Claudio Tamburrino

Editoria, vendere tablet per vendere giornali

Tablet a bassissimo costo per spingere la vendita dei quotidiani: è l'idea di sempre più editori, tra cui il Tribune in bancarotta

Roma - Tribune Co, gruppo editoriale di cui fanno parte, tra gli altri, il Los Angeles Times e il Chicago Tribune, sta pensando di esordire nel settore dei tablet, con un proprio dispositivo indirizzato specificatamente alla vendita di abbonamenti di quotidiani.

L'editore avrebbe in mente di offrire agli abbonati di lungo termine in forma gratuita o fortemente scontata un tablet Android. E il produttore hardware contattato sembrerebbe essere Samsung.

I dettagli circa la necessità o meno di sottoscrivere anche un abbonamento con il fornitore di connessione rimangono ancora non specificati.
La svolta digitale sembra rappresentare la strategia del CEO Eddy Hartenstein per risollevare l'azienda la cui situazione economica attuale la vede invischiata nella procedura di bancarotta.

Anche i giornali The Philadelphia Inquirer e Philadelphia Daily News stanno programmando di produrre e distribuire tablet Android ad hoc che si adattano alle loro esigenze legate alla vendita di quotidiani digitali.

Claudio Tamburrino
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2 Commenti alla Notizia Editoria, vendere tablet per vendere giornali
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  • Quando un azienda è prossima alla bancarotta tende inconsciamente, presa dalla disperazione e non accettazione del nefasto evento, ad accelerarne il processo.Non credo sia vendendo tablet o facendoli produrre su misura (ancor peggio poichè sicuramente avranno delle limitazioni)che le persone torneranno ad abbonarsi a quotidiani. Tablet a basso costo ci sono già (finanziamenti ad hoc, operatori di telefonia mobile che li offrono in comodato d' uso, sconti rilevandi presso la gdo). Inoltre l'informazione, le news gratuite sono già presenti on line da tempo, senza vincoli di sorta.In sintesi, non credo vi siano soluzioni possibili reali e non palliative. La carta stampata è vicina al tramonto, le carrozze lasciano il posto alle auto e le lavatrici all' acqua dei fiumiciattoli. Si chiama Cambiamento, evoluzione, progresso dirsivoglia. Non sono i tablet di per sè a determinare la fine della carta stampata, loro non sono altro che un mezzo di fruizione pur se comodo ed efficace. E' l' intero "sistema" che è cambiato e non siamo che agli inizi. L' epoca del "paga, leggi e stai zitto" sta per finire (per fortuna)e la volontà da parte di molti editori di fornire tablet in ambio di abbonamenti non è che un indiretta ammissione della loro fine ed estinzione. Dio sia lodato.
    non+autenticato
  • > agli inizi. L' epoca del "paga, leggi e stai
    > zitto" sta per finire (per fortuna)e la volontà

    Sì, è l'epoca del se vuoi che ti pago pubblica il gatto che fa mozart con i peti e stai zitto sennò la massa di deficienti non clicca.


    Poi non so se è colpa dell'editore e giornalista pavido, del gratis o della massa, ma di informazione online seria senza dietro una redazione che fa la versione pagata, anche solo quella su carta, mi sembra di vederne poco.

    Invece del tablet da 4 soldi magari castrato (c'è un mio amico che ne ha da vendere uno stock nuovissimi, potentissimi e pure molto simili agliu iPad... potrebbero mettersi d'accordo), ci regalassero un ampio foglio di e-ink fatto apposta per lunghe e rislassanti letture...
    non+autenticato