Fabrizio Bartoloni

Minitel finisce nel 2012

Ha anticipato Internet, le dinamiche del web e l'e-commerce. Ha traghettato una nazione, la Francia, nell'era della societÓ digitale. La Francia dovrÓ dirgli addio dall'anno prossimo

Minitel finisce nel 2012Roma - L'annuncio di France Telecom della chiusura del Minitel a metà 2012 pone fine ad un'era iniziata nel 1975, quando il governo d'Oltralpe constatò come il telefono fosse presente solo nel 60 per cento delle case. Il critico ed esperto digitale americano Howard Rheingold la definì senza mezzi termini "una situazione da terzo mondo": lo smacco per la grandeur dei nostri cugini transalpini spinse, due anni dopo, l'allora presidente della Repubblica Giscard D'Estaing a commissionare un rapporto su come condurre il paese all'era della tecnologia.

I due estensori del documento, Simon Nora e Alain Minc, avanzarono una proposta degna dell'immaginario fantascientifico dell'epoca unendo informatica e telefonia nel progetto "Telematique" (portmanteau di "télécommunications" e "informatique"), una rete di volontari testò in anteprima quello che sarebbe diventato il Minitel. Un servizio d'approfondimento della TF1 nel 1978 illustrando questo processo sincretistico ove si fondono media tradizionali e servizi pubblici ipotizzò ricadute negative nell'occupazione e nell'autonomia individuale: "perché in una società della trasparenza tutto si viene a sapere".

Infatti, già dall'incipit del loro resoconto Nora e Minc profetizzano che l'informatica avrebbe rivoluzionato impiego e commercio creando nuovi rapporti di potere e "nel bene o nel male, sarebbe stata un ingrediente principale nel dosaggio tra l'autorità dello Stato e la libera azione della società".
Il 1984 segnò il debutto al grande pubblico, dopo ben tre anni di esperimenti in varie regioni, con sommo impegno della compagnia telefonica nazionale e dello Stato. A ogni casa fu offerto in comodato gratuito un terminale al posto dell'elenco abbonati regalando i primi tre minuti di ogni consultazione, la fornitura di servizi fu presto estesa ai privati tra cui i principali giornali che ne divennero strenui promotori e difensori. Minitel si strutturava in directory tematiche: dalle previsioni meteorologiche, alle quotazioni di borsa, allo shopping di vestiario, pure le università cominciarono a sfruttarlo per le iscrizioni degli studenti, diffondere i risultati degli esami e orari dei corsi. Il suo sistema di messaggistica, la messagerie antenata della chat IRC, complice l'anonimato permise un fiorire di messageries roses a tema erotico cui, a dispetto delle invettive dei benpensanti, i francesi mostrarono una diffusa apertura di vedute.

Il successo in Francia strideva col fallimento riscontrato da soluzioni analoghe in altri paesi dove era mancato un vero sostegno governativo e dalle compagnie telefoniche, o le infrastrutture stesse si rivelavano inadeguate al progetto. Fu il caso degli USA dove a fronte di un segnale di linea scarso ed esosità dei componenti si voleva puntare a videoterminali avanzati dalla grafica ricca e accattivante: miglior fortuna da quelle parti ebbe il Plato . In Italia la SIP tentò la sorte col grossomodo coevo Videotel senza troppo successo per ragioni di costi e sicurezza, non ultima l'imbarazzante vulnerabilità del suo sistema di password.

I limiti hardware del sistema, privo di CPU e memoria, prevedono un'interfaccia simile a quella del nostrano Televideo basata su grafica a caratteri testuali e semigrafici, un approccio simile all'ANSI delle BBS: ridotta al minimo, cede il passo alla funzionalità. Ben più castrante risulta la velocità di connessione di poco superiore al singolo chilobyte al secondo, accettabile a inizio anni '80, imbarazzante a metà '90. Sul piano software non si poteva salvare documenti né modificarli. Eppure non dovrebbe sorprendere la renitenza con cui i francesi si sono separati dal Minitel in favore di Internet, come fa notare il succitato Rheingold: "Non è un mistero perché il numero di utenti delle moderne connessioni dialup da PC non sia cresciuto esplosivamente a Parigi, mentre il governo regala milioni di terminali col modem incluso".

Si aggiunga che stiamo parlando di un sistema in lingua francese, immune ai virus, senza necessità di complicate configurazioni, già pronto all'uso, non ultimo che l'acquisto di beni e servizi che si potevano addebitare in bolletta. La tardiva adozione del Web, stigmatizzata pure da Eric Schmidt di Google in una intervista a Liberation, è stata in parte controbilanciata dagli anni di esperienza accumulati nell'e-commerce e nei servizi in Rete quando le aziende americane e del resto d'Europa erano ancora offline.

