Cristina Sciannamblo

Microsoft, un tweet di troppo su Amy Winehouse

Redmond invita gli utenti a scaricare l'album a soli due giorni di distanza dalla morte della musicista. Sommersa dalle critiche, si scusa. Apple e Amazon fanno lo stesso senza clamore

Roma - "Ricorda scaricando lo speciale Back to Black su Zune": sono meno di 140 i caratteri comparsi sull'account Twitter di Micorosft UK a soli due giorni di distanza dalla morte della cantante britannica. Un'iniziativa giudicata da molti venale, cinica, di cattivo gusto, e che ha costretto Redmond a porgere le proprie scuse.

"Ci scusiamo con tutti se il nostro tweet prematuro che invitava a scaricare la musica di Amy Winehouse sia apparso unicamente motivato da scopi commerciali" si è affrettato a spiegare Microsoft dal proprio account cinguettante tweetbox360, per poi concludere: "Lungi dal caso, ve lo assicuriamo".

Un cinguettio che non ha lasciato indifferenti gli utenti della Rete, i quali hanno apostrofato l'iniziativa di Redmond nei termini più negativi: "indelicata", "vili sanguisughe", tweet conditi da altri dal tono sarcastico. Ma c'è stato anche chi ha considerato tali reazioni come spropositate, limitandosi a notare che probabilmente la giovane voce soul avrebbe apprezzato che nuovi utenti potessero scaricare il suo album.
Nonostante Redmond abbia cercato di sedare i tweet piovuti sulla propria bacheca cinguettante, c'è chi nota come simili azioni commerciali si manifestino tutte le volte che un personaggio dello spettacolo lasci questo mondo: è successo nel caso di Michael Jackson (il cui guanto ingioiellato è stato venduto per migliaia di dollari), è successo con la morte di Heath Ledger, dopo la quale le vendite dei suoi film hanno raggiunto vette mai toccate. Artisti ai quali sono stati dedicati una quantità enorme di tributi a mezzo YouTube e che non sono sfuggiti a scherzi crudeli, proposti dagli utenti più spegiudicati. Dopo la morte di Amy Winehouse, si sono moltiplicati i tentativi di scam che proponevano video fasulli della cantante in overdose di crack alcune ore prima di morire o la notte precedente.

Nonostante le critiche della Rete siano piovute tutte su Redmond, c'è da dire che anche Apple ha pensato bene di piazzare un'immagine della cantante sulla pagina principale di iTunes accompagnata dalla frase "Ricorda Amy Winehouse". E nemmeno Amazon, infine, ha risparmiato una sezione dedicata alla musicista londinese, incoraggiando gli utenti a leggere la biografia, approfondire le notizie e cliccare su alcuni link che accompagnano alla pagina per il download a pagamento.

Cristina Sciannamblo
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25 Commenti alla Notizia Microsoft, un tweet di troppo su Amy Winehouse
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  • 'sta gente rende piu' da morti che da vivi! guarda il grano che hanno raspato su dopo che e' morto Jackson. Il problema e' che non ho azioni di quelle case discografiche e quindi non posso, avvoltoio tra gli avvoltoi, a partecipare al banchetto, porcamiseria.
    non+autenticato
  • ovvio che tentino di lucrarci sopra, per loro è una potenziale fonte di forti incassi extra quindi sarebbe stupido dal punto di vista aziendale non provarci.

