, prima di procedere con misure estreme. Soffocamento delle connessioni compreso
239 Commenti alla Notizia RIAA e i sei allarmi del copyright
Ordina
  • "poliziotti della rete"..
    Se si mettono a rompere pure per scariche elettriche che viaggiano su dei cavi mi metto a piangere.
    non+autenticato
  • Se compro un cd e si graffia non me lo ridanno al prezzo del supporto ...
    eppure io ho comprato e pagato il diritto ad ascoltare la musica ,
    ergo se mi si graffia lo scarico ...
    anni fa un cd nuovo di zecca non ne ha voluto sapere di funzionare nello stereo, erano i primi esperimenti anticopia ma in quel caso si e' ottenuta l'antilettura sui lettori anzianotti , sul mulo c'era senza protezione ... cd pagato non lo ascoltavi cd scaricato si quindi il pirata non aveva problemi l'utente pagante si , quanti pensate che dopo un esperienza del genere abbiano continuato a comprare cd ?

    Parliamo di streaming ? OK allora un paio di settimane fa volevo vedere dei video su un sito di streaming nostrano ( a pagamento e legale ) , video in promo a 0 euro ...mi registro ... dati personali ( obbligatori ) a iosa compreso anche il numero di scarpe della nonna ( e non e' che mi faccia piacere dare tutti sti dati ma pazienza ) ... ok posso accedere ... avvio il video e ... non va provo un altro video idem forse complice silverlight forse c'e' qualche meccanismo strano fatto sta che carica a scatti si ferma una cosa inguardabile ... provo su megavideo ( che usa flash ed e' pesante pure lui parecchio ) tutto liscio ... non e' che abbia una grande voglia di andare li a provare a comprare un film adesso ...

    Ora se alcune di queste cose son risposte alla pirateria ... be' se penalizzi solo l'utente e non il pirata son risposte sbagliate ...
    se poi si aggiunge la crisi che c'e' in giro direi che non e' tutta colpa della pirateria se c'e' crisi anche nel settore audio/video

    e non mi vengano a dire che la gente non va al cinema perche' si guarda lo screener pirata ... perche' quelli non ci andavano lo stesso,
    al cinema non ci si va per "vedere" il film ma per "goderselo" e un film ripreso, col telefonino magari, non c'e' molto da goderselo ...

    Quanto ai sei colpi o tre colpi ecc non faranno altro che portare ad usare sistemi di scambio crittografati e che non permettono di risalire agli ip , col risultato che oltre alla roba pirata circolera' impunita anche altra roba ... non c'e' bisogno che vi dica cosa vero ? Cosi' si facilita la vita ai criminali veri ...

    ah ma tanto lo siamo tutti per default ogni volta che compriamo un cd un dvd o una penna usb , lo chiamano equo compenso per la copia privata ...
    ma se ho pagato il cd originale ... perche' devo pagare per farne una copia ( da usare io ) ? e' la stessa opera ho gia' pagato ... non ha senso , sara' nel caso facessi la copia per un'altro o la copia di un cd di un altro ? Non credo sia legale ... quindi per cosa pago perche' compio cose illegali? Ma allora diventano legali non credo nemmeno questo ? e non mi dite che pago per usare i cd contemporaneamente , e' da folli vien fuori una cacofonia ...
    a sto punto se pago per nulla per ogni cd acquistato ( e parliamo della meta' del prezzo piu' o meno ) be' la tentazione di recuperare quei soldi scaricandomi il cd invece di comprarlo potrebbe venirmi ...

    Alla fine credo che l'unica soluzione sarebbe un equo prezzo e prodotti fruibili senza problemi ...

    come un'altra cosa da fare sarebbe non scaricare l'impossibile solo per averlo buttato sull'hardisk in modo da non dare l'impressione che si sia davvero interessati a tutta quella roba e non giustificare la tentazione di dire si e' scaricato 10.000 mp3 ... li avrebbe comprati e mi ha danneggiato per una cifrona ... ( sperando che certe dichiarazioni siano fatte su statistiche serie di traffico p2p e non su dati a casaccio )
    non+autenticato
  • Vedi, il problema parte da lontano.

