Mauro Vecchio

Anonimato online? Non per sorella Zuckerberg

Le identità anonime sul web permetterebbero lo sviluppo di fenomeni come il cyberbullismo e lo stalking. La gente non dovrebbe nascondersi e dire ciò che vuole. Parola del marketing director di Facebook Randi Zuckerberg

Anonimato online? Non per sorella ZuckerbergRoma - "Credo che l'anonimato su Internet debba sparire. Le persone si comportano decisamente meglio quando in gioco ci sono le loro identità reali. La gente si nasconde dietro l'anonimato, convinta di poter dire di tutto come a porte chiuse".

Parola dell'attuale marketing director di Facebook Randi Zuckerberg, sorella maggiore del founder e CEO Mark. L'addio alle identità anonime sul web potrebbe di fatto costituire una più che valida soluzione a problematici fenomeni come il bullismo e lo stalking.

Intervenuta nel corso di un evento organizzato dal magazine Marie Claire, Randi Zuckerberg ha dunque sottolineato come l'anonimato in Rete sia tra le principali cause di tutti quei pericoli legati a cyberbulli e soprattutto predatori sessuali.
Facebook sarebbe ormai in prima linea nella lotta a tali fenomeni, nonostante certe dichiarazioni di Zuckerberg (fratello) circa la possibilità di aprire il gigantesco social network ai minori di 13 anni.

"Stiamo lavorando attivamente con partner del calibro di Common Sense Media - ha spiegato Zuckerberg (sorella) - in collaborazione con la nostra commissione per la sicurezza degli utenti".

Le dichiarazioni del marketing director di Facebook si abbinano con quelle precedenti dell'allora CEO di Google Eric Schmidt. In bilico tra voglie di sicurezza e interessi commerciali legati alle identità di milioni e milioni di netizen.

Mauro Vecchio
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167 Commenti alla Notizia Anonimato online? Non per sorella Zuckerberg
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  • AUGH!

    All'inizio c'era il miraggio della "libertà"....
    Adesso c'è il "non poter più nascondere" che era una bugia...
    Domani ci sarà l'ESODO degli utenti verso la prima piattaforma che metterà a disposizione una VERA "libertà" !!!

    Ho parlato.

    Nilok
    Nilok
    1925
  • La questione non e' di poco conto:

    come si finanzia facebook? E' una azienda privata, quindi non deve indicare le fonti di guadagno. Supponiamo, tra le altre cose, che venda i dati personali.

    Se tutte le persone devono essere "reali" e non anonime, allora ecco una bella schedatura di massa. Tra l'altro "digitata" dagli utenti stessi: danno e beffa allo stesso tempo!

    Auguri ai vostri account facebook...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Non Me
    > Se tutte le persone devono essere "reali" e non
    > anonime, allora ecco una bella schedatura di
    > massa. Tra l'altro "digitata" dagli utenti
    > stessi: danno e beffa allo stesso
    > tempo!

    Perché, in municipio del tuo comune non hai dichiarato tu nome, cognome, data di nascita e residenza? Il codice fiscale a te non l'hanno dato?

    Il punto è che su Internet l'anonimato è qualcosa di diverso dell'anonimato per strada, e questo tira fuori il peggio delle persone (come se ce ne fosse bisogno...)
    Vorrei vedere quanti qui su questo forum hanno usato Internet per denunciare un trattamento scorretto dell'azienda per cui lavorano, e quanti invece l'hanno usata per scaricare illegalmente musica e film. Tra l'altro nella maggior parte dei casi qui dovrebbe essere l'azienda a denunciare il comportamento scorretto del dipendente, visto che trascorre le ore di lavoro in questo forum, o in altre attività illecite.
    ruppolo
    33147
  • se potessimo sapere il tuo nome cogneme, indirizzo, cellulare e via discorrendo continueresti a sparare tutte le stronzate che dici abitualmente?
    non+autenticato
  • - Scritto da: me medesimo
    > se potessimo sapere il tuo nome cogneme,
    > indirizzo, cellulare e via discorrendo
    > continueresti a sparare tutte le stronzate che
    > dici
    > abitualmente?

    Essendo un utente registrato, di fatto, ha affidato i propri dati personali (almeno una casella di posta a cui ogni tanto si collega un account internet registrato ad una persona reale) direi che si e' fidato abbastanza.

    GT
  • - Scritto da: Non Me
    > La questione non e' di poco conto:
    >
    > come si finanzia facebook? E' una azienda
    > privata, quindi non deve indicare le fonti di
    > guadagno. Supponiamo, tra le altre cose, che
    > venda i dati
    > personali.
    >
    > Se tutte le persone devono essere "reali" e non
    > anonime, allora ecco una bella schedatura di
    > massa.

