Alfonso Maruccia

Cyberwar, Cina con le mani nel sacco?

Una apparentemente innocua trasmissione di propaganda mette in mostra più del dovuto. Dando ragione a chi accusa il regime di Pechino di condurre cyber-attacchi contro obiettivi occidentali

Roma - I sospettati cinesi potranno anche dichiararsi non responsabili in merito all'affaire Shady RAT svelato da McAfee, ma una rivelazione quasi casuale proveniente dalla stessa propaganda a uso interno del regime socialista rivela come in realtà i cyber-attacchi contro nemici del popolo (e soprattutto del partito) siano una pratica comune. Al punto da richiedere un software apposito con tanto di indirizzi IP da colpire.

La rivelazione arriva da Epoch Times, pubblicazione con base negli USA fortemente critica nei confronti del regime cinese e vicina all'organizzazione religiosa Falun Gong messa al bando da Pechino. E proprio Falun Gong rappresenterebbe uno degli obiettivi prediletti dai cyber-attaccanti asiatici.

La prova? Un breve video di uno schermo di computer presente in un'università cinese, estrapolato da una trasmissione di propaganda televisiva focalizzata sul cyber-warfare e a uso esclusivamente interno, ma disponibile sul sito Internet dell'emittente cinese CCTV.
In quello spezzone video - presentato da F-Secure sotto forma di immagine GIF animata, viene mostrato un software personalizzato che permette di scegliere un "IP bersaglio" all'interno di un menù a tendina. La lista dei siti disponibili, neanche a dirlo, appartiene alla succitata organizzazione religiosa "proibita" Falun Gong.

Non bastasse questo, l'indirizzo IP mostrato su schermo (138.26.72.17) appartiene a una università statunitense. Quale sia il tipo di attacco e se attacco ci sia stato non è dato saperlo, sintetizza Mikko Hypponen di F-Secure, di certo la semplice esistenza di software per cyber-attacchi automatizzati a matrice cinese è una notizia di notevole importanza.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • AttualitàMcAfee e il cyber-spionaggio lungo un lustroLa security enterprise statunitense dice di aver individuato la più lunga campagna di cyberattacchi mai scoperta. Un singolo gruppo (o un singolo individuo) ha rubato informazioni per anni a organizzazioni in ogni parte del mondo
  • AttualitàCina: non siamo gli hacker di McAfeeUn editoriale del quotidiano di stato contesta il presunto collegamento tra gli hacker cinesi e gli attacchi informatici svelati dalla società statunitense. La Cina non avrebbe nulla a che fare con le cyber-ondate
32 Commenti alla Notizia Cyberwar, Cina con le mani nel sacco?
Ordina
  • Sì sì, gli USA: il bue che da del cornuto all'asino!

    Ma ma queste iniziative sono fatte a seguito del rating dato all'economia USA dalla Dragon Global Credit Rating?
    Le agenzie USA non hanno declassato a parte la timidezza di S&P, ma la Dragon l'ha portata addirittura ad una A semplice.

    Bellissimo articolo tradotto di un giornalista economico latino americano:
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?...
    iRoby
    9515
  • - Scritto da: iRoby
    > Sì sì, gli USA: il bue che da del cornuto
    > all'asino!
    >
    > Ma ma queste iniziative sono fatte a seguito del
    > rating dato all'economia USA dalla Dragon Global
    > Credit Rating?
    >
    > Le agenzie USA non hanno declassato a parte la
    > timidezza di S&P, ma la Dragon l'ha portata
    > addirittura ad una A
    > semplice.

    Tra l'altro quando l'agenzia di Rating ha declassato il debito pubblico USA al livello di quello della Russia le borse asiatiche hanno perso in media un 2%.

    Qui, invece, ai confini con l'impero, le varie agenzie di stampa e i vari giornali sono rimasti in silenzio, per dire la differenza tra le varie realtà.

    Peccato che la nostra realtà, quella occidentale, non abbia in tasca il debito USA e nemmeno i miliardi di dollari in contanti che ha la Cina.