    quando la smetteremo di scandalizzarci perchè un'azienda tenta di fare fatturato ?
    non+autenticato
  • quando tenterà di fare fatturato senza disgustarci.
    non l'ho mai capita sta cosa dell' "è normale che", e di come certa gente sia ansiosa di applicarla al profitto delle aziende.
    è normale che un eroinomane faccia a pezzi la vecchina per inculargli la pensione, ma il fatto che sia normale non lo giustifica, non lo rende migliore.. non so..
    sarà anche normale ma fa cagare, davvero non capisco st'ansia di partire dal profitto come cosa comunque lecita nonostante tutto. certo bisogna mangiare, ma ricordiamoci anche della dignità, del rispetto, del decoro, dell'estetica e dell'etica, ché in teoria non siamo proprio proprio solo dei cazzo di tubi digerenti, no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: lo sgurz
    > quando tenterà di fare fatturato senza
    > disgustarci.
    > non l'ho mai capita sta cosa dell' "è normale
    > che", e di come certa gente sia ansiosa di
    > applicarla al profitto delle
    > aziende.
    > è normale che un eroinomane faccia a pezzi la
    > vecchina per inculargli la pensione, ma il fatto
    > che sia normale non lo giustifica, non lo rende
    > migliore.. non
    > so..
    > sarà anche normale ma fa cagare, davvero non
    > capisco st'ansia di partire dal profitto come
    > cosa comunque lecita nonostante tutto. certo
    > bisogna mangiare, ma ricordiamoci anche della
    > dignità, del rispetto, del decoro, dell'estetica
    > e dell'etica, ché in teoria non siamo proprio
    > proprio solo dei cazzo di tubi digerenti,
    > no?

    dlin dlon!
    informiamo il gentile lettore che che egli vive in una societa' consumistico/capitalista, dove il bene supremo e' il censo.
    Dlin dlon!

    A parte la battuta, cominciare a svegliarsi e a dire "io no" e' il primo passo per cambiare le cose.
    non+autenticato
  • ...misera opinione (che fa sempre infuriare qualcuno) rimane sempre la solita, ogni singola volta che succedono cose di questo genere, indipendentmente che il/la deceduto/a sia famoso/a o meno: il tossico dipendente/alcolista NON È UNA VITTIMA; sia chiaro che in nessun caso ho mai augurato, ne mai augurerei la morte a queste persone (anche perché ci pensano da sole a mettersi nei casini, che spesso sfociano in una prematura dipartita), ma in un epoca di informazione capillare e pervasiva, riuscire a morire per un overdose o contro un albero guidando ubriachi (e/o purtroppo mettendo di mezzo la vita altrui) è la dimostrazione che 1)-gli esseri umani sono una razza incredibilmente immatura e stupida (sai la novità...), che dovrebbe vergognarsi di appellarsi Homo Sapiens Sapiens (Uomo Molto Sapiente), quando dovrebbe umilmente definirsi Ominide Appena Uscito dalle Grotte e 2)-vive di illusioni che hanno valore solo in un Universo dove le illusioni hanno valore, che non è questo in cui viviamo; il fatto che la storia sia farcita di fessi diventati ricchi e famosi, che poi sono sprofondati nell'abuso di droga e alcool, devastando accuratamente la propria vita, dimostra solo che la generale rincorsa alla fama e ai "benefici" che ne derivano, è una delle più totali assurdità mai elaborate dalla misera mente umana; a cosa possa servire essere osannati da mille-mila-miliardi di sconosciuti, solo quelli che non ne possono fare a meno lo possono sapere; io so che a me basta poter amare ed essere amato da pochissime persone; io sarò felice, loro no; a cosa può servire guadagnare decine o centinaia di milioni (euro o dollari, a quei livelli, poco cambia), quando una persona normale vive (male) una vita con MEZZO milione e sarebbe felice con 2? Poi si ritrovano soli e sfruttati a correre da un concerto ad un altro, a passare in rassegna milioni di facce anonime.
    Una vita buttata via...
  • IL MORALIZZATORE è tra noi!
    Io invece mi chiedo come sia possibile giudicare in maniera tanto accurata la vita e i sentimenti di persone che nemmeno si conoscono, etichettandoli come stupidi e vili in base a proprie congetture sulla vita e sulla morte.
    Penso che ognuno possa fare quello che cazzo gli pare della propria vita, e che non stia a noi decidere se questa sia "sprecata" o "infelice" ma solo ed ESCLUSIVAMENTE a chi la vive...questo naturalmente vale se costui non fa del male ad altri (impedendo loro di vivere, appunto).
    In questi giorni ne sto sentendo di tutti i colori, sembra che chiunque sia interpellato per dire la propria sulla morte di 'sta donna...io penso solo che forse senza tutta questa coltre di inutili giudizi il genere umano ne guadagnerebbe, e non di poco (anzi forse è proprio a causa di queste stupide illazioni che molte persone, particolarmente sensibili nei riguardi del mondo che li circondo, decidono di alienarsi attraverso la droga)!

