Cristina Sciannamblo

Censis: italiani uniti nel digitale

L'ultimo rapporto del Centro Studi Investimenti Sociali fotografa le abitudini mediali del Belpaese. In crescita il bit, soprattutto tra i giovani. La TV regna tra le fonti d'informazione. La carta stampata nelle sabbie mobili

Roma - "Č l'era dei consumi multimediali personali e autogestiti": questo il commento formulato dal Censis in merito al nono Rapporto sulla comunicazione intitolato "I media personali nell'era digitale", promosso da 3 Italia, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia. Un monitoraggio sull'evoluzione del consumo mediatico e un'osservazione delle abitudini fruitive degli italiani.

I dati si rivelano interessanti sia per fascia d'età sia per tipo di medium. In generale, gli utenti di Internet superano quota 50 per cento, cifra che fa da contraltare al calo dei lettori della carta stampata: meno 7 per cento in due anni.

Tra i giovani (14-29 anni), spopolano gli smartphone che, tuttavia, sono diffusi entro una fascia d'età chiaramente circoscritta (+3,3, con un'utenza che sale complessivamente al 17,6 e al 39,5 per cento tra i giovani). L'uso del telefono cellulare, in generale, registra una flessione di oltre 5 punti percentuali dal 2009 al 2011 per effetto della frenata negli acquisti generata dalla crisi economica. All'attenuazione del digital divide e alla crescita complessiva della fruizione digitale si accompagna l'incremento del press divide su tutti i fronti: gli italiani abituati alla lettura della carta stampata diminuiscono da 60,7 per cento del 2009 al 54,4. D'altro canto, la percentuale di coloro del tutto estranei alla cellulosa aumenta dal 39,3 al 45,6 per cento. Tale cambiamento dipende da una molteplicità di variabili, in particolare il progressivo allontanamento delle fasce di età più giovani (53,3 per cento) dai giornali e il conseguente aumento della navigazione in Rete.
Un altro focus della ricerca riguarda "la personalizzazione dei palinsesti di intrattenimento e dei percorsi individuali di accesso alle fonti di informazione". L'utente è sempre più autonomo nella ricerca e nella fruizione dei contenuti che gli interessano, secondo le modalità più consone: ciascuno si costruisce una nicchia di consumi mediatici e palinsesti ad hoc. Indipendentemente dall'uso del televisore, la cui utenza rimane comunque stabile al 97,4 per cento, il 12,3 per cento della popolazione attinge ai siti Internet delle emittenti TV per seguire i programmi prescelti, il 22,7 utilizza YouTube, il 17,5 per cento segue programmi TV a mezzo P2P. Le percentuali crescono sensibilmente se si considera la fascia di età 14-29 anni.

Per quanto concerne le fonti di informazione, i telegiornali conservano lo scettro da re, godendo della fedeltà dell'80,9 per cento degli italiani. Tra i giovani il dato scende al 69,2 per cento. In generale, al secondo posto si collocano i giornali radio (56,4 per cento), poi i quotidiani (47,7 per cento) e i periodici (46,5 per cento). Seguono il televideo (45 per cento), i motori di ricerca come Google (41,4 per cento), i siti web di informazione (29,5 per cento), Facebook (26,8 per cento) e i quotidiani on line (21,8 per cento). Nel caso delle TV "all news" (16,3 per cento complessivamente), risultano discriminanti l'età (il dato sale al 20,1 per cento tra gli adulti) e il titolo di studio (il 21,7 per cento tra i diplomati e laureati). Le app per smartphone sono al 7,3 per cento di utenza e Twitter al 2,5 per cento.

Infine uno scatto abbastanza impietoso sui giornalisti del Belpaese: scarsamente indipendenti ed eccessivamente legati al potere politico o finanziario, di conseguenza complessivamente inaffidabili.

Cristina Sciannamblo
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9 Commenti alla Notizia Censis: italiani uniti nel digitale
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  • Quando lo diceva grillo, fior fior di giornalisti lo linciavano senza tanti complimenti con la strategia del "gne gne gne", adesso che pure il Censis ha detto a distanza di anni la stessa cosa, verrà bersagliato dai giornalisti come grillo ?

    Comunque la critica del Censis in parte può valere anche su PI, vista la qualità di molti "articoli".
    Sgabbio
    26178
  • espandiamo cultura a costo zeroIdea!
    non+autenticato
  • A me sembra che i numeri siano a caso. Per esempio il 50% si connette a Internet cosa vuol dire. Immagino che voglia dire che in un anno il 50% degli over 14 si connette almeno una volta alla Rete.

    Dovrebbero invece considerare un uso un po' più rilevante di Internet, per esempio collegarsi mediamente una volta al giorno almeno per scaricare la posta.

    Poi il 90% è un telespettatore, che vuol dire? Tempo fa si diceva che i "vecchi" guardano la TV mentre i "giovani" la guardano perché mangiano insieme ai "vecchi". Quindi i giovani nella loro camera tengono spenta la tv e usano Internet. Quindi quel 90% è fatta di una parte di gente che non è interessata a guardare la TV.

    E poi molti altri numeri che mi sembrano sballati ma che non ho strumenti per confutarli.

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    Rileggendo altri articoli e questo non mi sembra male come ricerca, dovrei avere voglia di approfondire per dare una opinione più precisa sui dati.
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    Modificato dall' autore il 13 luglio 2011 21.55
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  • - Scritto da: Sandro kensan
    > A me sembra che i numeri siano a caso....
    >
    > ====
    >
    > Rileggendo altri articoli e questo non mi sembra
    > male come ricerca,

    mi sa che qualcuno ha ricevuto una telefonata di bisignani...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ermejo
    sa che qualcuno ha ricevuto una telefonata di
    > bisignani...

    Più che altro Cristina non ha scritto benissimo questo articolo. Un altro articolo era molto più chiaro e comprensibile.
  • Bruciate i televisori & usate Internet.
    non+autenticato
  • lo faccio già...solo che la tv sta lì a prender polvere in un angolo dimenticato, ormai solo cavolate in tv. meglio un film in blu ray sul pc
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    Modificato dall' autore il 13 luglio 2011 21.28
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  • - Scritto da: NO TV
    > Bruciate i televisori & usate Internet.
    E perché non usarle insieme?

    Io ho Mediaset Premium On Demand, La7 On Demand, Cubovision e CuboMusica.
    Tutto funziona a partire da un decoder digitale terrestre collegato al cavo ethernet.

    Scelgo sul momento cosa guardare fra documentari, film e serie tv.
    Secondo me è un'offerta ottima e ne sono soddisfatto.

    Io preferisco la legalità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: POSTPC
    > - Scritto da: NO TV
    > > Bruciate i televisori & usate Internet.
    > E perché non usarle insieme?
    >
    > Io ho Mediaset Premium On Demand, La7 On Demand,
    > Cubovision e
    > CuboMusica.
    > Tutto funziona a partire da un decoder digitale
    > terrestre collegato al cavo
    > ethernet.
    >
    > Scelgo sul momento cosa guardare fra documentari,
    > film e serie
    > tv.
    > Secondo me è un'offerta ottima e ne sono
    > soddisfatto.
    >
    > Io preferisco la legalità.

    Bravo!
    E' per colpa di quelli come te che i videotecari stanno fallendo.
    Tu che noleggiavi 6 dvd la settimana, adesso con queste offerte on demand non noleggi piu' nulla, e c'e' gente che ha fatto i debiti per aprire una videoteca e adesso sta fallendo.

    E come se non bastasse, per colpa tua, questi videotecari falliti insultano me.