    Comunque per quelli che mi accusano di essere filocinese non sono dell'opinione che la Cina sia migliore degli USA.
  • Ma al di là di tutto, almeno per come la vedo io (che NON sono un economista), avere delle proprietà in un Paese e farlo andar male, a meno di strategie espansionistiche che prevedano anche delle proprie "perdite calcolate" (e vai di fanta-politica), mi pare controproducente.
    Se avessi una bella villa in un paesino, sarebbe nel mio interesse che i dintorni fossero quanto più ameni e belli possibile, onde valorizzare il mio investimento... o no?
    Mi sfugge qualcosa... anzi, parecchio.
    888
  • - Scritto da: Sky
    > Ma al di là di tutto, almeno per come la vedo io
    > (che NON sono un economista), avere delle
    > proprietà in un Paese e farlo andar male, a meno
    > di strategie espansionistiche che prevedano anche
    > delle proprie "perdite calcolate" (e vai di
    > fanta-politica), mi pare
    > controproducente.

    Stai parlando del paradosso dell'investimento nei debiti pubblici?

    Si, è un paradosso. Ma qui siamo molto OT, penso che cancelleranno questo commento, comunque non è un problema.

    Per esempio per l'Italia che sta in area default rischia di non ripagare i suoi debiti se il tasso di interesse risulta troppo elevato (7%) ma quelli che prestano i soldi a noi vogliono più interessi rischiando di perdere il loro capitale perché l'Italia non ce la fa a ripagare il debito a un tasso così elevato.

    In pratica è un comportamento masochistico di chi ci presta i soldi.

    D'altro canto i colonialisti vogliono un paese sottomesso dove potere sfruttare le sue risorse, un po' come fanno i parassiti che succhiano le sostanze nutritive da un altro corpo, a volte sbagliano, succhiano troppo e il corpo muore.

    Non è detto che che la Cina abbia interesse ad avere gli USA in splendida forma anche se ha investito i suoi soldi (una parte) nel debito pubblico USA e anche viceversa è vero, cioè non è detto che gli americani vogliano la Cina in splendida forma anche se hanno rapporti commerciali molto importanti.
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > - Scritto da: Sky
    > > Ma al di là di tutto, almeno per come la
    > > vedo io (che NON sono un economista), avere delle
    > > proprietà in un Paese e farlo andar male, a
    > > meno di strategie espansionistiche che prevedano
    > > anche delle proprie "perdite calcolate" (e vai di
    > > fanta-politica), mi pare controproducente.
    >
    > Stai parlando del paradosso dell'investimento nei
    > debiti pubblici?

    Quello, sì

    > Si, è un paradosso. Ma qui siamo molto OT, penso
    > che cancelleranno questo commento, comunque non è
    > un problema.

    No beh, si parla di "cyberwar", mi pare sensato fare una connessione con politica ed economia: non credo siano atti fini a sè stessi.

    > Per esempio per l'Italia che sta in area default
    > rischia di non ripagare i suoi debiti se il tasso
    > di interesse risulta troppo elevato (7%) ma
    > quelli che prestano i soldi a noi vogliono più
    > interessi rischiando di perdere il loro capitale
    > perché l'Italia non ce la fa a ripagare il debito
    > a un tasso così
    > elevato.
    >
    > In pratica è un comportamento masochistico di chi
    > ci presta i
    > soldi.

    > Non è detto che che la Cina abbia interesse ad
    > avere gli USA in splendida forma anche se ha
    > investito i suoi soldi (una parte) nel debito
    > pubblico USA e anche viceversa è vero, cioè non è
    > detto che gli americani vogliano la Cina in
    > splendida forma anche se hanno rapporti
    > commerciali molto importanti.

    Hai centrato esattamente il punto su cui fatico: che motivo ha, il "venditore", di affossare il suo "cliente"? (e viceversa, naturalmente)
    888
  • - Scritto da: Sky

    > Hai centrato esattamente il punto su cui fatico:
    > che motivo ha, il "venditore", di affossare il
    > suo "cliente"? (e viceversa,
    > naturalmente)

    Il mio pensiero personale è che i rapporti sono molto complessi e quel che appare e viene rappresentato dai media come il venditore e come il cliente non è detto sia così.