    Inizio con un esempio:
    se su una strada metto due semafori sincronizzati, che danno il rosso che dura 28 secondi, la gente li rispetta senza problemi.
    Se, invece, metto 10 semafori, non sincronizzati, che sono rossi per 5 minuti, prima o poi la gente inizia a spazientirsi e non li rispetta più. Poi metto l'autovelox e prendo soldi con le multe.

    Con la musica è successa la stessa cosa: quando è iniziata l'era digitale, negli anni ottanta, i primi CD (ne comprai uno dei primi della Deutsche Grammophon per fare il confronto con la stessa opera su LP in vinile e ricordo molto bene) costavano da due terzi al doppio del corrispettivo in vinile.
    Riviste specializzate, come Suono o Stereoplay, già si chiedevano come fosse giustificato un prezzo così alto, concludendo che fosse un prezzo "politico".

    Se vuoi lucrare oltre il vero valore di una cosa diventa normale che chi ti sta di fronte sia istigato a prendersela diversamente.

    Uno dei motivi della fortuna di iTunes è stato proprio il fatto di sovvertire (apparentemente? forse) questo meccanismo. Certo, molti scaricano ancora, ma 25 milioni di persone invece comprano li ed invece avrebbero "comprato" su eMule se non ci fosse stato iTunes.

    Quindi, io non darei del ladro a milioni di persone. Mi chiederei PERCHE' sono SPINTI a fare così e, con ONESTA', analizzerei le cause e cercherei di trovare una soluzione che mettesse le persone in condizioni di DESIDERARE di acquistare la musica piuttosto che scaricarla gratis.

    Saluti.
    non+autenticato
  • Io chiedo solo perche' l'ultima volta che sono andato a me...orld a vedere se c'era qualche film che mi interessava ho trovato "Don Camillo" a oltre 25 euro, e i pochi films disponibili di Stanlio e Ollio (su una produzine MOLTO maggiore) a prezzi simili?

    semplice...
    se vuoi i film nuovi paghi la novita' (e li' non discuto)
    se cerchi film vecchi allora sono "cult" e li paghi per nuovi
    se poi li cerchi allora vuol dire che sei disposto a pagarli e quindi il prezzo DEVE essere alto...

    ora mi spiegate cosa centrano i discendenti di Ollio??? Perche' devono poter guadagnare su una cosa fatta da un loro bisnonno un secolo fa??? che hanno fatto loro, se non nascere???

    Ah, da allora non son piu' andato a m...orld, ma la sera mi leggo libri
  • Vero, lo stesso discorso a volte vale pure per i libri però...Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio quanta ciccia
    > Vero, lo stesso discorso a volte vale pure per i
    > libri però...
    >Occhiolino
    mettiamola cosi'... c'e' un gusto tutto diverso tra avere in mano un libro cartaceo e un visore per ebooks... non c'e' paragone.
    e sui libri non ci sono tutte quelle clausole del tipo "non puoi prestarmi, non lo puo' leggere tuo figlio, ma devi comprarne un altro, non puoi lasciarmi in eredita', non puoi mettermi sotto il tavolo che balla.. etc..."
    e ci sono le biblioteche pubbliche senza scopo di lucro, e ci sono pure persone che lasciano i libri letti sulle panchine o sui treni perche' altri se li possano leggere...
  • - Scritto da: Riketto
    > - Scritto da: ciccio quanta ciccia
    > > Vero, lo stesso discorso a volte vale pure
    > per
    > i
    > > libri però...
    > >Occhiolino
    > mettiamola cosi'... c'e' un gusto tutto diverso
    > tra avere in mano un libro cartaceo e un visore
    > per ebooks... non c'e'
    > paragone.

