Roberto Pulito

Samsung a stato solido

Il costruttore coreano propone una variante migliorata dei dischi SSD montati sul nuovo MacBook Air

Roma - Le unità a stato solido continuano a guadagnare terreno sui vecchi dischi rigidi magnetici, giorno dopo giorno, soprattutto nel campo degli ultra-portatili. Samsung sta puntando forte su questo tipo di memorie flash, tanto da convincere Apple a non scegliere gli SSD Toshiba.

L'edizione 2011 del MacBook Air sembrerebbe infatti ospitare un sottilissimo e velocissimo solid-state drive Samsung: unità di memoria che è stata ulteriormente migliorata con l'arrivo della serie PM830. Questi SSD di nuova generazione rappresentano un vero e proprio upgrade dei modelli adottati da Apple, capaci di spingersi da 256GB di capacità a 512GB senza rinunciare alla "linea".

Con una velocità di 500MB al secondo in lettura e 350MB in scrittura, i nuovi PM830 risultano il 150 per cento più veloci delle unità precedenti. Il risultato viene ottenuto con la complicità dell'interfaccia SATA 3, capace di gestire una velocità di trasferimento pari a 6 Gbps.
A rigor di logica anche la nuova proposta Samsung dovrebbe finire nei prossimi portatili di Cupertino, ma l'amicizia tra i due colossi potrebbe anche raffreddarsi a causa dei recenti attriti sulla proprietà intellettuale di smartphone e tablet.

Roberto Pulito
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