Alfonso Maruccia

Rifiuti spaziali, l'idea italiana

Una ricerca dell'Agenzia Spaziale descrive un sistema robotico in grado di fare piazza pulita dei grossi detriti che infestano l'alta atmosfera. Ma il vero ostacolo Ŕ la politica

Roma - Ci ha pensato la NASA, ci hanno pensato i russi e ora ci pensano anche i ricercatori italiani: Marco Castronuovo e i colleghi dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) hanno messo a punto un sistema robotico di "netturbino spaziale", un progetto pensato per risolvere in maniera pratica e sicura il sempre più impellente problema dei relitti che se ne vanno placidamente alla deriva ai confini fra la Terra e il nero mare dell'infinito.

Lo studio di Castronuovo & soci prevede di lanciare nello spazio un robo-satellite con a bordo una serie di "dispositivi deorbitanti", "kit" di razzi e propellente solido da attaccare ai rifiuti spaziali con un braccio robotico una volta eseguito il rendezvous con il pattume tramite un altro braccio robotico. Ai razzi spetterà infine il compito di far scendere i rifiuti nella bassa atmosfera così da poter essere catturati dalla forza di gravità e finire disintegrati durante la discesa.

"╚ nostra opinione che il problema sia complesso e piuttosto urgente - spiega Castronuovo alla BBC - Il momento di agire è adesso, perché se passa ancora del tempo saremo costretti a rimuovere un numero di frammenti ancora maggiore".
Secondo i calcoli del team di Castronuovo, a un'altitudine di circa 850 chilometri si trovano 60 potenziali "minacce" di dimensioni sensibili, due terzi dei quali pesano oltre tre tonnellate ciascuna mentre viaggiano a una velocità di crociera di 27mila chilometri orari.

Ma il problema principale nell'affrontare la questione dei rifiuti spaziali non è tecnologico, dice Castronuovo, piuttosto è politico: una buona parte delle "minacce" più immediatamente riconoscibili è stata sparata in orbita da governi e organizzazioni che non hanno alcuna intenzione di rilasciare il nulla osta per la loro rimozione
a chicchessia, fosse anche per il solo scopo di far bruciare in caduta libera dispositivi non più operativi.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
16 Commenti alla Notizia Rifiuti spaziali, l'idea italiana
Ordina
  • si avrà modo di prolungare la notte di s.lorenzo, artificialmente, però che spettacolo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: bugbuster
    > si avrà modo di prolungare la notte di s.lorenzo,
    > artificialmente, però che spettacolo!
    Non per noi, temo.
    In genere per ovvie ragioni di spazio il rientro forzato dei satelliti avviene puntando all'Oceano Pacifico, quindi *credo* che il deorbiting con fiammata avvenga lontano dai nostri cieli italiani. Triste
    non+autenticato
  • Che li tirino giù e basta. Se non vogliono, che vadano a mettere la recinzione e i cartelli di divieto di accesso.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Che li tirino giù e basta. Se non vogliono, che
    > vadano a mettere la recinzione e i cartelli di
    > divieto di
    > accesso.

    Bah, preistoria!
    Con il mio iTrash gestisco il pattume a distanza, provalo Ficoso
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > Che li tirino giù e basta. Se non vogliono, che
    > vadano a mettere la recinzione e i cartelli di
    > divieto di
    > accesso.

    Beh, ma e' anche vero che e' sempre meglio sapere cosa stai tirando giu'. Non vorrai certo correre il rischio di disintegrare in atmosfera uno dei tanti reattori nucleari russi che attualmente orbitano attorno alla terra vero ???
    non+autenticato
  • Ma spararli verso il sole?

    Meglio di no, se poi sbagliano di mezzo grado ci troviamo un satellite da 2t che ci colpisce dall'altra parte, come sputare contro vento, oppure potrebbero accorciare la vita del sole col plutonio dei reattori nucleari russiA bocca aperta
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    > Ma spararli verso il sole?
    Troppo carburante: devi fargli abbandonare il pozzo gravitazionale terrestre. Per farli precipitare in atmosfera ne basta molto meno.

    > Meglio di no, se poi sbagliano di mezzo grado ci
    > troviamo un satellite da 2t che ci colpisce
    > dall'altra parte, come sputare contro vento,
    > oppure potrebbero accorciare la vita del sole col
    > plutonio dei reattori nucleari russi
    >A bocca aperta
    Ammesso e concesso che riescano a superare la corona solare (guarda che temperatura ha quella zona) lo sputo di plutonio verrebbe fatto a pezzi prima dai campi magnetici e poi fisso in elementi più leggeri dal vento solare.