    Indubbiamente, dall'altro lato però l'ebook ha i suoi vantaggi

    > e sui libri non ci sono tutte quelle clausole del
    > tipo "non puoi prestarmi, non lo puo'
    > leggere tuo figlio, ma devi comprarne un altro,
    > non puoi lasciarmi in eredita', non puoi mettermi
    > sotto il tavolo che balla..
    > etc..."
    > e ci sono le biblioteche pubbliche senza scopo di
    > lucro, e ci sono pure persone che lasciano i
    > libri letti sulle panchine o sui treni perche'
    > altri se li possano
    > leggere...


    A dire il vero ci stanno provando a rovinare anche i libri... e pure a far fuori le biblioteche
    non+autenticato
  • Vero, lo stesso discorso a volte vale pure per i libri però...Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Riketto
    > Io chiedo solo perche' l'ultima volta che sono
    > andato a me...orld a vedere se c'era qualche film
    > che mi interessava ho trovato "Don
    > Camillo" a oltre 25 euro, e i pochi films
    > disponibili di Stanlio e Ollio (su una produzine
    > MOLTO maggiore) a prezzi
    > simili?
    >
    > semplice...
    > se vuoi i film nuovi paghi la novita' (e li' non
    > discuto)
    > se cerchi film vecchi allora sono
    > "cult" e li paghi per
    > nuovi
    > se poi li cerchi allora vuol dire che sei
    > disposto a pagarli e quindi il prezzo DEVE essere
    > alto...

    Confermo: sono stato alla Fel...li a Milano. Nella sezione film ho visto lo sceneggiato di fantascienza italiano "A come Andromeda"(quando la rai era la RAI) degli anni 70. Guardo il prezzo e leggo circa 50 Euri. Ero li con amici, avremmo potuto dividere la spesa. Per una questione di principio non ce la siamo sentiti di acquistare il film a 50 euri, nemmeno per copiarlo!

    Siamo clienti non polli da spennare!!!!
    non+autenticato
  • ohh o pagare o pedalare ... lo trovate pirate "A come Andromeda" ? no e allora zitti e casa senza film.

    io non capisco dove stia il problema, per la stessa vostra logica nonmi posso comprare una ferrari ad esempio ma non sto qui a piagnucolare.

    tanto piu' che il tempo perso a guardare film e' nel 99% dei casi tempo buttato via, leggetevi dei libri invece ce ne sono di ottimi in promozione anche a soli 5 euro proprio perche' trattano argomenti impegnati e di nicchia e nessuno li compra.
    non+autenticato
  • no e allora zitti
    > e casa senza
    > film.

    Perfetto ... il venditore a fine giornata, il film se lo dà in faccia mentre io con i soldi che non ho speso ci acquisto qualche altra cosa !
  • Non è piagnuicolare. probabilmente non mi sono spiegato bene.
    Questo tipo di film sono intrattenimento puro e confrontare un film di questo tipo con libri "ottimi in promozione anche a soli 5 euro proprio perche' trattano argomenti impegnati e di nicchia" è come confondere le patate con i piselli (non i vegetali Occhiolino). Stiamo parlando di intrattenimento ... io mi intrattengo meglio a 10 euri al cinema (magari con una bella ragazza) che con 50 euri a casa. Nella vita ci sono momenti di impegno, momenti di riflessione, e momenti di sano cazzeggio ... ognuno è libero di gestirseli come più gli aggrada... Chi fa intrattenimento è libero di scegliere la logica commerciale che vuole ... vedi BB ...
    non+autenticato
  • Un libro non è impegnato solo perchè costa 5 euri: a me piacciono i libri di storia della fisica scritti da persone del campo. Costano tutti dai 15 ai 30 euri. Non vedo problema, non aspetto inutilmente che diminuiscano il prezzo. Quando si parla nicchia non necessariamente si parla di qualità, ci sono libri di nicchia di qualità e quelli di nicchia perchè nessuno li compra. Quindi nicchia non significa necessariamente qualità.
    non+autenticato
  • in italia e' sempre colpa degli imbecilli...uno beve ammazza tre persone in auto e via la legge per chi guida...dieci imbecilli in moto si ammazzano a 300 all ora perche incapaci alla guida e via la legge sul casco...e cosi' via...3milioni di imbecilli rubano download e via un altra legge che rompera' le palle magari a chi vede streaming su youtube...il mondo e' pieno di cretini e vostra madre e' sempre incinta...

