Alfonso Maruccia

Il tecnocontrollo parte da una foto

Un ricercatore di un'universitÓ statunitense sostiene di riuscire a recuperare online informazioni sensibili su una persona partendo da una foto scattata con uno smartphone

Roma - Alessandro Acquisti, professore presso la Carnegie Mellon University, ha sviluppato una nuova tecnica in grado di scovare online informazioni sensibili e personali di chiunque a partire da una semplice fotografia - magari scattata "live" con uno smartphone.

Alla base c'è la tecnologia di riconoscimento facciale e il raffronto delle foto postate dagli utenti su Facebook - presumibilmente corrispondenti al vero - con immagini presenti in altri database come quelli di un sito di appuntamenti.

Una volta verificata l'identità dell'utente, il sistema ideato da Acquisti - e in via di presentazione in occasione della conferenza Black Hat di questa settimana - passa a confrontare tale identità con le immagini dei database online pubblicamente accessibili.
Il risultato, dice il ricercatore, è la capacità effettiva di carpire ogni genere di informazione sensibile sull'utente incluso il social security number, gli interessi personali, gli orientamenti sessuali, lo stato delle finanze personali e via elencando.

Acquisti ammette che la tecnica è tutto fuorché priva di falle, nondimeno il ricercatore mette in guardia da un futuro (molto) prossimo in cui il riconoscimento facciale e i database online forniranno strumenti di tecnocontrollo dalle capacità mai sperimentate prima.

Alfonso Maruccia
25 Commenti alla Notizia Il tecnocontrollo parte da una foto
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  • Ciao,
    Google Immagini lo fa già, basta trascinare la propria foto sulla ricerca e si vedrà dove può comparire sul web.
    In google immagini c'è anche attivo il riconoscimento dei volti, se cercate nome e cognome (tipo per i personaggi famosi) però non penso sia ancora implementato per la ricerca tramite immagine.
  • Beh... non e' che funzioni granche'...

    Se carico una mia foto che e' sul web la trova, ok, e' lo stesso file.

    Se carico una mia foto (sempre un primo piano, ben fatto, senza stranezze) che non e' sul web... trova una valanga di foto di gente che in comune con me ha di aveere un magliocino rossoSorride

    A.
  • Il sistema funziona solo per i personaggi famosi per questioni di privacy Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: uTonto
    > Il sistema funziona solo per i personaggi famosi
    > per questioni di privacy
    > Occhiolino

    caro uTonto, finalmente riesco a conscerti.. da anni sento parlare di te ma non ti avevo mai letto personalmente.
    ciao e buona continuazione
  • ...sono associati alle facce piu' diverse.
    Non mi stupirei di ricevere un giorno o l'altro una missiva che comincia con "Gentile signor Threepwood".

    GT
  • Capisco che il tuo nome sia associato a piú facce, meno che lo sia la tua faccia...

    Secondo me il vero problema é "ritornare indietro" dopo aver fatto la c@ssata di pubblicare una propria foto.

    Qui non si tratta di avere qualcosa da nascondere, ma di evitare che l'uso della propria foto/identitá avvenga per scopi illeciti.

    Ora ruppolo si vanta di agire con nome e cognome e definisce "codardi" gli utenti anonimi. Io credo si tratti semplicemente di precauzione.
    Auguri a roberto con la sua identitá online.
    non+autenticato
  • Presumo il problema sia più per chi pubblica ogni genere di informazioni personali on-line su social network più o meno famosi, associate ovviamente a nome e cognome e alla foto delle ultime vacanze.
    Già in passato erano scoppiati casi del genere, tipo datori di lavoro che spulciavano i profili facebook dei candidati ad un posto, immagino che se la cosa fosse resa automatica sarebbe un bel guaio per molti!
    I nickname servono anche a proteggere l'identità personale da sguardi indiscreti, per non venire giudicati in base ai propri interessi magari!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Non Me
    > Capisco che il tuo nome sia associato a piú
    > facce, meno che lo sia la tua
    > faccia...
    >
    > Secondo me il vero problema é "ritornare
    > indietro" dopo aver fatto la c@ssata di
    > pubblicare una propria
    > foto.

    Ma neanche tanto.
    Basta ripubblicare la foto medesima associandola ad un altro nominativo, e poi un altro ancora...
    Se non puoi piu' recuperare il sasso che hai lanciato in acqua, puoi sempre introbidire le acque.