    P.S.: per quanto riguarda l'articolo, credo sia davvero patetico che la gente si scandalizzi per queste sciocchezze! e credo anche che microsoft avrebbe fatto una figura di gran lunga migliore risparmiandosi quelle ipocrite scuse.
    non+autenticato
  • Quindi è giusto vivere di illusioni e sfondarsi il cervello e il fegato con qualunque genere di schifezze? In quanto al male fatto agli altri, dimentichi le persone che gli stanno intorno (amici, quelli veri, non quelli che ti stanno intorno perché sei "qualcuno", i tuoi genitori, i tuoi figli, che ti vedono fare tanti di quei casini che neanche nei loro peggiori incubi...) e pure le persone che possono essere coinvolte negli incidenti che possono essere causati da chi sta in giro in quelle condizioni, è cronaca di tutti i giorni; non è questione di morale, è questione di responsabilità verso chi magari vale realmente qualcosa nella tua vita e, soprattutto, verso se stessi; non si tratta di fare cose particolari o originali, ma di droga e alcool all'eccesso (sono notizie ed immagini viste in tutto il mondo, mica invenzioni) e di dare anche un certo tipo di esempio, doveroso visto che essere personaggi pubblici dovrebbe comportare anche delle responsabilità verso chi ci guarda e ci ammira, magari prendendoci come termine di paragone. In realtà io Amy Winehouse (un nome, un destino, sembrerebbe) non la conosco bene, ne come artista ne come persona, ma lo spunto c'era tutto; a proposito dei suoi sentimenti, non li conosco ma è chiaro che una persona che vive in quel modo ha qualcosa che non va in testa (quale che sia), dimostrando solo che il successo e la fama poco hanno valso a renderla felice, c.v.d.
  • - Scritto da: mikronimo
    > Quindi è giusto vivere di illusioni e sfondarsi
    > il cervello e il fegato con qualunque genere di
    > schifezze?

    Giusto? Chi siamo noi per giudicare? Da quale alto scranno chiunque può dire "questo è giusto e questo non lo è"?
    Amy Winehouse ha fatto una fine in base alle scelte che lei stessa ha fatto. Sono poche le destinazioni a cui porta l'abuso di droga e alcol.
    Certo sono state scelte non buone, non proficue, non sagge.
    Ma chi siamo noi per giudicare?

    È naturale avere un'opinione, ma c'è anche da avere l'umiltà di pensare che quella opinione potrebbe anche non corrispondere alla verità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marsh
    > - Scritto da: mikronimo
    > > Quindi è giusto vivere di illusioni e
    > sfondarsi
    > > il cervello e il fegato con qualunque genere
    > di
    > > schifezze?
    >
    > Giusto? Chi siamo noi per giudicare? Da quale
    > alto scranno chiunque può dire "questo è giusto e
    > questo non lo
    > è"?
    > Amy Winehouse ha fatto una fine in base alle
    > scelte che lei stessa ha fatto. Sono poche le
    > destinazioni a cui porta l'abuso di droga e
    > alcol.
    > Certo sono state scelte non buone, non proficue,
    > non
    > sagge.
    > Ma chi siamo noi per giudicare?

    lo hai appena fatto dicendo "non buone, non proficue, non sagge."
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marsh
    > - Scritto da: mikronimo
    > > Quindi è giusto vivere di illusioni e
    > sfondarsi
    > > il cervello e il fegato con qualunque genere
    > di
    > > schifezze?
    >
    > Giusto? Chi siamo noi per giudicare? Da quale
    > alto scranno chiunque può dire "questo è giusto e
    > questo non lo
    > è"?
    > Amy Winehouse ha fatto una fine in base alle
    > scelte che lei stessa ha fatto. Sono poche le
    > destinazioni a cui porta l'abuso di droga e
    > alcol.
    > Certo sono state scelte non buone, non proficue,
    > non
    > sagge.
    > Ma chi siamo noi per giudicare?
    >

    Purtroppo iniziare a drogarsi o a bere ha molto poco a che fare con una libera scelta, e continuare ancora meno. Se finisci nel tunnel è dura uscirne pure con tutta la buona volontà.
    Funz
    12993
  • - Scritto da: enterthemax
    > IL MORALIZZATORE è tra noi!