    chi e' cretino rovina anche te...non dirgli di smettere, tempo perso tanto e' cretino.
    non+autenticato
  • 400mila posti di lavoro persi! Voglio vedere se eravate tra i 400mila che hanno perso il lavoro, se ancora ragionavate così.
    Non capisco perchè dovete ottenere gratis un qualcosa, dove c'è gente che c'ha lavorato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anunnaki from Nibiru
    > 400mila posti di lavoro persi! Voglio vedere se
    > eravate tra i 400mila che hanno perso il lavoro,
    > se ancora ragionavate
    > così.
    > Non capisco perchè dovete ottenere gratis un
    > qualcosa, dove c'è gente che c'ha
    > lavorato.

    non vogliamo moralisti tra i piedi, grazie...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ahboh
    > - Scritto da: Anunnaki from Nibiru
    > > 400mila posti di lavoro persi! Voglio vedere
    > se
    > > eravate tra i 400mila che hanno perso il
    > lavoro,
    > > se ancora ragionavate
    > > così.
    > > Non capisco perchè dovete ottenere
    > gratis
    > un
    > > qualcosa, dove c'è gente che c'ha
    > > lavorato.
    >
    > non vogliamo moralisti tra i piedi, grazie...

    E noi non vogliamo criminali tra i piedi, grazie.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: Anunnaki from Nibiru
    > 400mila posti di lavoro persi! Voglio vedere se
    > eravate tra i 400mila che hanno perso il lavoro,

    Potresti indicarmi la fonte di questa tua affermazione?
  • - Scritto da: Anunnaki from Nibiru

    > Non capisco perchè dovete ottenere gratis un
    > qualcosa, dove c'è gente che c'ha
    > lavorato.

    Se rispondi alla mia domanda ne possiamo parlare:

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3211118&m...

    Perché mi si può accusare di fare un danno nel momento che il danno è effettivamente tale. Cioè, se non pago qualcosa che tu mi stai vendendo, non se non pago qualcosa che NON mi vendi.
    FDG
    10933
  • - Scritto da: Anunnaki from Nibiru
    > 400mila posti di lavoro persi! Voglio vedere se
    > eravate tra i 400mila che hanno perso il lavoro,
    > se ancora ragionavate
    > così.
    > Non capisco perchè dovete ottenere gratis un
    > qualcosa, dove c'è gente che c'ha
    > lavorato.

    Vuoi obbligare le persone a comprare qualcosa che non intendono comprare?
    Qual'e' la vostra idea fammi capire puntare un'arma contro le persone ed obbligarle a comprare? Arrestarle se non comprano ? Mettere fuori legge i prestiti? Mettere fuori legge la condivisione etica?
    Rendere reato l'aiutarsi reciprocamente?
    Abolire la proprieta' privata e continuare ad avere dei diritti su qualcosa che e' stato venduto?
    Abolire il progresso e vivere come nell'800?
    non+autenticato
  • Inoltre le cose sono due:
    1. Pago, sono proprietario dell'oggetto e ne faccio quello che voglio. Finito il periodo di garanzia sono tutti fatti miei.
    2. Pago, non sono proprietario, si chiama comodato d'uso, quando per usura/difettosità del supporto non posso più vedere il film, chi ha beneficiato del mio denaro si riprende indietro il vecchio supporto e me ne da un'altro.

