Cristina Sciannamblo

Gli Incubus giocano contro la pirateria

La rock band si inventa un videogame 8 bit che ripropone la sfida tra pirati e difensori del copyright. Un'iniziativa che si inserisce nella campagna promozionale social del nuovo album. Che, però, circola già illegalmente

Roma - Nell'eterna lotta tra condivisori e difensori del diritto d'autore c'è chi sceglie di utilizzare le maniere forti e c'è chi prova a giocare sull'annosa questione. A questa seconda categoria appartengono gli Incubus, rock band californiana che, in occasione dell'uscita del nuovo album, si è inventata un videogioco che ripropone la battaglia tra le due fazioni.

Si chiama Incubattle ed è il videogioco 8 bit che la band di Calabasas promuove sul proprio sito ufficiale. Caratterizzato da struttura narrativa e grafica alla Double Dragon, il gioco propone la sfida tra i membri della band, accuratamente trasformati in personaggi 8 bit, e una banda di pirati che nasconde un bottino composto da dischi, musicassette e materiale discografico contraffatto. I diversi livelli di gioco sono scanditi dalla melodia opportunamente adattata di Promises, Promises, primo singolo estratto dall'album.

Il videogame fa parte di una campagna social promossa nell'ambito del lancio del nuovo album. Oltre a "Incubattle", vi sono un live stream interattivo, una partnership con l'app di videosharing Viddy e la presenza su Formspring.
Nonostante il creativo impegno della band sul fronte della lotta alla pirateria, pare che "If Not Now, When?" circoli già in Rete illegalmente.

Cristina Sciannamblo
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