Roberto Pulito

Intel vende upgrade per Core i3

Santa Clara propone nuovi aggiornamenti software, a pagamento, per tre processori della famiglia Sandy Bridge

Roma - Continuando sulla strada dell'overclock a pagamento, il colosso di Santa Clara mette in commercio nuovi codici di sblocco per introdurre caratteristiche avanzate in tre microprocessori Sandy Bridge. I Core i3 2312M e 2102 vengono rispettivamente aggiornati a 2393M e 2153, mentre il Pentium G622 diventa G693.

Dopo aver utilizzato l'apposita Card Intel da 50 dollari il Core i3 2102 e il Pentium G693 si ritrovano con una frequenza di clock maggiorata, da 3.1GHz a 3.6GHz, mentre lo sblocco software del Core i3 2321M aumenta di 1 MB anche la dimensione della cache L3.

A conti fatti, l'arrivo dei nuovi super-poteri si traduce in un incremento delle prestazioni del 15 per cento per il 2153 e del 19 per cento per il modello 2393M. Il Pentium G693 arriva invece ad un miglioramento del 23 per cento, rispetto ai benchmark eseguiti col modello base non sbloccato.
L'incremento prestazionale è indubbio ma il modello di business "parcellizzato" adottato da Intel continua a far discutere gli appassionati, visto la scheda di aggiornamento acquistabile a parte attiva funzioni dormienti e caratteristiche disattivate che erano già virtualmente contenute nella CPU.

Roberto Pulito
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40 Commenti alla Notizia Intel vende upgrade per Core i3
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  • Ultimamente io uso solo amd forse mi sbaglio ma come rapporto prezzo/prestazioni sono piu' favorevoli , e' vero che se capita un quad core con un core difettoso lo rivendono come triplo core , ma personalmente mi sembra piu' giusto che bloccarlo apposta , mica decidono loro che un core
    debba essere difettoso .. Con poco piu' dei 50 dollari se avessero comprato materiale AMD adesso cambiavano il processore ... e gli rimaneva il vecchio da rivendere pure ...
    non+autenticato
  • Ecco il punto: nessuno ha bloccato apposta "un core" sapendo che funzionava.

    Si fanno controlli a campione e si prende una decisione su base di inferenza statistica (attenzione: l'argomento é complicato... come scegliere il campione che rappresenta la popolazione? Non si tratta di una formuletta alla 2+2, ma di un corso universitario Occhiolino = quindi si bloccano tutti i processori di quella parte di die che risultasse statisticamente come "popolazione" difettosa anche se perfettamente funzionanti.

    So che per PI la cosa si fa troppo tecnica...

    Secondo me quello che é successo é stato che per quella specifica famiglia si pensava ad una distribuzione diversa, invece poi si é verificato molto migliore e cosí si é cercato di recuperare guadagno... offrendo in effetti un vantaggio (+15% i prestazioni clock) contro un prezzo.

    Non ci vedo nulla di pretenzioso, si tratta di capire se per l'utente medio vale la pena pagare x per avere y.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Non Me
    > Ecco il punto: nessuno ha bloccato apposta "un
    > core" sapendo che
    > funzionava.
    >
    > Si fanno controlli a campione e si prende una
    > decisione su base di inferenza statistica
    > (attenzione: l'argomento é complicato...

    Non funziona affatto così.

    Per quanto riguarda i processori Intel (e mi risulta che AMD svolga verifiche analoghe) i test con specifici pattern in input e successiva verifica dei risultati vengono eseguiti "su ogni singolo chip" prima ancora di tagliare il wafer in dies: quelli che non risultano validi vengono scartati dopo il taglio e basta.

    I test successivi al packing (effettuati comunque singolarmente) riguardano principalmente la frequenza massima di funzionamento sicuro e decidono con quale frequenza sarà commercializzato.

    Che poi la distribuzione dei difetti e delle frequenze raggiunbili sia correlata statisticamente alla posizione sul wafer è tutta un'altra faccenda: si tratta di analisi a posteriori e non di un modo per discriminare i pezzi difettosi su base probabilistica come lasci intendere.

    Le mie informazioni vengono direttamente da Intel, rintracciabili anche sul loro sito, le tue da dove le hai prese?

    > So che per PI la cosa si fa troppo tecnica...

    Infatti... documentarsi prima...

