Alfonso Maruccia

Diablo III e la connessione permanente

Blizzard giustifica la protezione DRM con la volontà di mettere al bando i cheater. Ma già parte il fuoco di fila di giocatori pronti a boicottare l'acquisto

Roma - Diablo III, il prossimo capolavoro annunciato di Blizzard che pare voler catturare lo spirito "action" del capitolo precedente con una confezione al passo coi tempi, necessiterà di una connessione sempre attiva a Internet - e non per le partite in multiplayer.

La software house che già aveva definito i sistemi DRM come una perdita di tempo si converte alla peggiore forma di DRM: ogni giocatore potrà creare un massimo di 10 personaggi "autenticati", archiviati sui server Blizzard e utilizzabili sia in modalità single-player che nelle partite multiplayer.

Blizzard si giustifica con la necessità di mettere alla berlina i cheater e gli utenti abituati a modificare il proprio personaggio prima di portare lo scompiglio nelle partite online, una piaga che ha tenuto lontano (e ancora tiene lontano) dal multiplayer molti giocatori che continuano a macinare punti esperienza e oggettistica "eccezionale" nel sempreverde single-player di Diablo II.
Le DRM always-on - le stesse che Ubisoft ha già definito un successo - almeno dal suo punto di vista - trasformano a tutti gli effetti un titolo con una forte componente single-player in un MMO alla maniera di World of Warcraft, non a caso un altro blockbuster Blizzard che deve aver indicato la "via" al publisher/sviluppatore californiano.

In attesa di verificare quante ore passeranno prima che Diablo III venga affrancato dalle DRM always-on, del nuovo blockbuster di Blizzard si parla anche per funzionalità discusse come la possibilità di acquistare oggettistica in-game con denaro reale e l'avvio - oramai prossimo - del betatesting privato a inviti.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
115 Commenti alla Notizia Diablo III e la connessione permanente
Ordina
  • ...io mi chiedo se sarà possibile giocare in lan come facevo con il 2.
    Comunque non la trovo 'sta gran piaga che sia necessaria la connessione permanente. In pratica è diventato un gioco completamente online, con tutti i pregi e i difetti del caso: connessioni lente, ping, manutenzioni di server, etc.etc. anche quando vuoi girare da solo. Probabilmente infastidisce più questo aspetto.
    non+autenticato
  • Premesso che la blizzard è una delle poche software house che sforna titoli che valgono il prezzo di acquisto, sono d'accordo con loro.

    Al giorno d'oggi tutti hanno una connessione internet, quelli rimasti senza sono oramai una piccola % di cui si può fare a meno(a livello di commercio). Dieci anni fa era normale usare un pc non connesso a internet, al giorno d'oggi se non abbiamo la connessione spesso non sappiamo neanche che fare(facebook, forum, internet,skype, msn, etc).

    Io posseggo una connessione internet e voglio giocare a diablo quindi che me frega a me se il mio salvataggio sta in locale o all'altro capo del pianeta?

    Inoltre mi piacerebbe anche(visto che lo pago) poter giocare in maniera tranquilla e divertirmi senza che arrivi il 12enne di turno che il personaggio hyperhakkato che disintegra tutto mandando a farsi benedire la mia partita.

    Perchè ricordiamoci che su diablo 1 e 2, i pg hakkati erano una piaga totale per l'esperienza multiplayer.

    E soprattutto blizzard ha dimostrato negli anni che avere giochi online "puliti" da cheat rende sia a loro(tanti utenti) sia all'utente(alle 6 partita a Need for speed online in cui la macchina di fianco a me si teleporta quitto e passo ad altro).
    non+autenticato
  • Quanto sarebbe durato wow senza controlli severi? che entravi col tuo personaggio e ti trovavi varia player hakkati che shottavano facendo n-milioni di danni a colpo saltellando in giro per le città?