Il Minitel nacque al termine di un trentennio prospero per il paese ("Les Trente Glorieuses" lo chiamano gli storici), figlio del dirigismo quanto il treno veloce TGV e l'adozione massiccia del nucleare. Nel mondo globalizzato d'oggigiorno l'abbinata di autarchia e interventismo statale in ambito tecnologico resta appannaggio di alcuni totalitarismi e qualche governo poco lungimirante. Minitel è quindi un'altra pagina di storia digitale che pur con una certa nostalgia ci apprestiamo a chiudere.

Fabrizio Bartoloni
79 Commenti alla Notizia Minitel finisce nel 2012
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  • Adesso farò sciopero della fame per fermarli...
    Chi si associa?
    non+autenticato
  • Mi ricordo ancora quando col mio fedele Amiga 500 chiamavo il numero verde AT&T, "boxavo" i 2400/2600 necessari per commutare su una nuova linea che mi serviva per arrivare sul "minitel" finlandese che essendo kiosk fatturava la connessione sulla linea chiamante (non c'era bisogno di pw) e dal quale si poteva raggiungere (perche' interconnessi) il minitel francese...Sorride
    Ogni carattere ci metteva un paio di secondi a fare tutto il giro!Sorride
    Pero' era carino...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Some1
    > Mi ricordo ancora quando col mio fedele Amiga 500
    > chiamavo il numero verde AT&T, "boxavo" i
    > 2400/2600 necessari per commutare su una nuova
    > linea che mi serviva per arrivare sul "minitel"
    > finlandese che essendo kiosk fatturava la
    > connessione sulla linea chiamante (non c'era
    > bisogno di pw) e dal quale si poteva raggiungere
    > (perche' interconnessi) il minitel francese...
    >Sorride
    > Ogni carattere ci metteva un paio di secondi a
    > fare tutto il giro!
    >Sorride
    > Pero' era carino...
    Mi ricordo quando per giocare entrai in itapac, raggiunsi un dialup negli usa, e da questo ho chiamato il telefono di fianco a me su cui c'era la mia bbsA bocca aperta si lo so e' molto da nerd
    DuDe
    896
  • Beh dai vediamo il lato positivo:

    NON c'era internet (dai... Compuserve NON era "internet" come la pensiamo ora, ti dava un accesso -peraltro limitato- alle mail)

    SI PENSAVA che il imite tecnico di una connessione Mo-dem fosse 14.400 bps (la b è minuscola volutamente...)

    E' stato un glorioso tentativo, che secondo me andava fatto, ed è riuscito nel suo intento. All'epoca se i francesi non facevano così succedeva come in Italia: pochi temerari (per lo più tecnocrati curiosi) che essendo pochi non consentivano di stanziare budget alle aziende e di conseguenza no sviluppo.

    Su quelli che ci si sono affezionati non meravigliamoci pensiamo a quanti per pigrizia non lasciano Windows per non impararsi un altro sistema operativo (tipo Linux o Mac).

    P.S. Io sono tra quelli che alla prima bollettona galattica hanno DOVUTO desistere per necessitàTriste .
    non+autenticato
  • C'è anche da dire che, per nostalgia o anche sane ragioni, tutt'oggi c'è gente che gioca ancora ai MUD via Telnet: non perchè una tecnologia è datata dev'essere necessariamente obsoleta (altrimenti detto: ogni cosa ha un suo perchè).
    Concordo sul fatto che i francesi "dovevano" fare quel passo oppure scomparire da un punto di vista informatico e, come succede in genere, l'hanno fatto bene (al contrario di noi col VideoTel): loro hanno creato un vero servizio ai cittadini, prova ne sia che ha resistito fino ad oggi (e, per me, la prova del tempo è quella che conta di più). Noi abbiamo fatto la solita baggianata italiana... fallita quindi subito.
    I terminali VideoTel che si vedevano nelle chat-room in giro per l'Italia, mi raccontò un tizio che ne gestiva una, venivano comprati praticamente "a peso" (es. 1 euro al quintale) e messi semplicemente "in LAN" fra di loro, con pochi o nessun collegamenti esterni.
    (altra cavolata che non è servita a nessuno, tant'è vero che 'ste cose sono scomparse eoni fa)
    Altra mossa "strategica" nel settore "informatizzazione", da noi, è stata quella relativa alle bollette telefoniche, davvero da paura (io mi connettevo dall'ufficio, con la scusa di studiare modem e settaggi, nel '92): ha scoraggiato tantissimi dall'avvicinarsi all'informatica e soprattutto alla telematica.
    880
  • - Scritto da: Diritto di recesso
    > Beh dai vediamo il lato positivo:
    >
    > NON c'era internet (dai... Compuserve NON era
    > "internet" come la pensiamo ora, ti dava un
    > accesso -peraltro limitato- alle
    > mail)
    >
    > SI PENSAVA che il imite tecnico di una
    > connessione Mo-dem fosse 14.400 bps (la b è
    > minuscola volutamente...)
    >