    Per esempio non è detto che la prostituta sia il venditore e il puttanier* sia il cliente, se la prostituta è in mano a degli sfruttatori e meglio rappresentarla come "schiava" e il cliente come "aguzzino".

    Nel caso di due stati come ad esempio la Nigeria che ha il petrolio e gli stati che importano il suo petrolio come l'Italia, gli USA e la Gran Bretagna non si tratta di venditore e di cliente ma di un paese schiavo e di aguzzini.

    Dipende da come si rappresenta la realtà.

    Allora alla domanda "che interesse ha l'aguzzino ad affossare la sua schiava" si può rispondere che il rapporto è analogo a quello del parassita e della sua vittima: prendere il massimo senza che la vittima muoia.

    Nel caso della Nigeria significa cercare che il popolo non si ribelli e sovverta lo status quo che significherebbe che il petrolio non arriverebbe più qui in occidente, significa fare in modo che le elite non cambino bandiera e portino il petrolio in Cina, ecc, ecc.

    Questo è il mio pensiero, troverai tante altre persone che la pensano in modo diverso, quindi i miei due centesimi, come si dice.Sorride
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > - Scritto da: Sky
    >
    > > Hai centrato esattamente il punto su cui
    > fatico:
    > > che motivo ha, il "venditore", di affossare
    > il
    > > suo "cliente"? (e viceversa,
    > > naturalmente)
    >
    > Il mio pensiero personale è che i rapporti sono
    > molto complessi e quel che appare e viene
    > rappresentato dai media come il venditore e come
    > il cliente non è detto sia
    > così.
    >
    > Per esempio non è detto che la prostituta sia il
    > venditore e il puttanier* sia il cliente, se la
    > prostituta è in mano a degli sfruttatori e meglio
    > rappresentarla come "schiava" e il cliente come
    > "aguzzino".
    >
    > Nel caso di due stati come ad esempio la Nigeria
    > che ha il petrolio e gli stati che importano il
    > suo petrolio come l'Italia, gli USA e la Gran
    > Bretagna non si tratta di venditore e di cliente
    > ma di un paese schiavo e di
    > aguzzini.
    >
    > Dipende da come si rappresenta la realtà.
    >
    > Allora alla domanda "che interesse ha l'aguzzino
    > ad affossare la sua schiava" si può rispondere
    > che il rapporto è analogo a quello del parassita
    > e della sua vittima: prendere il massimo senza
    > che la vittima
    > muoia.
    >
    > Nel caso della Nigeria significa cercare che il
    > popolo non si ribelli e sovverta lo status quo
    > che significherebbe che il petrolio non
    > arriverebbe più qui in occidente, significa fare
    > in modo che le elite non cambino bandiera e
    > portino il petrolio in Cina, ecc,
    > ecc.
    >
    > Questo è il mio pensiero, troverai tante altre
    > persone che la pensano in modo diverso, quindi i
    > miei due centesimi, come si dice.
    >Sorride

    Consiglio ad entrambi il libro "questa volta è diverso"...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Non Me

    > Consiglio ad entrambi il libro "questa volta è
    > diverso"...

    Io sono rimasto colpito da questo cable:

    "Tra i rapporti di Wikileaks pubblicati oggi dal Guardian e da SaharaReportes una comunicazione tra l’ambasciatore americano in Nigeria e il Vice – Presidente della Shell Ann Pickard: «Non dimenticate che la Shell ha uomini in tutti i ministeri più importanti e che di conseguenza ha accesso a tutto quello che viene fatto all’interno di questi ministeri»."

    http://www.agoravox.it/WikiLeaks-uomini-della-Shel...

