Roma - Il 5 novembre, il giorno di
Guy Fawkes e della Congiura delle Polveri è la data stabilita per la fine di Facebook: lo promette Anonymous, il collettivo di
hacktivisti che si ispira al volto e alle gesta del celebre personaggio inglese e che dice di essere seriamente intenzionato a salvare Internet e i
netizen dalla malvagità del social network in blu.
Facebook, neanche a dirlo, è stato
preso di mira per le sue pratiche poco pulite a danno della privacy dei suoi utenti: il social network, questo il monito della crew, dà l'illusione della riservatezza mentre metterebbe a frutto i dati personali per farci milioni, collaborerebbe con i governi più repressivi e meriterebbe dunque di essere attaccato con una forza che sarà capace di distruggerlo una volta e per sempre.
Anonymous dice di voler liberare Internet dal male di Facebook, ma a quanto pare si tratta di una operazione che non mette tutti d'accordo all'interno del collettivo di hacktivisti: Anonops conferma di
non aver approvato "ufficialmente" #OpFacebook, limitandosi a spiegare che "Anonymous è un atteggiamento mentale non un gruppo" e gli atteggiamenti mentali non hanno leader definiti.
Qualcuno che si muove dietro il nome di Anonymous vuole colpire Facebook, ma quel qualcuno non sembra poter contare sulla forza di fuoco e sulle
armi a disposizione di Anonops. Stando così le cose, l'impatto della nuova "cyber-Congiura delle Polveri" contro il Re dei social network potrebbe non creare troppi disordini.
Alfonso Maruccia