    e lo so infatti..il mio modem MOFAX era 9600 baud (ancora c'e' l'ho...per ricordo ovviamente!!! o per antichita'....)

    Non e' vero che non ci stava internet...(il fatto che la SIP -odierna Telecom-e la tv lo ignorassero totalmente non vuol dire che non esistesse...) ci stava eccome....(io e molti altri appassionati lo abbiamo scoperto grazie a MCcomputer una rivista mensile dell'epoca che ora non esiste piu'...spessa quanto un catalogo postalmarket!!!che e' stata la prima a dare l'accesso a internet in Italia attraverso MC-link) ti dava l'accesso Mc-link in Italia tramite easy way itapac pagando circa 200 mila lire l'anno dell'epoca...oltre a loro ti davano l'accesso Galactica BBS ed Agora' Telematica BBS (ma dovevi pagarti oltre all'abbonamento annuale anche i singoli costi di connessione alla bbs-provider a differenza di MC-link che invece sfruttava itapac)

    Ecco un video che ti mostra le "applicazioni" dell'epoca Telnet Gopher,Veronica,Mosaic...certo che era una internet molto diversa da oggi...


    Altri video dell'epoca che ho trovato:


    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky
    > - Scritto da: Diritto di recesso
    > > Beh dai vediamo il lato positivo:
    > >
    > > NON c'era internet (dai... Compuserve NON era
    > > "internet" come la pensiamo ora, ti dava un
    > > accesso -peraltro limitato- alle
    > > mail)
    > >
    > > SI PENSAVA che il imite tecnico di una
    > > connessione Mo-dem fosse 14.400 bps (la b è
    > > minuscola volutamente...)
    > >
    >
    > e lo so infatti..il mio modem MOFAX era 9600
    > baud (ancora c'e' l'ho...per ricordo
    > ovviamente!!! o per
    > antichita'....)
    >
    > Non e' vero che non ci stava internet...(il fatto
    > che la SIP -odierna Telecom-e la tv lo
    > ignorassero totalmente non vuol dire che non
    > esistesse...) ci stava eccome....(io e molti
    > altri appassionati lo abbiamo scoperto grazie a
    > MCcomputer una rivista mensile dell'epoca che ora
    > non esiste piu'...spessa quanto un catalogo
    > postalmarket!!!che e' stata la prima a dare
    > l'accesso a internet in Italia attraverso
    > MC-link) ti dava l'accesso Mc-link in Italia
    > tramite easy way itapac pagando circa 200 mila
    > lire l'anno dell'epoca...oltre a loro ti davano
    > l'accesso Galactica BBS ed Agora' Telematica BBS
    > (ma dovevi pagarti oltre all'abbonamento annuale
    > anche i singoli costi di connessione alla
    > bbs-provider a differenza di MC-link che invece
    > sfruttava
    > itapac)
    >
    > Ecco un video che ti mostra le "applicazioni"
    > dell'epoca Telnet Gopher,Veronica,Mosaic...certo
    > che era una internet molto diversa da
    > oggi...
    > yFF0oQySsh4&NR
    >
    > Altri video dell'epoca che ho trovato:
    > rxM8C71GB8w&feature=related
    >
    >gQwTOizZcAs


    i tre video si riferiscono rispettivamente ai seguenti anni:
    il primo agli inizi del 1995 (e' interessante perche' c'e' gopher)
    il secondo si riferisce al 1994 (AOL-Wired)
    il terzo si riferisce al 1993 ( e fa vedere MOSAIC)

    insomma tutti e tre danno insieme l'idea della vecchia internet....
    non+autenticato
  • ... centralismo e dirigismo statale non sono poi così male, nell'epoca del decentramento e del liberalismo come vangelo.
  • Io l'ho usato per un pò con l'adattatore telematico del C64, 1200/75 Baud, mi ci collegavo anche alle BBS, poi alla prima bolletta tutto finì. Sorride
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