Mauro Vecchio

G.co, domini colombiani per Google

Tutti i prodotti e servizi web di BigG saranno accessibili all'indirizzo abbreviato g.co. Il dominio è stato rilevato da un registry statunitense che aveva vinto un contratto di gestione offerto dal governo colombiano

Roma - Ad annunciarlo è stato un post apparso tra le pagine online del blog ufficiale di Google: tutti i prodotti e servizi web del colosso di Mountain View saranno ora accessibili all'indirizzo abbreviato g.co. Un'ulteriore riduzione per BigG, che già nel 2009 aveva lanciato l'URL shortener goo.gl.

La Grande G si aggiungerà così alla fila di aziende web legate al dominio .co, gestito dal registry di Miami .CO Internet. Colossi del calibro di Twitter e Amazon si erano infatti già accaparrate gli indirizzi abbreviati t.co e a.co. La cifra relativa all'acquisizione da parte del gigante del search è però rimasta avvolta nell'ombra.

Stando a quanto dichiarato alla stampa da Juan Diego Calle - attuale CEO di .CO Internet - la somma generalmente sborsata per acquisire gli spazi .co è pari a 1,5 milioni di dollari. Fondata con appena 5 milioni di dollari, la società della Florida aveva battuto la concorrenza di VeriSign e vinto un contratto offerto dal governo colombiano per la gestione dei domini .co. (M.V.)
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24 Commenti alla Notizia G.co, domini colombiani per Google
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  • Ma un dominio .co cosa ha di tanto interessante/utile?Newbie, inesperto
    non+autenticato
  • Principalmente che è più breve del .com (anche una sola lettera in meno conta, vedi Twitter) e soprattutto è più breve il dominio stesso. In pratica, dato che in .com qualsiasi parola di uso comune, cognome, nome geografico, ecc. è registrato, se proprio vuoi un .com, devi ricorrere ad escamotage, ossia devi provare ad inserire parole aggiuntive (e quindi allungando complessivamente il dominio) finché non ne trovi uno libero. Per quanto riguarda i cognomi, poi, ha poco senso anche aggiungervi parole, per questo ho registrato il mio cognome esatto in .co
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    Modificato dall' autore il 20 luglio 2011 00.29
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  • Mi sembra una pippa mentale quella di avere t.co a.co e g.co...
    Ci sono n domini di due lettere e .co NON è .com, è .co e basta.
    Per quanto riguarda il sito personale potevi provare a registrarlo .kp .cc .de .it .tv .us .it .to ....... perché proprio .co(m)?
    non+autenticato
  • .it era occupato. Ho scelto .co perché se aziende del calibro di Twitter, Google, Amazon, ecc. scelgono tutte questa estensione invece delle altre che hai citato, penso che qualche differenza ci debba essere, no?Sorride

    A parte questo, ho letto che Google tratta i domini .co come fosse un dominio generico .com a livello di indicizzazione (mentre quelli che hai citato ed altri vengono trattati come estensioni locali dei Paesi a cui si riferiscono). Puoi leggere la discussione qui:

    google.com/support/forum/p/Webmasters/thread?tid=7592210062d70a5a&hl=en
  • - Scritto da: metalhammer
    > .it era occupato. Ho scelto .co perché se aziende
    > del calibro di Twitter, Google, Amazon, ecc.
    > scelgono tutte questa estensione invece delle
    > altre che hai citato, penso che qualche
    > differenza ci debba essere, no?
    >Sorride

    ah, quindi uno dei motivi è perché lo hanno 'i grandi', una moda insomma.

    > A parte questo, ho letto che Google tratta i
    > domini .co come fosse un dominio generico .com a
    > livello di indicizzazione (mentre quelli che hai
    > citato ed altri vengono trattati come estensioni
    > locali dei Paesi a cui si riferiscono). Puoi
    > leggere la discussione
    > qui:
    >
    > google.com/support/forum/p/Webmasters/thread?tid=7

    ho visto ed approfondito un po' ed effettivamente qualche piccolo fatto positivo c'è, cioè poter georeferenziare su google il dominio verso una nazione specifica (es. pinco.co -> italia ). Restano comunque due cose a mio avviso più importanti. Una è il pagerank. L'altra è che comunque domani google può decidere che il dominio .co è usato per scam e penalizzarne i risultati oppure può comunque decidere di 'riassegnarlo' alla colombia, visto che il .co è un top-level geografico colombiano.

    Se vuoi un sito internazionale credo che ti convenga comunque scegliere un top-level generico, che sarà sempre indicizzato da dominio generico.

    http://www.google.com/support/webmasters/bin/answe...

