Mauro Vecchio

Sony, l'assicuratore se ne lava le mani

I vertici di Zurich American Insurance Company non dovrebbero intervenire per il caso della massiva fuga di dati personali in seguito agli attacchi al PSN. Le policy assicurative tutelerebbero solo danneggiamenti a proprietà o persone

Roma - A muoversi con fermezza sono stati i rappresentanti legali di una delle principali compagnie assicurative in terra statunitense: i vertici della Zurich American Insurance Company non sarebbero obbligati a difendere Sony, non per coprire le spese multimilionarie sostenute dal colosso nipponico dopo l'attacco al suo PlayStation Network (PSN).

In sostanza, la massiva fuga di dati personali e finanziari di quasi 80 milioni di utenti non costituirebbe un caso coperto dalle specifiche policy assicurative stipulate tra Sony e Zurich American Insurance. Che invece tutelerebbero problematiche legate al danneggiamento di proprietà o persone fisiche. Zurich American Insurance non dovrebbe dunque intervenire in difesa del colosso giapponese, finora oggetto di 55 class action.

Stando ai dati offerti dalla stessa società del Sol Levante, nel 2012 sarà di almeno 178 milioni di dollari l'entità dei costi sostenuti per colpa dell'ondata di cyberattacchi che ha a lungo tenuto sotto scacco il network. Una spesa che diventerà ancora più onerosa se Sony verrà privata del sostegno finanziario della sua compagnia assicurativa.
Mauro Vecchio
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15 Commenti alla Notizia Sony, l'assicuratore se ne lava le mani
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  • Il modo corretto di interpretare la notizia dell'articolo e' il seguente:
    NON E' FURTO!

    Nonostante una sentenza della corte di cassazione, c'e' ancora una enorme cappa di ignoranza che ritiene di mettere l'etichetta FURTO sugli illeciti digitali.

    Adesso forse con questa decisione delle compagnie assicurative, qualcuno potra' cambiare idea.

    Le assicurazioni assicurano il furto, e questo non e' furto!

    Rubereste un'auto? Certo che no.
    L'auto pero' e' un bene assicurabile contro il furto.
    Ricordatevelo!


    P.S.
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  • - Scritto da: panda rossa
    > Il modo corretto di interpretare la notizia
    > dell'articolo e' il
    > seguente:
    > NON E' FURTO!
    >
    > Nonostante una sentenza della corte di
    > cassazione, c'e' ancora una enorme cappa di
    > ignoranza che ritiene di mettere l'etichetta
    > FURTO sugli illeciti
    > digitali.
    >
    > Adesso forse con questa decisione delle compagnie
    > assicurative, qualcuno potra' cambiare
    > idea.
    >
    > Le assicurazioni assicurano il furto, e questo
    > non e'
    > furto!
    >
    > Rubereste un'auto? Certo che no.
    > L'auto pero' e' un bene assicurabile contro il
    > furto.
    > Ricordatevelo!
    >
    >
    > P.S.
    > [img]http://images.dailytech.com/nimage/19063_Boyc

    fantasticoA bocca aperta
    non+autenticato
  • siete miopi come al solito. Quindi se io "non rubo" dati privati o sensibili non sono perseguibile?
    Qua si sta parlando di dati protetti da rigorose legge sulla privacy, l'assicurazione ha solo detto che la copertura non è prevista dalla polizza.
    Non centra UNA CIPPA con quello che hai detto...
    non+autenticato
  • - Scritto da: miky
    > siete miopi come al solito. Quindi se io "non
    > rubo" dati privati o sensibili non sono
    > perseguibile?

    Sei perseguibile nel momento in cui commetti un reato, che non e' reato di furto.

    > Qua si sta parlando di dati protetti da rigorose
    > legge sulla privacy, l'assicurazione ha solo
    > detto che la copertura non è prevista dalla
    > polizza.

    Certo, perche' l'assicurazione copre il furto, e qui non c'e' alcun furto.

    Se voi major-lovers cominciaste a chiamare le cose col loro nome, si eviterebbero tanti problemi.

    D'ora in avanti invece di furto, prova a scrivere DUPLICAZIONE.
    "Qualcuno e' entrato nel sito e' ha DUPLICATO dei dati."
    "Qualcun altro ha DUPLICATO un film senza averne i diritti."

    Vedi come tutto suona meglio...

    > Non centra UNA CIPPA con quello che hai detto...
    C'entra, c'entra...
  • dai, allora DUPLICO il numero della tua carta di creditoOcchiolino
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > dai, allora DUPLICO il numero della tua carta di
    > credito
    >Occhiolino

    371449635398431
  • ecco la carta di Panda Rossa...

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > ecco la carta di Panda Rossa...
    >
    > [img]http://di1.shopping.com/images1/pi/11/c8/de/7
    hai scelto bene... infatti con (il solo) num di una carta di credito, anche fosse reale, ci vai giusto a comprare a Topolinia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: miky
    > > siete miopi come al solito. Quindi se io "non
    > > rubo" dati privati o sensibili non sono
    > > perseguibile?
    >
    > Sei perseguibile nel momento in cui commetti un
    > reato, che non e' reato di
    > furto.

    e infatti non stanno parlando di furto

    >
    > > Qua si sta parlando di dati protetti da
    > rigorose
    > > legge sulla privacy, l'assicurazione ha solo
    > > detto che la copertura non è prevista dalla
    > > polizza.
    >
    > Certo, perche' l'assicurazione copre il furto, e
    > qui non c'e' alcun
    > furto.

    sbagliato, se solo li leggessi gli articoli.. copre "danneggiamento di proprietà o persone fisiche", ancora non si parla di furto, quello te lo sei inventato tu (parlando della notizia di oggi)

    >
    > Se voi major-lovers cominciaste a chiamare le
    > cose col loro nome, si eviterebbero tanti
    > problemi.
    >
    > D'ora in avanti invece di furto, prova a scrivere
    > DUPLICAZIONE.
    > "Qualcuno e' entrato nel sito e' ha DUPLICATO dei
    > dati."
    > "Qualcun altro ha DUPLICATO un film senza averne
    > i
    > diritti."
    >
    > Vedi come tutto suona meglio...

    sono d'accordo

    >
    > > Non centra UNA CIPPA con quello che hai
    > detto...
    > C'entra, c'entra...

    no, effettivamente non c'entra una cippa
  • - Scritto da: miky
    > siete miopi come al solito. Quindi se io "non
    > rubo" dati privati o sensibili non sono
    > perseguibile?
    > Qua si sta parlando di dati protetti da rigorose
    > legge sulla privacy, l'assicurazione ha solo
    > detto che la copertura non è prevista dalla
    > polizza.
    > Non centra UNA CIPPA con quello che hai detto...

    beh beh beh tu non hai tutti i torti ma neanche panda rossa li ha se vedi una pila di un centinaio di giornali visibilmente abbandonati sull'entrata della metropolitana magari lasciati dai galoppini di libero o il giornale e la gente che li prende tu che fai chiami la polfer ?
    nessuno ci ha ancora detto come sony trattava quei dati...
    nessuno ci ha detto che non sia stata la stessa sony a trasmetterli all'esterno quei dati...
    e se le assicurazioni non vogliono sentirne parlare....
    non+autenticato
  • Come no ! Hai perfettamente ragione !
    Se io prelevo da un sito internet il tuo numero di carta di credito non ho fatto un furto. E' solo una copia.
    Se poi invece di usarlo lo rivendo sará il compratore usandolo a commettere una frode. Io ho solo ceduto una copia quindi non ho commesso nessun reato.
    non+autenticato