    Ed ecco che arriva l'antimoralista del "nessuno mi può giudicare"... adesso non possiamo nemmeno più dire che una ricca e di successo che si ammazza a 27 anni di droga è come minimo una co*liona?
    Funz
    12993
  • Co*liona mi sta bene.
    Trovo però che il resto siano giudizi sulla base di informazioni che non si hanno. Giusto per fare di un'erba un fascio.
    E in linea di massima un'operazione del genere porta a dei risultati pressapochistici.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mikronimo
    > ...misera opinione (che fa sempre infuriare
    > qualcuno) rimane sempre la solita, ogni singola
    > volta che succedono cose di questo genere,
    > indipendentmente che il/la deceduto/a sia
    > famoso/a o meno: il tossico dipendente/alcolista
    > NON È UNA VITTIMA;

    perchè no? non serve essere accoltellati, sparati o esplosi o subire un errore medico per essere vittima. Si può essere vittima inconsapevolmente di molte cose, anche di sé stessi.

    > ma in un epoca di
    > informazione capillare e pervasiva,

    sapere è una cosa, essere consapevoli un'altra

    > riuscire a
    > morire per un overdose o contro un albero
    > guidando ubriachi (e/o purtroppo mettendo di
    > mezzo la vita altrui) è la dimostrazione che
    > 1)-gli esseri umani sono una razza
    > incredibilmente immatura e stupida (sai la
    > novità...), che dovrebbe vergognarsi di
    > appellarsi Homo Sapiens Sapiens (Uomo Molto
    > Sapiente), quando dovrebbe umilmente definirsi
    > Ominide Appena Uscito dalle Grotte e 2)-vive di
    > illusioni che hanno valore solo in un Universo
    > dove le illusioni hanno valore, che non è questo
    > in cui viviamo; il fatto che la storia sia
    > farcita di fessi diventati ricchi e famosi, che
    > poi sono sprofondati nell'abuso di droga e
    > alcool, devastando accuratamente la propria vita,
    > dimostra solo che la generale rincorsa alla fama
    > e ai "benefici" che ne derivano, è una delle più
    > totali assurdità mai elaborate dalla misera mente
    > umana;

    1. i problemi dell'umanità derivano proprio dal fatto di essere eccessivamente Sapiens Sapiens, il che non è un bene in un mondo costretto ancora in convenzioni, moralismi e valori legati alla materialità che non hanno senso

    2. non credo che un artista faccia quello che fa per la fama. Se lo fa, non è un artista.
    L'arte nasce principalmente dal disagio. Anche se una persona vive nel lusso e nell'agiatezza, se ha un animo sensibile può soffrire del "mal di vivere", una costante e martoriante riflessione sul senso della vita e le contraddizioni della nostra società. Qui nasce il bisogno di comunicare questo disagio e, se la persona non è abbastanza forte, può cadere nell'abuso di sostanze che anestetizzino la sua mente, per avere del sollievo.
    Possono piacermi le sensazioni che una canzone od una foto possono comunicarmi, ma non amo l'arte come concetto: trovo che sia l'espressione della miseria umana.

    > a cosa possa servire essere osannati da
    > mille-mila-miliardi di sconosciuti, solo quelli
    > che non ne possono fare a meno lo possono sapere;

    infatti non serve a nessuno. Non so da dove esca questa idea dei "drogati di fama". Il mondo non è l'Italia... nel mondo la gente diventa famosa perché ha talento e si impegna: chi non merita viene tagliato fuori molto presto.
    Questo essere mitologico del "drogato di fama" non arriverebbe da nessuna parte, se escludiamo l'Italia.