    > Secondo me

    Oltre alle formulette che citavi mi permetto di suggerirti di studiare anche un po' di economia: in particolare la struttura dei costi. Ti spiegheresti chiaramente i motivi delle operazioni di cui stiamo discutendo.
    non+autenticato
  • Grazie per le precisazioni.
    Ecco il link (presentazione semplificata per la stampa):

    http://download.intel.com/pressroom/kits/chipmakin...

    Il controllo rimane statistico: ogni singolo die viene testato per determinati "pattern" (sul wafer). Non puoi testare tecnicamente ed economicamente allo stesso tempo tutti i pattern, quindi fai una scelta dei piú significativi (inferenza statistica per la scelta dei pattern significativi).

    Ogni singolo chip viene poi testato (tra gli altri parametri) per la stabilitá in frequenza massima e dissipazione. Non a caso sono menzionati i due parametri: se dissipa di piú a una determinata frequenza vuol dire che é (probabilmente) difettoso. Poi fai un "overclock" e... funziona.

    Mi rendo conto che ho sintetizzato due concetti in uno, perdendo in precisione nel momento in cui sono sceso al livello "fisico".
    I punti di cui volevo discutere erano:
    - tutti i "die" di una famiglia di processori hanno un unico design e sono quindi prodotti per funzionare (tutti) alla massima frequenza di progetto; la frequenza finale di funzionamento é determinata statisticamente (anche se ogni singolo processore é testato) in base a specifiche
    - a volte escludo per presunzione (precauzione o valori di soglia errate) chip che in realtá funzionano

    A meno che non lavori per il controllo qualitá di Intel, non sai come ed in quale fase viene determinato se uno dei core potrebbe essere difettoso e quindi bloccato. Non sai nemmeno come viene bloccato. Ops, manca la slide... il processo é semplicemente piú complesso di quanto descritto nel sito (o da me).

    Io ho avuto la fortuna di lavorare in ST qualche annale fa ed ho espresso un'opinione basata sull'esperienza (non con processori multipuprose e multicore). Magari ho esposto male l'esperienza.

    Venendo al punto "formulette di economia", ma hai mai lavorato come direttore di produzione? O di impianto? Qui non stiamo parlando di macroeconomia teorica, ma di recupero di investimento su un prodotto con un periodo di mercato determinato e con un processo produttivo ad hoc.

    Ultimo punto: documentarsi prima = visitare un sito web?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Non Me

    > Il controllo rimane statistico:

    mmm...

    > ogni singolo die
    > viene testato per determinati "pattern" (sul
    > wafer).

    Corretto. Ogni die. Non a campione.

    > Non puoi testare tecnicamente ed
    > economicamente allo stesso tempo tutti i pattern,

    ??? Forse volevi dire che non tutti i possibili pattern possono essere verificati... questo è ovvio, sarebbe matematicamente impossibile. Se invece stai dicendo che, da un 100 pattern possibili, ne provano 10 su un die, 10 su un altro, è sbagliato.

    > quindi fai una scelta dei piú significativi
    > (inferenza statistica per la scelta dei pattern
    > significativi).

    Nessuna inferenza statistica, come scritto sopra non è così che funziona. Il die viene provato (semplificando il concetto), come se fosse una rete logica: i pattern sono scelti in modo da coprire il maggior numero possibile di malfunzionamenti. Gli algoritmi per la ricerca di errori basati su pattern sono noti in letteratura e nelle aziende da decenni.


    > Ogni singolo chip viene poi testato (tra gli
    > altri parametri) per la stabilitá in
    > frequenza massima e dissipazione. Non a caso sono
    > menzionati i due parametri: se dissipa di
    > piú a una determinata frequenza vuol dire
    > che é (probabilmente) difettoso. Poi fai un
    > "overclock" e...
    > funziona.

    ok.


    > I punti di cui volevo discutere erano:
    > - tutti i "die" di una famiglia di processori
    > hanno un unico design e sono quindi prodotti per
    > funzionare (tutti) alla massima frequenza di
    > progetto; la frequenza finale di funzionamento é
    > determinata statisticamente (anche se ogni
    > singolo processore é testato) in base a
    > specifiche

    Su questo sono d'accordo, è cos' da tempo, ma credo che non si parlasse delle frequenze quanto piuttosto della difettosità dei core...


    > - a volte escludo per presunzione (precauzione o
    > valori di soglia errate) chip che in realtá
    > funzionano

    Sono d'accordo, se con questa frase intendi che processori potenzialmente in grado di lavorare a frequenze maggiori vengono (molto spesso) commercializzati come modelli operanti più lentamente. L'overclocking si basa solo su questo. Invece un chip che da risposte diverse da quelle attese è difettoso e basta.