    Se poi vogliamo dire che quando d'estate andata all'alpeggio della nonna in val di san petrolaso a mare e li non c'è internet... ah beh... si può anche sopravvivere ed è contenta pure la nonna di non vedere il nipote 24h a fissare uno schermo.
    non+autenticato
  • Allora come è stato detto sopra bastava dividere la carriera online da quella single player, personaggi distinti punto. Vuoi giocare in multi? ti cresci il personaggio in multi, vuoi giocare in single? te lo fai single. Mi pareva semplice... più semplice che obbligare la gente a restare sempre connessa, pensa poi a chi ha tariffe a tempo con le varie chiavette...
    non+autenticato
  • Sicuro fosse più semplice?

    E più semplice fare le cose in un modo o in n modi diversi, e far funzionare un singolo modo o n modi diversi?


    Vuoi giocare a diablo 3? ti connetti o ti attacchi, niente di più semplice della blizzard tanto lo so io, lo sai tu e lo sanno anche loro che sarà un successo mondiale .
    non+autenticato
  • Non sono n-modi sono 2, perfettamente identici solo che i personaggi stanno dentro 2 cartelle (ovviamente semplificando): quelli che sono usabili in single e quelli usabili in multi, insomma un modo per non usare sta benedetta connessione la potrebbero anche trovare...

    Ovvio lo sappiamo sarà un successo mondiale come tutti i giochi blizzard, che, diamoli atto, i giochi li sa fare.
    non+autenticato
  • Tra parentesi... non vorrei ricordare male... ma questo non era il sistema che già usavano in Diablo 2?
    non+autenticato
  • - Scritto da: massimo
    > Tra parentesi... non vorrei ricordare male... ma
    > questo non era il sistema che già usavano in
    > Diablo 2?

    Leggendo in rete qua e la': " N.B.PER GIOCARE NON SERVE ALCUNA CURA, BASTA LASCIARE IL CD MONTATO O NEL LETTORE "

    Ma potrei sbagliare...
    krane
    22544
  • Diablo 2 non funzionava così, i salvataggi erano sul pc locale.
    Infatti c'erano programmini che ti permettevano di "modificare" da fuori il tuo personaggio dandogli livelli infiniti, armi e quant'altro.

    Poi sto personaggio lo usavi per andare online, uccidevi tutti, rubavi oggetti etc.
    non+autenticato
  • Uhm... io mi ricordavo che i personaggi online erano diversi da quello offline...a meno che il server non permetta di usare quelli locali...comunque è un po' che non ci gioco, potrei ricordare male
    non+autenticato
  • Scusami... io parlavo dei personaggi online e offline separati.
    non+autenticato
  • Il fatto è che non erano separati, i salvataggi dei pg da multiplayer risiedevano in locale.
    non+autenticato
  • credo che salterò diablo III, queste cose non mi piacciono. Insomma non tutti sono interessati al gioco in multiplayer. Anche in starcraft2, l'ho comprato e in un anno ho fatto 15 partite online poi basta, non sono interessato. Eppure la campagna single-player l'ho mangiata in un niente e conosco altra gente che non intende pagare un gioco 60, ad un anno dalla sua uscita, solo perché ha una enorme componente multiplayer a cui non sono interessati, come me vogliono solo giocare la campagna single-player.
  • Certo, in multiplayer non si sviluppa l'IA del computer che è molto complicata. In questo modo sfruttano l'intelligenza del giocatore ed i 60 euri ... c'è qualcosa che non quadra ... A bocca aperta
    non+autenticato
  • SCII è speculazione pure, hanno diviso il gioco in episodio, hanno messo un controllo assurdo sui mod.... hanno tolto il supporto alla lan...
    Sgabbio
    26178
  • Anche il primo Starcraft èdiviso in episodiCon la lingua fuori
  • ho visto le varie anteprime e video del gameplay, sembrava il gioco della vita. Peccato lo lascerò sullo scaffale, quello dei negozi che lo venderanno però.ho visto le varie anteprime e video del gameplay, sembrava il gioco della vita. Peccato lo lascerò sullo scaffale, quello dei negozi che lo venderanno però.
    non+autenticato
  • diventerà il gioco dei cinesi
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 10 discussioni)