    > io so che a me basta poter amare ed essere amato
    > da pochissime persone; io sarò felice, loro no;

    ti poni a minimo comune denominatore? vorrei avere un decimo della tua supponenza
  • Non dici cose insensate, ma perdi completamente di vista il concetto iniziale del post di apertura: ...la mia misera opinione...
    Quando dico una cosa del genere, contrariamente ad altri, non faccio la mossa "politicamente corretta" di smorzare preventivamente i toni, ma è esattamente quello che intendo; rovinarsi la vita per scelta, è una scelta assolutamente non condivisibile, ne tantomeno comprensibile; rispettabile neanche; nessuno vive solo su di un isola deserta e sempre, ripeto sempre, ogni scelta che fa male a noi, fa male anche a qualcun altro (l'ho già detto più di una volta); è questo che critico; essere vittime è per definizione un atto passivo; il tosssico/alcolista agisce attivamente; è come il fumatore che equalizza fumo e smog perché vengono esntrambi respirati, senza considerare che lo smog lo subiscono e non possono evitarlo, le sigarette VANNO A COMPRARLE E POI LE ACCENDONO E RESPIRANO DA SOLI; esistono anche artisti che quello che fanno lo fanno per gioia, perché mettere le mani sul loro strumento li fa felici in tante maniera diverse; se poi nelle varie manifestazioni della loro musica esprimono anche tristezza, dolore, malumore, ecc., fa parte del mezzo espressivo; non intendevo dire che se sei ricco e famoso devi necessariamente essere felice (i soldi risolvono certi problemi, non tutto, anche se qualcuno sembra crederlo), ma che se tanti di essi, soprattutto dopo aver raggiunto il successo, iniziano a comportarsi in un certo modo, è anche perché non hanno trovato la soddisfazione e la realizzazione che pensavano di trovare; essere deboli giustifica rovinarsi la vita E complicarsela all'ennesima potenza? E' quello che avviene, ma se siamo essseri realmente intelligenti, sapere (quanti esempi personali e pubblici abbiamo avuto davanti agli occhi?) equivale ad averne perfetta coscienza; annullarsi per poche ore in un'anestia auto indotta non ha mai risolto nulla, ma rimandato la soluzione e amplificato i problemi al rientro nella realtà;

    >io so che a me basta poter amare ed essere amato
    > da pochissime persone; io sarò felice, loro no;

    >ti poni a minimo comune denominatore? vorrei avere un decimo della tua >supponenza

    La mia è un'opinione ragionata che mette in relazione xmila sconosciuti (se stanno sotto ad un palco ad urlare: "BRAVO, BRAVO", questo non li rende più importanti, ma sono solo la spia del mio successo) e poche persone a cui voglio bene e da cui sono ricambiato; il che non esclude che anche il/la famosa possa avere intorno persone amate e che la amano; di artisti che oltre ai tour e ai dischi, hanno una famiglia e/o amici e sono felici di questo, ce ne sono tanti; il focus era solo su quelli che sono fatti/ubriachi dalla mattina alla sera, che relazioni "normali" non possono facilmente averne, date le loro condizioni tipiche e che forse ricavano una fonte di "attenzione" dal gruppo dei fan, che serve a compensare l'altro genere di attenzione. Non è davvero supponenza questa...
  • - Scritto da: il solito bene informato
    > Si può essere vittima inconsapevolmente
    > di molte cose, anche di sé stessi.

    Sono certo che si scatenerà il putiferio, ma la mia opinione da 2 Eurocent la metto lo stesso in gioco.

    Tocca decidersi: gli esseri umani sono senzienti, razionali e autocoscienti, oppure no? Sono "sapiens sapiens", oppure no?

    Perché se è vero che sotto sotto siamo animali, con tutti gli istinti e le pulsioni che li contraddistinguono, siamo anche capaci di ragionare, conoscere, comprendere NOI STESSI e il mondo che ci circonda.

    Da quando esiste la storia scritta ci viene detto che il fondamento di tutto è conoscere noi stessi - e prima ancora, il principio veniva tramandato oralmente.

    Tutto questo per dire che si può essere vittime INCONSAPEVOLI di molte persone, e troppo spesso lo si è, ma non è accettabile essere VITTIME INCONSAPEVOLI DI SE STESSI.

    Definire un tossicodipendente, un alcolizzato, un autodistruttivo "vittima inconsapevole di se stesso" è un facile modo per giustificare una mancanza di responsabilità verso se stesso e gli altri, ma nel farlo lo si priva anche della dignità umana, e ciò non lo aiuta in alcun modo.