    Certo, questo sistema funziana se hai fatto la c@ssata di pubblicare una tua foto.
    Se le foto in rete sono 1000, non c'e' rimedio!

    > Qui non si tratta di avere qualcosa da
    > nascondere, ma di evitare che l'uso della propria
    > foto/identitá avvenga per scopi
    > illeciti.

    Ma anche per scopi leciti.
    Semplicemente a nessuno piacerebbe che, gironzolando per strada, uno ti fa una foto col cellulare, la spedisce ad un sito di riconoscimento, e dopo un paio di minuti riceve il tuo nome, cognome, indirizzo e numero di scarpe.

    Era una tecnologia solo a disposizione dei servizi segreti americani, e funzionava solo con le spie nemiche, nei telefilm.
    Tra un po' invece sara' alla portata di chiunque.
  • Infatti... brutta cosa! Soprattutto quando c'è gente in giro che ai colloqui ti guarda male se scopre che hai la moto (per qualcuno moto=inaffidabile)!
    non+autenticato
  • - Scritto da: mcguolo
    > Infatti... brutta cosa! Soprattutto quando c'è
    > gente in giro che ai colloqui ti guarda male se
    > scopre che hai la moto (per qualcuno
    > moto=inaffidabile)!

    Sono tanti i motivi per cui qualcuno ti potrebbe guardar male.
    Moto, auto, sigarette, compagnie, luoghi...
  • - Scritto da: panda rossa
    > Se le foto in rete sono 1000, non c'e' rimedio!

    Il problema è che o non usi facebook, o giocoforza le foto sono 1000, non tanto quelle che pubblichi tu, ma quelle che pubblicano gli altri!
    Ma non usare facebook sta diventando come non avere il cellulare: non puoi permettertelo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: il signor rossi
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Se le foto in rete sono 1000, non c'e'
    > rimedio!
    >
    > Il problema è che o non usi facebook, o
    > giocoforza le foto sono 1000, non tanto quelle
    > che pubblichi tu, ma quelle che pubblicano gli
    > altri!
    > Ma non usare facebook sta diventando come non
    > avere il cellulare: non puoi
    > permettertelo...

    Non e' che non puoi, e' che non vuoi .

    Fessbuk e' un ovile.
    Le pecore ci vanno perche' seguono le altre pecore.
    Il lupo ci va perche' ci sono le pecore.
    Il filosofo non ci va perche' c'e' puzza di pecore.
  • - Scritto da: panda rossa

    > Le pecore ci vanno perche' seguono le altre
    > pecore.
    > Il lupo ci va perche' ci sono le pecore.
    > Il filosofo non ci va perche' c'e' puzza di
    > pecore.

    Ma proprio il filosofo mi tocca fare? Occhiolino

    Comunque il problema è che ci vai a finire anche se non vuoi.
    Io non ho un account FB ma i miei amici e parenti si ed ho scoperto che ci sono foto mie e dei miei bambini (una zia un po' troppo fiera dei nipoti) con tanto di nomi nel commento: quindi il cognome lo prendono dal profilo della zia, i nomi ce li ha messi lei ed ecco che sanno dare un nome ed un cognome al mio volto ed a quello dei miei figli.
  • - Scritto da: mela marcia doc
    > Comunque il problema è che ci vai a finire anche
    > se non
    > vuoi.
    > Io non ho un account FB ma i miei amici e parenti
    > si ed ho scoperto che ci sono foto mie e dei miei
    > bambini (una zia un po' troppo fiera dei nipoti)
    > con tanto di nomi nel commento: quindi il cognome
    > lo prendono dal profilo della zia, i nomi ce li
    > ha messi lei ed ecco che sanno dare un nome ed un
    > cognome al mio volto ed a quello dei miei
    > figli.

    Concordo, io non mi son mai preoccupato di vedere se ci sono o no foto mie, ma fra amici e familiari, sicuramente anche io sono "schedato" su fb pur non avendo un account.
    La cosa mi da effettivamente un po' fastidio, spero che non si arrivi mai a doverla temere.
  • - Scritto da: mela marcia doc

    > Comunque il problema è che ci vai a finire anche
    > se non
    > vuoi.

    E' quello che ho sempre risposto a chi mi dice: "Io non ci sono, su Facebook". Puoi dire che non hai l'account. Questo non significa che non ci sei.
    jaro
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