Mauro Vecchio

Cina: non siamo gli hacker di McAfee

Un editoriale del quotidiano di stato contesta il presunto collegamento tra gli hacker cinesi e gli attacchi informatici svelati dalla societÓ statunitense. La Cina non avrebbe nulla a che fare con le cyber-ondate

Roma - Supposizioni da "irresponsabili". Non ha certo usato mezze misure un editoriale del People's Daily, quotidiano di stato cinese nonché primo portavoce su carta delle autorità di Pechino. Una risposta tra le più ferme, giunta a pochi giorni dal report realizzato dalla security enterprise statunitense McAfee.

"╚ da irresponsabili collegare la Cina agli hacker di Internet". Così recita il quotidiano asiatico, che ha dunque respinto la presunta regia cinese dell'ondata di cyberattacchi che avrebbe preso di mira in 5 anni più di 70 organizzazioni internazionali.

La Cina non avrebbe avuto alcun interesse politico o commerciale negli attacchi informatici ai più svariati paesi del mondo, in primis nei confronti di organizzazioni operative in terra statunitense. Lo studio pubblicato da McAfee non starebbe dunque in piedi, almeno secondo lo stesso quotidiano di stato cinese.
Mauro Vecchio
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