    La responsabilità deve essere uno dei pilastri dell'essere umano e della civiltà in quanto deriva dalla consapevolezza e dalla libertà di scelta; trascurare questa questione porta a considerare normale e inevitabile lo sfascio civile in qui stiamo vivenndo - la dimostrazione la lascio come utile esercizio al lettore.

    AngiolettoAngiolettoAngioletto


    > 1. i problemi dell'umanità derivano proprio dal
    > fatto di essere eccessivamente Sapiens Sapiens,
    > il che non è un bene in un mondo costretto ancora
    > in convenzioni, moralismi e valori legati alla
    > materialità che non hanno senso

    Al contrario: derivano dal non esserlo abbastanza.

    Convenzioni, moralismi e materialismi non sono immanenti, sono le costrizioni a cui altre persone ci sottopongono e per mezzo delle quali fanno di noi le loro vittime.

    E possono vittimizzarci solo con la nostra collaborazione, consapevole o inconsapevole. Sta a noi diventarne consapevoli e liberarcene.


    > 2. non credo che un artista faccia quello che fa
    > per la fama. Se lo fa, non è un artista.

    Non entro nel merito di quanto hai espresso. Ho la sensazione che la visone che esprimi di arte ed artisti sia troppo lapidaria e decisamente riduttiva, ma non mi arrischio a scrivere altro perché mi sembrerebbe di camminare sulle sabbie mobili.


    > Non so da dove esca
    > questa idea dei "drogati di fama". Il
    > mondo
    non è l'Italia... nel
    > mondo la gente diventa
    > famosa perché ha talento e si impegna: chi non
    > merita viene tagliato fuori molto presto.
    > Questo essere mitologico del "drogato di fama"
    > non arriverebbe da nessuna parte, se escludiamo
    > l'Italia.

    Non condivido affatto quanto scrivi, e non mi sembra nemmeno oggettivamente vero.

    Ci ricordiamo Andy Warhol e la storia dei quarto d'ora di notorietà?

    Vogliamo osservare che TUTTI i reality che conosco (Grande fratelli, L'Isola dei Famosi, X-Factor, Amici...) e che raccolgono i "drogati di fama" o gli aspiranti tali sono format televisivi importati dall'estero - non lo sarebbero se all'estero, come dici tu, i "drogati di fama" non esistessero?

    Certo, a noi in Italia magari arrivano dall'estero artisti validi anche se usciti da questi format, ma da loro i "drogati di fama" sono ben visibili, e forse pure più che da noi, sta' tranquillo.

    D'altronde, siamo una colonia degli USA per nostra stessa scelta, e stiamo subendo tutto il peggio che proviene da lì.


    > ti poni a minimo comune denominatore? vorrei
    > avere un decimo della tua supponenza

    Impegnati seriamente, giorno per giorno, e vedrai lenti ma progressivi miglioramenti.

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
  • dal forum di spinoza:

    Morta Amy Winehouse.
    Speriamo che Giusy Ferreri emuli anche questo.
  • Morta amy winehouse. Norvegia i tuoi 15 minuti li ai avutiA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • eh anche questa era bella eh?
    sul forum ce ne sono tipo millemila
  • Ah mo è bella
    non+autenticato
  • - Scritto da: Herbert B.
    > Ah mo è bella

    Ah no adesso è brutta!!!???
    non+autenticato
  • Ah mo è brutta!??!!!??
    non+autenticato
  • - Scritto da: Herbert B.
    > Ah mo è brutta!??!!!??

    Bruuuuuuuttta!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Morta amy winehouse. Norvegia i tuoi 15 minuti li
    > ai avuti
    >A bocca aperta

    Ah è bella la lettera -H- ?!!!?
    Ah no è brutta???
    non+autenticato
  • - Scritto da: kappesante
    > dal forum di spinoza:
    >
    > Morta Amy Winehouse.
    > Speriamo che Giusy Ferreri emuli anche questo.

    Come? Facendosi una overdose di cozze avariate?
    non+autenticato