Claudio Tamburrino

Rojadirecta, i domini restano sotto sequestro

Libertà di parola e diritti collegati, ha deciso un giudice statunitense, sono tutelati dalla presenza di altri indirizzi oltre al .com e al .org

Roma - Un giudice federale ha respinto la richiesta della spagnola Puerto 80 di vedersi riassegnare i nomi a dominio Rojadirecta.com e Rojadirecta.org, sequestrati negli Stati Uniti all'inizio di quest'anno.

Mentre in patria la corte d'appello di Madrid ha considerato il sito solo un aggregatore di link, riconoscendone di fatto la legalità o meglio la non violazione diretta del copyright (tanto che gli omonimi domini .es e .me sono ancora attivi), il Department of Justice (DoJ) aveva stabilito, a meno di una settimana dall'inizio del Superbowl, il sequestro del dominio .org e poi .com in quanto ritenuti in violazione diretta dei diritti di trasmissione degli eventi sportivi, al pari dei siti che fattualmente ospitano lo streaming illegale.

Il noto sito di indexing sportivo aveva risposto al fuoco con il fuoco: i legali della startup spagnola Puerto 80 Projects hanno chiesto ad una corte di New York di ordinare la rimozione dei sigilli, ritenuta una misura eccessiva e illecita, dal momento che la violazione del copyright non avviene in maniera diretta e i siti non contengono che una serie di link, peraltro non tutti indirizzati a materiali illeciti.
Tuttavia, il giudice non ha ritenuto convincenti le motivazioni di Puerto 80, che riteneva la misura di sequestro non solo illecita (in quanto la violazione non era diretta), ma anche lesiva di "interessi sostanziali" in maniera non giustificata dalla violazione a cui si cerca di porre freno, e della libertà di pensiero degli utenti dei servizi di forum ospitati sugli stessi indirizzi.

Gli interessi di Rojadirecta, dice invece la sentenza, sono perfettamente tutelabili attraverso i suoi domini .es e .me, e Puerto 80 può sfruttare il suo network online anche per usare nomi diversi non collegati agli Stati Uniti o almeno non ai domini finora sequestrati.

Claudio Tamburrino
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6 Commenti alla Notizia Rojadirecta, i domini restano sotto sequestro
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  • ...i siti non contengono che una serie di link...

    D'altra parte...

    Quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito.
    (Proverbio cinese)

    ABOLIRE IL COPYRIGHT

    Pirata
    non+autenticato
  • "The main purpose of the Rojadirecta Web sites...is to catalog links to the copyrighted athletic events ," Crotty wrote. "Any argument to the contrary is clearly disingenuous."

    La luna di per sé non è illegale, la partita del superbowl in streeming non autorizzato, SI.

    Questa è la realta!
  • Appunto
    is to catalog links to the copyrighted athletic events
    e non
    is to catalog copyrighted athletic events
    quindi
    Quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito.
    (Proverbio cinese)

    > La luna di per sé non è illegale

    La Luna è illegale in quanto copia non autorizzata di qualche foto, coperta da copyright, della Luna (anche se può apparire surreale, ciò è esattamente quello che vorrebbero i fan dell'ormai quasi morto copyright)

    ABOLIRE IL COPYRIGHT

    Pirata
    non+autenticato
  • - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
    >
    > La Luna è illegale in quanto copia non
    > autorizzata di qualche foto, coperta da
    > copyright, della Luna (anche se può apparire
    > surreale, ciò è esattamente quello che vorrebbero
    > i fan dell'ormai quasi morto
    > copyright)

    No, ciò è esattamente quello che voi volete far credere, come far credere che il copyright è "quasi morto", quando invece non lo è affatto, anzi direi il contrario!

    Ritornando al dito, si vede che era quello medio...
  • ...gli utenti USA con la dicitura:
    non puoi accedere a questo sito perché le leggi del tuo paese non te lo permettono.
    Fai piu' attenzione a chi voterai la prossima volta e adesso arrangiati con tor/proxy/altro.

    Ossequi
    Puerto 80

    GT
  • quoto. già i siti di e-commerce mi obbligano a vedere e pagine versione italiana e ad acquistare agli iniqui prezzi imposti in italia, non credo sia difficile inserire un'home page apposita... se l'ip dice che la tua zona di provenienza è "stati uniti" ti mostra l'homepage con scritto "Due to Legal issue we cannot provide our service for your country, we're sorry"

    per esempio un mio amico emigrato in inghilterra si è visto questa schermata su southpark studios... e si è dovuto vedere gli episodi online da "siti pirata"

    Qual è il problema in tutto ciò? all'utente finale non gliene frega niente.. o meglio gliene frega quanto basta da incavolarsi se a dei ricconi non va bene che lui non possa vedere o usare dei siti solo perché al momento risiede in tal paese.. costringendolo, se ci tiene al contenuto, ad utilizzare strade alternative, che nella fantasia dei sostenitori del copia di un bene fisico = copia di dati potrebbe equivalere ad una sorta di mercato nero
    non+autenticato