    Come corollario c'è ovviamente del sangue innocente:

    "Pfizer paga i risarcimenti per gli esperimenti clandestini sui bambini nigeriani"

    Si tratta di avere usato come cavie i bambini di 200 famiglie, 11 bambini sono morti e molti hanno avuto seri problemi di salute. Ovviamente le famiglie non sapevano di essere utilizzate come cavie ma ritenevano di avere i migliori farmaci disponibili in commercio:

    http://www.agoravox.it/Pfizer-paga-i-risarcimenti-...

    Io se avessi una colonia mia farei anche questo e cioè sperimenterei i nuovi farmaci sui bambini della mia colonia, voi no?
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > Io se avessi una colonia mia farei anche questo e
    > cioè sperimenterei i nuovi farmaci sui bambini
    > della mia colonia, voi no?

    Non c'è più bisogno di usare colonie, lo si fa sugli americani stessi...

    http://info-wars.org/2011/02/24/us-supreme-court-i.../
    iRoby
    9515
  • - Scritto da: iRoby

    > Non c'è più bisogno di usare colonie, lo si fa
    > sugli americani
    > stessi...
    >
    > http://info-wars.org/2011/02/24/us-supreme-court-i

    Si, ho letto che su un sito (non so quanto attendibile) che i bambini in orfanotrofio e altre fasce deboli possono essere usati nei test dei farmaci sotto certe garanzie.

    Però quella che citi tu è la questione dei vaccini che solleva umori contrastanti anche qui in Italia.

    Io mi riferivo all'utilizzo di cavie umane e non in modo figurato ma in modo reale. Cioè si prendono dei bambini e si sperimenta su di loro una sostanza chimica che non si sa che problemi dia, una sostanza nuova che potrebbe essere veleno oppure diventare un farmaco (tra l'altro etimologicamente tutti i farmaci sono veleni ma questa è un'altra storia).

    Ovviamente ai bambini non si chiede il consenso informato e neppure ai loro genitori, anzi ai loro genitori si dice che li si sta curando quando invece li si sta trattando come cavie.
  • Mi trovo abbastanza d'accordo con queste "letture diverse" della realtà, ovvero della "realtà che ci viene propinata dai media": mi son segnato Agoravox tra i siti da consultare, grazie Sandro. Almeno la rete serve a qualcosa.Occhiolino

    ---

    Edito solo per aggiungere: è di tempo fa (anni fa) il fatto che Microsoft abbia mandato l'ambasciatore USA a trattare, in Venezuela, per una fornitura commerciale di Windows al loro dipartimento della scuola.
    Ed avevo letto, sempre ovviamente su stampa alternativa (e quindi "invisibile"), di come gli stessi USA fossero responsabili di attacchi informatici volti a prendere il controllo delle piattaforme petrolifere (sempre venezuelane, mi pare) e che riuscirono a controbattere solo grazie alla loro conoscenza ed al fatto che usavano macchine Linux (quindi non già "bacate" al loro interno, se riesco a spiegarmi).
    Interessante poi tutta la vicenda di Stuxnet, letta di recente su Wired.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 29 agosto 2011 16.12
    -----------------------------------------------------------
    888
  • Ma questa azienda mi pare sia al soldo degli USA nel senso di arruolata per finalità propagandistiche.

    http://punto-informatico.it/3245088/PI/News/kasper...

    Kaspersky ha abbondantemente smentito McAfee:

    «Ma Eugene Kaspersky va anche oltre: definisce "allarmista" il report McAfee, bollandolo come privo di fondamento e distribuito e pubblicizzato in malafede. "Non possiamo credere che gli analisti McAfee non fossero al corrente della totale infondatezza delle loro conclusioni" aggiunge, affermando che il lavoro altrui "diffonderebbe deliberatamente informazioni errate".»

    Insomma questi sono interessati a gettare merd* sulla Cina per conto di terzi: chi se non l'amministrazione USA?
  • Capisco le premesse, ma me ne sfugge un pò la finalità:
    1) non siamo più in epoca di blocchi contrapposti, blu contro rossi, e la Cina ora rappresenta "un mercato" per gli USA (che hanno fatto di tutto per andarci... come anche noi)
    2) la Cina ha le redini del commercio e della politica statunitense abbastanza saldamente in mano, controllando il loro debito pubblico (AKA li può mandare in default abbastanza agevolmente, quant'anche non sia di suo interesse ma proprio il contrario), quindi la "guerra" da che parte sarebbe iniziata?