    Decidiamoci da quale parte stare: Comodato d'uso o vendita? Occhiolino
    non+autenticato
  • Un esempio esemplificativo:
    se io acquisto un auto la cui linea è stata disegnata da Giugiaro (...magari) io ci posso disegnare sopra tante patatine o pisellini (a secondo dei gusti) e nessuno può pensare di proferire parola, tantomeno l'ing. Giugiaro, in quanto l'oggetto l'ho acquistato e ci faccio quello che voglio compreso l'uso gratuito ad amici e parenti.

    Se invece a me viene dato un oggetto in comodato d'uso io non ho alcun diritto di modificarlo in un qualunque modo, in quanto non sono io il proprietario.

    Il comodato d'uso costa molto meno della proprietà dell'oggetto....
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Un esempio esemplificativo:
    > se io acquisto un auto la cui linea è stata
    > disegnata da Giugiaro (...magari) io ci posso
    > disegnare sopra tante patatine o pisellini (a
    > secondo dei gusti) e nessuno può pensare di
    > proferire parola, tantomeno l'ing. Giugiaro, in
    > quanto l'oggetto l'ho acquistato e ci faccio
    > quello che voglio compreso l'uso gratuito ad
    > amici e
    > parenti.
    >

    Ma non credo che Giugiaro ti dira' niente,...ma se lo fai su un Mac...vedi come arriva subito Ruppolo a dire che non lo puoi fare che sei un criminale...che hai profanato un'opera d'arte...
    Che se siete 5 in famiglia dovete comprare 5 dispositivi diversi altrimenti (secondo la sua logica siete ladri...perche' chi presta condivide o aiuta per loro e' un ladro...)

    > Se invece a me viene dato un oggetto in comodato
    > d'uso io non ho alcun diritto di modificarlo in
    > un qualunque modo, in quanto non sono io il
    > proprietario.
    >
    > Il comodato d'uso costa molto meno della
    > proprietà
    > dell'oggetto....

    esatto...!!! Allora non e' una vendita che mi fai...e' un noleggio...
    e se mi vendi un dispositivo 500 euro e mi dici che devo usarlo come piace a te che me lo hai venduto...in questo caso se c'e' un ladro fra noi due quello non sono io...perche' per un noleggio 500 euro sono tanti...
    non+autenticato
  • Devo fare una confessione: ebbene sì, quando frequentavo l'università ho fatto l'upgrade della RAM ad un Mac. è un peso troppo grande che solo ora ho trovato il coraggio di denunciarlo pubblicamente. Il fatto è avvenuto così: il tecnico che doveva fare l'upgrade rimandava l'intervento di settimana in settimana, ma ci era arrivata la RAM in un pacchetto. Io dissi ad un mio amico vestale del mondo mac: "Perchè aspettiamo! apriamo il Mac e la montiamo" (se non ricordo male era un modulo dimm 32pin ... ma potrei sbagliare perchè è passato troppo tempo). Lui mi guardò con sguardo disgustato e mi disse: "Sei matto? Vuoi aprire un Mac?" Io candidamente gli risposi: che sarà mai che un modulo con un pò di pin togliamo quello che c'è e montiamo quest'altro ... non ci vuole la laurea a farlo. Tira e molla lo convinco ... mentre aprivamo il mac gli si leggeva in volto lo stato di conflitto interiore da profanazione. Aperto!!! Stringi le alette ... estrai il vecchio modulo ... inserisci il nuovo! A questo punto dissi aspetta un pò ... che vediamo come è fatta la scheda ... cosa c'è scritto qui? "Made in Taiwan". Io dissi "Nooooooooooooo! tutta questa pippa sui mac arrivati da un altro pianeta e poi vedo scritto Made in Taiwan?" ... Non sapeva cosa dire Rotola dal ridere Iniziò a bofonchiare qualcosa di incomprensibile Perplesso... nemmeno lui ci credeva!!
    Ebbene sì, da giovane sono stato un profanatore di Mac ... e sono riuscito anche a fare di peggio, ma questa è tutta un'altra storia.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 12 discussioni)