    GT
  • >
    > Beh, ma e' anche vero che e' sempre meglio sapere
    > cosa stai tirando giu'. Non vorrai certo correre
    > il rischio di disintegrare in atmosfera uno dei
    > tanti reattori nucleari russi che attualmente
    > orbitano attorno alla terra vero
    > ???

    Tra un reattore nucleare e una pila a decadimento radioattivo c'é una non tanto sottile differenza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > Che li tirino giù e basta. Se non vogliono, che
    > vadano a mettere la recinzione e i cartelli di
    > divieto di accesso.
    Vincolo che è poco attuabile, altrimenti TUTTI i satelliti in orbita sarebbero bersagli liberi, anche se funzionanti.
    Oltretutto, se abbatti senza consenso e ti chiedono i danni (perché dicono che l'oggetto era ancora usabile, oppure perchè i pezzi cadono sulla testa di qualche persona/edificio di valore) chi pensi che verrà chiamato a pagare?
    non+autenticato
  • Un robot che va a caccia di frammenti spesso grandi come noccioline, con orbite diverse, velocità diverse... SEEE...
    Mi sembra un attimo complesso. Ma polverizzarli con un laser?
    non+autenticato
  • Noccioline da 2 tonnellate?
    Come uno che conosco che reputa |----------------------------| venti cm
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: MacGeek
    > Un robot che va a caccia di frammenti spesso
    > grandi come noccioline, con orbite diverse,
    > velocità diverse...
    > SEEE...
    > Mi sembra un attimo complesso. Ma polverizzarli
    > con un
    > laser?

    Ehrr... se prima della laserata hai 2 tonnellate di zella cosmica che viaggiano tutte nella stessa direzione, con la stessa velocità e verso.
    Dopo la laserata hai svariati pezzi di zella, per un totale di 2 tonnellate, che viaggia in tante direzioni diverse.
    Qualcuno cadra'
    qualcuno invece il tempo vincerà
    finché avrà abbastanza zella il cielo!

    L'idea e' complessa, ma "pulita": permette non solo di eliminare i rifiuti più pericolosi, ma anche di guidarne la caduta in modo da non causare danni.

    GT
  • - Scritto da: MacGeek
    > Un robot che va a caccia di frammenti spesso
    > grandi come noccioline, con orbite diverse,
    > velocità diverse...
    > SEEE...
    > Mi sembra un attimo complesso. Ma polverizzarli
    > con un
    > laser?

    Con che laser vuoi polverizzare un bullone fatto con materiali studiati per resistere alle escursioni termiche che si hanno nello spazio ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacGeek
    > Un robot che va a caccia di frammenti spesso
    > grandi come noccioline, con orbite diverse,
    > velocità diverse...
    > SEEE...
    > Mi sembra un attimo complesso. Ma polverizzarli
    > con un
    > laser?
    Energia necessaria? Raffreddamento (in orbita) di un laser di siffatta potenza?
    Eh, la fisica è così noiosa rispetto ad una bella puntata di Battlestar Galactica o del vecchio Star Trek! Occhiolino
    non+autenticato
  • Potrebbe essere DS-01 come antenata della DS-12? http://it.wikipedia.org/wiki/Planetes#Astronave_DS...
    :D
    Teo_
    2645
  • ...il solito problema! In realtà l'unico problema umano; è a causa della P che le cose riconosciute giuste dalla maggior parte della gente, non trova applicazione e non perché sia di difficile applicarle (sarebbe il meno avere pazienza di sviluppare metodi e reperire denaro), ma perché magari vengono dalla controparte (e vale per chiunque sia al governo in quel momento); è ovvio che le politiche sulla flessibilità del lavoro, che hanno creato precariato, sono completamente assurde e che quindi andrebbero aboliti i contratti a termine (lavoro fisso non significa "a vita", ma solo fino a quando le condizioni lo permettono, con tutti i "se" e i "ma" del caso); è ovvio che le borse siano solo una continua fonte di catastrofi finanziarie e che quindi andrebbero chiuse; le speculazioni che vi avvengono, basate su tentativi di previsioni, che ogni volta che non si avverano, cosa che capita spesso, mandano in rovina le persone e il panico per ogni minimo problema (rating USA abbassato, pur se questo non modifica il valore delle azioni che rappresentano aziende sane e valide? Crollo!); di esempi se ne possono fare a bizzeffe e il fatto che la politica (così come è concepita adesso, dove le persone non diventano professionisti della politica "anche" per il bene delle nazione in cui vivono, ma "solo" per il tornaconto proprio e/o di pochi) rimane un limite al vero sviluppo della razza umana, è e rimane un fatto evidente.