Mauro Vecchio

Second Life, cavalli in pericolo

Scontro a fuoco tra due societÓ specializzate nella distribuzione di cibo virtuale per animali virtuali. L'una ha accusato l'altra di violazione di proprietÓ intellettuale. Migliaia di cavalli potrebbero morire di fame

Roma - Un'agguerrita causa legale, che ha scosso le stesse fondamenta dell'ecosistema virtuale di Second Life. Migliaia di avatar presi dal panico, aggrappati ai propri animali digitali per evitare che finiscano col morire di fame o di sete. Uno spietato massacro.

Perché quest'ansia? Tutto dipenderà dagli esiti dello scontro tra Ozimals Inc e Amaretto Ranch Breedables LLC, società specializzate nella produzione di - rispettivamente - conigli e cavalli virtuali. Bestiole destinate agli allevamenti personali su Second Life, per la gioia di svariati avatar-mezzadri.

Secondo l'accusa di Ozimals Inc, i tecnici di Amaretto Ranch avrebbero copiato spudoratamente il suo software per la realizzazione di coniglietti. Modellando cavalli su conigli. Risultato? Violazione della proprietà intellettuale. Una posizione duramente contestata dalla stessa Amaretto Ranch.
Ma è lo stesso business dei due litiganti a preoccupare gli utenti di Second Life. Ozimals e Amaretto sono i principali distributori di cibo virtuale per gli animali, vendendolo ai vari utenti di Second Life. Cosa succederebbe se Amaretto perdesse la causa? Una scena che nemmeno al risveglio nel film Il Padrino.

Mauro Vecchio
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33 Commenti alla Notizia Second Life, cavalli in pericolo
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  • Ma Second Life non era tornato in quella mefitica palude digitale che lo aveva generato? E' ancora a giro a rompere i cabbasisi?
    C'è ancora gente che ci sta facendo un business sopra e ci sono ancora dementi che alimentano questo business?
    Pensavo fossero tutti emigrati su Facebook o su WoW.
    non+autenticato
  • Forse l'epoca del dilettantismo semiprofessionale dovrebbe semplicemente finire: a crederlo e' chi in Second Life ha sempre visto un'aberrazione, oltretutto costosa, della realta'.
    Esistono migliaia di "hobby", ovviamente coltivati con fior di soldi e con la passione di un mestiere. Allora, perche' non farlo diventare un mestiere vero, ad esempio allevando cavalli e conigli? Non e' meglio farci sopra dei soldi, invece di spenderceli?
    Quando ci si prova, finisce per mettersi in mezzo una domanda scomoda, sempre la stessa: che cosa sei veramente disposto a fare per vivere in prima persona i tuoi sogni? E' un discorso adulto che perfino i giovani capiscono (a modo loro, ovvio). Dopotutto, proprio questa e' l'epoca della "movida", dello sballo facile, dei tredicenni in coma etilico: ragazzi che "ai miei tempi" sarebbero finiti stampati a ceffoni contro un muro, attaccati li' come dei poster. La colpa, come al solito, non e' mai di chi dovrebbe educarli, a casa e a scuola.
    E' poi vero che si vive tutti nell'insoddisfazione di cio' che si ha o si e' e nella ricerca, o perlomeno nel desiderio, di cio' che non si ha o non si e'. Lo sa bene chi, avendo vissuto in campagna (quella vera) per decenni, per tutto il tempo ha sognato di svaligiare una libreria in una grande citta' oppure di non dover fare dieci miglia per comprare un floppy disk o per andare al cinema.
    Una cosa e' certa: come creatrice di mondi e di societa' artificiali, la specie umana sembra essere ancora assai immatura, indulgendo a comportamenti che si possono considerare infantili perfino in un ambiente ludico (no, i soldi non sono una scusa: un'aggravante, semmai). Nel mondo reale, l'estinzione di una specie animale per mano umana sarebbe certamente un crimine (e infatti ci si prova, con gran fatica, a evitarla). Vedremo poi se, anche in un futuro sempre piu' prossimo nel quale trovi spazio la genetica "di strada", nel peggior stile di Blade Runner, sapremo comportarci altrettanto male. Dopotutto, sempre di codici si trattera'.
    non+autenticato
  • Chiamiamo subito la Protezione animali...altrimenti muoiono e ne facciamo cotolette! Rotola dal ridere
  • Eh già i coniglietti muoioni di fame, mentre in Somalia si prende il sole. Benvenuti nel mondo secondario, che quello primario fa troppo schifo per guardarlo in faccia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bibbo
    > Eh già i coniglietti muoioni di fame, mentre in
    > Somalia si prende il sole. Benvenuti nel mondo
    > secondario, che quello primario fa troppo schifo
    > per guardarlo in faccia.

    che significa, quelli sono Somali veri e se crepano stiamo solo piu larghi, questi sono batuffolosi coniglietti falsi che se muoiono e' una tragedia... vuoi mettere?
    non+autenticato
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