    >
    > A meno che non lavori per il controllo
    > qualitá di Intel, non sai come ed in quale
    > fase viene determinato se uno dei core potrebbe
    > essere difettoso e quindi bloccato. Non sai
    > nemmeno come viene bloccato. Ops, manca la
    > slide... il processo é semplicemente piú
    > complesso di quanto descritto nel sito (o da
    > me).

    Annoiato Presumi un po' troppe cose. Si fa prima a dire che tu non sai cosa io non so. L'unica cosa sensata che hai scritto riguarda l'effettiva complessità del processo di progettazione (in quella fase si prevede di poter disattivare o attivare certe funzioni interne ai prodotti in base ai criteri definiti) e di produzione.

    >
    > Io ho avuto la fortuna di lavorare in ST qualche
    > annale fa ed ho espresso un'opinione basata
    > sull'esperienza (non con processori multipuprose
    > e multicore). Magari ho esposto male
    > l'esperienza.

    Secondo quanto hai scritto sopra quindi tu, non avendo lavorato per il controllo qualità di Intel, non sai in quale fase... non sai come... etc.

    >
    > Venendo al punto "formulette di economia", ma hai
    > mai lavorato come direttore di produzione? O di
    > impianto? Qui non stiamo parlando di
    > macroeconomia teorica, ma di recupero di
    > investimento su un prodotto con un periodo di
    > mercato determinato e con un processo produttivo
    > ad
    > hoc.

    Non scrivo sui forum informazioni che permettano, anche indirettamente, di rendermi riconoscibile. Tra l'altro sono convinto che sarebbe difficile verificare certe affermazioni e quindi distinguere chi millanta esperienze da chi invece ha un curriculum vero a meno di esporsi completamente. Ti rivelo però un segreto: il product binning non è un'invenzione ne un'esclusiva di Intel. Lo applicano anche i fabbricanti di lampadine, tanto per dire e le statistiche vengono fatta a posteriori, per verificare quanta parte della produzione si colloca in una certa classe qualitativa non per discernere i prodotti migliori dai peggiori o da quelli guasti.

    > Ultimo punto: documentarsi prima = visitare un
    > sito
    > web?

    Anche, se la cosa ti aiuta. Qualche buon libro tecnico di approfondimento, in lingua inglese preferibilmente, ti darebbe una marcia in più. L'esperienza diretta sarebbe poi l'ideale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: logicamente non loggato
    > > Non puoi testare tecnicamente ed
    > > economicamente allo stesso tempo tutti i
    > > pattern,
    >
    > ??? Forse volevi dire che non tutti i possibili
    > pattern possono essere verificati... questo è
    > ovvio, sarebbe matematicamente impossibile.

    Volevo dire quello che hai scritto.
    Aggiungo: e' possibile verificare tutti i pattern, al costo di un tempo e di un costo di verifica eccessivi se comparati ai tempi e ai costi di una produzione accettabile. (Poi ci sono processori critici...)
    Quindi, si sceglie di provare i pattern che statisticamente garantiscono la funzionalitá corretta del die.

    > Nessuna inferenza statistica, come scritto sopra
    > non è così che funziona. Il die viene provato
    > (semplificando il concetto), come se fosse una
    > rete logica: i pattern sono scelti in modo da
    > coprire il maggior numero possibile di
    > malfunzionamenti.

    Ma come determini qual é il maggior numero possibile di malfunzionamenti?

    > Gli algoritmi per la ricerca di
    > errori basati su pattern sono noti in letteratura
    > e nelle aziende da
    > decenni.

    Ci sono brevetti e circuiti di verifica dagli anni '70 in poi.
    Si basano su distribuzioni di errori...

    > > I punti di cui volevo discutere erano:
    > > - tutti i "die" di una famiglia di processori
    > > hanno un unico design [...]

    > Su questo sono d'accordo, è cos' da tempo, ma
    > credo che non si parlasse delle frequenze quanto
    > piuttosto della difettosità dei
    > core...

    > - a volte escludo per presunzione
    > (precauzione o valori di soglia errati) chip che in
    > realta' funzionano
    >
    > Sono d'accordo, se con questa frase intendi che
    > processori potenzialmente in grado di lavorare a
    > frequenze maggiori vengono (molto spesso)
    > commercializzati come modelli operanti più
    > lentamente. L'overclocking si basa solo su
    > questo. Invece un chip che da risposte diverse da
    > quelle attese è difettoso e
    > basta.

