Alfonso Maruccia

L'antimateria abbraccia la Terra

Un satellite ha individuato un anello di antiprotoni che circonda il Pianeta, intrappolato dal campo elettromagnetico terrestre. In futuro si potrebbe raccogliere la preziosa sostanza per costruirci intorno motori di navi spaziali

Roma - L'antimateria è una componente abbastanza comune (ancorché dall'esistenza brevissima) dell'atmosfera terrestre, e questo è un fatto già noto. Una nuova scoperta evidenzia però l'esistenza di un vero e proprio "anello" di antimateria posizionato tutto intorno al Pianeta, un fatto che apre le porte a speculazioni sull'utilizzo futuro e futuribile dello sfuggente "doppio" della materia standard.

A scoprire l'anello di antimateria è stato il satellite Pamela, un apparato spedito in orbita per lo studio della magnetosfera terrestre: l'anello è composto di antiprotoni - proprietà simili ai protoni standard ma con spin e carica opposti - si estende per qualche centinaio di chilometri nello spazio tridimensionale e si trova nelle vicinanze di una delle fasce di Van Allen.

Pamela ha individuato l'antimateria "geostazionaria" grazie all'insolito numero di decadimenti atomici misurati: materia e antimateria si annichiliscono l'una contro l'altra generando precise quantità di energia e un ben noto numero di particelle, e il satellite ha scovato una quantità di "annichilimenti" materia-antimateria superiore di 1000 volte rispetto alla norma.
Individuata la preziosa "riserva" di antiprotoni che circonda la Terra, gli scienziati pensano ora in prospettiva a come mettere a frutto questa importante scoperta: la produzione di antimateria sul Pianeta è estremamente costosa, e ipotizzando avanzamenti tecnologici che permettano la raccolta e il mantenimento in stasi dell'antimateria per lunghi periodi di tempo (ora siamo fermi a 17 minuti al massimo) si può pensare al suo impiego come fonte di energia ad altissima efficienza, per le navi spaziali del futuro e non solo.

Alfonso Maruccia
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39 Commenti alla Notizia L'antimateria abbraccia la Terra
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  • Mi sono sempre chiesto come mai l'energia cinetica si calcolasse come 1/2mv^2 mentre, alla velocità c, l'energia raddoppiasse in mc^2.

    centra forese col fatto che a quella velocità, compare l'antimateria che annichilisce con la materia?
    non+autenticato
  • Devi satudiare di più.
    Stai confrontando due formule che parlano di cose diverse.
    Una parla di energia cinetica, l'altra del carattere energetico
    della massa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Doom
    > Mi sono sempre chiesto come mai l'energia
    > cinetica si calcolasse come 1/2mv^2 mentre, alla
    > velocità c, l'energia raddoppiasse in
    > mc^2.
    >
    1/2 mv^2 è la formula dell'energia cinetica in fisica classica, quando v è molto minore di c, in pratica il rapporto v/c è molto piccolo da poterlo ritenere all'atto pratico pari a zero.
    Se la velocità v invece è confrontabile con c devi usare le formule relativistiche.
    le trovi su
    http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_cinetica
  • ... agli oggetti che sono passati attraverso l'anello di antimateria?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Non Me
    > ... agli oggetti che sono passati attraverso
    > l'anello di
    > antimateria?

    che sono arrivati dall'altra parte.
    non+autenticato
  • Non conosco i dati rilevati, ma presumo che la densità di quell'anello sia talmente bassa da non costituire seria minaccia per eventuali astronavi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Non Me
    > ... agli oggetti che sono passati attraverso
    > l'anello di
    > antimateria?

    gli si saranno disintegrati qualche decina di atomi, niente di particolarmaente grave
    non+autenticato
  • Quindi E' Una Specie Di Forno A Microonde Senza Forno...Sorride
    non+autenticato
  • Ma e' mai possibile che per qualsiasi notizia su PI anche di una che parla dell'antimateria, ci siano sempre scienziati genialoidi che hanno da ridire?