    Limite mio, ovviamente.
    888
  • - Scritto da: Sky
    > Capisco le premesse, ma me ne sfugge un pò la
    > finalità:

    Se è solo un po' quello che ti manca basta astenersi da quel che dice la stampa e da quel che dice la gente e leggersi un po' di Cable delle varie ambasciate per capire le finalità. Dopo di che (io almeno) si capisce questi americani cosa vogliono, con che armi combattono e i loro scopi.

    > 1) non siamo più in epoca di blocchi
    > contrapposti, blu contro rossi, e la Cina ora
    > rappresenta "un mercato" per gli USA (che hanno
    > fatto di tutto per andarci... come anche
    > noi)

    Queste sono costruzioni giornalistiche, leggi i cable o almeno i resoconti dei cable, Agoravox ha alcuni articoli interessanti ma anche altri giornali non mainstream che si divertono a rappresentare la realtà, hanno articoli interessanti riguardo i cables.

    > 2) la Cina ha le redini del commercio e della
    > politica statunitense abbastanza saldamente in
    > mano, controllando il loro debito pubblico (AKA
    > li può mandare in default abbastanza agevolmente,
    > quant'anche non sia di suo interesse ma proprio
    > il contrario), quindi la "guerra" da che parte
    > sarebbe
    > iniziata?

    Leggiti i cables e avrai diverse risposte alla tua domanda.
    >
    > Limite mio, ovviamente.

    Non c'è problemaSorride
  • Però la Cina ha anche tanta carta "Pagherò" americana ... se vanno giù gli USA la Cina non ne sarà tanto felice....
    non+autenticato
  • Capito, grazie per il consiglio.Sorride
    888
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > - Scritto da: Sky
    > > Capisco le premesse, ma me ne sfugge un pò la
    > > finalità:
    >
    > Se è solo un po' quello che ti manca basta
    > astenersi da quel che dice la stampa e da quel
    > che dice la gente e leggersi un po' di Cable
    > delle varie ambasciate per capire le finalità.

    Ah, i cable, la verità rivelata, molto meglio delle tavole della legge.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guido Lavespa

    > Ah, i cable, la verità rivelata, molto meglio
    > delle tavole della
    > legge.

    Semplicemente quel che molti già immaginavano, intuivano interpolando i fatti. Adesso però sono nero su bianco quindi è più facile comunicare con gli altri condividendo la propria percezione della realtà.

    La realtà è quella descritta dai giornali, il resto sono fantasia di sovversivi di nessuna importanza. Per questo i cables sono poco pubblicati (gli ultimi 35 mila cables non sono nemmeno stati presi in considerazione dai giornali mainstream):

    http://www.agoravox.it/Arriva-un-altra-ondata-di-c...

    Quel che appare nel mainstream (giornali, TV, radio, circo mediatico) esiste il resto non esiste.
  • Tu invece sei un agente al soldo di pechino...
    non+autenticato
  • allora è furbo, almeno Pechino paga profumatamente, Washington è da un paio d'anni che paga a metà gli stipendi ai militariA bocca aperta
    non+autenticato
  • Perchè Kaspersky non è al soldo di Mosca allora?

    Ti ricordo che la Russia è il principale fornitore Militare della Cina, tanto per essere coerenti col tuo ragionamento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollone
    > Perchè Kaspersky non è al soldo di Mosca allora?

    Guarda che io non voglio mica affermare che i cinesi o i russi sono più democratici o meno ignobili, spregevoli degli USA. Però per quanto riguarda la propaganda gli americani sono il numero uno.

    >
    > Ti ricordo che la Russia è il principale
    > fornitore Militare della Cina, tanto per essere
    > coerenti col tuo
    > ragionamento.