    Ni.

    > Si fa prima a dire che tu non sai cosa io non so.

    Eh, nemmeno tu.

    > L'unica cosa
    > sensata che hai scritto riguarda l'effettiva
    > complessità del processo di progettazione (in
    > quella fase si prevede di poter disattivare o
    > attivare certe funzioni interne ai prodotti in
    > base ai criteri definiti) e di
    > produzione.

    Non mi pare ch tu fossi d'accordo solo su questa, ma anche su altro...

    > Secondo quanto hai scritto sopra quindi tu, non
    > avendo lavorato per il controllo qualità di
    > Intel, non sai in quale fase... non sai come...
    > etc.

    No, ho scritto che a meno che tu non lavori per il QC Intel non sai esattamente in quale fase viene individuato il core difettoso e cosa viene fatto "in produzione" per "disabilitarlo". Altrimenti illuminaci...

    Io dal canto mio non so se adesso si applica ai multicore quello che si applicava anni fa a determinate funzioni del chip.

    > Non scrivo sui forum informazioni che permettano,
    > anche indirettamente, di rendermi riconoscibile.
    > Tra l'altro sono convinto che sarebbe difficile
    > verificare certe affermazioni e quindi
    > distinguere chi millanta esperienze da chi invece
    > ha un curriculum vero a meno di esporsi
    > completamente.

    Ti contraddici: hai paura di venire riconosciuto, ma le informazioni sul forum sarebbero difficili da verificare... concordo che il forum non sia il posto giusto. Ma in questo momento sei paritetico a me = un nick non registrato su PI e con questo ti devi confrontare.


    Ma forse lavori in una fabbrica di lampadine... sai, cosí chiamavano "amichevolmente" la nostra di produzione.

    > Ultimo punto: documentarsi prima = visitare
    > un sito web?
    >
    > Anche, se la cosa ti aiuta. Qualche buon libro
    > tecnico di approfondimento, in lingua inglese
    > preferibilmente, ti darebbe una marcia in più.
    > L'esperienza diretta sarebbe poi
    > l'ideale.

    Lo stesso vale per te sulla parte di determinazione dei costi e prezzo di lancio. Saluti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lorenzo
    > Ultimamente io uso solo amd forse mi sbaglio ma
    > come rapporto prezzo/prestazioni sono piu'
    > favorevoli , e' vero che se capita un quad core
    > con un core difettoso lo rivendono come triplo
    > core , ma personalmente mi sembra piu' giusto che
    > bloccarlo apposta , mica decidono loro che un
    > core
    > debba essere difettoso .. Con poco piu' dei 50
    > dollari se avessero comprato materiale AMD adesso
    > cambiavano il processore ... e gli rimaneva il
    > vecchio da rivendere pure
    > ...


    Beh francamente oggi come oggi propenderei per Intel per quanto riguarda il rapporto prezzo prestazioni, a meno di non scendere su pc ultraeconomici!
  • Ah, beata gioventù, io ho iniziato con un processore NEC V40 compatibile 80188 a 8Mhz. Era un bel computer Olivetti Prodest PC1 con DOS 3.20.
    Niente mouse, niente hard disk, 83 tasti, floppy 720kb, niente scheda sonora, scheda cga a 4 colori in modalità grafica 320x200...
    Che tempi! A bocca aperta

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • Questa era una risposta a http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3243465&m=324..., ma ovviamente PI è un po' bacatello, mi ha chiesto 2 volte il captcha, e alla seconda volta non si è ricordato a che msg stavo rispondendo... Imbarazzato
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pino
    > Questa era una risposta a
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3243465&m=324

    Ti ringrazio per la risposta Occhiolino

    In effetti il 486sx non è stato affatto il mio "primo processore" è stato un 6510 a meno di un megaherz... oggi nemmeno la mia lavatrice ha un chip così modesto!Sorride

    Per la cronaca, si parla dei primi anni '90, passai da un 386DX a 33 (i primi prodotti da AMD) direttamente a un Pentium a 60, "saltando" la generazione 486. Altri tempi davvero.
    non+autenticato
  • - Scritto da: logicamente non loggato
    > - Scritto da: Pino
    > > Questa era una risposta a
    > >
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3243465&m=324
    >
    > Ti ringrazio per la risposta Occhiolino
    >
    > In effetti il 486sx non è stato affatto il mio
    > "primo processore" è stato un 6510 a meno di un
    > megaherz... oggi nemmeno la mia lavatrice ha un
    > chip così modesto!
    >Sorride
    >
    > Per la cronaca, si parla dei primi anni '90,
    > passai da un 386DX a 33 (i primi prodotti da AMD)
    > direttamente a un Pentium a 60, "saltando" la
    > generazione 486. Altri tempi
    > davvero.