    Forse sono i cervelli scappati all'estero che leggono PI dall'universita' di Harvard. Ma non c'e' una cippa d'altro da fare ad Harvard?
    non+autenticato
  • No, non c'è bisogno di essere dei geni.
    Bastava leggere la fonte indicata da Maruccia stesso, dove c'è scritto che non è chiaro se si sarà in grado di sfruttare questa antimateria. Poi se si ha un pochino di conoscenza in più c'è la fonte originale con l'analisi del fenomento e ipotesi di sfruttamento. Basta leggere le conclusioni per scoprire che le quantità non sono interessanti e la realizzazione del progetto di raccolta non è possibile oggi.
    Dunque siamo passati da una fonte originale che chiarisce come non se ne possa far nulla oggi, ad un blog che parla di dubbie possibilità di utilizzo a PI che suggerisce che si potrebbe fare. Abbastanza per etichettarlo come articolo estivo, secondo me.
    non+autenticato
  • ... questa antimateria da dove originerebbe?
    Dalle celebri fluttuazioni del nulla? Che tuttavia appunto si verificano dove lo spazio è particolarmente povero di materia?
    Si tratta di un'interazione fra vento solare e campo magnetico terrestre?
    La cosa ha la sua rilevanza perchè se è vero che ipotizzare una sorta di aspirapolvere per raccogliere gli antiprotoni ed utilizzarli appare alla luce delle attuali conoscenze quanto meno problematico, l'uso magari di potenti campi magnetici da applicare a satelliti in orbita per indurre la formazione di antiprotoni, potrebbe essere ben più pratica da seguire...
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > ... questa antimateria da dove originerebbe?
    Ah boh?
    Sarei davvero sorpreso di trovarla nel vento solare.
    Probabilmente sono raggi cosmici.

    > Dalle celebri fluttuazioni del nulla?
    Quelle generano coppie particella/antiparticella che si annichiliscono subito (anche 'sta cosa mi torna strana, ma l'effetto Casimir esiste).

    > Che
    > tuttavia appunto si verificano dove lo spazio è
    > particolarmente povero di
    > materia?
    No, ma per accorgertene devi esaminare un volume di spazio davvero grande... è più comodo cercare un ago in un pagliaio.

    [...]
    L'unico dato certo è che nella zona di spazio presa in esame si riceve luce con la "firma" (lunghezza d'onda) dell'annichilazione protone/antiprotone in quantità 1000 volte superiore al normale.

    Vale la pena indagare.

    GT
  • In merito alla generazione particella/anti-particella: è dimostrata dalla radiazione dei buchi neri mentre prima si riteneva impossibile che una qualsiasi cosa potesse sfuggire; come ci ha "spiegato" Hawking è il risultato della separazione delle coppie virtuali, che avviene direttamente ed esattamente sull'orizzonte degli eventi, dove la parte "materia" viene espulsa all'esterno (sottraendo materia al buco nero, che ne provoca l'"evaporazione", in tempi lunghissimi) e la parte "antimateria" precipita nella singolarità (composta di materia) e si annichila con una particella di materia lì presente. Questo quanto ne ho capito.
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    Modificato dall' autore il 10 agosto 2011 18.31
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  • Letto nulla in proposito, ma per quel poco che so le origini dell'antimateria che arriva nei dintorni della terra sono varie.
    C'è la parte solare (tralaltro l'attività solare di recente ha avuto un picco, ci sarebbe da confrontare con le date in cui sono stati presi questi dati), quella che origina dal centro della nostra galassia (dove c'è un bel po' di gas caldi e oggetti ad alta energia che possono emettere radiazione che può generare coppie materia-antimateria) e infine le sorgenti "estemporanee" ma intense, sia all'interno della galassia che all'esterno, anche se queste ultime sono molto più rare dovendo essere estremamente intense per arrivare fino alla terra.

    Dunque nessuna fluttuazione del vuoto, come già detto da Guybrush quelle sono le cosidette "coppie virtuali", cioè che si riassorbono in tempi troppo piccoli per poter essere rilevate (definizione imprecisa, ma evito di scendere troppo nel dettaglio)

    Sul discorso che fai alla fine non ho capito cosa intendi. Di sicuro questo aspirapolvere per protoni dovrà sfruttare campi magnetici, altri modi per costruire trappole per particelle cariche non ne riesco ad immaginare.
    non+autenticato
  • I cristalli di dilitio servono per regolare la reazione materia-antimareria, ma si trova solo nulle miniere di estrazione Cardassiane.
  • - Scritto da: W.O.P.R.
    > I cristalli di dilitio servono per regolare la
    > reazione materia-antimareria, ma si trova solo
    > nulle miniere di estrazione Cardassiane.

    che monopolizzano il commercio di dilitio e ci tengno sotto scacco commerciale. No ai monopoli! aboliamo il copyright!
    non+autenticato
  • Signor Chekov: curvatura 2!
    non+autenticato
  • Ho qui i progetti di utopia planitia. Che faccio, li butto?
    non+autenticato
  • Per il momento ibernizziamoli in una nicchia spazio-temporale, potrebbero tornare utili a un futura civilizzazione del nostro pianeta
    non+autenticato
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