    Ho trovato anche questa discussione sull'argomento.
    http://www.upstartblogger.com/is-the-new-co-domain...
    Mi trovo d'accordo sul fatto che sia un trovata soprattutto commerciale ^^
    non+autenticato
  • Forse dimentichi che tutto ciò che è di successo diventa tale per moda... In Italia, fino a 4 anni fa, se dicevi di trascorrere il tuo tempo libero davanti al PC in un social network, venivi preso per un nerd senza una vita sociale. Adesso è diventato talmente IN stare ore ed ore su Facebook che, se non ci sei, ti guardano male. Che percentuale ha giocato il fattore "moda" in tutto ciò? 100%.

    Per quanto riguarda l'estensione della Colombia, anche il .com è, nella pratica, l'estensione degli Stati Uniti (infatti è gestito dal governo USA). Il .com è generico solo di nome.
  • Il dominio geografico (ccTLD) degli Stati Uniti è .us.
    Il .com è un TLD generico (gTLD) che sta per "commercial", gestito in origine dal DoD, ora da Verisign.

    Chiunque può registrarsi un .com ( a patto che sia libero ovviamente), mentre il .us è riservato agli statunitensi. Il .co è un ccTLD la cui registrazione è stata semplificata e che per motivi commerciali è venduto come 'il nuovo .com'. Se la moda sarà quella sarà considerato il nuovo "standard" (ne dubito, ci sono APPOSTA i domini generici), altrimenti sarà un nuovo ".tv", lanciato come moda, ma ora abbastanza snobbato ( rai.tv c'è, sky.tv redirige sul .com, la7.tv non esiste, mediaset.tv non esiste)
    non+autenticato
  • rettifico, la7.tv c'è
    non+autenticato
  • - Scritto da: mah
    > Il dominio geografico (ccTLD) degli Stati Uniti è
    > .us.
    > Il .com è un TLD generico (gTLD) che sta per
    > "commercial", gestito in origine dal DoD, ora da
    > Verisign.
    Anche il .us negli Stati Uniti è abbastanza snobbato, principalmente perché le registrazioni sono state liberalizzate solo nel 2002, dopo anni che gli americani avevano ormai fatto proprio il .com, che è infatti il tld che loro sentono come nazionale.

    Non solo. Il .com è gestito istituzionalmente dal governo USA e commercialmente da Verisign, azienda americana (come anche Icann). Formalmente .com è un gTLD, ma nella pratica di generico c'è davvero poco, dato che si rischia persino l'estradizione negli USA se fai con il tuo .com qualcosa di illegale secondo la legislazione americana (anche nel caso in cui nel paese in cui vivi dovesse essere perfettamente legale), come spiega il seguente articolo.

    http://punto-informatico.it/3206994/PI/News/usa-es...
  • Per quanto riguarda l'estradizione, quell'articolo è una fila di potrebbe, dovrebbe e sarebbe. E' una richiesta, assurda, ancora da valutare e rinviata al 12 settembre.

    Il .us è appunto snobbato per il più generico .com, come potrebbe esserlo il .co, geografico.
    Ti prenderesti un .us geografico al posto di un .com?
    Ti prenderesti un .co geografico al posto di un .com?

    Oggi google li gestisce diversamente, perché gli va di fare così, ma domani potrebbero esser gestiti nello stesso modo. Geografico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mah
    > Per quanto riguarda l'estradizione,
    > quell'articolo è una fila di potrebbe, dovrebbe e
    > sarebbe. E' una richiesta, assurda, ancora da
    > valutare e rinviata al 12
    > settembre.

    Sarà anche una richiesta assurda, ma intanto decine e decine di domini .com registrati in altri Paesi (da queste persone per le quali è stata richiesta l'estradizione) sono già stati sequestrati dagli USA. Se .com fosse stato veramente "globale" e quindi di competenza della nazione in cui risiede di volta in volta l'accusato, gli Stati Uniti non avrebbero potuto sequestrare nulla.
  • Ci sono domini che sono stati venduti per ben più di un milione e mezzo di dollari! Date un'occhiata al link sottostante!

    desmm.com/i-domini-piu-costosi-della-storia-23.html

    Comunque bella novità questi domini .co, ho appena registrato il mio cognome .co, dato che in .com e .it è occupato da anni.
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    Modificato dall' autore il 19 luglio 2011 18.43
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  • Commento editato.
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    Modificato dall' autore il 19 luglio 2011 18.45
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  • "la somma generalmente sborsata per acquisire gli spazi .co è pari a 1,5 milioni di dollari. "

    1.5 milioni per una riga di testo dentro una cfg di un software DNS. Roba da mat'.
    non+autenticato