    Guarda che si è già reali, anche sul web. Il nome e cognome è solo una postilla. Puoi essere anonimo per un periodo di tempo. Ma c'è sempre il modo per sapere chi sei. E mentri tu credi di essere anonimo c'è qualcuno che intanto sa quando ti connetti, da dove, per quanto tempo, cosa vedi, cosa fai, che gusti hai etc... eh si.. sei proprio anonimo.

    Tra l'altro "digitata" dagli utenti
    > stessi: danno e beffa allo stesso
    > tempo!
    >
    > Auguri ai vostri account facebook...
    non+autenticato
  • - Scritto da: enry

    >
    > Guarda che si è già reali, anche sul web. Il nome
    > e cognome è solo una postilla. Puoi essere
    > anonimo per un periodo di tempo. Ma c'è sempre il
    > modo per sapere chi sei.

    Logico, e ci mancherebbe altro che fossimo totalmente anonimi... chi di dovere (Polizia) se vuole rintracciarmi per alcune ragioni puó farlo, ma questo é un discorso ben diverso dall' affidare il proprio “diario personale” ad una azienda.

    E mentri tu credi di
    > essere anonimo c'è qualcuno che intanto sa quando
    > ti connetti, da dove, per quanto tempo, cosa
    > vedi, cosa fai, che gusti hai etc... eh si.. sei
    > proprio anonimo.

    Se metto tutta la mia vita su Facebook (o chi per lui) certoche possono saperlo, se invece si usasse la rete in modo intelligente, dove fossero moltissime entitá differenziate a condividere specifiche risorse e servizi, i nostri dati sarebbero separati tra loro e quindi molto piú difficile “schedare” un individuo in maniera completa come invece accade su FB o G+.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio quanta ciccia
    > - Scritto da: enry
    >
    > >
    > > Guarda che si è già reali, anche sul web. Il
    > nome
    > > e cognome è solo una postilla. Puoi essere
    > > anonimo per un periodo di tempo. Ma c'è
    > sempre
    > il
    > > modo per sapere chi sei.
    >
    > Logico, e ci mancherebbe altro che fossimo
    > totalmente anonimi... chi di dovere (Polizia) se
    > vuole rintracciarmi per alcune ragioni puó
    > farlo, ma questo é un discorso ben diverso dall'
    > affidare il proprio “diario personale” ad una
    > azienda.
    >
    > E mentri tu credi di
    > > essere anonimo c'è qualcuno che intanto sa
    > quando
    > > ti connetti, da dove, per quanto tempo, cosa
    > > vedi, cosa fai, che gusti hai etc... eh si..
    > sei
    > > proprio anonimo.
    >
    > Se metto tutta la mia vita su Facebook (o chi per
    > lui) certoche possono saperlo, se invece si
    > usasse la rete in modo intelligente, dove fossero
    > moltissime entitá differenziate a
    > condividere specifiche risorse e servizi, i
    > nostri dati sarebbero separati tra loro e quindi
    > molto piú difficile “schedare” un individuo
    > in maniera completa come invece accade su FB o
    > G+.

    Ciccio, enry stavolta ha ragione su tutta la linea.
    La Rete consente a *CHIUNQUE* abbbia mezzi e risorse a disposizione di raccogliere tutte le informazioni che vuole.
    Lo consente all'appassionato di musica che scarica da emule, lo consente all'azienda X per finalita' assai meno nobili.
    Non c'e' legge che tenga.

    GT
  • > Ciccio, enry stavolta ha ragione su tutta la
    > linea.
    > La Rete consente a *CHIUNQUE* abbbia mezzi e
    > risorse a disposizione di raccogliere tutte le
    > informazioni che
    > vuole.
    > Lo consente all'appassionato di musica che
    > scarica da emule, lo consente all'azienda X per
    > finalita' assai meno
    > nobili.
    > Non c'e' legge che tenga.
    >
    > GT

    Non ti é molto chiaro il discorso.
    1) Chiunque puó raccogliere ALCUNE informazioni su di te. Quando condividi della musica col mulo dichiari i tuoi gusti musicali e poco piú. Solo chi offre piú servizi o é abbastanza potente da poter fare accordi incrociati puó raccogliere TUTTE le informazioni su di te e incrociare i dati tra loro,

    2) "Chiunque" non é sull'elenco telefonico. Se una azienda compra dei dati al mercato nero forse si ritrova dei dati su di te. Ma se una azienda vuole comprarsi abbastanza dati su di te per tracciare il tuo profilo ha pochi riferimenti disponibili. Difficilmente andrebbe dalla tua banca perché é troppo costoso fare accordi con tutte le banche che ci sono in giro per profilare tutti i possibili clienti. E' molto piú facile fare un accordo con Facebook o Google
    non+autenticato
  • predendono di identificare e schedare ogni utente del web per meglio vendere i nostri dati personali. Facebook sta stuprando la privacy e distruggendo internet.
    non+autenticato
  • Quanto ti quoto!
    non+autenticato
  • ...in un mondo dominato da multinazionali che tracciano l'identità, governi e organizzazioni che perseguitano la libertà di pensiero!
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