    Bella fregata ti sei preso allora i Pentium 90 cambiarono il socket e dopo aver risolto il celebre bug (a me me lo rimpiazzo gratuitamente la stessa intel, mi inviarono un corriere a casa con il processore e chiesero solo di restituire il processore buggato attraverso una busta già prepagata) si dimostrò nettamente più performante del 60 Mhz che tra l'altro essendo prodotto con una tecnologia meno raffinata scaldava parecchio di più!
  • - Scritto da: Pino
    > Ah, beata gioventù, io ho iniziato con un
    > processore NEC V40 compatibile 80188 a 8Mhz. Era
    > un bel computer Olivetti Prodest PC1 con DOS
    > 3.20.
    > Niente mouse, niente hard disk, 83 tasti, floppy
    > 720kb, niente scheda sonora, scheda cga a 4
    > colori in modalità grafica
    > 320x200...
    > Che tempi! A bocca aperta
    >
    > [img]http://www.museo-computer.it/Computer/Olivett

    Era un bel cesso anche all'epoca, considerando che c'erano coste tipo Amiga, Atari ST e ovviamente i primi Mac...Occhiolino

    Senza contare che in quell'anno (1988) Jobs lanciava il fantascientifico NeXT (peccato un po' costosetto).
    non+autenticato
  • questa cosa viene fatta sopratutto per il mercato aziendale.
    In una azienda dopo un paio d'anni i pc diventano lenti e non sempre è "conveniente" formattare per ripulire l'OS.
    Quindi Intel ti dice:"hai il pc lento? comrpati questo upgrade che te lo velocizza senza cambiare niente".
    Al privato credo importi veramente poco questa cosa.
    non+autenticato
  • alle aziende non conviene comprare questa ciofeca perchè hanno normalmente dei contratti i tre anni assistenza compresa che scaricano come un leasing, quindi cambiano tutto, gli conviene.Il vero problema nasce dal sistema operativo che 99 volte su cento è windows che come sappiamo si gonfia col tempo fino a diventare inutilizzabile, a conferma di questo il problema si risolve reinstallando.
    non+autenticato
  • chi fa questi contratti di leasing???sarei interessato per il parco macchine in azienda....
    non+autenticato
  • L'azienda dove lavoro io lo fà con HP
    non+autenticato
  • un'altra trovata commerciale che ai fini pratici non serve a nulla .
    chi ha provato le prestazioni di un core i3 e un core i 7 si è reso conto che la differenza PERCEPITA SULLE PRESTAZIONI È RIDICOLA.
    overcloccare la cpu serve a poco se la frequenza del BUS resta la stessa serve invece molto di piu cambiare sistema operativo passando ad uno piu performante.
    non+autenticato
  • Se navighi, scrivi mail e maneggi un paio di pdf, word, excel e powerpoint hai ragione.


    Se fi compressione/conversione video, rendering, calcolo di modelli e in generale un po' di engineering simulation ti consiglierei di rivedere il tuo giudizio.
    non+autenticato
  • Quanto ci metteranno i vari cracker a mettere in circolazione un software in grado di fare l'upgrade gratis?
    Impossibile? Dicono sempre così, ma poi...
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Quanto ci metteranno i vari cracker a mettere in
    > circolazione un software in grado di fare
    > l'upgrade
    > gratis?
    > Impossibile? Dicono sempre così, ma poi...

    In effetti, se qualche hacker dovesse riuscire a crackrare le cpu, Intel se la piglia in saccoccia...Evidentemente sono abbastanza sicuri di sè da poter rischiare!
  • Penso che nei casi come questo in cui c'è di mezzo il firmware, un hacker più che essere bravo, deve avere dei bravi amici ... Occhiolino
    non+autenticato
  • boh, io sinceramente non rischierei di bruciare un processore con un crack per ricavarne un incremento di prestazioni del 15%...
    non+autenticato
  • ... bruciare il processore mi pare esagerato... sono praticamente gli stessi rischi che uno corre quando cambia la rom ad uno smartphone, eppure lo fanno in tantissimi.
    non+autenticato
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